[AIB-WEB]


Incontro utenti AIB-WEB e AIB-CUR, Genova, 1998-04-29

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Indice

a
Novità AIB-WEB: il ramo Formazione
b
Dati di funzionamento AIB-CUR
c
Intersezione AIB - AIB-CUR
d
'Auto-moderazione' e funzioni della segreteria tecnica
e
Suddivisioni di AIB-CUR (TOPICS)
f
Interazione tra iscritti e segreteria tecnica
g
Risposte pubbliche o private, nei casi RICERCA
h
Riservatezza dell'indirizzario AIB-CUR
i
Messaggi di informazione commerciale
j
Funzioni della segreteria allargata di AIB-CUR
k
Messaggi di scarso interesse generale

[Non registrata l'apertura (Gatto) e l'inizio di Di Benedetto]

Novità AIB-WEB: il ramo Formazione

[Elisabetta Di Benedetto] [...] per enti pubblici intendiamo enti statali e enti locali, tant'è vero che per esempio in questa pagina non sono presenti neanche i corsi AIB, per fare un esempio che può essere illuminante. Per quello che riguarda i corsi di laurea e i corsi di diploma e i corsi di specializzazione, avete qui l'elenco, quindi non sto a ripeterli io: un'unica cosa è che invece per quanto riguarda il materiale relativo a corsi organizzati da enti locali la carenza è enorme, perché ci sono dei problemi di raccolta del materiale che vi lascio immaginare e di cui comunque parlerà più in dettaglio Gabriele.

Direi soltanto un'altra cosa. Per ciò che riguarda il livello di descrizione si è deciso di mantenersi su un livello abbastanza generale. Cioè, si era discusso quanto in profondità si doveva scendere nel dare le informazioni: in un primo momento ci sembrava bello, non so, nel caso dei corsi universitari per esempio poter scendere nel dettaglio fino al punto da dare gli esami, con i relativi programmi, i docenti &c: ci siamo resi conto che si tratta di un'impresa ciclopica, e quindi dopo aver fatto qualche tentativo l'abbiamo abbandonata ed abbiamo deciso per uniformità di non scendere al di sotto dell'elenco degli esami, quindi dei corsi attivati.

Sui problemi invece che ci sono stati nella raccolta del materiale, nella costruzione poi di questa pagina, che al momento può anche risultare scarna ma che (ripeto) è il risultato di un lavoro di mesi lascio la parola a Gabriele. E, comunque, siamo apertissimi a suggerimenti, critiche, collaborazioni e quant'altro.

[Gabriele Gatti] Allora, io torno solo un momento su una cosa già detta da Elisabetta, perché mi sembra che riporti alla questione rapporto AIB associazione con gli strumenti. Il rapporto AIB con la lista di discussione AIB-CUR è molto più fluida e comunque degna di interesse e di discussione; quella invece dell'Associazione con il suo sito web è un rapporto più istituzionalmente definito. Questo è un po' un motivo in più che ci ha spinto a soprassedere per ora al censimento della varia offerta di formazione in campo bibliotecario che c'è da parte di soggetti privati: perché è inevitabile che presenze, anche semplicemente censite, di questo tipo non possano non essere ricondotte a un qualche riconoscimento da parte dell'Associazione: riconoscimento i cui criteri non esistono ancora; c'è un qualche dibattito all'interno dell'Associazione su una futura eventuale attività di certificazione della formazione professionale che vari soggetti fanno: vediamo un po' cosa succede in questo campo (quindi siamo in un campo politico dell'Associazione), prima di fare una cosa simile.

Riattaccandomi invece immediatamente alla fine del suo discorso, dicevamo il tipo di informazione che si dà per ciascuna di queste cose. L'ideale, diciamo (o forse sarebbe meglio dire la decenza) sarebbe che per lo meno a livello accademico ciascun ateneo che eroga un corso di laurea o un corso di diploma in Conservazione dei beni culturali, in particolare con indirizzo Beni librari, che è quello che ci interessa (o archivistici), avesse almeno una pagina web in cui fornisce informazioni su questa cosa, e che quindi noi si potesse da questa pagina di AIB-WEB linkare a quest'informazione erogata direttamente dagli enti. Così non è, non è per tutti (ovviamente lo è in maniera minore poi per quelle che sono le attività degli enti locali) e quindi in questi casi, se noi riusciamo a raccogliere informazione su altri supporti e per altre vie, trascriviamo sostanzialmente, e quindi creiamo delle pagine verdi. Voi vedrete che, nella pagina che avete sotto gli occhi in fotocopia, nel caso della sede di Ravenna di Bologna, nel caso di Pisa, oppure per quanto riguarda i diplomi nel caso sempre di Bologna, o nelle scuole di specializzazione per la Scuola speciale e via dicendo, c'è un asterisco che identifica la voce: è un modo (forse non è bellissimo: quindi se ci sono suggerimenti, in questo caso formali, grafici (o meglio no, non diciamo grafici, se no poi ... non è nel nostro stile) comunque, suggerimenti formali per questa distinzione) gli asterischi servono a distinguere link a risorse esterne erogate direttamente sulle pagine web degli enti che organizzano questi corsi, da questi casi qua, invece, quelli asteriscati, che son delle pagine verdi (le chiamiamo così) che abbiam costruito noi: quindi in questo caso il link è a un'altra pagina sempre di AIB-WEB che noi abbiamo costruito trascrivendo informazioni che abbiamo ricevuto per altra via.

A questo proposito l'appello, naturalmente, è accorato: a segnalarci (alla redazione AIB-WEB, a noi in particolare, preferibilmente per posta elettronica, per posta ordinaria, come volete) qualsiasi notizia, magari anche in dettaglio, di iniziative di formazione in campo pubblico e accademico di cui, appunto, veniate a sapere, in modo che noi possiamo anche includere queste informazioni, anche se queste informazioni non son messe su Internet da chi organizza.

Non credo che ci sia poi molto altro da dire. Un'altra questione metalinguistica, oltre a quella di questi asterischi che distinguono appunto le pagine fatte da noi, per quel che sappiamo, dalle pagine altrui, che danno direttamente le informazioni, altra questione altrettanto metalinguistica è quella della notazione di questi elenchi che, come vedete, è una cosa sicuramente non funzionale, e forse anche poco comprensibile. Noi abbiamo questi quattro elenchi, per i corsi di laurea, di diploma, le scuole di specializzazione e i corsi organizzati da enti locali o in collaborazione con enti locali, e all'interno di ciascun elenco la notazione è, vedete, '1a' '1b' poi '1bm': evidentemente non può funzionare; abbiamo pensato (ne parlavamo anche con Eugenio) di lasciare visibile questa nostra perplessità perché, come poi si dirà (forse se andiamo sul teorico) AIB-WEB come web da bibliotecari è interessante che faccia vedere anche queste cose tipicamente bibliotecarie: cioè, ci abbiamo un problema di notazione, non sappiamo bene come farlo, perché chiaramente investe poi anche tutti i file collegati, e quindi se Pisa è '1g', i file che riguardano Pisa partiranno da questa notazione; chiaramente, dovendo però inserire una nuova voce all'interno dell'ordinamento alfabetico, tutto questo sballa. Chiaramente, se avete delle idee a questo proposito, è molto da bibliotecari tirarle fuori.

[Gatto] Ringrazio della brevità, ma effettivamente dovrebbe essere una caratteristica che vorremmo costante, cioè: le cose sono sul Web, non è che ci sia molto da discuterne. Comunque direi che, dato che nella serie questo è l'unico argomento specifico AIB-WEB, se ci sono domande su questo o su altri aspetti di AIB-WEB, di farle subito, in modo che possiamo restare in argomento. La mistura AIB-WEB - AIB-CUR è scomoda anche a noi: per la maggior parte la redazione di AIB-WEB si sovrappone, son proprio le stesse persone della segreteria allargata di AIB-CUR: quindi vedere il confine tra le due cose ci è facile quando diamo il comando di scrittura, ma, se no, non è facile distinguere. Certamente vediamo degli scopi diversi fra le due cose. Quindi: domande sullo specifico o sul generico di AIB-WEB (che suppongo sia un oggetto abbastanza conosciuto) ?

Se non ce ne sono, segnalo soltanto che è in programma un seminario specifico organizzato dalla Commissione università e ricerca, a Roma, il 27 maggio: la mattina sarà dedicata ad AIB-WEB, cioè in particolare alla struttura di AIB-WEB e ai metodi di lavoro che usiamo nella costruzione, dato che si tratta di una caso abbastanza anomalo, di scrittura a molte mani (una quindicina, una ventina di mani), a distanza, dove poi tutta la gestione, la comunicazione viene fatta per posta elettronica, con liste di posta elettronica apposite per la gestione di AIB-WEB; con un traffico abbastanza notevole: cioè, come traffico (per dare un'idea) tipicamente superiamo AIB-CUR, in venti persone, per la gestione di AIB-WEB. È quindi è abbastanza interessante, probabilmente, analizzare anche questi aspetti pratici di gestione della cosa: ma non lo farei certamente adesso, avendo un seminario fra circa un mese dedicato all'argomento. In ogni caso, sia i risultati di oggi, sia i risultati di quello usciranno su AIB-WEB (e chissà dove altro ancora), quindi non ci si perde nulla a non anticipare adesso.

Dati di funzionamento AIB-CUR

Dicevo che questo, il rapporto AIB - AIB-CUR, mi interessa abbastanza, ma credo che debba interessare un po' tutti. Il dubbio c'è sempre, serpeggia in AIB-CUR, da una frase smozzicata, un pezzetto, un accenno: c'è, è il nome stesso di AIB-CUR che induce al dubbio: è una cosa dell'AIB oppure no ? La mia soluzione è molto pratica: AIB-CUR è l'insieme degli iscritti ad AIB-CUR, quindi se tutti gli iscritti ad AIB-CUR fossero anche dei soci AIB, per semplice sovrapposizione sarebbe un oggetto e uno strumento dell'AIB. Non è così, e non lo è in misura abbastanza marcata: anzi credo che sia un aspetto positivo avere uno strumento che raggiunge altre persone, che l'AIB con gli strumenti tradizionali non raggiunge, e ovviamente può essere interesse comune delle due parti, gli AIB e i non-AIB, a, non dico unificarsi, ma avere uno strumento di raccordo, che permette comunque per lo meno di comunicare o di passarsi informazioni.

Il dato da cui son partito, perché non quadrava con le mie impressioni e i miei calcoli precedenti, è quello risultante dal questionario dell'anno scorso, di cui abbiamo parlato a Napoli. Il questionario è stato fatto in giugno-luglio, e risultava che di quelli che hanno risposto al questionario il 57 % fosse iscritto all'AIB. Dai confronti che ho fatto ora direi (non sono forse confronti perfetti) però che il dato è più simile a quello che dicevo io (30 %): è la metà di quello dichiarato nel questionario; vuol forse semplicemente dire che quelli che sono soci dell'AIB rispondono ai questionari più volentieri degli altri, cosa pacifica.

Facciamo comunque un passo indietro per chi non è pratico di AIB-CUR, tanto per vedere come stanno le cose attualmente: la cosa si evolve di mese in mese, quindi ci stiamo dietro abbastanza attentamente. Questi sono i dati della chiusura di marzo; quindi i dati grossi sono questi, ed in particolare il numero di iscritti (1315). Le statistiche vengono fatte tutti i mesi e sono pubblicate, è una rubrica che ormai c'è da due anni, AIB-CUR STAT, prelevabile, consultabile e prelevabile da AIB-WEB &c, e il contenuto è esattamente questo. Allora, gli iscritti attuali sono questi, il traffico di questo mese era di 300 messaggi, le solite 12'000 righe (perché abbiamo una media costante di 40 righe per messaggio).

Una cosa che viene sovente chiesta, e non è molto chiara se non viene davvero misurata, è quanti partecipino al discorso AIB-CUR. Senza fare un questione di qualità, perché probabilmente c'è già da vedere un aspetto positivo nel fatto di partecipare, cioè dello scrivere invece che leggere soltanto, qualunque cosa si scriva (che non sia proprio il "reply scappato", quello lo consideriamo sempre involontario), gli indirizzi che scrivono ad AIB-CUR nell'ultimo anno sono 666: cioè circa la metà degli iscritti ha anche scritto, almeno una volta, nell'ultimo anno; non è un grado basso di partecipazione, cioè non è affatto AIB-CUR riassumibile in "scrivono i soliti dieci o venti", assolutamente. Certamente ci sono certi dieci o venti nomi ben noti che intervengono più di altri (io poi sono in testa alle classifiche, con i miei interventi tecnici o quasi, quindi sono fuori gioco).

Questi comunque erano i dati di marzo. Interessante è, ad esempio, il livello di iscrizioni che abbiamo: guardate, queste sono le iscrizioni mese per mese, vedete la linea rossa (è divisa per anni): la linea rossa è una media perequata; siamo stati fermi sulle circa 20-25 iscrizioni al mese negli scorsi due anni, ultimamente c'è un salto abbastanza netto che sembra si mantenga, cioè siamo oltre i 30 nuovi iscritti al mese.

Se notate i dati complessivi (questi sono su tutta la vita di AIB-CUR), nati e morti italiani, nati e morti dall'estero, chiaramente per noi il tasso di mortalità è molto basso, cioè ci si iscrive ad AIB-CUR ma non ci si disiscrive molto (altrimenti non saremmo in crescita); mentre invece per le iscrizioni dall'estero sono iscrizioni di cui possiamo tenere (a parte alcune, che sono stabili perché sono iscrizioni ben note dall'estero) per altre sono iscrizioni di prova, che stanno qualche tempo, a volte addirittura qualche mese e poi spariscono: comunque, non contribuiscono al discorso, e direi che non è il caso di tenerne conto, tranne che per alcuni che ben conosciamo e partecipano.

Il discorso è molto vario: anche questo è un dato, un grafico che trovate nelle statistiche: visto così è poco leggibile, è un grafico disegnato all'antica, se vi faccio così forse lo leggete meglio: la linea nera è l'andamento del numero di iscritti, da cui si vede chiaramente (questi sono numeri indice: 1 è il livello a cui siamo arrivati a marzo) che 0,5 è il livello a cui eravamo a marzo del '96; cioè, abbiamo un raddoppio, attualmente; il tasso di crescita degli iscritti ad AIB-CUR è un raddoppio degli iscritti in due anni. Invece la linea rossa è il numero di messaggi al mese: molto oscillante, chiaramente con dei minimi marcati ad agosto, e qualcosa di altrettanto minimo a dicembre. Questo per dire che non è così immediato farsi un'idea del funzionamento di AIB-CUR guardando solo un breve periodo: possono esserci settimane in cui non capita niente, e la settimana successiva esplode; per cui sono necessari calcoli a lungo termine.

Un grafico che invece non viene pubblicato, se non sotto forma di dati, è questo, che è di difficile interpretazione, ma sembra che dia un'idea, un'altra forma di idea del grado di partecipazione: la linea fortemente oscillante è al solito il numero di messaggi nel mese, ma quella nera è una media perequata (cioè smorzando le oscillazioni, e come si vede si smorzano assai, e c'è un chiaro andamento rettilineo) ed è la lentissima crescita del rapporto fra numero di iscritti e numero di messaggi nel mese. Non è di immediata interpretazione: ma attualmente, se siamo a circa 6 come rapporto, vuol dire che 1/6 degli iscritti ad AIB-CUR ha scritto ad AIB-CUR nel mese, cioè 5/6 degli iscritti non hanno partecipato quel mese alla discussione, all'incirca. Ma, come si vede, chiaramente è in crescita questa cosa: cioè l'aumento, il fatto che gli iscritti raddoppino in due anni non vuole affatto dire che il numero di messaggi o il numero di righe raddoppi in due anni (per fortuna): cioè c'è uno smorzamento naturale della cosa, per cui il discorso resta abbastanza pacifico, equilibrato e tollerabile.

Questi sono i dati di funzionamento, che non so se chiariscono un pochino le domande di chi ad AIB-CUR non partecipa e non ha quindi chiaro come si disponga la cosa. Comunque, siamo attualmente, se vedete i dati numerici, attualmente siamo su una media di 240 messaggi al mese; quindi, dato che contano solo i giorni lavorativi, su una decina di messaggi al giorno i media (che però vuol dire un giorno 2 messaggi, e un giorno 20, non si può assolutamente prevedere).

Intersezione AIB - AIB-CUR

L'argomento "intersezione" lo vedo piuttosto così: questa è la visione globale, ho messo da questa parte AIB-CUR, da questa parte sono i soci AIB, portati sulla stessa scala. Quindi abbiamo circa il doppio di soci nell'AIB rispetto al numero di iscritti ad AIB-CUR. Il confronto è fra i dati attuali di AIB-CUR e l'ultimo elenco di soci pubblicati, che è quello della chiusura del '96 (Agenda del bibliotecario '97). La fascia bianca è la zona di intersezione: cioè è stata un'analisi di incrocio nome per nome, e è il grado di sovrapposizione, quindi, tra le due popolazioni. Per cui si vede (guardiamo soltanto verso destra, AIB-CUR) che quello che il questionario rivelava come un 57 % di iscritti all'AIB (anche) tra gli iscritti AIB-CUR scende parecchio, ed è effettivamente un 28 %, cioè tra 1/4 e 1/3. Ovviamente queste persone sono le stesse che sono di qua, e rappresentano circa 1/7 del totale dei soci AIB.

Ovviamente, detto così, non dice ancora molto: analisi più precise le potete fare voi stessi, se volete, con i numeri, o con la grafica direttamente, perché effettivamente di tratta di grafica in scala. E questo è lo stesso grafico di prima (identico, 100 cm2, 10'000 mm2), suddiviso però per sezioni regionali, dove vedete le due controparti: le sezioni regionali AIB, gli iscritti di quelle regioni ad AIB-CUR. Allora vedete la larghezza delle fasce che cambia enormemente: non sono affatto più in parallelo le due cose; abbiamo, in particolare, tre grossi raggruppamenti in AIB-CUR (e sono Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) che hanno una larghezza simile a quella della più grossa sezione AIB (che è il Lazio, ovviamente). In ciascuna fetta vedete quanto incidono i soci in intersezione: cioè qui la fascia bianca è la parte di cosi AIB che è anche in AIB-CUR, dall'altra parte viceversa, la parte di soci AIB-CUR che è anche nell'AIB.

Oh, non sto ad andare nei dettagli: volevo solo dare delle indicazioni su come potete ragionare per conto vostro, eventualmente, su questo tipo di dati. E l'ultimissima presentazione (spaventosa a vedersi) è la stessa cosa, ma rapportata alla popolazione delle regioni: cioè, è un tentativo di dire che sia l'essere soci AIB, sia l'essere partecipanti ad AIB-CUR esprime un insieme di persone che non solo si occupano di biblioteche (istituzionalmente, di solito) ma anche hanno un certa tendenza all'aggregazione: di un tipo o dell'altro tipo (non è affatto lo stesso genere di aggregazione che c'è nell'essere soci AIB o nell'essere iscritti ad AIB-CUR, sono due gradi per lo meno ben diversi della cosa): però in ambedue i casi, l'insieme delle due cose si può dire l'insieme di "bibliotecari aggregati" e allora possiamo anche paragonarlo alla popolazione delle rispettive regioni.

La popolazione qui è espressa dalla larghezza delle fasce, e invece la quantità di persone è ovviamente l'ampiezza delle fasce. Qui emerge molto più chiaramente una cosa che di per sé è già leggibile prima, il fatto che in certi casi (in particolare in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto) abbiamo in AIB-CUR un numero di iscritti superiore a quello che abbiamo nella rispettiva sezione regionale. Non do nessun giudizio sulla cosa, non si possono dare giudizi su cose del genere, ma è un fatto di cui probabilmente conviene tenere conto. Dipende dalla facilità di connessioni, da un mucchio di condizioni, ovviamente, non posso andare a paragonare la condizione di queste regioni con la condizione della Basilicata; come vedete, la conformazione della Basilicata, questa enorme linea sottile, tutta spostata verso sinistra (cioè, tutti soci AIB) somiglia molto alla situazione del Lazio (che ovviamente ha una superficie molto maggiore, un numero di soci molto maggiore: però, il tipo di asimmetria è lo stesso). E così potete, volendo, cercare delle somiglianze tra le diverse regioni. Anche qui abbiamo questa "trottola" centrale che è la parte dei soci in intersezione, cioè che partecipano ad ambedue. Si potrebbe dire che quella che ha il massimo di intersezione è la Toscana, cioè quella in cui l'essere soci AIB e l'essere iscritti AIB-CUR è una cosa che di solito va insieme; in altre regioni la distinzione è quasi totale, cioè o è da una parte o dall'altra. Ripeto: non vado oltre in questa cosa, ma è un'analisi che secondo me è interessante al di là di AIB-CUR in sé, e (secondo me) come considerazione totale sull'assunto di partenza, cioè "AIB-CUR e AIB sono due cose strettamente legate ?", beh, la mia risposta è "Mica tanto". Quindi, teniamone conto nella gestione di AIB-CUR stessa, cioè nel valutare, ad esempio il perché in AIB-CUR a volte emergano più fortemente che in ambiente AIB emergano opinioni abbastanza sfrenatamente contro le posizioni ufficiali dell'Associazione: è abbastanza naturale, c'è un'enorme quantità di colleghi che effettivamente sono in AIB-CUR per una qualche ragione, ma che non sono affatto nell'AIB, e quindi esprimono le loro posizioni: ben vengano.

Con questo io ho chiuso (e abbastanza ampiamente) quest'argomento, se non ci sono domande.

'Auto-moderazione' e funzioni della segreteria tecnica

[Claudio Gnoli] Ho visto che ultimamente in qualche messaggio c'era il termine AIB in maiuscolo all'inizio, come se fosse una sottolista: ...

[Gatto] Sì, lo è.

[Gnoli] ... può essere un modo di gestire il problema ?

[Gatto] Dunque, secondo me innanzitutto non è un problema. La mia affermazione è che AIB-CUR è quello che quelli di AIB-CUR ritengono che sia: cioè, quella che chiamiamo 'auto-moderazione' è la forma tecnica che usiamo (che porta poi ai difetti nel REPLY-TO, e cose del genere); abbiamo, tra le molte possibili definizioni dello strumento tecnico che gestisce la lista (LISTSERV), abbiamo sempre usato (sempre: da un certo punto in poi) quella per cui chi è iscritto automaticamente ha il suo messaggio distribuito senza alcun filtro; cioè LISTSERV verifica soltanto che l'indirizzo di chi scrive coincida con l'indirizzo che c'è nella lista degli iscritti, ed a quel punto il messaggio viene automaticamente distribuito; soltanto nel caso l'indirizzo non coincida (quindi sia di un vero "esterno" alla lista, uno che proprio non c'entra niente, oppure qualcuno che ha cambiato indirizzo, e quindi bisogna aggiornargli l'iscrizione) il messaggio passa tecnicamente da me per le misure del caso: che di solito consistono innanzitutto nell'approvare (tra virgolette, cioè nel far distribuire il messaggio, qualunque cosa contenga), e poi nell'aggiornare l'indirizzo in modo che di lì in poi la cosa sia di nuovo tranquilla. Questo, per invadere un altro pezzetto della cosa [l'elenco di argomenti in discussione] è il compito principale della segreteria tecnica, cioè tenere in ordine l'elenco degli iscritti in modo tale che l'automatismo di distribuzione sia al 99 % garantito: gli indirizzi che cambiano al mese sono almeno un ventina, quindi il problema non è piccolo, cioè bisogna starci dietro parecchio, perché sapete tutti, usando la posta, che non vi avvisano che il vostro indirizzo è cambiato: vi trovate con un indirizzo diverso, funziona benissimo tutto, tranne una cosa, non potete più scrivere ad AIB-CUR; va bè, al primo messaggio che arriva la cosa viene aggiustata, e questo lo consideriamo assolutamente una necessità tecnica, non un tentativo di moderare la lista, cioè di controllare il contenuto, il tenore, il tipo di messaggi.

Suddivisioni di AIB-CUR (TOPICS)

Sottolista AIB: abbiamo adottato (cioè proposto, ed un certo successo l'ha avuto, pian pianino) quelle suddivisioni di AIB-CUR che per LISTSERV si chiamano TOPICS; è una cosa specifica del tipo di software che usiamo, che ammette all'interno di una lista la definizione di un certo numero di argomenti (chiamiamoli 'argomenti', comunque), di suddivisioni, che vengono identificate dalla prima parola del titolo, purché questa prima parola sia in una forma predeterminata.

Le due più usate, e che vedete ormai consistentemente in uso, sono 'RICERCA:' e 'AGENDA:': sono due suddivisioni chiaramente di forma, cioè son dei tipi di messaggi che hanno un loro specifico. RICERCA è il singolo individuo che chiede aiuto ad altri 1300, 1400: di lì viene per me una deduzione immediata, che la risposta a quel tipo di domanda è all'individuo; "Va bene, siamo tolleranti, abbiamo ricevuto tutti il tuo messaggio d'aiuto, ma la risposta la mandiamo a te, perché agli altri 1299 proprio non interessa" ... non è vero, qualche volta marginalmente interesserebbe, ma come si fa a distinguere quei casi in cui interesserebbe e quelli no ? Dovendo dare, volendo dare una regola semplice, la mia regola semplice è: "A RICERCA non si risponde in lista".

L'altra è ovvia: AGENDA sono eventi che succederanno (presentazioni, corsi, convegni); a quelli non si risponde (cosa c'è da rispondere ?), c'è da iscriversi, c'è da chiedere ulteriori informazioni, ma, anche lì, praticamente mai in lista. Quindi questi sono due casi molto chiari che abbiamo istituito proprio per chiarire la faccenda della risposta: cioè, per qui tipi di titoli non sognatevi di rispondere ad AIB-CUR (perché quello sarebbe il luogo normale a cui vanno a finire le risposte, se non fossero di quei tipi: per quelli, per favore, rispondete a chi vi chiedeva o a chi vi offriva un servizio).

Il caso AIB è un caso speciale, praticamente, di AGENDA. Non l'ho propagandato pubblicamente perché lo considererei non un argomento che vogliamo aprire, cioè "Parliamo in AIB-CUR dell'AIB"; lo intenderei in un modo diverso, proprio anche qui come una suddivisione di forma, cioè "quei comunicati ufficiali dell'AIB, o di suoi organi, sezioni &c"; cioè, in pratica, una parola chiave riservata a quelli che hanno titolo per emettere messaggi del genere. (Non per aprire alcun filone di discorso sull'AIB in AIB-CUR: ché, tanto, non avrebbe molto successo, un po' come la lista SBN-L che dovrebbe proprio parlare di SBN, ma quasi mai ci riesce ... a volte dare il nome specifico ... no, scherzo, naturalmente: ma effettivamente sia in AIB-CUR che da altre parti sembrano un po' tabù ... non voglio dire, ma ...). Allora, questa effettivamente usa la forma delle suddivisioni di LISTSERV (perché questa forma ed esclusivamente questa, cioè al primo due punti, viene riconosciuta, ed allora LISTSERV automaticamente può smistare queste cose in modo differenziato: in particolare è possibile iscriversi, e disiscriversi, non all'intera AIB-CUR, ma a una di queste suddivisioni, effettivamente; ed è questo che intenderemmo fare con la suddivisione che per il momento, di comodo, chiamo INTERBIB (servizi interbibliotecari, per vederla ancor più ampia che il semplice problema ILL, interlibrary loan, dato che potrebbero esserci cose collaterali che interlibrary loan non sono), e questo potrebbe essere davvero il primo caso in cui ha senso (e verrebbe fatto in questo modo) che alcuni siano iscritti a questa suddivisione ma non al resto di AIB-CUR, altri siano iscritti ad AIB-CUR ma non a questa suddivisione (perché ad esempio non hanno una biblioteca tra le mani, e quindi di servizi interbibliotecari non vogliono neanche sentir parlare: tutto è possibile, in una lista di 1400), e offrire la possibilità, almeno sperimentalmente per vedere se funziona, può essere sensato: ci sono strutture che evolvono anche in questo caso, le liste non sono una cosa semplice, se si vuole che funzionino effettivamente, e quindi questi accorgimenti vanno introdotti, pian pianino.

[Vittorio Merlo] Non rischia di mescolarsi con RICERCA, INTERBIB ?

[Gatto] Eh, vorrei ... siamo bibliotecari, spero: una delle cose che si vede poco è che AIB-CUR sia una lista di bibliotecari, a vedere i titoli, l'accuratezza nelle citazione, e tante altra cosette ... ma evidentemente tutti hanno bisogno di dire "Vabbè, il lavoro è quella cosa lì, poi ogni tanto mi dimentico di essere bibliotecario" ... No, dovrebbe essere chiarissimo che son due cose assolutamente diverse: RICERCA è una cosa puramente applicativa, è la domanda specifica che il bibliotecario neanche fa per sé, fa per conto di un utente; non ci dice per fortuna per chi e per come (molti ce lo dicono, sì, per il docente, va bene, non importa), questa è una richiesta di servizio. Questa [INTERBIB] sarebbe per la discussione del problema, sui metodi di fornitura del servizio, sull'uniformarsi di regole e mettersi d'accordo: che è una cosa su cui abbiamo avuto finora, con alterne vicende, ma non molto successo perché lo strumento che usiamo è povero, una lista apposita nata come IND-ILL, che stava per "indirizzario ILL", che doveva servire inizialmente soltanto per metter sù un elenco di biblioteche disposte ad usare la posta elettronica per queste comunicazioni di servizio. S'è poi visto che c'è un consistente interesse: il numero di persone partecipanti era arrivato ad un centinaio, e s'è proposto all'inizio di quest'anno di usarla non tanto per dirsi "Va bè, io ci sono", ma proprio per scambiarsi opinioni e pareri su "Come lo facciamo": non per sostituirsi a niente, ma, visto che abbiamo questo strumento della posta per le mani, come usiamo la posta (chiaramente uno strumento marginale rispetto a un ILL davvero organizzato), comunque, visto che c'è, come lo usiamo per metterci d'accordo su questo. E adesso la mia tendenza, proprio per la pesantezza di una gestione di lista (qui partecipano una settantina), già una lista da settanta indirizzi che abbia un po' di traffico a me personalmente comincia a dare dei problemi, e preferirei grandemente, proprio per tutti gli accessori, la struttura che dà LISTSERV, spostarla ad essere una sottolista ufficiale di AIB-CUR: anche solo, come pregio minimo, tutto l'archivio su questo argomento confluirebbe con l'archivio di AIB-CUR; e quindi farebbe una sezione speciale, ma intersecata con tutto il resto, per cui chi non ha partecipato fin dall'inizio a quello può comunque tenersi in pari, andando a prelevare tutto quello che gli serve dall'archivio: funzione che, da bibliotecario, considero importante per la lista. Per me la lista non è soltanto l'immediatezza di scambio dei messaggi, ma anche il fatto che c'è tutto un archivio che contiene l'intera storia di questo scambio, e a volte basta andare a ripescare, invece che riprendere ex novo (cioè ex vetere, perché si ripetono le stesse cose) un argomento già trattato a iosa anche solo sei mesi prima o un anno prima; a questo servono poi le raccolte estratte dagli archivi.

Non so se questo risponde abbastanza alla domanda: i miei dubbi sul funzionamento tecnico ce l'ho, perché il tutto è basato, ovviamente, sulla perfezione nell'uso dei titoli: il titolo avrà da essere 'INTERBIB:'. E poi, ovviamente, c'è quella precisazione semantica tra INTERBIB e RICERCA: assolutamente bisogna che sia chiarissimo che non son due cose da confondere, cioè son proprio due argomenti di livello diversissimo. Non so se funzionerà, ma cercherò proprio d'introdurlo, come primo caso; i casi introdotti (RICERCA e AGENDA) mi sembrano così chiari che vengono usati davvero abbastanza bene, ormai, nella pratica, per cui dimostrano che una volta chiarito l'ambito, la suddivisione ...

[Merlo] Diciamo che il problema è che i primi tre sono formali, mentre il quarto è di contenuto, e questo può creare ...

[Gatto] Eh, sì, difatti. Per di più abbiamo dei vincoli stretti sul numero di suddivisioni: cioè, non potremmo immaginare di dividere AIB-CUR con la Dewey, le suddivisioni possibili al massimo sono undici contemporaneamente, scordiamoci di fare le suddivisioni matematica, chimica, scienze umane e così via: non ci stanno. Quindi, davvero, sono molto preferibili le suddivisioni formali che sono chiare e si prestano a pochi equivoci: mentre per questa, davvero c'è un forte rischio di equivoco tra l'applicativo (domanda - risposta) e la discussione sull'argomento, che è altra cosa.

[Pavoletti] L'avrai spiegato, ma forse non sono stato attento: la suddivisione RICERCA va usata solo per le ricerche di tipo bibliografico, o anche per quelle ricerche di pure e semplici di informazioni che non sono nel contesto [...], faccio un esempio, "Chi usa Linux in biblioteca?", o cose del genere ?

[Gatto] Nelle istruzioni iniziali ho precisato poi "richieste di tipo bibliografico" (anche se quella per l'indirizzo di un editore secondo me è una ricerca bibliografica). Invece, "Chi usa Linux in biblioteca ?', no, non lo metterei per RICERCA. Cioè, RICERCA per me è una dicitura contratta per 'ricerca bibliografica'. La parola scelta è stata questa, perché ho fatto un'analisi statistica dei titoli usati in passato: ce n'erano circa un migliaio di questo genere (cioè il 10 % di AIB-CUR è di questo genere, interessi privati, privati per conto degli utenti), e questo era il termine che emergeva come prevalente (ma c'era anche 'richiesta' &c): questo mi sembrava il più chiaro; ma col vincolo che fosse una parola sola: quindi 'RICERCA', e non 'RICERCA BIBLIOGRAFICA', che rovinerebbe il meccanismo di LISTSERV. Piccolo vincolo, una volta chiarito che si tratta di quello; d'altra parte sono rare le domande di quel genere [esempio Pavoletti], forse troppo rare.

[Pavoletti] È obbligatorio il maiuscolo ?

[Gatto] No: io preferisco consigliarlo per chiarezza, a dire "questa è una parola speciale, ha quel valore di parola chiave che implica un certo funzionamento, il resto è il titolo vero e proprio". Però effettivamente per LISTSERV è indifferente: io aggiungo parecchie pretese, fisime mie, ma ... funziona lo stesso.

[Pavoletti] Quindi anche gli spazi attorno al due punti, che ci siano o non ci siano non importa.

[Gatto] Possono anche non esserci, ... ma ... se li mettete in ISBD perché non potete anche metterli qui ? [Risate] [...] e non capita niente.

Interazione tra iscritti e segreteria tecnica

[Merlo] Io rimango ancora scettico sul discorso del REPLY-TO sui messaggi RICERCA.

[Gatto] Faccelo, ripeti il discorso, perché ... Scusate, attenzione: qui siamo sui "livelli di segreteria". Con molti iscritti, quasi tutti gli iscritti AIB-CUR, credo, ci sono state lettere con me: con me non in quanto Eugenio Gatto, non sono il "padrone" di AIB-CUR, anche se in inglese la nostra funzione, mia e di Alessandro Corsi che è là, si chiama 'list owner': non possediamo niente, ci chiamiamo, abbiamo tradotto con 'segreteria tecnica'; siamo quelli che possiamo dare i comandi, i comandi di gestione (quindi anche i comandi di cancellazione degli utenti e cose del genere, che non sono affatto dei comandi tecnici: e qui andiamo al secondo livello di segreteria). Comunque, il mio tentativo, da molto presto, cioè dall'inizio del '95, direi, è stato sempre quello di sgombrare almeno AIB-CUR, per facilitarne la crescita sui discorsi professionali veri e propri, perché questo è uno strumento e basta, non va sovradimensionato neanche lui, di togliere se possibile (cioè se non degno di attenzione da parte del migliaio di persone) ogni discorso metalinguistico, cioè sul funzionamento, sui meccanismi di AIB- CUR, dal discorso generale. Cioè trattarlo, come dico, "dietro le quinte": quindi sempre a posteriori, sempre direttamente con la persona specifica che suscita il problema (non problema: con cui si può aver da chiarire qualcosa), ma con colloquio diretto, non in platea, di fronte a 1200, 1300, e ogni mese saran di più, perché farebbe diventare la cosa intollerabile, non ci vedrei più niente di bibliotecario in quel caso, non mi piace, ecco, è un far prevalere lo strumento sull'uso che deve avere. Quindi, molto spesso, molti hanno parlato, scritto, con me "dietro le quinte": non con me come persona, però, davvero, come segreteria tecnica, come appendice della macchina per spiegare o chiarire che, dato che usiamo quella certa macchina in quel certo modo, conviene probabilmente fare così o cosà.

Risposte pubbliche o private, nei casi RICERCA

Qui viene il problema del REPLY: a questo punto di' [rivolto a Merlo] la tua posizione che noi abbiamo discusso a due.

[Merlo] È un esempio recente: la richiesta dell'indirizzo di un editore, era un po' differente dalla richiesta di un articolo o cosa del genere. Arrivata la richiesta di indirizzo dell'editore, io ho mandato il messaggio alla lista, e non alla persona, dicendo l'indirizzo dell'editore: perché in questo modo io dicevo a tutti che questo aveva ricevuto l'indirizzo. Invece tu hai detto, giustamente, "Per errore probabilmente hai mandato l'indirizzo alla lista", e ci siamo messi a discutere "Non, io non l'ho fatto per errore, io volevo informare tutti di non andare a cercarlo ancora". Perché questo non è l'articolo, che io dico "Ce l'ho", e allora ti scrivo "Se non l'hai ancora ricevuto vado a prenderlo, faccio le fotocopie &c"; è una risposta immediata che secondo me è di utilità di tutti, perché se qualcun altro avesse già mandato l'indirizzo io eviterei [...] sono andato in biblioteca, ho cercato un'opera di questo editore, ho preso l'indirizzo, me lo sono scritto, e l'ho trascritto. Allora, in questo senso mi sembrava un vantaggio per la lista rispondere alla lista, e informare tutti; perché se no l'altra soluzione sarebbe: questa riceve l'indirizzo privatamente, e dice alla lista "Grazie che mi avete mandato l'indirizzo": due messaggi invece di uno, alla fine, no ? È chiaro che è un tipo di ricerca specifica, mi rendo conto che è difficile poi [...], però questo tipo di ricerche secondo me si possono (è una domanda, non dico, non do una soluzione), mi viene il dubbio che sia più utile rispondere alla lista, per dire a tutti che il problema è risolto, che non ci siano altre venti persone che facciano la stessa ricerca per questo ... però è una domanda, un dubbio.

[Gatto] Si accettano altre posizioni ... [Due brevi interventi, non comprensibili nella registrazione]. Nella mia prassi normale (ho una serie di lettere, "cartoline prestampate" le chiamo, per i vari casi), io reclamo sia con l'uno che con l'altro: se uno dice "La risposta è alla lista", io dico "No, no, guarda, mandala all'individuo"; se l'individuo dice "Grazie, grazie, ho avuto le risposte", dico "Beh, tientelo, ringrazia chi ti ha mandato le risposte". Cioè, effettivamente, sono piuttosto drastico nella cosa, per una pura questione di chiarezza (secondo me) di chiarezza nello spiegare in generale (poi ci sono delle eccezioni che può essere sensatissimo risolvere in altro modo). Ma, francamente, una delle obiezioni sotterranee ad AIB-CUR è che c'è troppo traffico, troppo traffico insignificante: cioè queste cose rischiano di disamorare o disinteressare ad AIB-CUR quelli che appena appena reggono il volume; c'è il rischio che passino all'iscrizione DIGESTS che è una "mezza iscrizione" a cui costringiamo quando ci sono problemi postali, e che, in somma, la cosa si spenga e che quindi si perda anche l'occasione di discussioni più importanti.

[Vanni Bertini] Mah, è difficile perché ci sono dei casi [...] ricerca bibliografica [...] bisognerebbe mandare a chi ha fatto la richiesta, e non a tutta la lista, anche se poi può essere difficile capire questa distinzione. Però, secondo me, invece, in questo caso, la risposta sulla lista, appunto, oltre a far sì che nessuno continui a lavorare per cercare una cosa che è già stata trovata, [...] ha anche invece un altro senso, cioè è quel tipo di rumore che a me fa piacere vedere perché [...] il meccanismo [...] e ci sono delle richieste e ci sono anche delle risposte effettive, e quindi comunque in qualche maniera mi dà il senso [...] che sia viva, da questo punto di vista; mentre invece non vedere una risposta mi può anche far pensare "Beh, qui non risponde nessuno" [...] quella funzione, naturalmente non è l'unica, quella funzione di ottenere aiuto rispetto a queste cose, però non ne vedo mai il risultato [...]. Io, in altre situazioni, in altre liste che seguo, o gruppi di discussione, queste risposte che arrivano alle liste le apprezzo molto, anche per un altro motivo, poi, perché fra l'altro quella risposta potrebbe interessare anche a me e non solo quello che l'ha fatta.

[Fabio Valenziano] Chiaramente lo strumento lista di discussione è inadeguato per servire a questo tipo di servizi: è un pessimo surrogato di un servizio che servirebbe effettivamente. Finché non troviamo un'alternativa va benissimo utilizzare ancora la lista di discussione per queste cose; [...] quel che dice Merlo è perfetto dal punto di vista dell'inefficacia: immagina, non per una discussione, ma per un'esigenza specifica una richiesta alla lista che potrebbe mettere in moto 1300 persone per rispondere ad un'unica richiesta; oltre tutto, se non viene mandata la risposta dal primo alla lista, gli altri 1299 non si fermano [...] lavorare per produrre la risposta a quello che ha fatto la domanda: quindi, indubbiamente lo strumento è assolutamente inadeguato per questo tipo di servizio. Non abbiamo finora trovato nulla di meglio, quindi [...] continuiamo ad usarlo.

[Gatto] Dunque ... un "di meglio" possibile c'è, e sta in una possibile integrazione, ad esempio, tra AIB-CUR e AIB-WEB. Un certo grado d'integrazione c'è, nel senso che da una parte le informazioni introduttive su AIB-CUR ci sono tutte su AIB-WEB, le statistiche ci sono, le raccolte giornaliere per ricuperare quel che s'è perso sono tutte anche su AIB-WEB, giorno per giorno automaticamente ci vanno. Allora, un'idea che è venuta nel gruppo di segreteria ... (quello allargato, siamo in una ventina, dicevo, e molti ne avete sentiti: Bertini c'è, Ridi c'è, Valenziano non c'è [risate], tanto per dire: siamo sparsi in mezzo, siamo degli iscritti ad AIB-CUR: Gatti c'è, Corsi ovviamente c'è perché siamo i due "owner", e così via). Una soluzione possibile sarebbe proprio di (automaticamente, cioè proprio sfruttando il fatto che sono scritti in un modo specifico) incanalare queste cose su AIB-WEB, cioè dargli addirittura ulteriore pubblicità (non hanno niente di personale, non c'è nessuna privacy da difendere in modo particolare): l'interesse è pubblicizzare al massimo la domanda, e anche effettivamente, per ragioni di efficienza, pubblicizzare la risposta che si sia stata; a quel punto dire che la risposta non va ad AIB-CUR, va ad un certo speciale indirizzo in AIB-WEB, dove viene pubblicata la sequenza delle risposte, non all'individuo, in modo che immediatamente, prima di rispondere, si guarda lì: "Avran mica già risposto ?". Questo non disturberebbe nessuno, e risolverebbe in modo abbastanza efficiente il problema. Non è facile da fare tecnicamente, semplicemente perché non posso andare a modificare LISTSERV per dirgli "Guarda, in quel caso lì, pigliala così"; però, in pratica, volendo (e non è fantascienza) sarebbe: data una certa ricerca, che ha un certo titolo, la prima va ad AIB-CUR, perché è la domanda originale, le successive anche (le risposte vanno ad AIB- CUR), ma AIB-CUR non le distribuisce, le infila nel deposito sul web, e lì si vanno a vedere le risposte. Cioè, effettivamente si potrebbe cercare di sfruttare automaticamente questa cosa per dire: RICERCA di una cerca cosa, la prima si pubblica, tutte le altre si parcheggiano, e chi voleva sapere va a vedere lì tutte le risposte arrivate; si tratta di riuscire a farlo automaticamente.

[Merlo] Sulla pagina web in tempo reale ?

[Gatto] Sì, quello sì: cioè, per mettere sulla pagina web in tempo reale non c'è niente, si tratta di fare una concatenazione.

[Merlo] [Dubbio su coloro che non abbiano accesso WWW].

[Gatto] Oh, questo è un dubbietto possibile, ma direi che lo possiamo dare abbastanza per buono: almeno, a me la maggior parte della gente scrive da Netscape (a me fa orrore Netscape come strumento per la posta, ma comunque) vorrà dire che è abbastanza diffuso. Comunque abbiamo le statistiche dell'anno scorso sulla diffusione, che in effetti sono relativamente confortanti. Comunque, nessuna difficoltà a mantenere, come già stiamo facendo per tutti i documenti, la doppia versione, cioè la versione su AIB-WEB e lo stesso documento prelevabile per posta elettronica: come si aggiorna uno, si può aggiornare l'altro. Comunque, è una cosetta abbastanza macchinosa da inventare: val la pena inventarla ? Beh, sì, di per sé, di per sé sì, vorrei poterla applicare a qualcosa di più corposo che le domande RICERCA.

[Merlo] Il problema è che dovrebbe essere mandata in automatico anche a quello che ha fatto la domanda.

[Gatto] Beh, certo: questo lo do per facile, visto che l'indirizzo di chi scrive c'è sempre ed è obbligatorio. Fin lì, arriverei a farlo anche da solo; per fare l'incanalamento delle risposte successive dovrei poter modificare qualcosetta su LISTSERV, che, come sapete, sta al CINECA di Bologna dove non ho nessun accesso: posso solo mandare delle lettere, io, a LISTSERV, e questo lo rende leggermente più problematico.

Riservatezza dell'indirizzario AIB-CUR

[Manzi] [...] mi viene in mente [...] un dubbio [...] il problema della riservatezza degli archivi: a meno che non ci metti solo la parte di testo, voglio dire, [...] quegli utenti vengono resi pubblici, mentre invece l'elenco degli iscritti [...]

[Gatto] Grosso problema, l'elenco degli iscritti. Ci è sempre piaciuto averlo, è sempre stato considerato uno strumento utile, ma obiezioni sia derivanti dalla legge sulla privacy, sia dal fatto che ha cominciato ad essere usato in modo abusivo (effettivamente, cioè è stato usato qualche volta l'intero elenco degli iscritti AIB-CUR, che era prelevabile da LISTSERV, perché è una delle funzioni usuali per sapere con chi si discute: beh, è stato usato per spedire, non tramite AIB-CUR, ma agli stessi indirizzi, in un modo abbastanza spiacevole perché neanche si sa per che via, cose che non c'entravano niente). Con questo, a maggio dell'anno scorso abbiamo chiuso la leggibilità dell'indirizzario, cioè dell'elenco di corrispondenze nomi - indirizzi; in realtà a chi spedisce abusivamente le corrispondenze non importano proprio niente, basta una lista di indirizzi buoni. Secondo me non ci sarebbe nessun guaio a pubblicare, a lasciare pubblico l'elenco dei nomi; lasciare pubblica la corrispondenza nomi - indirizzi fa storcere il naso a parecchi: dal "Questionario B" (il questionario più tecnico, fatto l'anno scorso, a cui hanno risposto 24 persone) risulta che siamo quasi tutti per la chiusura: cioè, con autorizzazione alla segreteria tecnica di fornire gli indirizzi se vengono richiesti da parte di iscritti, ma non di lasciare la diretta prelevabilità dell'elenco. Cosa che si riflette poi sugli archivi: effettivamente, gli archivi di AIB-CUR contengono l'indirizzo del mittente; ora, a volte può essere un indirizzo vecchio di due anni che non serve più a niente, ma effettivamente gli archivi sono una fonte buona, e quindi con poche manovre chi voglia può fornirsi di una buona parte (666 indirizzi buoni soltanto dalle lettere dell'ultimo anno: c'è da lavorare un pochino, ma mica tanto); la pubblicazione su web facilita ulteriormente la cosa, perché mettere dei messaggi AIB-CUR completi dell'indirizzo del mittente (che documentariamente mi pare abbastanza utile) effettivamente li espone alla pubblicità, cioè diventano degli indirizzi a cui qualcuno può pensare di scrivere. Faccio notare che sviste, non volute ma non risolte, di questo genere le abbiamo: nell'elenco delle raccolte mensili (che sono i file giornalieri, le raccolte giornaliere degli ultimi trenta giorni) sono associate ciascuna all'indice dei messaggi della giornata, e nell'indice volutamente ho lasciato l'indirizzo della persona, del mittente, proprio come strumento alternativo per rispondere, mettersi in contatto con la persona su quel messaggio, per quell'argomento, invece di farlo in AIB-CUR. Anche per il discorso di prima, del REPLY-TO, tenete conto della dimensione: spedire una singola riga ad AIB-CUR vuol dire moltiplicarla 1400 volte, e non è poco. Quindi, quest'aspetto della pubblicità degli indirizzi resta un aspetto abbastanza dibattuto, da continuare a dibattere: la perdita dell'indirizzario AIB-CUR ci spiace, perché è un servizio; in somma, avere 1400 indirizzi ...

[Finisce il nastro: circa 5 minuti non registrati]

Messaggi di informazione commerciale

[Manca l'inizio]

[Riccardo Ridi] A me la pubblicità dà (talvolta) fastidio in televisione, per strada o su riviste generaliste, perché mi tocca sorbirmi un sacco di informazioni non richieste e verso cui non nutro alcun interesse. Quando compro una rivista specializzata in un determinato settore invece voglio trovarci anche pubblicità specializzata, che mi interessa tanto quanto gli articoli. Se in AIB-CUR venissero segnalati, in modo sobrio e seguendo gli standard che cerchiamo di diffondere, tutti i corsi di formazione professionale di ambito LIS, tutte le nuove releases di software di automazione per biblioteche, ecc. non vedrei problemi, anzi mi parrebbe un buon servizio per gli iscritti. D'altra parte, è sempre più difficile distinguere fra presenze commerciali e non-commerciali. E anche, se vogliamo mantenere una certa distinzione fra AIB e AIB-CUR, sarebbe bene non far passare l'idea che l'AIB possa usare AIB-CUR per pubblicizzare pubblicazioni e corsi ma tutti gli altri invece no.

[Bertini] [...] a me un po' infastidiscono perché hanno un carattere locale [...] annunci di cose che non hanno una rilevanza, chiaramente non possono interessare se non, poniamo, gli iscritti alla lista di una determinata provincia, al limite: secondo me inquinano la lista, perché interessano solo un sottogruppo. Ma se un'iniziativa di qualsiasi tipo, anche a carattere commerciale, però ha rilevanza [...] può essere per tutti, non vedo perché non metterla [...] già è stato fatto, [...] CENFOR [...] . Lo stesso discorso per me è applicabile per quel che riguarda comunicazione e informazione provenienti da aziende; se un'azienda poi invece mi mette un annuncio rispetto, non so, ai suoi utenti del Friuli, a me infastidisce; ecco.

[Valenziano] Posso intervenire anch'io ? [...] il CILEA [...] però anche noi vendiamo dei servizi a pagamento: faccio l'esempio dei corsi, che è quello che probabilmente si ritrova anche per altri fornitori di servizi a pagamento. Io, il problema qualche volta me lo sono posto, effettivamente: in qualche caso cioè devo aver anche mandato la segnalazione ad AIB-CUR, in qualche altro caso no. Però, obbiettivamente, mi son posto il problema se non abusavo dello strumento per fini commerciali, per promuovere le iniziative commerciali del mio ente.

[Merlo] Anche l'AIB [...].

[Ridi] C'è da considerare anche un aspetto relativo al concetto di "comunità virtuale", di "appartenenza" a un gruppo sociale. Per esempio, se uno è iscritto, ci sta, nell'AIB-CUR, si sorbisce tutti i messaggi che scrivono gli altri: non ` un problema se, poi, avverte anche di quello che fa. M'infastidisce di più quello, la ditta, il soggetto, che non è iscritto ad AIB-CUR, non glie n'importa nulla, non si preoccupa di capire gli usi della tribù, ma manda, magari ad Eugenio "Per favore, mi trasmetti questo". Ecco, quindi dipende molto anche dal mittente. Lo stesso messaggio, se viene da uno che magari si fa vivo anche per dire delle cose che non sono pubblicitarie, poi dice una cosa pubblicitaria, è difficile che mi dia fastidio.

[?]. [...] a quel punto non si può più entrare nel merito, chiunque avrebbe il diritto di [...]

[Gatto] Questa è la ragione principale della contrarietà ...

[Interventi confusi, brevi]

[Bertini] [...] contrario al subject [...] upgrade del software, capito ?, senza aggiungere informazione [...]

[Di Girolamo] Rileva una contraddizione su quanto si è detto prima, cioè: si trova scorretto il prelievo dell'intero indirizzario AIB-CUR al fine di trasformarlo in un file per distribuire le proprie comunicazioni da parte di un'azienda commerciale, al punto che se ne è vietato il prelievo invocando la legge sulla privacy, mentre quasi si pare disposti ad accettare che la medesima azienda ottenga lo stesso risultato attraverso la stessa AIB-CUR. Anche l'uso di AGENDA appare improprio nel caso di corsi a pagamento. Il timore è che qualora le presenze commerciali passassero dalle semplici informazioni sui corsi di aggiornamento a qualunqe tipo di "cosa" riguardante le biblioteche (attrezzature, software, hardware e perché no, libri) la lista ne risulterebbe appesantita al punto da incentivare l'abbandono da parte di chi la riteneva unicamente (e correttamente) strumento di discussione. L'uso di un subject specifico (es. PROMOZIONE:) sarebbe controproducente rendendo di fatto ammesso l'uso di una lista (meglio gruppo) di discussione come lista di distribuzione.

[Dibattito confuso]

[Di Girolamo] [...] non sarei contrario, in linea teorica, a che AIB-WEB avesse dei banner anche messi a pagamento a disposizione dei produttori; cioè, il web lo vedo come strumento adatto per la pubblicità, le liste di distribuzione no. Voglio dire che nei due tipi di pubblicità [...]: perché è una cosa che ti arriva, mentre il web è una cosa a cui tu accedi per tua volontà. [...]

[Merlo] I corsi, allora, non li metteresti più, però, i corsi a pagamento; e il congresso AIB è a pagamento: quindi non ci metti più nella lista che c'è il congresso AIB ! A rigore ...

[Gatto] Scusate: lasciatemi a questo punto dire anche la mia posizione, che so che è drastica, non condivisa da tutti perché è difficile da sostenere, però rende abbastanza difendibile la cosa. Io insisto, personalmente (ma questo non vuol dire che AIB-CUR sia quello che io voglio personalmente, io sono uno su 1400), che effettivamente si chiami non addirittura 'lista' di discussione, ma io insisto su 'gruppo' di discussione, cioè sull'aspetto comunitario della cosa: e mi va benissimo che nella discussione ovviamente partecipino tutti i possibili attori di una discussione. Che la discussione abbia anche bisogno a volte di informazioni, e contestuali, cioè specifiche, che danno addirittura oggetto e motivo di discussione, mi va altrettanto bene. Non ci vedo nessuna distinzione tra commerciale e non commerciale: secondo me, mettendo il limite molto più verso il basso, siamo tutti commerciali, stiamo tutti vendendo qualcosa, anche soltanto la nostra stessa presenza in pubblico in AIB-CUR. C'è qualcuno evidentemente (ma li vediamo tutti, li riceviamo questi messaggi) che come scopo di AIB-CUR vede la possibilità di esserci, ogni tanto, come firma in una lettera; oh, dobbiamo dire "No, quelli lì che sono forse un tantino megalomani ... dobbiamo escludere ..." ? È una strada pericolosissima, cioè io sono per l'assoluta non regolamentazione, fidando nel fatto che finora ha funzionato: e secondo me può continuare a funzionare all'infinito, finché non arrivi un evento catastrofico, che la sede di discussione di AIB-CUR è AIB-CUR stessa, nonostante tutti i gruppi di segreteria: se c'è una questione grossa che salta fuori, le reazioni sono quelle degli iscritti AIB-CUR, e molte volte senza che nessuno le solleciti e le voglia ci sono le reazioni a caldo, immediate, di qualcuno che si sente urtato da un qualcosa; ci sono reazioni più discrete che mi ricevo io o la segreteria. Faccio presente, che sulla questione della "non commercialità", cioè delle obiezioni alla commercialità, di certe cose comparse in AIB-CUR non ho mai avuto obiezioni da nessun iscritto bibliotecario di AIB-CUR, ma ho sempre avuto lettere o telefonate da "altre ditte", iscritte ad AIB-CUR: quindi, signori, se è un affare delle ditte, se la vedano: se la vedano con l'intero pubblico di AIB-CUR; cioè, mandino pure, non scoraggiamo nessuno a mandare informazioni ad AIB-CUR perché dobbiamo discuterci sopra, ben venga (con nomi e cognomi, e se vogliono anche i prezzi, non ci si vergogna di queste cose), ma però sappiano che alla pari ci sono altri 1300 che gli possono sparare contro. Quindi, secondo me la discrezione è garantita: poi, la tolleranza in AIB-CUR risulta essere altissima, cioè è raro che scappi la pazienza a qualcuno; ma è chiarissimo che se un argomento non suscita discussione molte volte è perché lo si lascia cadere con disgusto (è già capitato, chiaramente; a volte purtroppo non è capitato). Ma è sicuro che collettivamente stiamo esprimendo in AIB-CUR un alto livello di tolleranza, ma assolutamente non acritica: il giudizio c'è, e il non continuare una certa discussione è una delle forme più esplicite di sospensione dell'iscrizione dell'individuo: sta iscritto ad AIB-CUR, ma è probabile che non insisterà su quell'argomento per lungo tempo.

[Di Girolamo] Nella discussione, va bene, ma nel mandare un messaggio informativo o promozionale, non è che uno lo manda con l'intenzione di farci una discussione, per cui [...] ...

[Gatto] Ma, secondo me, tutti ... L'eccessiva ritrosia di qualche ditta nel mandare messaggi è perché valutano benissimo l'impatto negativo che potrebbe avere un messaggio mal mandato: dieci risposte contro, che semplicemente dicano "I messaggi commerciali qui non li vogliamo" sono una pubblicità negativa che forse ... non piace.

[Bertini] [...] è giusto, la protesta, appunto, farla apparire pubblicamente. Io ho esperienza di altre situazioni, di altri gruppi [...] un esempio semplice. In un gruppo si parlava [...] servizi telematici: parlando di queste cose, interviene uno che dice "Sì, ma queste persone [...] voi non sapete tutta una serie di problemi"; al che: "Come, diccelo"; e viene fuori che questo è un consulente commerciale [...] delle informazioni, poi il risultato era chiaramente, lui non l'ha detto [...] "Venite da me [...] consulenza". [...] la prossima volta che vi parlo [...] si è anche sputtanato, nel senso che chiaramente ha fatto una cattiva figura. Secondo me, esiste [...]

[Ridi] Anch'io amo pensarlo, ma bisognerebbe che esistesse davvero una sorta di razionalità collettiva inconscia, che esprima una forma di responsabilità collettiva: speriamo che ci sia.

[Gatti] Allora, Riccardo, istituiamo proprio un servizio d'ordine, oltre alla segreteria, [...] compito di bombardare di e-mail quello che si comporta male, senza bisogno di dare un codice deontologico: cinquanta persone ...

[Bertini] [...] in particolare a un'azienda che ha esagerato, le altre a quel punto probabilmente [...] il problema è ...

[Brevi interventi confusi]

[Gnoli] C'è anche il problema opposto, in un certo senso: cioè, delle persone che vorrebbero parlare dei servizi di altre aziende, che non sono loro, ma non osano, perché [...] la domanda in lista perché magari li potrebbero attaccare [...]; ed era in questo caso un editore (Masson) che forniva una vendita via Internet [...] "Non lo facciamo noi dell'azienda perché potrebbe essere considerato commerciale".

[Ridi & al.] Si tratta di scrupoli eccessivi.

[Gatto] Sì, ma questo è nascondersi dietro a un dito. Effettivamente, forse noi non abbiamo le idee tanto chiare: ma gli altri molto di meno. Cioè, dire "commerciale" un qualcosa solo perché ha un prezzo, se non ha un prezzo allora no: ma figurati, ci son tutti i valori commerciali nascosti, che valgono, eccome. Forse noi abbiano un'idea collettiva abbastanza chiara di quel che va e non va, proprio per esperienza pratica, e la cosa non ci spaventa molto: io sento più perplessità dalle parti interessate, che da parte nostra, alla cosa.

Funzioni della segreteria allargata di AIB-CUR

Comunque, secondo me, il caso grosso ha ancora da capitare: è sicuro che se capita lo vediamo tutti, e lo risolviamo collettivamente; perché son cose che poi capitano nel giro di un giorno o due: cioè, avrete visto che l'andamento tipico è a fiammate, se capita una cosa di questo genere ci saranno immediatamente tre o quattro messaggi feroci in lista, poi qualcuno che dice "Ma state bravi, 'ste cose non si fanno così", ci sarà qualche messaggio dietro la lista che mi sorbisco io e passo agli altri della segreteria: e poi basta, il tutto finisce, il caso sarà capitato. Se ha da continuare ad essere nel costume, ricapiterà sei mesi dopo. Per ora non risulta (ma dipende dai livelli di sensibilità di ciascuno) che sia mai capitato niente di questo genere: per chi sia ipersensibile a queste invasioni, invece è già capitato almeno 18 volte, 20, 50 ... Questo lo deduco anche dalle risposte al "Questionario B", dove c'era anche una domanda "Quanti messaggi irrilevanti o non interessanti &c ?"; su 24 risposte c'è una variabilità totale: c'è chi dice "Una decina" e chi dice "L'80 per cento". Chiaramente soglie diverse, ma anche una diversa valutazione di cos'è irrilevante, cos'è intollerabile; è chiaro: se tutto quello che non m'interessa lo considero anche irrilevante, cioè lo vedo molto soggettivamente, va bè, AIB-CUR allora è una schifezza dove l'1 % è rilevante, forse; ma invece se lo vedo come effettivamente il tentativo (il questionario voleva essere non l'espressione del tutto individuale, ma di come ciascuno di coloro che rispondevano vedeva la comunità di AIB-CUR) ... beh, pesando la cosa, rilevante per una trentina, rilevante per una decina, rilevante per un centinaio, in totale la rilevanza totale non è così bassa. Però è difficile dare una veste anche sotto forma di regolamento (da cui rifuggo) a questa sensibilità collettiva; che secondo me, però, dall'esperienza passata, probabilmente verrebbe fuori abbastanza automaticamente in caso di guai: se no, comunque, abbiamo i due livelli di segreteria, e comincerebbero ...

Messaggi di scarso interesse generale

[Bertini] [...] a me personalmente una serie di messaggi, [...] magari aventi a che fare [...] sindacale, livelli &c &c. [...] commerciale, ma economico evidente, e per me di pochissima rilevanza, e per molti altri; magari [...] bibliotecari statali, che avevano interesse, e tutti gli altri no; o gli universitari, e così via. [...] sempre detto "Va bè, [...] anche questi", però non mi sognerei mai di dire [...]

[Ridi] La valutazione della rilevanza e dell'interesse di un messaggio è di una enorme soggettività. Ricordo che una volta è emerso in lista che addirittura secondo alcuni il prestito interbibliotecario non è un argomento di interesse generale. È impossibile definire a priori qualcosa che sia per forza d'interesse per tutti, ci sara' sempre un sottoinsieme di iscritti che lo ritiene irrilevante.

[Merlo] Secondo me si potrebbe provare (non so se si può fare come segreteria tecnica) a correggere la pigrizia di alcuni: quelli che mandano i dati [...] sezione Veneto si possono fare una lista e mandarli solo [...]: è il primo esempio che mi viene in mente. [...]

[Ridi] Sì, sì, sì, quella è una cosa che a volte si fa: si suggerisce "Guarda, OK, va bene, ma potresti anche fare diversamente, forse non ci hai pensato, ma ci sono altri modi per ottenere lo stesso risultato con minori problemi"; c'è chi recepisce, c'è chi ignora, ci sono altri che lo prendono come un'incitazione a perseverare. [Risate]

[Chiara Rabitti] Comunque, per [...] informazioni commerciali, si potrebbe fare una specie di vaccino, cioè mandare un falso messaggio pubblicitario, marcatamente pubblicitario, in lista, provocare gli anticorpi ... [Risate]

[Gatto] Metodo sperimentale ! ... Anche per questi suggerimenti: non ho "cartoline prestampate" per questi casi, perché non sono molto comuni, ma certamente anche in questi casi, molto spesso (se non è un caso già noto e con cui s'è già discussa la questione e quindi si sa che non val la pena rinvangarla) normalmente al primo caso c'è un tentativo di suggerire metodi diversi per quel certo tipo di distribuzione; in certi casi proprio non funziona, e anzi è controproducente, per cui ...

[Merlo] Ma sarebbe anche più utile per la persona [...]

[Gatto] Eh, sì ... ma evidentemente ci sono casi in cui quella comunicazione o informazione non va affatto presa al valore facciale, cioè non è mandata per mandare quello, ma per mandare qualcos'altro: non lo so, nessuno di noi lo capisce, lo capirà l'autore: amen, messaggio scappato in più. Cosa vuoi che dica? Non possiamo andare a infilarci nel contenuto, nella mentalità di ciascuno, se vogliamo avere ... Prima, ridendo, con qualcuno dicevo che ci è comunque necessaria una zavorra per restare a galla, in AIB-CUR; abbiamo bisogno (mi son formato la convinzione) che perché AIB-CUR funzioni come strumento e come veicolo, esprima il "rumore del motore", cioè si sappia che è in funzione, ha bisogno di un certo traffico; altrimenti su altre liste vedo che quando si spegne per un momentino poi si spegne per lungo tempo, cioè effettivamente la mancanza di continuità nel flusso di messaggi (di qualunque genere siano) fa spegnere la lista, e per ricominciare ce ne vuole, e quindi si va a picchi improvvisi e inutili (perché nessuno è abituato, e non funziona). Quindi, bisogna accettare quel certo livello di rumore perché ogni tanto possa funzionare da supporto anche per argomenti "più furbi", di interesse più generale, di contenuto più serio. Quindi, poi, sulla qualità, sul tipo di rumore, se tanto è il rumore che serve a tenere in vita lo strumento (cioè è il fruscio di fondo che adesso le radio non fanno più perché son tutte perfette, ma una volta c'era il fruscio della portante che comunque faceva capire che sulla stazione ci si era), bè, non starei a indagare tanto, ecco. Secondo me (e sono cose che ho imparato vedendo AIB-CUR, mica ne sapevo niente prima) se AIB-CUR funziona a certi livelli, è anche perché c'è questo tasso di rumore; il dar voce anche a esigenze di scarso rilievo, ma che mantengano lo strumento in funzione ... Finché la cosa non è enormemente costosa, cioè non diventa davvero un fastidio denunciato e sentito come pesante dagli iscritti stessi, credo che il miglior compromesso sia star fermi, e vedere come va avanti.

Vi è sufficiente come discorso ? Possiamo chiudere ? Abbiamo chiuso.

 


© AIB, EG, 1998-06 (rev. 2000-11-11)

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