Associazione italiana
biblioteche. BollettinoAIB
2009 n. 3 p. 325-340di Marta Motta e Melissa Tiberi
A quasi tre anni dalla pubblicazione del Nuovo soggettario e
del prototipo del Thesaurus, molti passi sono stati fatti per sviluppare
il progetto da una fase prototipale ad una fase operativa vera e propria.
Pur rimanendo uno strumento in continua evoluzione, il Nuovo
soggettario è ormai diventato un sistema di
indicizzazione a tutti gli effetti.
Gli sviluppi delle scienze
dell'informazione e del Web, lo scenario profondamente mutato dell'ultimo
ventennio, si riflettono negli argomenti che nel recente standard
britannico sui vocabolari controllati, il BS 8723
pubblicato fra il 2005 e il 2008, hanno più risalto, come i temi
dell'interoperabilità, della mappatura tra thesauri e altri tipi di
vocabolari, il multilinguismo, i criteri dell'analisi a faccette. Tutte
questioni trattate, peraltro, con analoga rilevanza anche nel coevo
standard americano ANSI/NISO Z39.19-2005. Questo
testimonia non solo che il dibattito sulla costruzione pratica dei
vocabolari controllati, sulle implicazioni teoriche che da questa
derivano, e sull'utilizzo concreto da parte degli utenti, si gioca in un
contesto prevalentemente informatico, ma dimostra anche che, sia per
motivi di ottimizzazione economica, sia per garantire e favorire un
miglior informationretrieval nell'ambito del Web, è
assolutamente necessario sviluppare sistemi di dialogo e integrazione tra
strumenti diversi.
La ricezione dei principi e delle norme internazionali, l'adeguamento agli
standard, la possibilità di un suo apporto ad archivi di autorità
multilingui, testimoniano come il Nuovo soggettario si
inserisca in un contesto di riferimenti ampi. L'Italia ha creato uno
strumento biblioteconomico con caratteristiche in sintonia con quanto
focalizza il dibattito internazionale sulla necessità di
reinterpretare i bisogni informativi degli utenti alla luce dei grandi
cambiamenti nell'era digitale. Il BS 8723 e il Thesaurus
del Nuovo soggettario si sviluppano con la consapevolezza
che l'utente, anche non necessariamente esperto, dovrà acquisire un
ruolo preminente nella fruizione di questi strumenti. Nonostante la
concorrenza di Internet e della ricerca full text,
l'accesso semantico supportato da vocabolari controllati costruiti sulla
base di norme condivise e in grado di dialogare fra loro,
ri-contestualizzandosi, rappresenta un'efficace risorsa per l'information
retrieval. Ovviamente, come già detto, questa potenzialità
è fortemente legata allo sviluppo e all'efficienza di sistemi
interoperabili che, più di ogni altro fattore, potranno garantire
condivisione e dialogo.
Il nostro contributo ha l'obiettivo di
puntualizzare appunto i riflessi che lo standard inglese ha avuto nelle
scelte del Thesaurus del Nuovo soggettario e di
evidenziare inoltre come le stesse problematiche siano state affrontate
anche dallo standard americano ANSI/NISO Z39.19.