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italiana
biblioteche. BollettinoAIB 2007 n. 3
p. 383-384Il World Wide Web è entrato nelle nostre vite oltre dieci anni fa, rivoluzionando le nostre vite e il nostro lavoro. Ci rivolgiamo sempre più a questo strumento per trovare informazioni, ecco perché la Rete è un mondo in cui ogni biblioteca dovrebbe apparire, almeno per dare ai naviganti una "prova di esistenza in vita". Questo pratico e preciso manuale ci aiuta a capire e a padroneggiare gli attrezzi del mestiere per costruire delle pagine Web, con particolare attenzione alle necessità del mondo bibliotecario. L'autore lavora per il Bibliographical Center for Research nel Colorado, e realizza corsi su Internet.
Gli argomenti trattati nel volume, che si divide nettamente in due parti, sono il linguaggio di marcatura XHTML (eXtensible Hypertext Markup Language) e i fogli di stile (Cascading Style Sheets, CSS). Il progetto Minerva ha ben focalizzato che le biblioteche in rete, in quanto emanazione di una struttura pubblica, e specificatamente in quanto enti preposti all'accesso alla cultura e al sapere, devono costruire siti web le cui caratteristiche di qualità li differenzino dai siti commerciali, per garantire un accesso adeguato alle informazioni contenute. In particolare si tratta di utilizzare il linguaggio di marcatura più recente e appropriato e separare il contenuto delle pagine dalla loro presentazione grafica.
Internet e il Web sono aperti a tutti, per questo sono stati sviluppati degli standard che consentano alla Rete di evolversi senza tradire la propria natura aperta. Il World Wide Web Consortium (W3C) è stato istituito nel 1994 proprio per definire questi standard, primo fra tutti il linguaggio HTML. Seguire gli standard è fondamentale per garantire la visualizzazione corretta e integrale delle pagine web e quindi delle informazioni in esse contenute. Il linguaggio attualmente in uso è l'XHTML versione 1.0 e chi si appresta a creare delle pagine web conformi lo deve utilizzare. Il linguaggio di marcatura dovrebbe essere utilizzato semplicemente come un linguaggio strutturale; nel corso degli anni, invece, è stato piegato per rispondere alle necessità del layout, creando problemi di accessibilità. Per questo sono stati introdotti i fogli di stile a cascata, che consentono la separazione del contenuto dalla presentazione. Nei fogli di stile vengono inserite tutte quelle istruzioni che consentono di avere maggiore controllo sul layout della pagina web. È uno strumento fondamentale per garantire l'accessibilità, e aiuta anche molto webmaster nell'aggiornamento delle pagine: invece di modificarle una per una, si ritoccherà solo il CSS, applicato poi globalmente alle pagine web.
Questo manuale presenta gli elementi principali e le relative applicazioni pratiche per questi due linguaggi. Dopo delle brevi introduzioni, si passa per l'inserimento di immagini e tabelle, link, moduli on line, metadati per quanto riguarda l'XHTML, e colori, misure e formattazioni varie per il CSS. Il fatto che il volume sia in lingua inglese non deve essere un ostacolo per i non-anglofoni: gli esempi sono molti e anche le immagini, che ben schematizzano il linguaggio grazie a screen shots delle pagine caricate con i browser più diffusi (Internet Explorer, Netscape Navigator, Firefox ecc.).
Molto spesso si tende a pensare che per realizzare delle pagine web ci si debba rivolgere a un programmatore informatico o utilizzare un software apposito: niente di più lontano dalla realtà. Basta imparare gli elementi di base e iniziare a provare utilizzando un semplice editor di testo (ad esempio Blocco note). Purtroppo nel volume questo aspetto non viene affrontato, dando per scontato dove debba essere scritto il codice esemplificato. Va detto che l'Autore, sentito su questo punto, ha ammesso la mancanza, che verrà sanata nel companion Web site <http://www.travelinlibrarian.info/writing/XHTML-CSS/>, dove sono disponibili i codici degli esempi da scaricare nonché aggiornamenti ed errata corrige.
Giovanna Frigimelica
Biblioteca dell'Associazione italiana biblioteche, Roma