Associazione italiana biblioteche. BollettinoAIB 2001 n. 4 p. 409-439
1 A framework for the epublishing ecology, draft version 0.78, 25 settembre 2000, http://www.openebook.org/framework/. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 2 EBX system specification, draft 0.8, 9 giugno 2000, http://www.ebxwg.org/pdfs/spec.pdf. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 3 Andrew Cox - Sarah Ormes, E-Books, in: Library & information briefings, Issue 96, March 2001, http://litc.sbu.ac.uk/publications/libs/libs96.pdf. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 4 Una rassegna - comunque parziale - è offerta da Ruth Wilson, The problem of defining electronic books, novembre 2000, documento sviluppato nell'ambito del progetto EBONI, http://eboni.cdlr.strath.ac.uk/documents/definition.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 5 Si veda ad esempio la definizione di digital book in Clifford Lynch, The battle to define the future of the book in the digital world, in: «First Monday», 6 (2001), n. 6, http://firstmonday.org/issues/issue6_6/lynch. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 6 «At its simplest level, an e-book consists of electronic content originating from traditional books, reference material, or magazines that is downloaded from the Internet and viewed through any number of hardware devices». Ana Arias Terry, Demystifying the e-book, in: <<Against the Grain>>, 11 (1999), n. 5, p. 18-21, http://www.against-the-grain.com/ATG_AnaEbook.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 7 «The term eBook applies to published materials, such as reference books, scholarly monographs, and trade books that have been converted into digital format for electronic distribution», http://www.netlibrary.com/about_us/public/faq.asp. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. Sul servizio NetLibrary torneremo nel seguito di questo articolo. 8 Giuseppe Laterza, Chiamiamolo DIASS, intervento presentato in occasione del convegno Il libro elettronico entra all'università: quali e-book per la didattica e la ricerca?organizzato dall'Università della Tuscia l'8 maggio 2001, http://www.unitus.it/confsem/ebook/discussione3.htm. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 9 In maniera in parte analoga, nel riassumere le conclusioni di un gruppo di lavoro del CNRS francese sul tema, Jean-Gabriel Ganascia sostiene che il termine libro elettronico «est restrictif, car le livre désigne un support particulier de l'écrit qui est advenu à un moment donné dans l'histoire; il est restrictif de parler de livre, là où tous les supports de l'écrit, du son et de l'image sont convoqués&», http://www-apa.lip6.fr/GIS.COGNITION/livr1.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001.
10 Si vedano al riguardo gli interessanti risultati di Miriam Schcolnik, A study of reading with dedicated e-readers, dissertation submitted in partial fulfillment of the requirements for the degree of Doctor of Philosophy, Graduate School of Computer and Information Sciences, Nova Southeastern University, Fort Lauderdale, 2001, http://www.geocities.com/mschcolnik/schcolnik.pdf, oppure http://www.ebookweb.org/images/survey.miriam.schcolnik.pdf. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 11 La definizione qui proposta costituisce una rielaborazione - e in parte una specificazione -di quella suggerita in Marco Calvo, Fabio Ciotti, Gino Roncaglia, Marco A. Zela, Frontiere di rete, Roma-Bari, Laterza 2000, p. 105-106; su questo tema cfr. Katia D'Eramo, E-book: le metamorfosi dell'editoria dal libro di carta al libro elettronico, tesi di laurea, Università di Roma La Sapienza, Facoltà di Sociologia, corso di laurea in Scienze della comunicazione, p. 43-47. Abbastanza vicino alla definizione qui proposta è il significato più recente e specifico del termine individuato da Sarah Ormes in An e-book primer, An issue paper from the Networked Services Policy Taskgroup, http://www.ukoln.ac.uk/public/earl/issuepapers/ebook.htm. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001: «E-book is a vague term which is used to describe a text or monograph which is available in an electronic form. An e-book could be a novel published on a Web site, a short story available to be downloaded as a word processing file or even a diary in a very long e-mail! Increasingly though the term e-book is used specifically to describe a text which requires the use of e-book software or hardware to be read. This software or hardware reproduces the text in a high-quality, easy-to-read digital format which aims to replicate the text quality available in a paper-based book». Dal nostro punto di vista, tuttavia, l'or che abbiamo riportato in corsivo dovrebbe essere un and 12 È d'obbligo ricordare al lettore che l'analisi qui proposta, in base alla quale sul medio-lungo periodo la diffusione di dispositivi di lettura di buona qualità limiterà il ruolo delle tecnologie di print on demand, non è condivisa dai molti operatori del settore che vedono invece nel print on demand la vera rivoluzione introdotta dalle tecnologie digitali nel mondo dell'editoria. Una tesi di questo tipo è ad esempio sostenuta in Jason Epstein, Reading: the digital future, in «The New York Review of Books online», 5 luglio 2001, http://www.nybooks.com/articles/14318. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 13 L'Università della Tuscia, molto attiva nel settore e-book, ha recentemente manifestato l'intenzione di entrare anch'essa fra i membri associati del Forum. 14 Per un primo orientamento rimandiamo a tre risorse di rete ormai canoniche: il sito XML Coverpages (http://xml.coverpages.org; il sito è gestito da Robin Cover ed è ospitato dall'OASIS, Organization for the Advancement of Structured Information Systems, in collegamento con XML.org), il sito XML.com (gestito dai gruppi editoriali O'Reilly e Seybold) e il già citato sito dell'OEBF (http://www.openebook.org) 15 . Ad esempio, all'elemento dc: Contributor è aggiunto un attributo role; cfr. OEB Publication Structure 1.0.1., Recommended Specification July 2, 2001, http://www.openebook.org/oebps/oebps1.0.1/download/2001-07-02_OEBPS1.0.1_recommended/hoeb101.htm#section1.4.5. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. Per ulteriori informazioni sulle specifiche Dublin Core si veda il sito della Dublin Core Metadata Initiative (http://www.dublincore.org). 16 Una soluzione aperta in questo settore può basarsi sull'adozione di voucher, codificati in XML e contenenti indicazioni relative ai diritti di lettura di un certo titolo, accompagnati dal puntatore al file protetto del libro e dalla relativa chiave di accesso. In sostanza, il voucher - emesso da uno specifico voucher server - funzionerebbe sia come certificato di possesso, sia come chiave di accesso al libro; il formato del file protetto resterebbe invece non specificato, in modo da permettere di utilizzare lo stesso meccanismo per formati diversi di e-book, proprietari o no. Un sistema di questo tipo è adottato - pur se in un contesto proprietario -; dal sistema di DRM della Adobe ed è alla base dell'Electronic Book Exchange System al quale l'EBX working group aveva iniziato a lavorare. Cfr. http://www.ebxwg.org/pdfs/spec.pdf . Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 17 Per una prima introduzione al formato OEB, destinata a utenti con un minimo di conoscenza di XML, si veda Didier Martin, Opening the e-Book, ottobre 2000, http://www.xml.com/pub/a/2000/10/18/ebooks. Per creare e-book in formato OEB possono aiutare gli strumenti messi a disposizione in rete dal progetto Xhub della Brown University, http://www.stg.brown.edu/projects/Xhub; sempre la Brown University offre anche un servizio di validazione online per controllare la correttezza formale dei pacchetti OEB, http://www.stg.brown.edu/service/oebvalid/. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 18 Non va tuttavia nascosto al lettore che di fatto, al momento, fra i formati basati su OEB a farla da padrone è il formato Microsoft Reader, del quale ci occuperemo fra breve. 19 Maggiori informazioni sul concetto di sub-pixel font rendering - che abbiamo qui presentato in maniera estremamente sintetica, a scapito della precisione -possono essere reperite nell'eccellente sito dedicato a questo tema dalla Gibson Research Corporation, http://grc.com/cleartype.htm. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 20 Oltre a quelli offerti gratuitamente dalla stessa Microsoft, che permettono la realizzazione di e-book a partire da file Microsoft Word, si segnalano in particolare i programmi offerti dalla società Overdrive (http://www.overdrive.com), che offre anche la possibilità di produrre e-book attraverso una semplice interfaccia Web, all'indirizzo http://www.ebookexpress.com. In particolare, il programma Overdrive ReaderWorks consente di realizzare e-book per Microsoft Reader partendo da un pacchetto OEB. 21 Nella versione precedente del programma, la 1.5, il limite era ancora più serio, dato che le attivazioni possibili erano solo due. 22 Il Compaq iPAQ, uno fra i più diffusi lettori di prima generazione, è l'unico in grado di essere aggiornato a PocketPC 2002 senza modifiche hardware. 23 La strategia Microsoft sembra invece quella di differenziare gli strumenti di lettura riservati agli e-book da quelli utilizzati per scaricare e leggere contenuti relativi alle news e all'attualità. Quest'ultimo settore resta infatti appannaggio delle versioni portatili di Internet Explorer, magari affiancate da un software specifico come il fortunato AvantGo (http://www.avantgo.com). 24 Il termine e-document è spesso utilizzato con riferimento a due tipologie di contenuti elettronici, delle quali con il miglioramento delle caratteristiche ergonomiche dei dispositivi di lettura è prevedibile una notevole diffusione: i documenti prodotti direttamente dall'utente, magari attraverso assemblaggi autonomi di contenuti reperiti in rete (come si è visto, è questo il senso al quale sembra fare in primo luogo riferimento Mobipocket), e report, relazioni, ricerche o articoli di un certo respiro - pur se di dimensioni non paragonabili a quelle di un libro vero e proprio - realizzati e venduti da istituti di ricerca, società di consulenza e simili. Quest'ultima categoria potrebbe rivelarsi un mercato particolarmente redditizio; ne è testimonianza la sezione e-documents del sito Amazon, completa di una FAQ nella quale gli e-documents sono esplicitamente differenziati dai libri elettronici, http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/feature/-/180386/103-4888998-1539046. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 25 In particolare, Adobe ha recentemente introdotto il cosiddetto tagged PDF, o PDF marcato. Tale tecnologia costituisce un'applicazione dell'eXtensible Metadata Platform (XMP), uno standard sviluppato da Adobe che si basa sul Resource Description Format (RDF) elaborato dal W3C (cfr. http://www.w3.org/RDF) e sulla sintassi XML per proporre un insieme unitario di convenzioni per l'associazione di metadati a qualunque tipo di file binario. In sostanza, al file viene applicato un involucro editabile di metadati, predisposto rispettando convenzioni definite in maniera rigorosa e standardizzata. Uno dei tredici core schemas proposti per XMP è specificamente dedicato ai metadati Dublin Core. XMP è già utilizzato da diversi prodotti Adobe, fra i quali Acrobat 5.0 e Illustrator 10, e con l'obiettivo di diffonderne l'uso la società statunitense distribuisce con licenza open source uno specifico kit di sviluppo. Maggiori informazioni alla pagina http://partners.adobe.com/asn/developer/xmp. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 26 È ragionevole ritenere che tali sistemi si baseranno proprio sul framework XMP al quale si è fatto cenno nella nota precedente. Al momento in cui scrivo, non è ancora chiaro se l'annunciata versione 2.0 di Adobe InDesign offrirà funzioni dirette di importazione in formato PDF di testi in formato OEB. 27 Sulla vicenda si vedano i due articoli di Roger Parloff, Don't read aloud this version of Alice in Wonderland, http://www.thestandard.com/article/0,1902,22377,00.html e Adobe in Wonderland, http://www.thestandard.com/article/0,1902,22914,00.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001; TheStandard.com ha avviato nel settembre 2001 la procedura di fallimento, e la sopravvivenza del sito è dunque a rischio. 28 Per maggiori informazioni si possono consultare le pagine dedicate al caso dalla Electronic Frontier Foundation, http://www.eff.org/IP/DMCA/US_v_Sklyarov. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 29 Maggiori informazioni alla pagina http://www.microsoft.com/windows/tabletpc/. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 30 Si tratta dell'orizzonte temporale nel quale, proprio sulla base di queste considerazioni, abbiamo collocato la diffusione degli e-book nell'appendice a Marco Calvo - Fabio Ciotti - Gino Roncaglia - Marco A. Zela, Frontiere di rete cit. 31 Il testo dell'accordo è disponibile all'indirizzo http://www.unifi.it/e-press/accordo.htm. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 32 Chris Rippel, Can e-books improve libraries?, http://skyways.lib.ks.us/central/ebooks, sezione Cataloging e-books, http://skyways.lib.ks.us/central/ebooks/cataloging.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 33 Un problema analogo si pone del resto per i contenuti informativi distribuiti su Web, per i quali, come è noto, il meccanismo delle URL non offre garanzie né di persistenza né di identificazione univoca. 34 Maggiori informazioni sul sistema DOI e sulla International DOI Foundation sono disponibili nel sito Web del progetto (http://www.doi.org). Per una introduzione ai problemi legati all'identificazione dei contenuti digitali nel campo specifico degli e-book si veda Dorothea Salo, The e-book triangle: identity, appearance, behavior, luglio 2001, http://12.108.175.91/ebookweb/stories/storyReader$642. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 35 Indicazioni sull'organizzazione pratica di un servizio di questo tipo possono essere ricavate ad esempio dalle FAQ della Algonquin Area Public Library: cfr. http://www.aapld.org/faq.html e http://www.aapld.org/proc.html. Una lista assai nutrita di biblioteche che offrono servizi legati all'uso di e-book è in Chris Rippel, Can e-books improve libraries? cit., sezione Libraries with e-books, http://skyways.lib.ks.us/central/ebooks/libraries.html. Ultima consultazione: 16 ottobre 2001. 36 Una presentazione del modello netLibrary è in Brunella Longo, L'e-book in biblioteca e il modello netLibrary, «Biblioteche Oggi», 19 (2001), 2, p. 34-43. Al momento di chiudere questo articolo, circolano su Web notizie preoccupanti sullo stato di salute finanziaria della società, che non risulterebbe in grado di raggiungere il pareggio di bilancio programmato per la seconda metà del 2002 e sarebbe stata posta in vendita. Un interesse all'acquisto sarebbe stato manifestato da parte dell'Online Computer Library Center (OCLC): se tale interesse fosse confermato, potrebbe derivarne un "reindirizzamento" del modello netLibrary dall'ambito strettamente commerciale a quello di piattaforma no-profit. 37 L'attenzione di NetLibrary per i dispositivi di lettura non è del resto una novità, dato che allo stesso ambito societario faceva riferimento la Peanutpress - già ricordata nel discutere i formati di codifica e lettura per palmari - prima di essere ceduta alla Palm. Dal punto di vista da noi adottato in questa sede, si tratta di un tema che sul lungo periodo dovrebbe rivelarsi strategico per il successo di iniziative di questo tipo: il sistema di lettura attualmente offerto da netLibrary (basato sull'uso di normali PC, per di più con un software di lettura non proprio soddisfacente dal punto di vista della pulizia dell'interfaccia) può infatti difficilmente competere con la comodità ergonomica del libro a stampa. 38 Una prova del sistema fa intuire l'uso di tecnologia Adobe; non sembra dunque un caso che fra i soci fondatori della società sia Christopher Warnock, figlio di John Warnock, uno dei manager storici di casa Adobe. 39 In generale, questo tipo di lettura attiva (l'espressione active reading è stata utilizzata con una connotazione simile già da Mortimer J. Adler e Charles Van Doren in: How to read a book, New York , Simon and Schuster, 1972) è quella che sembra ricavare i maggiori benefici dall'uso di strumenti elettronici, e non a caso è al centro dell'attenzione di tutti gli sviluppatori di software di lettura, sia per PC sia per dispositivi dedicati.
GINO RONCAGLIA, e-mail roncagl@unitus.it, home page http://www.merzweb.com,
Istituto di scienze umane e delle arti, Università della Tuscia, largo dell'Università, 01100 Viterbo
N.B. An English abstract of this article is also available.
Copyright AIB 2002-02-25, a cura di Anna Galluzzi
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