Associazione
italiana biblioteche. BollettinoAIB 2009 n. 3 p. 391
«Questo volume raccoglie e rielabora i materiali prodotti in
occasione del Corso di formazione per bibliotecari multiculturali, che si
è svolto a Prato presso la Biblioteca comunale Alessandro
Lazzerini, dal 20 settembre all'8 ottobre 2004 organizzato dal Polo
regionale di documentazione interculturale» , recita il retro del
frontespizio del testo curato da Franco Neri, direttore della biblioteca
Lazzerini, per l'Editrice Bibliografica.
Il Polo regionale al
quale si fa riferimento è nato a Prato nel 2003 sulla base di una
convenzione tra la Regione Toscana, il Comune di Prato e il Centro di
documentazione della città di Arezzo. L'anno successivo, nel 2004
appunto, 50 bibliotecari hanno seguito il corso citato, che ha portato
alla formazione di una rete di rapporti di cooperazione unica nel suo
genere: infatti, ne è nato lo Scaffale circolante multilingue,
organizzato grazie all'interrelazione di diverse figure professionali come
bibliotecari, insegnanti, volontari, assistenti sociali. È a
tutt'oggi attiva una convenzione tra la Regione Toscana e il Comune di
Prato - Biblioteca Comunale "Alessandro Lazzerini" per la
realizzazione del progetto denominato Polo regionale di documentazione
interculturale per il triennio 2008-2010, che ha tra i suoi scopi proprio
la gestione dello scaffale circolante, oltre a una vasta serie di attività
di promozione dei servizi interculturali toscani.
I materiali raccolti in questa pubblicazione sono opera di bibliotecari,
dirigenti di ente locale e docenti universitari da tempo impegnati nella
promozione di azioni volte all'integrazione culturale degli stranieri nel
nostro paese: ne nasce un'appassionante analisi delle ricadute che tale
fenomeno comporta sull'evoluzione culturale stessa dei nostri centri di
smistamento delle informazioni, e quindi sugli operatori che li devono
gestire, che ne devono decidere l'ampliamento delle collezioni, che si
trovano, insomma, a fare i conti con una nuova fascia di utenza e con le
relative esigenze informative.
Tutti i contributi presentano
interessanti aspetti di tale realtà, e soprattutto mettono in
rilievo la particolare situazione delle biblioteche italiane, che non
fanno parte degli ovvi elementi istituzionali che costituiscono la
struttura sociale delle città, come invece succede all'estero: ciò
rende ancora più difficile l'integrazione, tenendo conto che i
nuovi utenti potrebbero anche aspettarsi realtà che non ci
appartengono.
Questo bel testo curato da Franco Neri è dunque un importante spunto di riflessione sull'assetto sociale che si va delineando nel nostro paese e del quale le biblioteche, come da loro missione, devono continuare a rispecchiare l'evoluzione e a testimoniarne il prodigioso cambiamento.
Emanuela Costanzo
Biblioteca - Servizi al pubblico,
Università IULM, Milano