Associazione italiana
biblioteche. BollettinoAIB 2005 n. 1 p. 97
È già stato definito «un piccolo capolavoro della letteratura professionale in quanto a sinteticità e semplicità» (si veda la recensione di Angela Colombo, «Biblioteche oggi», aprile 2002, p. 75-76) e non si può qui, che confermare tale definizione.
Il volume di M. Chiara Giunti si presenta infatti come un perfetto compendio di nozioni teoriche, arricchite da utilissimi suggerimenti pratici, per il lavoro del bibliotecario-soggettatore che eserciti in ambito italiano.
Il saggio si apre con alcuni irrinunciabili cenni storici sull'indicizzazione per soggetto, attività presentata come risultato di due distinte esigenze di ricerca dei documenti, legate a due diverse modalità di organizzazione del catalogo: il catalogo sistematico, rispondente alla necessità di individuare i documenti secondo il loro contenuto, e il catalogo per autore, organizzato secondo l'ordinamento alfabetico; dall'incontro di queste due più antiche tradizioni di organizzazione dei documenti nasce una nuova necessità, quella «di accedere al contenuto delle raccolte mediante voci per argomento, ordinate alfabeticamente» (p. 10).
Inizialmente e soprattutto negli Stati Uniti, tale esigenza si esprime all'interno del catalogo per autori, che diventa così catalogo dizionario; poi, a cavallo fra XIX e XX secolo, nascono i primi cataloghi per soggetto, contemporaneamente allo svilupparsi dei principi basilari relativi al concetto di soggetto. L'autrice dedica particolare spazio all'introduzione dei cataloghi per soggetto in Italia e all'evoluzione delle riflessioni teoriche e agli sviluppi pratici realizzatisi fino ai giorni nostri, anche a livello internazionale. Particolare rilievo viene dato al lavoro svolto dal Gruppo di ricerca sull'indicizzazione per soggetto e al prodotto che tale gruppo ha realizzato, la Guida all'indicizzazione per soggetto (1. ed.: 1996; 2. ed. riveduta e aggiornata: 2001), risultato che sintetizza gli sviluppi teorici internazionali proponendone una traduzione pratica concepita specificatamente per la realtà italiana. Su tale esperienza si basa in gran parte il "Progetto Nuovo Soggettario", tutt'ora in corso.
Dopo una rapida trattazione dei punti in comune che la soggettazione presenta con la classificazione e viceversa delle differenze che distinguono le due pratiche, l'autrice accenna in un altrettanto breve capitolo al progetto di «Accessibilità delle basi dati residenti sull'indice SBN» consistente nel riversamento di soggetti e classi nella base dati del Sistema bibliotecario nazionale da parte di undici poli scelti. Si passa dunque al nucleo centrale del testo con un'analisi dell'evoluzione del significato di soggetto e l'esposizione dei principi che stanno alla base del processo di indicizzazione per soggetto: il principio di specificità, di esaustività, di uniformità e quello di univocità. Le tre fasi principali dell'indicizzazione sono descritte in modo analitico.
L'analisi concettuale del documento viene illustrata attraverso l'esposizione della Norma ISO 5963.
Nella parte riguardante il piano lessicale-semantico dell'indicizzazione, oltre a una puntuale sintesi della Norma ISO 2788, vengono forniti anche gli elementi per comprendere le peculiarità dei differenti strumenti di controllo terminologico esistenti, con particolare attenzione a quello che è ancor oggi il più importante e diffuso strumento di indicizzazione per soggetto in ambito italiano, il Soggettario di Firenze: l'attenta analisi delle relazioni semantiche e dell'uso del singolare e del plurale nel Soggettario permette di comprendere a fondo le incoerenze interne di questo strumento (oggi evidenti, se ne tenga conto, grazie ad un'elaborazione teorica successiva all'epoca della sua compilazione), come anche di rendersi conto dell'incredibile lavoro strutturale che è stato alla base della sua realizzazione, considerando i mezzi solo manuali del tempo.
La descrizione del piano sintattico dell'indicizzazione è articolata in tre parti: innanzitutto viene spiegata la sintassi del Soggettario e il suo implicito collegamento con le cinque categorie di Ranganathan (PMEST); si passa poi ad un'esposizione delle regole sintattiche del GRIS, il contributo più originale e innovativo della Guida, in base alle quali si propone «un modello fondato su un approccio sintetico al soggetto, in cui siano le relazioni logiche fra gli elementi della stringa di soggetto a determinare l'ordine di citazione» (p. 13). Infine, ed è questa la parte più originale del presente saggio, viene proposto un confronto teorico-pratico fra le modalità di indicizzazione previste dal Soggettario e quelle del GRIS: partendo da un'analisi dei principi che stanno alla base dell'uno e dell'altro strumento, termina con la proposta di esempi di soggettazione comparata secondo i due modelli, preziosissimi per la comprensione di similitudini e differenze.
Concludono il volume preziose indicazioni sulle modalità di introduzione di un nuovo soggetto che comprendono sia i criteri con cui ne viene valutata l'opportunità, che le peculiari modalità di elaborazione di una nuova voce: conoscenze queste ultime che non potevano trovare voce migliore che in una delle compilatrici della Bibliografia nazionale italiana. Preziose indicazioni che forse non servono a un bibliotecario-non solo soggettatore, quali sono la maggior parte dei bibliotecari italiani (come di improbabile realizzazione possono apparire ai più i frequenti riferimenti all'importanza del lavoro di gruppo e del confronto), ma che sono specchio di una prassi di lavoro scrupolosa, fatta di pensamenti e ripensamenti, di annotazioni per ogni singola scelta, che caratterizza tutto il team dell'Ufficio soggetti e classi della BNI. Simpatica e soprattutto sintomatica della passione con cui chi parla svolge questo lavoro, è l'ultima immagine del bibliotecario-soggettatore come una personalità «un po' border-line», mediatore fra l'universo bibliografico e mondo esterno degli autori e dei fruitori, fra la propria soggettività e quella dei colleghi presenti e passati.
Silvia Bonfietti
Biblioteca della Scuola di lingue moderne per interpreti e traduttori, Università di Trieste