Associazione italiana
biblioteche. BollettinoAIB 2005 n. 1 p. 105
Il settimo volume della Bibliografia veronese (2000-2002), redatto da Giuseppe Franco Viviani e Giancarlo Volpato, si conferma un'opera importante per il panorama locale e nazionale. La Bibliografia si può leggere da due prospettive: come tributo alla città a cui i due autori sono fortemente legati, e come risultato di un lavoro scientifico in ambito bibliografico. Il primo aspetto è manifestato dalla presenza, sul frontespizio, del nome dell'Accademia di agricoltura scienze e lettere di Verona e dell'Università degli studi di Verona, nonché, sulla pagina antistante il frontespizio, della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona Vicenza Belluno e Ancona, che hanno contribuito finanziariamente alla pubblicazione del lavoro.
Il secondo è testimoniato dall'esaustività dell'indagine che conta 2608 schede di libri e articoli censiti dall'analisi di 3200 periodici, dalla qualità delle registrazioni bibliografiche rispettose dello standard ISBD - arricchite da giudizi sul valore dell'opera e da commenti, talora assai ampi, sul tema trattato, da riferimenti ad altre opere o ad altre edizioni della medesima opera, dagli indici dei volumi, dalla disposizione delle notizie bibliografiche secondo la Classificazione decimale Dewey, dal corredo necessario di indici per autore e per soggetto.
L'edizione elettronica su CD-ROM (inserita tra le iniziative promosse dall'Assessorato regionale per la cultura e l'identità veneta) consente ulteriori percorsi di ricerca e possibilità di uso di questo importante strumento. La Bibliografia veronese può pertanto definirsi "una enciclopedia di cultura veneta", come scrivono nella presentazione Vittorio Castagna e Alessandro Mazzucco, rispettivamente presidente dell'Accademia e rettore dell'Università di Verona.
La Bibliografia si pone nell'alveo della tradizione bibliografica italiana, la quale annovera eruditi come Moreni per la Toscana. La redazione di una bibliografia analitica locale rappresenta un servizio altissimo rivolto a tutti coloro che per studio, necessità amministrativa, hobby hanno interesse per la storia del territorio: al ricercatore professionale per lo studio analitico della città o di suoi aspetti; allo studente per una ricerca di base, al cittadino per la soddisfazione di una curiosità, al politico per le esigenze amministrative. Purtroppo in Italia la bibliografia della documentazione locale, nella duplice accezione di documentazione sul territorio e documentazione prodotta nel territorio, non ha molti esempi; iniziative sporadiche ce ne sono state molte, iniziative durature poche, a differenza di altri settori tematici, maggiormente controllati. Il lavoro di individuazione, censimento e organizzazione dei dati della documentazione locale richiede competenza tecnica e, prima ancora, una rete di relazioni con studiosi e istituzioni, che consenta di perseguire il risultato e assicurarne la continuità: come in tutti i casi, occorre avere unità d'intenti, creare un clima collaborativo e concorde, essere determinati.
Bibliografia veronese, il cui primo volume del 1971 copriva gli anni 1966-1970, rispetta con successo questi parametri e, con il settimo appena uscito, può festeggiare con orgoglio quasi quaranta anni di servizio alla città.
Mauro Guerrini
Università di Firenze