[AIB] Associazione italiana biblioteche. Congressi 2000

XLVII Congresso nazionale AIB

AIB2000

Roma, Giovedi' 26 ottobre 2000
ore 9.30-13
EUR, Palazzo dei congressi

Print on demand:
una nuova frontiera per editori e biblioteche ?



Antonella De Robbio
Gutenberg on demand



Introduzione

Print on demand è una nuova frontiera per editori e biblioteche? In Italia decisamente sì.
Per reperire la documentazione necessaria all'analisi esposta in questo mio lavoro mi sono rivolta essenzialmente alle esperienze straniere, in particolare nordiche per l'Europa, ma soprattutto statunitensi per quelle esperienze nelle quali le biblioteche sono figure impegnate attivamente in questo nuovo processo editoriale.
La scarsità di letteratura disponibile su riviste del settore biblioteconomico, non solo a livello europeo ma in generale, mi ha orientato ad un'indagine attenta sulle risorse in rete, quali siti editoriali che offrono servizi Print on Demand, WebConference, interviste a scrittori e autori che utilizzano questo nuovo modello alternativo, articoli su Webzine e soprattutto le relazioni ai workshop del Consiglio d'Europa per l'indagine del contesto europeo.
La presente ricerca ha un approccio da bibliotecari, in quest'ottica cercherò di mettere in luce gli aspetti di interesse più specifico per il mondo delle biblioteche.

On demand printing è una tecnologia che rivoluziona il modo di produrre, di distribuire e di acquistare libri e quindi rivoluzionerà il mercato dell'editoria.
La stampa a richiesta non è uno scopo o un traguardo degli editori, ma è un mero strumento, come l'automobile è il mezzo che consente di muoverci più rapidamente da un posto all'altro. Si tratta di una soluzione intermedia che combina i vantaggi del libro tradizionale e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie.
Sono in molti a chiedersi cosa succederà al libro nell'era della rivoluzione digitale. La risposta potrebbe essere nel modo in cui la rivoluzione digitale riuscirà a dar nuova vita a Gutenberg.
Il libro non scomparirà dalla scena della nostra vita quotidiana, ma si manifesterà in modo differente da come oggi lo conosciamo, evolvendosi prima nel suo processo di distribuzione e, in seguito, in quello di produzione.

Print on demand
è un servizio, un'attività lanciata in Europa nel 1998, negli Stati Uniti e Canada sin dagli inizi degli anni novanta, in risposta ai bisogni dei creatori di contenuti e alle necessità dei piccoli e medi editori, dovuti in parte alle grosse difficoltà nel processo di distribuzione.
L'editoria tradizionale, soprattutto quella scientifica è in crisi ormai da tempo, si stima una perdita delle vendite che si aggira attorno al 20% annuo.
Sulle ragioni di questa difficoltà l'editore italiano Guaraldi ci dice: "Partiamo dal momento in cui un libro è già stato deciso e bisogna metterlo in commercio. Il primo dramma autentico è la fissatura della tiratura. Non esistono infatti metodi di marketing che consentano di stabilire quanto un libro possa funzionare sul mercato. Il marketing che viene oggi usato è puramente statistico ..."1
Necessitano quindi nuovi sistemi di produzione di contenuti connessi a nuovi sistemi di distribuzione dei prodotti editoriali e di vendita, abbinati a forme di commercio elettronico anche per i pagamenti.

La panoramica che ho inteso offrire, nella sessione Print on Demand del 47. Congresso nazionale della nostra Associazione, riflette la situazione esistente osservata quasi fuori campo, dal punto di vista delle biblioteche che, perlomeno in Italia, ma anche in Europa, a parte le esperienze nordiche, non hanno ancora dimostrato ad oggi interesse nell'offrire servizi "a richiesta".
Nella presente analisi cercherò di mettere a fuoco alcune linee di tendenza, contestualizzando il servizio all'interno del mercato dell'editoria elettronica ove le biblioteche potrebbero avere un ruolo determinante nel confezionamento di servizi alternativi e personalizzati a utenze specifiche.
Descriverò lo spazio in cui si muove questo nuovo modello economico che comprende varie entità: Cercherò inoltre di mettere in luce quali potrebbero essere i punti critici, quali i vantaggi per i differenti attori dello scenario, ma soprattutto il ruolo e le opportunità delle biblioteche nell'offerta del Print on Demand quale nuovo servizio da affiancare agli altri servizi esistenti.

Alla fine, dopo aver trattato le questioni di base relative al Print on Demand e sue possibili applicazioni in biblioteca, mi sta particolarmente a cuore indagare sulla questione di come questo nuovo servizio potrà aiutare le biblioteche nello svolgimento del loro ruolo primario di smistatori dell'informazione.
Il Print on Demand potrebbe essere una soluzione alternativa alle questioni sulla proprietà intellettuale e sulla gestione dei diritti, diritti di proprietà che inficiano il diritto di accesso all'informazione da parte della collettività. Il modello Print on Demand, facile ed economico potrebbe risultare vincente stabilendo il giusto equilibrio tra i diritti degli aventi diritto (autori ed editori) e il diritto di accesso all'informazione che le biblioteche devono poter assicurare per l'interesse generale collettivo.

Il Print on Demand quale nuova fontiera propone nuove prospettive, riassumibili in quattro punti chiave:
Cosa significa Print on Demand

Books on Demand (BoD), Print on Demand (PoD o PROD) o stampa a richiesta è il nuovo processo messo a punto dall'industria di contenuto che affianca, ma in parte sostituisce il tradizionale processo di stampa, attraverso l'utilizzo di file digitali che consentono un trasferimento su supporto cartaceo dei contenuti informativi "a richiesta". E' il ponte vitale tra editoria elettronica e contesto dell'editoria tradizionale.
La stampa diviene un processo a richiesta personalizzato, dove l'utente determina autonomamente i requisiti tecnici delle copie che intende ottenere con una stampa su misura.
Il tradizionale medium cartaceo stampato in quantità prefissate, in un numero determinato di copie conservate nei magazzini, viene con questo procedimento sostituito da un'unica copia digitale. Senza interferire sui normali processi editoriali, si snelliscono le fasi di distribuzione eliminando lo stoccaggio delle copie cartacee e abbattendo notevolmente i costi di produzione del libro.
Per lo stoccaggio si utilizzano i server, decisamente più economici dei magazzini in termini di spazio, ma soprattutto in relazione alle spese di gestione.
Per la distribuzione si utilizza la rete, senza bisogno di un ulteriore passaggio di figure intermedie, quali distributori che concorrono alla lievitazione dei costi sui prodotti dell'industria editoriale.

Il Print on Demand abita in casa E-Book

Il Print on Demand è incardinato all'interno di un settore più ampio, quello dell'E-book, o volume digitale. Non parlerò in questa sede di E-book ma è doveroso sottolineare come questa nuova branca dell'editoria elettronica sia piuttosto articolata e come talvolta lo stesso termine indichi concetti ben distinti tra loro.

Due le categorie di volumi elettronici che esamineremo:
Col termine E-book si intendono due concetti ben distinti.
Il contenuto ossia l'opera dell'ingegno e il suo supporto.

Il volume digitale quale contenuto è il testo posto in un formato elettonico o perchè esitente in versione digitale fin dal suo nascere o perchè passato allo scanner attraverso un'azione di scansione da un testo presente su carta. Vari possono essere i formati in cui un testo viene posto in versione digitale: HTML, GIF (formato immagine), PDF. Il formato è assai importante sia per il lettore, sia per l'autore dell'opera.
Vi sono formati più agevoli per lo scarico e la lettura, e quindi preferiti dagli utenti, ed altri facilmente manipolabili a danno dell'autore. Su questo aspetto torneremo più avanti.
I clienti acquistano e-book online e il file contenente il volume viene scaricato sulla propria macchina (in certi casi avviene spedizione di floppy). L'utente visualizza il libro sul suo video o lo stampa con la propria stampante e, se si tratta di un formato che si presta a manipolazioni, può utilizzarlo per più scopi interferendo pesantemente nella sfera dei diritti morali e dei diritti patrimoniali (laddove esistenti) dell'autore dell'opera.
Per questo motivo in rete si trovano opere fuori protezione o di dominio pubblico oppure testi messi a disposizione dagli autori stessi in forme di autopubblicazioni del tutto autonome talvolta senza un controllo editoriale di qualità. Il fatto che gli autori possano autoprodursi non deve però essere visto in termini del tutto negativi.
Sono trascorsi pochi anni da quando sul mercato venivano posti libri digitali su dischetto o da quando embrioni di librerie o di biblioteche digitali consentivano lo scarico di testi in formato ASCII con procedure di downloading lunghe e pesanti e la cui lettura era oltremodo faticosa e frustrante per il lettore.
Recentemente sono in commercio dei software che consentono una lettura agevole dei testi a video che simula, per quanto possibile una lettura di un testo a stampa. I testi vengono scaricati dalla rete e attraverso un visualizzatore è possibile sfogliarne le pagine.
Uno di questi nuovi strumenti software è Glassbook 2 con funzioni davvero interessanti: segnalibri per le pagine, possibilità di ingrandire testo e grafica, ricerca per parole o frasi, possibilità di stampare e copiare porzioni di un libro (con il permesso dell'autore).
Glassbook che sviluppa software per il settore dell'editoria elettronica e per il mercato dell'e-book in particolare, nel settembre del 2000 è stata acquista da Adobe. Questa fusione di know-how di settori diversi, ma convergenti, mira a rendere l'esperienza degli e-book e del Print on Demand più semplice ed immediata, sia per un pubblico generale che per l'utenza specializzata ove il formato PDF di Adobe è un modello irrinunciabile.

E-Book è anche il supporto, o meglio lo strumento che consente di leggere il contenuto, il contenitore che ospita più contenuti.
"Questo oggetto è una sorta di computer portatile dalla forma simile talvolta ad una piccola lavagna portatile, talvolta ad un vero e proprio libro. Si tratta dunque di hardware da non confondersi con il libro elettronico inteso come file di testo e di immagini (e-book)e che , a seconda dei casi e dei modi in cui viene utilizzato, può essere assimilabile ad un palmare su cui possono essere scritti appunti o visualizzati testi e che eventualmente potrebbe trasformarsi anche in uno strumento per connessioni ad Internet" 3.

Esistono in commercio vari modelli di lettori E-Book con prezzi che variano da un minimo di 199 $ per quello commercializzato da Librius a un massimo di 1500 $ per il modello Professional Study della Everybook che si contraddistingue per le caratteristiche tecniche in quanto è l'unico con due facciate e oltre 500 Mb di memoria. Un modello molto noto è il lettore Rocket prodotto da Nuvo-Media handheld RocketeBook 4 che ha un costo che si aggira sui 500 $ e che dispone di 4 Mb di memoria. L'ultimo modello Rocket ha un costo assai abbordabile, 249 $ per 4.000 pagine di testo e immagini, pari a circa dieci volumi.
La sua popolarità risiede nel fatto che è compatibile per la lettura dei testi messi a disposizone da numerosi editori e librerie virtuali, per esempio i 200 titoli offerti da Barnes and Noble, e che novelle molto popolari (per esempio quelle di Stephen King) possono essere recuperate con il lettore Rocket.
Altri produttori come Softbook richiedono invece un kit specifico per la produzione dei testi nel formato proprietario e questo è un fattore disincentivante. Il lettore ha un costo di circa 600 $, ma la lista dei titoli nel formato compatibile non è molto ampia e i prezzi non sono allettanti.
Il fatto che i lettori E-Book richiedano formati di pubblicazione specifici per i testi, è una forma di tutela per gli autori, in quanto la modalità codificata delle versione elettronica ne impedisce la riproduzione abusiva.5

Il PoD è quindi un nuovo anello nella catena di produzione/distribuzione dell'E-book, ma è anche un servizio alternativo e di supporto alla stampa convenzionale.
I PoD books sono immagazzinati in database elettronici. Il cliente che li ordina li riceve via posta stampati e rilegati, oppure se li stampa direttamente in modo autonomo. Alcune librerie stanno installando sistemi PoD per la stampa direttamente in negozio dei volumi ordinati tramite questo servizio. Attraverso le librerie virtuali tipo Amazon, Barnes & Noble, Internetbookshop, è possibile ricevere volumi PoD.
I libri PoD vengono stampati dall'editore o addirittura dalla libreria dove avviene l'acquisto espressamente per il cliente e permettono di evitare di tenere il magazzino. Questo tipo di soluzione è attualmente quella che meglio combina le opportunità derivanti dall'evoluzione tecnologica e le aspettative degli acquirenti e degli autori, tuttora ancorati saldamente al concetto di libro cartaceo. Tutti questi cambiamenti rivoluzioneranno la struttura dei costi del prodotto rendendo marginali i fattori di costo oggi prevalenti quali i materiali di consumo e le spese di produzione e rivalutando invece l'importanza dei costi di editing e la capacità di autori ed editori di far conoscere ed apprezzare il proprio prodotto.

Stampa a richiesta: un nuovo modello economico per l'editoria

Il limite primario dell'edizione a stampa di un libro è legato al numero fisico di copie che si debbono produrre per rendere il prodotto editoriale economicamente vantaggioso all'interno del mercato.
E' praticamente impossibile stampare "just one copy" di un libro. Per la penetrazione di un'opera nel mercato editoriale è necessario che l'opera sia appetibile al vasto pubblico e quindi il tradizionale processo di stampa porta all'immissione nel mercato di opere non necessariamente di alto livello culturale, ma che seguono le tendenze del momento. Questo meccanismo va a scapito di una capillare distribuzione di contenuti a fascie di utenza differenziate e soprattutto non soddisfa le esigenze dell'editoria accademica.
Seguire le tendenze di mercato per adattarsi alla catena produttiva dei guadagni nel caso dell'editoria può portare ad un impoverimento culturale dovuto ad un appiattimento dell'offerta editoriale che è poco concorrenziale e che poco si presta a contenuti alternativi o altamente specializzati in quanto non abbastanza remunerativi. Editori di monografie di ricerca e di saggistica a livello accademico, non trovano spazio per i motivi correlati alla bassa tiratura.
La struttura dei costi è dovuta in parte alla pesantezza dell'infrastruttura, legata ad un meccanismo di distribuzione assai costoso che contiene anche una quota di rischio correlata ai libri di ritorno, non venduti e resi dalle librerie agli editori. Il costo degli sconti per esempio che grava sull'editore, accordato alle librerie, può essere sopportato solo da editori che operano su vasta scala.
Tale meccanismo se vantaggioso per i colossi editoriali, strangola invece i piccoli editori che non sono in grando di sobbarcarsi anche i costi di promozione e di commercializzazione del prodotto editoriale che possono assorbire dal 50 al 60% del prezzo di copertina. 6
A livello europeo molte editori hanno investito somme considerevoli in infrastrutture di tipo tradizionale, per questa ragione l'opera ideale per il loro modello rimane il bestseller.
Nella loro visione di ottimizzazione di mercato, lo stampare il più ampio numero di copie possibili per uno stesso titolo è il miglior indice di successo economico. Tuttavia affiancare un nuovo modello parallelo è stato visto da alcune case editrici europee una fonte extra di possibile guadagno a fronte di un investimento minimo.

La nuova tecnologia di stampa chiamata Print on demand propone un nuovo modello economico alternativo che consente la stampa anche di una singola copia ad un costo ragionevole.
Questo nuovo modello è incardinato all'interno dell'editoria elettronica in quanto è strettamente correlato all'e-book o mercato del libro digitale.
La combinazione di "Internet con Gutenberg" offre grandi vantaggi alla varie figure del mercato editoriale, ma anche una più vasta gamma di titoli a disposizione condivisi da più editori e confezionabili in stampe a richiesta da parte di settori di utenze particolari.

Il modello, che si basa sulle nuove tecnologie utilizzate nel processo di stampa dall'editoria tradizionale, sfrutta la tecnologia digitale e, in particolare l'ambiente Web, per collocarsi quale modello ideale per il mondo dell'editoria elettronica.
Utilizzo il termine di modello alternativo in quanto attraverso il Print on Demand si hanno a disposizione due versioni:
I costi di stampa vengono fortemente ridimensionati e quelli di distribuzione sensibilmente ridotti.
Inoltre grazie a Internet il settore dell'editoria e del commercio di libri on-line che interessa le librerie virtuali potrà fruire del processo di disintermediazione caratteristico del commercio elettronico.

La tecnologia Print on Demand

La recente esplosione dei documenti elettronici prodotti attraverso l'editoria elettronica ha creato la necessità complementare di irrobustire i sistemi di gestione dei documenti elettronici.
La nascita della tecnologia EDMS (Electronic Document Management Systems) ha reso possibile il potenziamento del sistema di gestione dei documenti elettronici. Attraverso le applicazioni proprie di EDMS quali controllo dei documenti elettronici, gestione immagini, grafici, fogli elettronici, file word, è possibile trattare l'iter completo del documento durante il suo intero ciclo di vita dalla creazione all'archiviazione.

Il principio su cui si basa la distribuzione nel mondo EDMS si riassume nella seguente frase:
"delivers the correct information, to the right person , at the proper place and time".

Per migliorare i processi produttivi di stampa atti a consentire la tiratura di un limitato numero di copie al momento in cui ne venga fatta richiesta dagli acquirenti è necessaria l'adozione di tecniche di stampa digitale basate su stampanti laser di fascia alta. Tecnicamente è possibile, anche se non è economicamente conveniente, la produzione di books on demand stampati una copia alla volta su ordine dell'acquirente. La struttura dei costi impone comunque la stampa di un numero minimo di copie, almeno cinquanta, che comunque rappresenta un limite accettabile, considerando che con la stampa tradizionale si dovevano stampare almeno cinquecento copie per volta, copie destinate a rimanere invendute o immagazzinate per anni.
Si stima che il ciclo di vita di un libro in una libreria italiana sia oggi di circa un mese e che dopo tale periodo il rischio che la copia ritorni indietro all'editore sia pari quasi al 70%.

A livello tecnico il sistema già sperimentato in alcuni paesi europei come Svezia, Norvegia e Olanda, prevede un terminale presente nelle librerie per la consultazione di titoli e volumi che possono essere immediatamente stampati sul posto.
Negli Stati Uniti e in Canada, invece, il modello tecnico differisce nel processo di distribuzione, in quanto la produzione on demand è accentrata su grandi stampanti digitali, attive 24 ore al giorno, in grado di eseguire subito gli ordini e di assicurare la consegna dei libri a domicilio in tempi rapidissimi, attraverso figure che potremmo chiamare "stampatori online" o "stampatori a richiesta".

BookBuilder, la macchina inventata da Harvey Ross, stampa, rilega e consegna qualsiasi libro in qualunque lingua in cinque minuti.
"E' lunga più di due metri e mezzo, e prima stampa le pagine su ambo i lati, poi le combina in ordine, le lega, l'incolla a una copertina, e il libro scivola, fuori dal canale di plastica trasparente, bello e fatto, profumato di colla e inchiostro. Pare un modello anche più efficiente di quelli già prodotti ad Atlanta o dalla InstaBook di Gainesville. Industrie di aggeggi consimili per crearsi i libri in casa. E impensierisce persino tal Y. S. Chi, della Lightning Print, una stamperia informatica che trasforma versioni digitali in libri di carta a tiratura limitata. 400 case editrici l'hanno già provveduta di versioni digitali dei loro libri "out of print" per farli stampare, anche un titolo alla volta." 7

I documenti nel Print on Demand

Quali sono i documenti interessati a forme di Print on Demand?
New, front-list, back list, out-of-print, out-of-stock, reprint, shorter works, long works, brittle book, … e così via ...

I contenuti del Print on Demand li possiamo raggruppare nelle seguenti aree:
Contenuti rivolti al grande pubblico

L'ultilizzo della tecnologia Print on Demand è in forte espansione, soprattutto negli Stati Uniti, da parte del grande pubblico che si sta orientando verso nuove forme di fruizione dei contenuti.
Autori molto popolari quali Stephen King trovano un mercato molto favorevole, a tal punto da divenire editori in concorrenza con gli stessi editori. 8
Prendiamo ad esempio la novella inedita di Stephen King "Riding the bullet" diffusa da Simon & Schuster 9 il 14 marzo del 2000. 10 Nelle prime 24 ore dalla sua pubblicazione online sono stati attivati ben 400.000 ordini, tanto da far collassare il server. Il costo dell'opera è decisamente basso, $ 2.50 11, e in ogni caso ciò sta ad indicare come una buona fetta di pubblico già sia orientata, ma soprattutto attrezzata, per la fruizione di contenuti digitali.
Sul sito di Simon & Schuster per esempio è possibile accedere gratuitamente ad un estratto del volume che si intende visionare, è possibile stamparlo e invarne il testo via mail.

Tuttavia accade anche che autori sconosciuti siano divenuti popolari attraverso forme di cooperazione con e-publisher a riprova del fatto che l'e-book non è solo vantaggioso per gli autori già noti, come taluni editori sostengono.
Cito ad esempio il caso dell'autrice Chelsea Quinn Yarbro 12 divenuta nota con l'e-book Magnificat, triller metafisico di 635 pagine che ha avuto grande successo. Il suo editore è Hidden Knowlegde 13 che offre servizio Print-on-Demand di tipo accademico. Hidden Knowlegde cura le versione digitale dei noti volumi della Dover.

L'autrice californiana come altri scrittori di romanzi e novelle popolari stanno sconvolgendo le dinamiche di distribuzione degli stessi contenuti al vasto pubblico, attraverso dinamiche diverse di somministrazione delle loro opere.
L'idea di questi autori è quella di pubblicare a puntate i loro racconti sul Web, un po' come avveniva con gli autori del novecento che pubblicavano a puntate i loro romanzi sulle riviste letterarie. E' il modo di fruizione da parte del pubblico che però si è radicalmente modificato e che rispecchia un modello 'consumistico' di fruizione dei contenuti.
Gli utenti si scaricano il pezzo da leggere, che costa un dollaro, lo stampano e se lo portano sul bus, al metrò, in treno, per una lettura immediata. Questa fascia di utenza è la stessa che a fine lettura lascia i bestseller, che hanno svolto la loro funzione, sui sedili della SubWay di New York.
Dopo aver scaricato dalla Rete e letto il primo capitolo di "The Plant", oltre il 75% dei lettori ha deciso di pagare il dollaro che il maestro americano del brivido chiedeva. Stephen King ha vinto la sua scommessa: un articolo apparso sull'Espresso on line calcola che con dieci capitoli e un minimo di centomila mila lettori paganti l'autore si assicurerà un milione di dollari, senza nulla dover riconoscere all'editore. 14

Contenuti rivolti a fasce di utenza specializzate

Le regole del mercato editoriale si stanno sovvertendo a seguito degli sconvolgimenti dei processi di creazione dell'informazione da parte degli autori stessi, e talvolta da parte delle biblioteche.
Tuttavia queste regole si stanno sovvertendo anche a seguito dei diversi meccanismi di distribuzione dell'informazione che non sono più monopolio degli editori, ma coinvolgono gli autori stessi, e le biblioteche che intervengono in fasi diverse. Le esperienze che si sono concretizzate negli Stati Uniti con le biblioteche quali agenti attivi, differiscono dal modo di procedere 'a progetti' del contesto europeo. Quello che sta avvenendo negli Stati Uniti è profondamente diverso dalle esperienze europee, più orientate al versante degli editori e poco propense a coinvolgere fattivamente le biblioteche, se non a livello di principi o linee guida.

Grazie alla tecnica del Print on Demand la pubblicazione di opere specialistiche, saggi scientifico-accademici, tesi di dottorato, dispense universitarie, la cui prospettiva di vendita al pubblico è in genere circoscritta a esemplari limitati, diventa attuabile senza costi eccessivi per l'editore, che di solito agisce sul territorio a livello locale.
La possibilità per esempio di stampare un numero di copie pari agli studenti di un corso universitario è oltremodo vantaggiosa per gli autori (docenti) e per gli utenti (studenti). In questo caso anche la stessa rilegatura e la distribuzione giocano un ruolo fondamentale.

Fondamentalmente, in un contesto di utenza specializzata, sono due i versanti interessati nel Print on Demand: In termini economici l'abbattimento quasi totale dei costi di avviamento alla stampa scompare favorendo quindi l'immissione nel mercato dell'editoria accademica di pubblicazioni rivolte ad un pubblico specializzato. Con la stampa convenzionale i costi di produzione obbligavano gli editori a progettare pubblicazioni che avessero un'uscita, nei circuiti di mercato, in almeno due o tremila copie, per essere economicamente produttive.

E' noto come l'insegnamento richieda testi modulati a seconda delle necessità dei docenti in rapporto anche alla classe. Ci sono già disponibili alcuni manuali in versione "modulare", versioni digitali di collaudate edizioni cartacee.
Primis Database Publishing e Primis Custom Publishing 15 sono gli esempi di come l'industria dell'editoria elettronica sta rivoluzionando il modo di creare testi applicati al modo dell'insegnamento e della didattica. Lo scopo del progetto statunitense PRIMIS è quello di dare la possibilità agli autori/docenti di creare testi personalizzati a seconda delle esigenze, testi ritagliati su misura e confezionati recuperando brani, riferimenti, pezzi di testo dalla banca dati a full text, contenente oltre 180.000 pagine di materiale suddiviso in oltre venti discipline.
I documenti da cui attingere si riferiscono a testi di base, supplementi monografici, giornali, articoli di quotidini, manuali, casi di studio, lavori letterari e documenti storici.
Vi sono anche numerosi testi fuori stampa a disposizione.
E' possibile integrare informazioni da differenti campi disciplinari creando testi con annotazioni, integrazioni personali degli autori, creando delle antologie digitali ad uso didattico di volta in volta differenti. La procedura di creazione di un testo personalizzato è online ed è estremamente facile ed amichevole.16
La costruzione di libri digitali personalizzati è un sistema che sfrutta le potenzialità offerte dalla tecnologia dell'editoria elettronica con notevoli vantaggi in termini di rapidità nella creazione dei testi e dei materiali di lavoro e nella diffusione dell'informazione.
Tutto il materiale che viene messo a disposizione comprende nel prezzo del servizio offerto anche il costo del copyright.

La questione dei diritti d'autore, morali e patrimoniali, riveste grande importanza. Una corretta gestione delle procedure di cessione di diritti, nell'ambito di contratti ben formulati, potrebbe essere una valida soluzione all'attuale ambiguità della normativa italiana. Soprattutto in ambito accademico-scientifico il Print on Demand potrebbe essere una valida alternativa, dove le biblioteche, poste al centro del processo, hanno un ruolo attivo nell'implementazione di nuovi servizi di distribuzione.

Ristampa dei titoli morti

Un'altra categoria di documenti interessati ad un servizio di Print on Demand è quella dei fuori stampa. La potenziale ristampa per far rividere dei titoli morti può essere un gran vantaggio per utenti, per editori e per gli autori, anche se per questi ultimi non sempre, come spiegherò in seguito.

Testi molto lunghi, o troppo corti

Il duplice approccio del Print on Demand consente: Il processo di distribuzione produzione, spedizione e gestione della carta, come esposto sopra sono attività costose. Testi molto lunghi di interesse specifico per fette di mercato particolari o di cui non si può prevedere a priori l'impatto sul grande pubblico, trovano un modo per essere diffuse attraverso queste nuove figure di stampatori on line.
Anche i testi troppo corti, ove una pubblicazione a stampa convenzionale non consente margini di guadagno sufficienti, sono materiale ideale per una stampa a richiesta.

Dei Brittle book o materiali fragili tratterò nella parte relativa alle biblioteche.

Vantaggi della stampa a richiesta

Autopubblicare in tirature molto ristrette, gioca a favore di autori, di utenti e editori perchè si recupera tutta quella parte di editoria, di ricerca e di nicchia che fino a ieri era scomparsa, dando possibilità ad autori 'poco commerciali' di porsi sul mercato.

I vantaggi, come del resto i punti critici, per ciascuna figura del mercato dell'editoria elettronica ruotano attorno a due nuove condizioni: In sintesi vediamo quali sono i punti ove agiscono queste due nuove condizioni per ciascuno degli attori coinvolti.

Vantaggi per l'editore

"Come editore, voglio poter scegliere i miei libri senza essere condizionato dall'aspetto commerciale. Pubblico il mio libro "virtualmente" su Internet in formato Pdf. E' un libro a tutti gli effetti ed è quindi sfogliabile esattamente come un libro normale. Il libro aspetta che qualcuno lo richieda per posta elettronica. A questo punto il libro diventa anche cartaceo, viene stampato e quindi assume la vita di un libro tradizionale. In questo modo non butto via cellulosa, non spreco soldi in anticipo su tirature certamente arbitrarie. Inoltre quel libro che ha avuto cinquanta richieste è un libro che finalmente ha compiuto la sua funzione, ha trovato i suoi cinquanta lettori. Ma se poi, dopo, da Internet arrivassero cinquantamila richieste sarei ancora più contento. A questo punto tornerei volentieri nella tipografia tradizionale e stamperei i libri richiesti e la distribuzione in maniera tradizionale, perché questo è il potenziale dell'on demand abbinato ad Internet." 17

Da quanto espresso sopra dall'editore Guaraldi possiamo evincere alcune punti fondamentali che giocano a favore dell'editoria: La spinta verso l'e-book dispone la nascita delle alleanze tra figure diverse non solo del mercato dell'editoria, ma del mercato di scambio in generale: aziende di software e hardware, editori, stampatori, librai, provider, biblioteche ... Sono note per esempio le recenti alleanze tra Reciprocal, Fatbrain.com, la Xerox, Hewlett-Packard, Bertelsmann, netLibrary in alleanza con Fatbrain.com.
La Librius propone uno specifico sito per la vendita di libri elettronici tramite il quale gli editori potrebbero vendere i loro libri pagando alla Librius una commissione del 25% del prezzo del libro venduto. Considerando che Amazon per vendere libri su carta chiede il 55%, l'entità della commissione pare ragionevole.

Vantaggi per l'utente Un altro vantaggio è la possibilità per studenti delle scuole superiori o di università di costruire il proprio libro di testo 18, oppure di pubblicare le proprie edizioni personalizzate, munite dei propri commenti, note, segnalibri per la selezione di pagine Web, attraverso l'ausilio di applicazioni software implementate sui lettori e-book.19

Vantaggi per l'autore

I vantaggi di una produzione on demand da parte degli autori si riassumono nelle peculiarità stesse dei contenuti svincolati dal loro supporto: Dei vantaggi per le biblioteche parlerò in seguito nel paragrafo in cui tratterò dei nuovi ruoli e delle opportunità.

Fattori critici

Fattori critici che si riconducono a tre gestioni d'ambito e precisamente qualità, controllo e diritti, attraversano tematiche su cui il dibattito è quanto mai aperto. Relativamente al primo dei fattori critici il dibattito non è nuovo, in quanto da sempre la gestione della qualità rende un editore diverso nel suo ruolo da uno stampatore che ha le sue peculiarità specifiche limitate alla stampa. Nel circuito della produzione di contenuti l'editore si occupa di selezione, cura i testi, contatta gli autori. Lo stampatore piuttosto si colloca in un punto della catena produttiva in modo da affiancare l'attività editoriale, ma non la sostituisce.
Alcuni siti, per esempio Author's Guild richiedono una piccola tassa di registrazione agli autori e in seguito una quota che può variare in relazione ai titoli pubblicati: $35 per il primo titolo, $15 per il secondo. Il 65% del guadagno sulla vendita va all'autore.
Con l'autopubblicazione su Web avviene, e questo è uno dei rischi, che stampatori online si improvvisino editori o peggio che si perda una certa garanzia di qualità dovuta appunto alle miriadi di autori che si autopubblicano. Ma questo fa parte della libertà della rete.

Gli altri punti riguardano espressamente le biblioteche, il loro ruolo e le opportunità che esse potrebbero cogliere per migliorare i servizi da offrire all'utenza, ma soprattutto per proporre modelli nuovi in relazione alla gestione dei diritti in ambiente digitale, Digital Rights Management (DRM).

Questi fattori sono di enorme importanza per differenti entità e precisamente per: Biblioteche e diritto d'autore nel print on demand

Le biblioteche sono l'ago della bilancia tra i diritti degli aventi diritto (autori, editori e le varie figure del mercato digitale) e il diritto di accesso all'informazione. Le biblioteche sono tenute al rispetto dei diritti che gravano sui contentuti che esse distribuiscono, ma devono anche porsi nel modo più opportuno affinchè il diritto di accesso all'informazione da parte dei cittadini sia garantito.
Si tratta quindi di ruoli antichi, ma che assumono nuovi connotati in quanto si aprono nuove frontiere.
Tre i fronti su cui bisogna vegliare, in qualità di gatekeepers della conoscenza: I diritti degli autori

Per quanto concerne i diritti morali ed economici degli autori, le clausole contrattuali tra autori e figure editoriali sono attualmente molto variegate.
Gli autori dovrebbero porre molta attenzione agli accordi con gli editori in quanto l'e-publishing non è comparabile con una pubblicazione tradizionale. Gli accordi dovrebbero riflettere queste differenze e offrire appropriati termini di condizioni e aumentare le royalties.
Il modello e-Matter di Fatbrain 20 ha costi così bassi che all'autore viene offerto un 50% di royalty, margine molto vantaggioso per l'autore considerato che nell'editoria tradizionale si arriva al massimo al 15%.

Alcuni e-publisher inseriscono clausole di esclusività nei loro contratti, l'autore in questo caso non può pubblicare simultaneamente lo stesso lavoro con altri editori. Poiché si tratta di versioni diverse della sua opera l'autore dovrebbe far valere questo suo diritto facendo attenzione ad introdurre nel contratto una clausola del tipo non-exclusive electronic publishers. L'inserimento di tale clausola contrattuale consentirebbe la pubblicazione simultanea con più editori per versioni parallele (stampate, elettroniche, PoD).
Allo scopo esistono linee guida ed esempi di contratto per autori/scrittori stilate da associazioni di categoria, per esempio il Contract issue books published online by the National Writers Union 21. In questo documento vengono proposti degli aumenti differenziati delle quote a favore degli autori. Inoltre sempre in ambito National Writers Union già nel 1996 si consideravano forme di collaborazione tra autori e biblioteche. 22

Molti autori e gruppi legali a tutela degli interessi della categoria si domandano come il books on demand influenzerà i diritti degli autori, come questa nuova tecnologia influenzerà la capacità di un autore di riguadagnare o trattenere i diritti sulla sua opera “fuori stampa”.
Mentre per gli editori far rivivere un testo fuori stampa a basso costo può risultare vantaggioso in termini economici, ma anche in termini di immagine, non è chiaro se l'editoria tradizionale offrirà una scala differente per il calcolo delle royalties per il book on demand, considerati i bassi costi di tale sistema di stampa.
Non è ancora chiaro come un “fuori stampa” sarà definito nei futuri contratti. Per tradizione i contratti editoriali stabiliscono che un autore si riprende i diritti economici sulla sua opera se l'editore consente che tale opera rimanga fuori stampa per un periodo specifico di tempo (solitamente da uno a tre anni). Molti esperti legali di parte degli autori temono che gli editori useranno il Print on Demand per tenere un volume “in print” indefinitivamente.
Bastano solo poche stampe all'anno per mantenere in vista un testo, in questo modo si impedirebbe all'autore la possibilità di cedere i diritti ad altro editore per una nuova edizione a stampa.

La costruzione di contenuti attraverso tecnologia digitale permette l'implementazione, all'interno dei documenti prodotti, di sistemi di protezione adeguata, nel rispetto dei diritti degli autori. Molto probabilmente, rispetto alla semplice riprografia, l'autore potrebbe risultare più tutelato. Cito degli esempi, alcuni già collaudati.

La softwarehouse Adobe, si è inserita nel campo dell'editoria elettronica non solo per aver creato il PDF, Portable Document Format 23, formato ideale per gran parte dell'editoria elettronica e per la costruzione di biblioteche digitali 24, ma anche per aver proposto una piattaforma per il commercio elettronico di libri digitali denominata Merchant PDF, soluzione che permette di salvaguardare i diritti di autori ed editori impedendo una copiatura indiscriminata.
"Questa soluzione è basata sul concetto di "chiavi per la decriptazione". In pratica i libri elettronici vengono venduti in formato criptato da un rivenditore di libri che ha ottenuto il file dall'editore. L'acquirente del libro elettronico acquista dal rivenditore il file ed una prima chiave per la decriptazione che gli permetterà di richiedere all'editore via Internet una seconda chiave con la quale poter finalmente leggere il libro. Questo procedimento, apparentemente cervellotico, ha però il pregio di difendere il detentore dei diritti di riproduzione (l'editore) non solo dalla copia indiscriminata del file da parte dei lettori ma anche da eventuali brogli del rivenditore che potrebbe vendere 1000 copie del file e dichiarare di averne vendute 100". 25

La Everybook propone un formato di file basato esclusivamente sul PDF al fine di permettere il rispetto rigoroso dell'impaginazione originale dei testi già editi su carta. Si tratta di un grosso vantaggio per le case editrici tradizionali che vogliano ripubblicare testi in formato digitale senza dover rinegoziare accordi con gli autori per ottenerne l'accettazione dei nuovi formati.

Exstensible rights Markup Language in sigla XrML è un linguaggio, sviluppato dal centro di ricerca Palo Alto della Xerox (PARC), adottato dalla ContentGuard come soluzione software al problema della gestione dei diritti digitali. L'XrML specifica, tramite l'adozione di specifici TAG all'interno dei metadati incarnati nel testo dentro, quali diritti sono stati concessi all'acquirente. Tali metadati sono sviluppati usando l'XML, pertanto essendo l'XrML "annegato" all'interno dell'opera, in caso di scarico o stampa, non è assolutamente semplice separare il contenuto dalla protezione.
Alla base del piattaforma XrML ci sono i cosiddetti "sistemi fidati" (trusted system) che permettono la commercializzazione di documenti protetti e ne garantiscono l'uso solo a chi ne ha acquistato i diritti. 26

Le biblioteche: sfide e opportunità

Il processo di diffusione dell'informazione l'offerta di documenti print on demand bypassa le dinamiche normative anacronistiche e vessatorie per le biblioteche stabite dalla nuova legge italiana sul diritto d'autore. 27
Laddove è possibile operare un controllo sulla gestione dei diritti, l'osservanza e il rispetto di tali diritti diviene operazione automatica.

Nella digitalizzazione delle raccolte, a scopi di archiviazione o conservazione, occorre indagare su ogni singolo testo o parte di testo per verificare lo stato dei diritti che possono gravare sui contenuti da trattare.

Le nuove opportunità che il Print on Demand offre alle biblioteche si concretizzano principalmente in due ambiti: In talune biblioteche degli Stati Uniti il Print on Demand è entrato a far parte dei nuovi servizi offerti all'utenza, e talvolta è incardinato all'interno del servizio di prestito.
Questo a riprova che bibliotecari ed editori non sono sempre in disputa.
Alcuni editori sono riusciti a raggiungere, con un'enorme penetrazione del mondo bibliotecario, grosse fette di mercato con la vendita dei prodotti Print on Demand distribuiti dalle biblioteche alla propria utenza attraverso il prestito.
Questo è avvenuto attraverso alleanze, cito ad esempio le esperienze di RocketeBook e netLibrary L'esperienza attuata in alcune biblioteche pubbliche statunitensi permette di distribuire all'utenza differenti copie per testi con un alto tasso di richieste, soddisfando una certa fetta di mercato che ha esigenze culturali meno impegnative, ma che comunque si rivolge alle biblioteche.
netLibrary invece, specializzato in testi accademico scientifici, ha stretto accordi con varie biblioteche di università, le quali possono contare su una stampa a richiesta per contenuti di livello altamente specializzato, in modo da soddisfare le esigenze di utenze specifiche.

Il Print on Demand quale servizio all'interno del prestito ha visto anche il superamento di alcuni punti critici legati ai ritardi del servizio InterLibraryLoan (ILL). E' il caso, di cui esporrò in seguito, dei volumi digitalizzati dalla Cornell University venduti a richiesta ad un costo decisamente vantaggioso, concorrenziale ai costi applicati da taluni servizi che effettuano servizio di prestito interbibliotecario e recapitati all'utente in tempi assai più rapidi rispetto ai tradizionali circuiti ILL.

Altro servizio intressante, che in talune esperienze viene affiancato anch'esso ai servizi di prestito in biblioteche accademiche è la possibilità di stampare testi dei corsi universitari in modalità Print on Demand e di “affittarli” agli studenti.
Si tratta di testi ad alta frequenza di prestito giornaliero che vengono richiesti dagli studenti per poche ore, al fine di una loro riproduzione, tra l'altro spesso illegale. Del resto il testo universitario ha costi elevati e quindi la riprografia consente allo studente di avere a disposizione del materiale su cui studiare. Al fine di sanare questo circuito vizioso e tramutarlo in un circuito fruttuoso per tutti, il Print on Demand offre l'opportunità di stampare tirature più basse a costi modesti, di ristampare tutte le volte che serve il testo eventualmente aggiornato, di evitare una fotocopiatura dei testi indiscriminata. Un testo stampato a richiesta costa poco più di un testo fotocopiato, ma la qualità è assai migliore. Il fatto quindi di piazzare sul mercato molte più copie, rispetto alla stampa tradizionale, torna a vantaggio anche dell'autore.
Un esperimento pilota di questo servizio di testi in affitto, è il servizio MetaText di netLibrary 28 per biblioteche accademiche, dove gli studenti possono affittare i testi per sei mesi. In questo modo le biblioteche riescono a mettere a disposizione numerose copie attraverso il Print on Demand a costi decisamente modesti, in quanto riescono a garantirsi una copertura di spesa attraverso le quote dell'affitto.
Un progetto analogo, in contesto europeo, è il servizio HERON 29 Higher Education Resources ON demand. La constatazione che in ambito universitario le biblioteche sono costrette a creare una sezione apposita per i volumi ad alta frequenza di prestito, ma per breve durata (solitamente circa due ore), ha portato ad analizzare la possibilità di una digitalizzazione di queste "short loan collections and course readers". L'operazione prevede un approccio cooperativo consortile che comunque si focalizza sulla gestione dei diritti attraverso licenze.

Interessante citare l'integrazione del servizio di Print on Demand all'interno dei cataloghi online, mi riferisco in particolare all'accordo tra Sirsi e netLibrary dello scorso settembre che prevede la gestione del servizio all'interno dell'OPAC, al pari degli altri moduli di gestione acquisizione, prestito locale e prestito ILL. 30

L'ambito della tutela e conservazione delle raccolte è un altro settore che potrebbe risultare vincente per le biblioteche.
Principalmente le linee di sviluppo di una digitalizzazione delle collezioni si rivolgono alla tutela e conservazione delle collezioni in via di detererioramento, il cosiddetto materiale “brittle books”, e alla conservazione e archiviazione di proprio materiale, all'interno di servizi di University Press 31 (punto già richiamato in precedenza).

La digitalizzazione delle collezioni di materiale fragile, risulta particolarmente auspicabile. Solitamente si tratta di materiale che si sta perdendo, in quanto composto con carta acida e di cui spesso non esistono altri esemplari in commercio. Prevalentamente questo materiale pubblicato tra il 1830 e il 1910 è 'fuori tutela', mentre per materiale successivo si deve indagare caso per caso al fine di verificare l'esistenza di eventuali diritti e, nel caso individuarne il detentore. 32

Un'esperienza davvero significativa di applicazione della tecnologia Print on Demand in contesto bibliotecario per la conservazione di collezioni di materiale “brittle books” è quella della Cornell University in collaborazione con la Xerox Corporation attuata dal College Library Accademy and Storage System.
Tale collaborazione si concreta con il CLASS Project negli anni 1990-1992 a tutela di varie collezioni tra cui la Math Book Collection 33 che prevede appunto la stampa a richiesta da parte degli utenti dei testi digitalizzati.
Il progetto ha previsto la scansione di 571 volumi della collezione storica di matematica, volumi altamente deteriorabili per la scarsa qualità della carta, in immagini digitali a 600 dpi.
L'archiviazione delle immagini è avvenuta in file che sono stati gestiti dalla Xerox direttamente e solo successivamente riversati nel server della Cornell University.
Tutti i 571 testi sono pubblicamente accessibili attraverso l'interfaccia HUI Hunter User Inferface, che utilizza il protocollo Dienst versione 5.1, aderente a OAI Open Archive Initiative.
La produzione di copie cartacee di alta qualità avviene a richiesta con stampa di facsimilari su carta acid free. I costi sono contenuti: si aggirano sui 9 cents per pagina $3 per le spese postali, $15 per richieste internazionali. 34

Il modello europeo

Molti scrittori in tutto il mondo e un numero sempre crescente di editori soprattutto oltreoceano stanno guardando con estremo interesse alla nuova frontiera Print on Demand.
In linea con questa tendenza il Consiglio d'Europa ha dato corso ad un progetto intitolato "New Roads for the Books". 35

Lo scenario in Europa presenta, oltre alle esperienze nordiche già abbastanza collaudate, alcune interessanti esperienze in via di sviluppo 36, sebbene limitate e circoscritte, a differenza degli Stati Uniti e Canada dove l'attività di Print on Demand trova spazio, come abbiamo visto, all'interno dei servizi di biblioteca.

In Italia il Print on Demand non si è ancora affermato come modello, a parte qualche rara iniziativa, cito quella di Guaraldi editore 37 e di Lampi di Stampa 38 e comunque tale modello non è ancora entrato all'interno delle biblioteche.
Di recente anche Mondadori si sta attivando sul fronte Print on Demand offrendo il sito Scrittorincorso.net, un portale per 18 scrittori, 200 e-book (molti di questi saranno offerti gratuitamente in quanto si tratta di opere fuori diritti), una grande libreria virtuale e libri "su richiesta" entro il 2001 con la possibilità di ottenere un libro del tutto personalizzato, a seconda delle esigenze di studio o di lavoro del lettore.
La prima libreria virtuale in Italia, ad utilizzare la nuova tecnologia di stampa a richiesta è stata Fastbook.net a Rimini

Premessa ad un discorso sul Print on Demand in contesto europeo è la bozza delle linee guida del Consiglio d'Europa sulla legislazione e sulle misure politiche per lo sviluppo del libro e dell'editoria elettronica. 39
Su tale documento si riconosce la funzione che i libri e l'editoria elettronica giocano come vettori della libertà di espressione, senza limitazioni di accesso all'informazione e il contributo fondamentale che svolgono nel rafforzamento della democrazia e del rispetto dei diritti umani all'interno della società.
Libri e soprattutto editoria elettronica rivestono un ruolo essenziale in relazione al diritto di accesso all'informazione quali veicoli nella promozione dell'educazione della cultura e delle diversità linguistiche.
Due gli indirizzi principali delle linee guida del Consiglio d'Europa: Questi due nuclei si dipanano all'interno dell'evoluzione del libro quale oggetto e della funzione dell'editoria elettronica che deve tener conto dei differenti contesti geografici e delle diseguaglianze e disparità culturali per il superamento degli ostacoli che limitano l'accesso ai contenuti informativi sia convenzionali sia su supporto elettronico.
Le aree strategiche che sono state identificate dal Consiglio d'Europa sono le seguenti: Altro documento fondamentale che reca il titolo "Focus on Literary Diversity" è quello messo a punto sempre dal Consiglio d'Europa a seguito dei lavori del primo workshop sul Print on Demand tenutosi a Strasburgo nel gennaio del 2000 40, al quale contribuirono oltre 150 partecipanti di 27 Paesi europei.

Gli editori che parteciparono alle attività di Strasburgo furono Guaraldi per l'Italia, Nomos 41 per la Germania, Podium 42 per la Svezia, Akadémiai Kiadó 43 per l'Ungheria, Lasipalatsi Film and Media Centre 44 per la Finlandia. A queste attività seguirono presentazioni sul Print on Demand lanciate da vari altri Paesi, nel corso di tutto l'anno 2000, soprattutto nel versante dell'editoria scientifica, tra cui la Francia con 00h00 45, Helicon Plus 46 in Russia, il Portogallo, la Spagna, il Belgio e la Grecia.

Per un resoconto sulle novità da Strasburgo sul Print on Demand, cito Elisabetta Poltronieri 47
"Nella definizione di nuovi modelli di creazione del prodotto editoriale, l'accento è caduto sulla combinazione vincente di stampa digitale e trasmissione elettronica dei testi via Internet, alleati nel dare vita a un libro non già dematerializzato online, ma reso più che mai tangibile nella sua confezione finale di prodotto a stampa dotato di ISBN e recapitato al committente, sia esso libreria, biblioteca o utente privato".

In tale contesto il Consiglio d'Europa assegna alle biblioteche un ruolo principe all'interno del capitolo "Library: Information Policy and Legislation".
Le biblioteche formano una componente essenziale e insostituibile per l'accesso all'informazione e alla conoscenza. Lo scopo del progetto europeo 48 è riunire assieme in un corpo coerente e strutturato le linee guida sulle questioni di rilevante interesse per il lavoro delle biblioteche, le quali dovrebbero servire come base per le legislazioni nazionali.
Date le differenze dovute alle divisioni tipologiche delle biblioteche europee, the Council of Europe-EBLIDA Guidelines on Library Legislation and Policy in Europe 49 focalizza quattro linee di intervento: Nei paesi nordici la discussione è iniziata nel 1998 soprattutto in Svezia che ha fatto da carro trainante, dove per opera di tre scrittori si diede vita ad un servizio Print on Demand attraverso Arkitektopia una azienda commerciale che utilizza tecniche moderne per la stampa dei vari materiali relativi ai progetti per la costruzione degli edifici e un Web server sull'isola svedese di Gotland, Mare Balticum.
I tre scrittori, tra cui Lars Forsell, eminente accademico e poeta molto in vista, il noto e controverso autore Jan Myrdal e Peter Curman 50, decisero di avviare l'iniziativa con dodici titoli, tra cui alcuni testi di poesie di Curman fuori stampa, un nuovo libro di Forsell e tre saggi di Myrdal, due in inglese su August Strindberg e uno, nel suo stile polemico, in svedese.
Il servizio Books-on-Demand (BoD), iniziato nel 1998, offre la pubblicazione digitale su di un server situato in mezzo al mar Baltico, la stampa viene effettuata in Stoccolma, Londra e New York, il giorno stesso dell'ordine come pure la consegna.
Consiglio di andare a sbirciare la WebConference 51 sul sito svedese di BoD che utilizza il sistema WebBoard (utilizzato anche per alcune delle nostre WebConference italiane), dove vi sono utilissime discussioni su questioni pratiche, costi, tipologie di stampanti, ...
L'idea originaria dei tre scrittori svedesi non era quella di aprire una nuova casa editrice, ma quella di dimostrare al pubblico, e soprattutto agli editori, che era possibile combinare Internet con Gutenberg. In seguito furono coinvolte altre figure, the Swedish Writers' Center, alcune biblioteche e librerie e si creò Podium un progetto culturale politico che mette a disposizione titoli stampati a richiesta e su misura.

Per concludere...

Clifford Lynch 52, direttore esecutivo di CNI Coalition for Networked Information 53 ci mette in guardia, nel nostro ruolo di bibliotecari, sull'utilizzo potenziale di strumenti che decurtino le zone franche per le biblioteche, quei territori già assai ridotti dalle legislazioni ove le biblioteche possono liberamente fruire di contenuti per la diffusione della conoscenza alla collettività.
I rischi correlati a strumenti come i lettori di e-book, avvisa Lynch 54, sono reali e potrebbero limitare la capacità di prestito dei volumi, la possibilità di effettuare anche solo poche pagine di un testo o di poter consultare liberamente un'opera all'interno di una biblioteca.
I volumi digitali sono potenzialmente molto di più che semplici copie digitali di pagine stampate, possono essere visualizzati con lettori costruiti da publishing establishment e provider tecnologici come parte di un'agenda per il controllo sui contenuti.
I libri digitali sono alla loro prima infanzia, ma parte vitale del nostro retaggio culturale, continuo epicentro per la creatività e l'ingegno di presenti e future generazioni di autori, insegnanti e studiosi e come tali sono degni di sopravvivere alle future generazioni.
Nei prossimi anni, autori, editori e biblioteche saranno impegnati nel reinventare il ruolo e i confini dell'autore ristabilendo il concetto di paternità nell'ambiente digitale.
Le opere digitali sono già creazioni collettive frutto di fenomeni di intelligenza collettiva.
Non dobbiamo imprigionare questa creatività a causa delle esigenze di un apparato di controllo sui contenuti. Non dobbiamo distruggere la nostra capacità di conservare la nostra eredità culturale attraverso tecnologie basate sul controllo dei contenuti progettate soltanto per ottimizzare i profitti.
Alle biblioteche l'arduo compito di tenere acceso il dibattito e il ruolo speciale di educare la società su questi temi.


Note

1) Intervista a Mediamente RAIEducational. Tecnologia - Servizio del 26/02/99: Print on demand di Tiziana Alterio
<
http://www.mediamente.rai.it/home/tv2rete/mm9899/99022226/s990226.htm>
2) <http://www.glassbook.com/>
<http://www.evolutionbook.com/Tecnica/Glassbook.htm>
3) Di Quirico, Roberto, "La rivoluzione informatica e le nuove frontiere dell'editoria accademica", SISSCOWEB, 2000.
4) <http://www.ebook-gemstar.com/index.asp>
5) Di Quirico, Roberto, op. cit.
6) Di Quirico, Roberto, op. cit.
<
http://www.iue.it/LIB/SISSCO/dossiers/internet/diquirico-sem-apr-2000.html>
7) Alvi, Geminello, "La macchina che cambia il libro"
<
http://www.unisi.it/did/facolta/lettere-arezzo/infofil/lamacchina-libro.htm>
8) vedi il sito di Stephen King <http://www.stephenking.com/>
9) <http://www.simonsays.com/>
10) Ferri, Sabrina, "Stephen King va online"sul sito Pickwick.it
<
http://www.pickwick.it/cgi-bin/webdriver?MIval=editoriale&ID=875>
Vedi anche articolo su Repubblica del 15 marzo 2000 di Arturo Zampaglione "Stephen King sceglie Internet"
11) Ancora disponibile a:
<
http://bookstore.glassbook.com/store/product.asp?sku=0743204670>
12) <http://www.chelseaquinnyarbro.com/>
13) <http://www.hidden-knowledge.com/>
14) Espresso online del 24 agosto 2000
<
http://www.espressoedit.kataweb.it/cgi-bin/spd-ht_articolo.sh?ft_cid=43256>
15) Progetto PRIMIS MacGraw Hill
<
http://www.mhhe.com/primis/how2ord.htm>
16) Procedura per la creazione di un testo personalizzato <http://www.mhhe.com/primis/online>
17) Intervista all'editore Guaraldi su Mediamente RAIEducational. Tecnologia - Servizio del 26/02/99: Print on demand di Tiziana Alterio
<
http://www.mediamente.rai.it/home/tv2rete/mm9899/99022226/s990226.htm>
18) tecnica già attuabile dovuta all'accordo tra GlassBook (azienda di software), South-Western e Custom Publishing (case editrici, leaders nel campo dell'editoria scolastica statunitense). Queste ultime due società fanno capo a Thomson Learning, che ha deciso di consentire agli studenti di acquistare solo i capitoli a cui sono realmente interessati.
19) per esempio RocketWriter
20) fatbrain.com vende e distribuisce elettronicamente per pochi dollari un nuovo genere di prodotto editoriale: l'e-matter, ovvero scritti originali di esperti o autori conosciuti "più lunghi di un articolo, ma più corti di un libro".
Ora fatbrain.com è stata comperata da Barnes & Nobles.
21) <http://www.nwu.org/docs/online-p.htm>
22) Libraries and Authors
<
http://www.nwu.org/>
23) formato standard per documenti digitali diffuso come formato standard per la stampa digitale
24) Progetto e-brary.com
<
http://www.ebrary.com/>
25) Di Quirico, Roberto, "La rivoluzione informatica e le nuove frontiere dell'editoria accademica", SISSCOWEB, 2000.
<
http://www.iue.it/LIB/SISSCO/dossiers/internet/diquirico-sem-apr-2000.html>
26) Per una descrizione delle fasi del processo di pubblicazione, tramite l'XrML, di un'opera: <http://www.evolutionbook.com/Tecnica/XrML.htm>
27) Legge 18 agosto 2000 n. 248 Nuove norme di tutela del diritto d'autore (Gazzetta Ufficiale del 4 settembre 2000, n. 206 )
28) <http://www.netlibrary.com/metatext.asp>
29) HERON, <http://www.stir.ac.uk/infoserv/heron/>
30) SIRSI to Integrate netLibrary eBook Infrastructure into iBistro Internet Access Center for Libraries
<
http://www.sirsi.com/Preleases/netlib.html>
31) Nel caso delle University Press giova ricordare che i diritti morali sono del dipendente (autore che ha creato l'opera), ma quelli economici sono dell'ente, salvo che non vi sia accordo contrario.
32) E' necessario chiedere autorizzazione all'autore se in vita o agli eredi, se non sono trascorsi 70 anni dalla morte dell'autore.
33) MathBook Collection <http://cdl.library.cornell.edu/cdl-math-browse.html>
34) Dettagli del progetto e acquisto del volumi a richiesta <http://www.math.cornell.edu/~library/reformat.html>
35) Linee guida del Consiglio d'Europa e di Eblida sulla legislazione bibliotecaria in Europa. Intervista a Giuseppe Vitiello. "AIB Notizie", 12 (2000), n. 9, p. 2-5.
36) Print-on-demand: an overview of current experiences in Europe
A report prepared by Alison Rivers for the Council of Europe project activity on print-on-demand.
<
http://culture.coe.fr/epba/eng/ecubook Bep.4.htm>
37) Guaraldi Editore – On-line/print-on-demand publisher (Italian/English):
<
http://www.guaraldi.it>
38) Lampi di Stampa – Lampi di stampa. I libri che tornano
<
http://www.alice.it/news/primo/lampi.htm>
39) Draft Guidelines on Legislation and Policy Measures for Book development and Electronic publishing, by Mr Jean Richard, Ref: DECS/CULT/POL/book (2000) 2. (14p.)
<
http://culture.coe.fr/epba/eng/ecubookR.5.htm>
40) Print-on-demand: a technological revolution at the service of cultural diversity
European Workshop Council of Europe Headquarters, Strasbourg, 20-21 January 2000
<
http://culture.coe.fr/epba/eng/ecubookF.4.htm>
41) <http://www.nomos.de/>
42) <http://www.swepod.com/>
43) <http://www.akkrt.hu/>
44) <http://kirja.lasipalatsi.fi/english/index.html>
45) <http://www.00h00.com>
46) <http://www.podtext.spb.ru>
47) Poltronieri, Elisabetta, "Novità da Strasburgo sul print-on-demand", AIB Notizie 12 (2000), n. 1, p. 8, 10.
<
https://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-01poltro.htm>
48) New Book Economy project. La Web Library del progetto <http://culture.coe.fr/epba/eng/ecubook1.2.htm>
49) Queste linee guida furono discusse durante la conferenza su "Libraries and Democracy: the responsibilities of the State, local authorities and professionals", Strasbourg, 23-25 November 1998, co-organised by the French Ministry of Culture and the Council of Europe
<
http://culture.coe.fr/epba/eng/ecubook R.3.htm>
50) Curman, Peter, "How the digital revolution will give new life to Gutenberg" in The book and the Computer, 1998 <http://www.honco.net/9812/ar-curman.html>
51) <http://www.books-on-demand.com:8080/loginagain>
Guests entering conferences are limited to read-only access
52) Homepage di Clifford Lynch <http://info.sims.berkeley.edu/~clifford/>
53) <http://www.cni.org/>
54) Lynch, Clifford, "Electrifying the Book". Library Journal, January 2, 2000


Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-10-26 a cura di Gabriele Mazzitelli
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