[AIB] Associazione italiana biblioteche. BollettinoAIB 2008 n. 4 p. 406-407
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RECENSIONI E SEGNALAZIONI


Società economica di Chiavari. Compendio della storia della Società economica (1791-2006), a cura di Gian Francesco Grasso. Chiavari (Genova): Tipografia Colombo, 2008. 126 p.

Il volume riguarda la vita della Società economica di Chiavari, una istituzione culturale le cui origini risalgono alla fine del Settecento, ma tratta in modo diffuso della Biblioteca, che rappresenta il cuore della Società economica; le altre attività - archivio, museo, iniziative culturali, convegni (vedi http://www.societaeconomica.com/) - sono correlate infatti alla vita della Biblioteca, che tuttavia non trascura i suoi compiti specifici in tema di catalogazione, conservazione, fruizione.
L'autore del volume, Gian Francesco Grasso, è l'attuale dirigente della Biblioteca ma è anche componente della Giunta della prestigiosa Società economica di Chiavari. Una singolarità che va subito evidenziata perché, già nel lontano 1917, l'assemblea dei soci decise di affidare pieni poteri operativi e decisionali al bibliotecario.
Gian Francesco Grasso è anche uno studioso di storia locale: ha dato alle stampe il volume dal titolo Compendio bibliografico di scrittori chiavaresi dai primordi a tutto il XIX secolo e ha pubblicato alcuni volumi di successo proprio per la sua capacità narrativa e la leggibilità.
Così inizia ad esempio a raccontare la storia della Biblioteca della Società economica di Chiavari, a partire dalla votazione della proposta istitutiva: «La sera del 17 aprile del 1796 i soci della Società Economica, che è al suo sesto anno di vita, sono riuniti per la sessione n° 46; la riunione si svolge nelle stanze del primo piano della casa di Cesare Solari, posta sulla piazza della Cittadella di Chiavari. Il bidello Antonio Costa ha appena finito di sistemare i lumi ad olio, ed è stato fatto l'appello dei 13 soci presenti. L'adesione della Società Economica a detta proposta è immediata ed unanime, con una sola clausola vincolante: che tale Libreria sia pubblica e di pubblico uso».
Intorno al piccolo nucleo di libri che i Filomati (ossia: amatori delle scienze) avevano portato in dote alla Biblioteca viene formandosi, lentamente, quell'incremento progressivo di materiale librario che porterà la Biblioteca ad essere, come importanza, fra le prime biblioteche private, aperte al pubblico, della Liguria.

Molte, nel tempo, le donazioni e i legati, perché gli acquisti - commenta argutamente Grasso - vengono fatti con parsimonia.
Tra le donazioni di maggior rilievo quella del prof. Giuseppe Gazzino, nota figura di bibliofilo e letterato, che vanta un carteggio a lui diretto da personalità letterarie e politiche del tempo - Nicolò Tommaseo, Giuseppe Mazzini, il Papa Leone XIII - e che, alla sua morte, lasciò per testamento la sua importante raccolta di libri: «La parte più importante del lascito è costituita dai circa 10.000 volumi a stampa in ottime condizioni, per la maggior parte rilegati, che spaziano dagli inizi della stampa alla fine dell'Ottocento; se esaminiamo la datazione delle opere ci imbattiamo in 5 incunaboli, circa 750 opere stampate nel '500, circa 650 nel '600, circa 1.100 nel '700, le altre stampate nell'Ottocento. Molte delle opere sono in prima edizione, sempre accurata è la scelta degli autori, dell'argomento, degli stampatori, con un particolare riguardo alle opere di interesse locale (ligure)».
Alla fine del suo primo secolo di vita la quantità di libri presenti nella Biblioteca è la seguente: circa 25.000 volumi di cui buona parte è stata catalogata per autore, e rimangono ancora da inventariare circa 1000 volumi. Sono presenti inoltre sette corali miniati, 28 incunaboli e 810 cinquecentine.

Ma la Biblioteca - va detto - aveva una inadeguata struttura organizzativa rispetto al suo patrimonio librario: «era presente soltanto un catalogo per autori, che per circa la metà dei volumi era a registro, per l'altra metà a scheda».
Un altro importante legato testamentario è quello, più recente, che la Società economica ha ricevuto nel 1950 dal drammaturgo Sem Benelli. Il lascito di Sem Benelli è costituito da 3080 volumi a stampa e 140 plichi di manoscritti. I libri sono di carattere eclettico: classici italiani, classici stranieri (quasi sempre tradotti), opere di storia, letteratura, critica, teatro.
Durante il periodo bellico per mettere al sicuro dalle incursioni aeree i volumi e le carte più preziose il bibliotecario Ugo Oxilia li fece sistemare in sei casse appositamente costruite e collocare nei locali della scuola elementare "Luigi Brizzolara" di proprietà della Società economica in Val d'Aveto a Magnasco, frazione di Rezzoaglio.

Il prof. Oxilia, sia nelle vesti di bibliotecario, sia in quelle di bibliofilo ed uomo di profonda cultura, ha lasciato un notevole sistema di cataloghi che ha arricchito e migliorato le funzionalità della biblioteca con la fusione del catalogo a registro con quello a schede, la redazione del catalogo per materie e di quello dei duplicati, la redazione di un catalogo per autori e di quello topografico relativo ai manoscritti ed alle rare edizioni, un catalogo della "letteratura amena", un catalogo delle stampe, incisioni, fotografie, un catalogo dei periodici, un catalogo della storia ligure, il catalogo dei dizionari e delle enciclopedie, il catalogo degli almanacchi e delle strenne, il catalogo dei duplicati, per un totale di ben 14 cataloghi.
Dopo lunghe trattative, nel 1972 si conclude con il Comune di Chiavari una vera e propria convenzione rinnovabile ogni cinque anni, con cui si riconosce alla Biblioteca la sua funzione di biblioteca comunale e il Comune si impegna a fornire, per il buon funzionamento della biblioteca, prima due, poi tre, impiegati: oggi una bibliotecaria e una aiutobibliotecaria.
Alla fine del 2006 i volumi presenti in Biblioteca sono circa 80.000; di essi, circa 15.000 sono già stati ricatalogati grazie all'adesione al sistema bibliotecario della Provincia di Genova.

Rino Vaccaro
Chiavari (Ge)


N.B. Sorry, no English abstract is available.
Copyright AIB 2009-02-16, a cura di Anna Galluzzi
URL: http://www.aib.it/aib/boll/2008/0804406.htm

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