[AIB] Associazione italiana biblioteche. BollettinoAIB 2009 n. 3 p. 392
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RECENSIONI E SEGNALAZIONI


Le biblioteche private come paradigma bibliografico: atti del convegno internazionale: Roma, Tempio di Adriano, 10-12 ottobre 2007, a cura di Fiammetta Sabba. Roma: Bulzoni, [2008]. 524 p. (Il bibliotecario; 20).

Come già il convegno tenutosi al Tempo di Adriano nell'ottobre 2007, gli atti, che mettono a disposizione degli studiosi di storia delle biblioteche uno strumento prezioso in tempi meritevoli di elogio, sono contraddistinti da ricchezza di dati e di spunti in una cornice complessivamente impeccabile: i singoli interventi, corredati di illustrazioni, grafici e appendici documentarie, ben si inseriscono all'interno di un quadro epistemologico in cui sempre presenti sono le relazioni tra biografia, biblioteca personale e contesto storico generale.
L'attenzione si focalizza non solo sulle raccolte librarie, sul loro contenuto nell'insieme e sulla circolazione delle singole edizioni, ma anche e soprattutto sui rapporti che intercorrevano, nel periodo in questione, tra intellettuali, bibliotecari, corrieri e commercianti, ovvero coloro che avevano, a vario titolo, una intensa consuetudine con i libri; ritroviamo alcune personalità in più di un saggio, ad evidenziare il filo conduttore che attraversa il volume e dando così vita ad un vasto affresco tratteggiato sullo sfondo dell'Europa moderna.
L'intento gnoseologico appare evidente nella riflessione preliminare di Alfredo Serrai, che si colloca sulla scia di suoi precedenti e ben noti studi, sui compiti propri, o meglio sull'essenza stessa della bibliografia e il suo legame con la storia delle biblioteche; in tale contesto si chiarifica lo studio delle biblioteche private come «proiezioni, in termini librari, degli assortimenti concettuali individuati dai singoli collezionisti» e come «prodotto di singole menti personali e [...] riflesso delle loro concrete esperienze e dei loro autoctoni processi culturali».

Il volume ha di fatto la struttura di un lungo excursus che, partendo dal mondo antico (Luciano Canfora) e attraversando il basso Medioevo (Martin Germann), si dispiega nell'Europa moderna (Alfredo Serrai su Aldo Manuzio il giovane; Massimo Danzi su Pietro Bembo; Anna Maria Raugei e Angela Nuovo su Gian Vincenzo Pinelli; Maria Teresa Biagetti su Federico Cesi; Gabriella Miggiano su Johannes Faber; Valentino Romani sulle biblioteche dei gesuiti; María Luisa López-Vidriero su Elisabetta Farnese; Maria Cristina Misiti sul cardinale Scipione Cobelluzzi; Fiammetta Sabba sulla Congregazione di S. Mauro a Roma; Urs B. Leu sulla biblioteca privata di Conrad Gessner; Giles Mandelbrote sui primi cataloghi a stampa; Alexandre Vanautgaerden su Erasmo; Elmar Mittler sulla biblioteca di Joachim Henrich von Bülow, nucleo centrale della biblioteca universitaria di Göttingen; Friedrich Nestler su Julius Petzholdt; Ugo Rozzo su Girolamo Ghilini; Anna Giulia Cavagna su Alfonso del Carretto; Massimo Ceresa su Prospero Mandosio) per giungere all'età contemporanea (Marco Menato su Manlio Malabotta), passando attraverso alcuni interventi di ripensamento di tematiche più generali (Dorit Raines sulle modalità di redazione degli inventari in epoca moderna; Attilio Mauro Caproni sul rapporto tra bibliografia e biblioteche personali; Concetta Bianca sulle donazioni di libri tra XV e XVI secolo; Giorgio Montecchi sull'incameramento di raccolte private in biblioteche pubbliche, soffermandosi sulla ridefinizione dei concetti stessi di biblioteca pubblica). Completa il sostanzioso volume un breve profilo scientifico-professionale degli autori e l'indice dei nomi citati.

Flavia Bruni
Roma


N.B. Sorry, no English abstract is available.
Copyright AIB 2009-11-21, a cura di Giada Costa
URL: http://www.aib.it/aib/boll/2009/0903392.htm

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