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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Carosi, Attilio

(Viterbo 1922 - Roma 16 ottobre 2008)

[Voce in preparazione]

Laureato in lettere, conseguì poi anche il diploma di biblioteconomia e paleografia all'Università di Roma.
Diresse dalla sua fondazione la Biblioteca provinciale "Anselmo Anselmi" di Viterbo, aperta al pubblico nel 1953, che negli anni successivi si arricchì di numerose donazioni e per la sua impostazione moderna ed efficace attirò un largo pubblico, aprendo anche, nel 1960, una sala per i ragazzi.
Dal settembre 1971 resse anche la direzione della Biblioteca comunale degli Ardenti, di antica fondazione ma gravemente danneggiata dalla guerra, e nel febbraio 1973 la gestione delle due biblioteche venne riunita con la costituzione di un Consorzio tra Comune e Provincia.
Come direttore della Biblioteca consorziale avviò anche, nel 1979, la pubblicazione della rivista «Biblioteca e società».
Lasciò la direzione, per il collocamento a riposo, nell'aprile 1985, ma continuò a interessarsi delle biblioteche viterbesi.

Curò inoltre l'ordinamento e la catalogazione delle pergamene, dei manoscritti e dei libri antichi della Biblioteca capitolare di Viterbo e il recupero del fondo antico della biblioteca del Seminario vescovile, ora conservato nel Centro diocesano di documentazione.
Socio dell'Associazione italiana biblioteche almeno dal 1957, prese parte a molti suoi congressi nazionali e nel 1964 venne eletto nel Comitato regionale della Sezione Lazio.
Studioso di storia e arte viterbese e autore di numerosi contributi in diversi ambiti degli studi locali, dedicò parecchi importanti lavori alla stampa a Viterbo, dalla Mostra storica del libro viterbese a tutto il secolo XIX (Viterbo 1957) e dagli annali di Girolamo, Pietro e Agostino Discepoli (1603-1631) (Viterbo 1962; 2ª ed. 1993) a Librai, cartai e tipografi in Viterbo e nella provincia del patrimonio di S. Pietro in Tuscia nei secoli XV e XVI (Viterbo 1988), Le edizioni di Bernardino, Mariano e Girolamo Diotallevi (1631-1666) e di Pietro Martinelli (1666-1704) (Viterbo 1990) e Il Settecento: Giulio De Giulij (1701-1713), eredi De Giulij (1713-1788), Michele Benedetti (1705-1718), Domenico Poggiarelli (1748-1755), Giuseppe Poggiarelli (1755-1784), fratelli Poggiarelli (1784-1828), Domenico Antonio Zenti (1761-1794) (Viterbo 1997), oltre alla bibliografia di Giornali, riviste e numeri unici viterbesi 1848-1950 (Viterbo 1974).

Chi scrive?: repertorio bio-bibliografico e per specializzazioni degli scrittori italiani. [2ª ed. aggiornata]. Milano: IGAP, 1966, p. 119.

Francesco Barberi. Schede di un bibliotecario (1933-1975). Roma: Associazione italiana biblioteche, 1984, p. 209.

Giovanni Battista Sguario. Il mio maestro Attilio Carosi. «Biblioteca e società», 27 (2008), n. 1/2, p. 4, con una fotografia. Il fascicolo contiene anche, a p. 3: Bruno Barbini, Ricordo di Attilio Carosi, con una fotografia; Romualdo Luzi, Attilio Carosi "padre della cultura viterbese".


Copyright AIB 2011-12-31, ultimo aggiornamento 2012-01-13, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/carosi.htm

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