[AIB] Associazione italiana biblioteche. BollettinoAIB 2005 n. 1 p. 104
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RECENSIONI E SEGNALAZIONI


Claudie Tabet. La bibliothèque "hors les murs". Nouvelle édition. Paris: Editions du Cercle de la librairie, 2004. 317 p. (Collection Bibliothèques). ISBN 2-7654-0893-9. Eur 36,00.

La riflessione di Claudie Tabet prende le mosse dallo sforzo operato dal governo francese, già a partire dagli anni Ottanta, per sviluppare e qualificare una politica culturale in grado di ampliare l'accesso alla cultura e l'offerta di lettura in direzione di tutti i cittadini, senza distinzione di età o classe sociale.
Le azioni del governo francese inoltre, avendo come obiettivo prioritario la lotta contro l'esclusione sociale e l'analfabetismo, sono state tese nel tentativo di recuperare alla lettura quelle fette di popolazione ai margini della società e di dare una risposta adeguata ai bisogni e alle richieste inespresse del pubblico.

Il presente studio esce come nuova edizione, rispetto a quella del 1996, aggiornata sulla base delle recenti e interessanti iniziative, statali e non, dell'ultimo decennio, che offrono molti spunti di riflessione e approfondimento ai professionisti che operano non solo in ambito bibliotecario, ma anche socio-culturale. Ultime tappe fondamentali, che l'autrice ricorda, sono la nascita dell'ANLCI (Agence nationale de lutte contre l'illettrisme) nell'anno 2000, e il programma nazionale del Ministero dell'educazione nazionale, della gioventù e della ricerca dell'anno 2002, per l'«incitamento alla lettura e alla scrittura all'interno del piano di prevenzione e lotta contro l'illettrisme», considerato come una priorità nazionale.

Le biblioteche pubbliche francesi già godevano di una certa fama in materia di animazione culturale, con iniziative finalizzate a rendere il libro vivo, avvicinando i lettori alle opere e relazionando il pubblico con gli autori stessi. Da dieci anni a questa parte si può affermare che in Francia le biblioteche pubbliche sono entrate a far parte del paesaggio sociale con il ruolo fondamentale di garanti del diritto del cittadino alla fruizione della cultura, concepita proprio come un servizio pubblico, come un diritto sociale. Senza dubbio il problema dell'analfabetismo e dell'illettrisme in Francia, con conseguente acceso dibattito e politica sociale adeguata, è sentito in maniera molto pressante, visto l'alto flusso migratorio già presente da parecchio tempo, ma viene posto l'accento anche su un altro aspetto, definibile come una sorta di "analfabetismo di ritorno" che può colpire chiunque si trovi nelle condizioni di dover svolgere mansioni lavorative più basse rispetto al livello di studio conseguito. Viene di necessità allora posto l'accento sul bisogno di rafforzare non solo le biblioteche cittadine e di prestito dipartimentali, ma anche quelle definite di tiers reseau, diffuse capillarmente in tantissime istituzioni pubbliche o private, al fine di moltiplicare i luoghi di lettura, variando l'offerta e adattandosi ai bisogni e alle pratiche culturali in piena trasformazione.

Molti sono, nel saggio, gli esempi presentati di parternariato e di modello cooperativo tra le biblioteche, lo Stato, i vari movimenti associativi e le strutture di solidarietà e molte le iniziative analizzate, condotte in tutto il paese, che forniscono modelli-tipo di convenzione da poter applicare alle varie tipologie di biblioteca diffusa, considerata come un luogo pubblico di convivialità e di condivisione del sapere, dove un ruolo di fondamentale importanza lo assume il bibliotecario, sul quale viene investito molto in termini di formazione. Interessante infine la carrellata che l'autrice ci offre attraverso le iniziative condotte presso le varie biblioteche inserite in diverse istituzioni, quali gli istituti penitenziari, gli ospedali, le caserme, le aziende private e le fabbriche, o attraverso le molte attività di promozione della lettura tramite l'istituto del porta-a-porta, le biblioteche di strada, la lettura rivolta ai bambini e agli adolescenti e quella offerta agli anziani, il tutto corredato da inchieste, esempi di attività di animazione, riferimenti ad associazioni volontaristiche e forme di cooperazione tra varie istituzioni.

Giulia Del Zotto
Università IUAV, Venezia


N.B. Sorry, no English abstract is available.
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