[AIB] Associazione italiana biblioteche. BollettinoAIB 2008 n. 1 p. 92
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RECENSIONI E SEGNALAZIONI

Tipografia e editoria in Abruzzo e Molise: il XX secolo: atti del Convegno, Teramo-L'Aquila, 25-27 maggio 2005, a cura di Giovanna Millevolte, Giorgio Palmieri e Luigi Ponziani. Soveria Mannelli: Rubbettino, [2007]. 483 p. (Università). ISBN 978-88-498-1708-9. Eur 25,00.

Il corposo volume raccoglie gli atti del convegno tenutosi a Teramo il 25 e a L'Aquila il 26 e 27 maggio 2005 ed è un utile strumento di lavoro soprattutto per il bibliotecario che tante schede ha redatto annotando nelle note tipografiche «Lanciano: Carabba», oppure «Aquila: Officine Grafiche Vecchioni» chiedendosi su quale repertorio fosse possibile acquisire informazioni su questi editori.
Proprio il primo saggio, di Luigi Ponziani, si interessa della tipografia e dell'editoria nell'Abruzzo del Novecento, dedicando alcune schede anche a Carabba e Vecchioni.
Nella sua prefazione Gabriele Turi, nel sottolineare «l'importanza degli studi locali per una storia della tipografia e dell'editoria capace di tener conto della complessa articolazione produttiva e commerciale del libro in un paese policentrico come l'Italia», attribuisce al volume il merito di esser riuscito ad occuparsi del Novecento, rappresentando uno dei primi studi organici e dunque testimonianza di «una geografia e una tipologia editoriale [dell'Abruzzo] non molto diverse da quelle di gran parte della provincia italiana».

In quest'ottica, particolarmente apprezzabili risultano i contributi di Bianca Maria Paladino (un breve ma esaustivo quadro dell'editoria campana contemporanea); di Fulvio Mazza, il cui saggio è dedicato all'editore stesso del volume ed è significativamente intitolato La Rubbettino: i “perché” del successo di una casa editrice; di Maria Iolanda Palazzolo,con L'editoria siciliana nell'Italia unificata.
A Giorgio Palmieri tocca il compito di tracciare un profilo tipografico ed editoriale del Molise del XX secolo, riprendendo e ampliando l'argomento delle due giornate di studio del 14 e 15 dicembre 2000 di Campobasso organizzate dalla Biblioteca centrale dell'Università del Molise sul tema Tipografia, piccola editoria e cultura in Molise dall'Unità alla seconda guerra mondiale.

Nel saggio di Giovanna Millevolte ancora di Carabba si parla, ma nel non meno importante contesto del panorama editoriale scolastico abruzzese. Non mancano due saggi sui nuovi mezzi di comunicazione e sulle televisioni che rappresentano oggi forse lo strumento privilegiato perlomeno della circolazione delle informazioni e tendono in alcuni casi a soppiantare l'editoria tradizionale. Una citazione a parte merita infine il saggio Editoria assistita del giornalista pescarese Giacomo D'Angelo, decisamente in controtendenza, perché, con una prosa veramente appassionata, traccia un quadro al limite della desolazione della situazione dell'editoria abruzzese, che si limiterebbe a vivacchiare fidando solo sull'assistenza munifica (per scopi di mera politica clientelare) di enti pubblici, ovvero sarebbe proprio colpevole di contribuire a contrabbandare per buona tutta la paccottiglia di vecchie cariatidi, disponendosi dunque a pubblicarne le "opere" dietro compenso: secondo D'Angelo «alcune case editrici abruzzesi – il loro nome è un segreto di Pulcinella – pubblicano per dodici o più milioni delle vecchie lire qualsiasi testo: dal loro catalogo annuale di quasi cento titoli si può calcolare l'entità del ricavo. Al quale va aggiunto il finanziamento pubblico». E quelle esperienze editoriali che potevano costituire delle piacevoli e positive eccezioni sono destinate fatalmente a non sopravvivere; emblematico è l'esempio di Marino Solfanelli che dopo «una produzione di sottobosco, bordeggiante memorie di "nostalgici" e deliquescenze tardoginnasiali di poeti ultrastagionati […] aveva avuto il colpo d'ala di inoltrarsi felicemente nel genere della fantasy […]. Poi, difficoltà economiche e distributive, rifiuto del credito da parte di banche arcigne verso chi non aveva garanzie soprattutto politiche […] e la favola bella è finita. Come in un racconto di Hoffmann».

In conclusione, il volume presenta comunque una mole notevole di informazioni e dati, storici e statistici, che documentano ampiamente lo stato dell'editoria delle due regioni. Una nota sul verso del frontespizio avverte che è stato pubblicato con un contributo del Dipartimento di culture comparate dell'Università degli studi di L'Aquila.

Domenico D. De Falco
Biblioteca statale di Montevergine, Avellino


N.B. Sorry, no English abstract is available.

Copyright AIB 2008-06-15, a cura di Giuseppina Vullo
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