![[Ritratto]](caputom.jpg) |
Caputo Massimi, Gualda
(Modena 7 dicembre 1903 - 25 luglio 1996)
Nata da padre bibliotecario (Michele Carlo Caputo, musicista e direttore dell'Estense e di altre biblioteche), entrò nel 1927 a far parte del personale delle biblioteche statali, destinata alla Biblioteca nazionale centrale di Roma ma presto distaccata alla Direzione generale delle accademie e biblioteche, dove si svolse tutta la sua carriera e dove collaborò, fra l'altro, alla redazione dell'Annuario delle biblioteche italiane.
Sposata con Andrea Massimi (1889-1969), bibliotecario alla Biblioteca nazionale di Roma e poi alla Biblioteca del Senato, ebbe modo di frequentare e far conoscere le sue doti a personalità del mondo della cultura e dell'arte, quali il matematico Vito Volterra, che gli affidò l'ordinamento della propria biblioteca (e di cui durante l'ultima guerra accolse in casa e tenne nascosta per un intero anno la moglie, acquistando un'alta benemerenza), e il grande musicista Mascagni, del quale ordinò l'archivio e delle cui opere, dotata di una bella voce di soprano, fu interprete apprezzata alla RAI. Più tardi curò il Museo dedicato a Mascagni a Lugo di Romagna.
Iscritta all'Associazione italiana biblioteche almeno dal 1937, già in quegli anni, fino al 1943, collaborò all'organizzazione dei congressi e ad altre attività. Dal 1961 al 1992 (e fino al 1975 da sola) curò l'ufficio di segreteria dell'Associazione. Per l'eccezionale impegno mostrato in tutta la sua vita per il mondo delle biblioteche e per la sua dedizione venne nominata, nel settembre 1991, socia d'onore dell'AIB.
Ha collaborato inoltre per molti anni, fino al 1994, all'ordinamento del Museo storico della Liberazione (in via Tasso, a Roma), dotato anche di una biblioteca specializzata.
Donna di grande cultura e di molteplici interessi, ha compiuto numerosissimi viaggi in diversi paesi del mondo, l'ultimo dei quali in Estonia e in Lettonia nel 1991.
|