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The Digital Library
Challenges and solutions for the new millenium
Bologna, June 17-18, 1999

Copyright


Un nuovo diritto d'autore per le biblioteche digitali? / Marco Marandola [*]

Abstract

L'introduzione delle nuove tecnologie ha permesso di sviluppare nuovi supporti per le opere protette dal diritto d'autore.

La legislazione italiana, e in genere quella europea, varia a seconda del supporto su cui si presenta l'opera (materiale cartaceo, cassette, videocassette, radio, televisione ed altri). Sono diversi la durata della protezione, diversi i diritti, diverse le modalità per la eventuale registrazione.

È da notare che per le difficoltà relative ai nuovi supporti (ad esempio novità, rapida evoluzione, diffusione, carattere transnazionale) i Legislatori nazionali hanno ritenuto opportuno aspettare a regolare la materia, considerando l'evoluzione internazionale derivante dalle molte Convenzioni internazionali che si prestano a regolare la materia, necessità ancora maggiore con la creazione del Mercato Unico Europeo e l'Unione Europea.

In questo periodo di mancanza di legislazione si è sviluppato un grande ricorso all'analogia ed al richiamo ai concetti generali dell'ordinamento ed, in maniera maggiore, alle licenze.

La gestione di un'opera elettronica (e multimediale) propone problematiche assolutamente nuove agli operatori del settore ed agli utenti finali. L'interoperatività, la duplicazione o clonazione, l'accesso off site, propongono una serie di fattispecie finora sconosciute e non sono sempre di facile soluzione.

A tal punto che alcuni hanno sostenuto la necessità della creazione di regole totalmente differenti dalle legislazioni esistenti sul diritto d'autore.

Tuttavia, sia a livello internazionale, sia a livello nazionale si è riconosciuta la possibilità e la necessità di regole nuove, ma all'interno della legislazione sul diritto d'autore esistente. Questa possibilità si è riscontrata in ambito internazionale con il Copyright Treaty a cura della WIPO ed in ambito europeo con l'inclusione della normativa software nel diritto d'autore.

La nostra legislazione nazionale in materia, così come altre europee, prevede la possibilità di tutelare qualunque opera creativa qualunque ne sia il modo o la forma di esposizione.

Grazie a questa "norma aperta" oggi possiamo certamente considerare incluse tutte le opere elettroniche sotto la protezione del diritto d'autore, questa è un'importante necessità in quanto il diritto d'autore non prevede unicamente i diritti dell'autore, ma, entro certi limiti stabilisce anche delle eccezioni a questi diritti, a favore di biblioteche ed utenti finali, in nome del "dualismo" del diritto d'autore, e quindi risponde ad un'esigenza profondamente diffusa della società, ovvero permettere la più ampia circolazione possibile della cultura e dell'informazione, non vincolandola, unicamente a forme di pagamento.

Le nuove tecnologie oltre a definire un "nuovo" diritto d'autore ridefiniscono anche un nuovo ruolo per le biblioteche, pensate che fino ad oggi non esiste in Italia, così come anche in tanti altri paesi, una definizione univoca di biblioteca; tale definizione è possibile solo analizzando i servizi offerti da un'entità che nel comune sentimento possa essere definita biblioteca.

Per cui mi domando se anche in campi diversi da quelli del diritto d'autore, la novità delle tecnologie elettroniche rispetto ai supporti tradizionali, possa, seppur apportando notevoli novità, restare ancorata alla situazione contemporanea, definendo la biblioteca virtuale non come un semplice catalogo informatizzato, ma ancorato alla definizione di biblioteca attuale.



* Marco Marandola - Consulente giuridico di diritto d'autore e licenze


N.B. An English abstract is also available.

Copyright AIB 1999-05-25, a cura di Serafina Spinelli
URL: http://www.aib.it/aib/commiss/cnur/dlimaran.htm

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