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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Crise, Stelio

(Trieste 12 novembre 1915 - Trieste 5 novembre 1991)

Laureato in giurisprudenza all'Università di Firenze nel 1938 e in seguito, a Trieste, in lettere.
Dopo la guerra (ufficiale d'artiglieria in Russia e a Trieste incarcerato dai nazisti e poi liberato), inizia la carriera come assistente di Filologia romanza all'Università di Trieste.
In seguito, dal 1945 al 1958, assume l'incarico di direttore della Biblioteca generale dell'Università.
Nel novembre 1951 entra nei ruoli aggiunti dei bibliotecari statali, assegnato alla Soprintendenza bibliografica per il Veneto orientale e la Venezia Giulia, di cui sarà per molti anni, con Renato Papò, vicesoprintendente.
Alla fine degli anni Cinquanta collabora alla fondazione e all'organizzazione della Biblioteca del Seminario di Trieste, istituita nel 1960.
Dal 1963 è direttore della Biblioteca del popolo di Trieste; crea diverse sedi urbane, utilizza anche un bibliobus per migliorare il prestito librario, organizza diverse esposizioni bibliografiche. Riceve per questo le Palmes académiques del Governo francese.
Negli anni Settanta è a Venezia come vicesovrintendente ai beni librari della Regione Veneto. Torna a Trieste come dirigente della Regione Friuli-Venezia Giulia fino al 1978, anno in cui va in pensione anticipatamente.

Socio dell'AIB dal dopoguerra, fu membro del Comitato regionale del Veneto orientale (1950-1953 e 1957-1962) ed ebbe larga parte nell'organizzazione del X Congresso nazionale, tenuto a Trieste nel 1956. Collaborò alla collana «Sollecitazioni» della Sezione AIB del Veneto orientale e della Venezia Giulia curando una raccolta di scritti sulle Biblioteche triestine (Trieste, 1959) e pubblicando un volumetto di ritratti e riflessioni professionali, Il bibliotecario curioso (Venezia, 1959).
Protagonista della vita culturale triestina, è in contatto con numerose personalità cittadine (Giotti, Pittoni, Saba, Stuparich) e di passaggio (Bacchelli, Bo, Gatto, Pampaloni, Pasolini, Piovene, Ungaretti). È amico di Biagio Marin e di Stanislaus Joyce.
Nel settembre 2012 gli è stata intitolata la Biblioteca statale di Trieste.

Miriam Scarabò

Romano Vecchiet. Sezione Friuli Venezia Giulia [Stelio Crise]. «AIB notizie», 4 (1992), n. 1, p. 16.

Stelio Crise. Scritti, a cura di Elvio Guagnini. Trieste: Edizioni Parnaso, 1995. XXXII, 222 p. (Contiene: Nota biografica, p. XXIX-XXX; Nota bibliografica, p. XXXI-XXXII).

Stelio Crise (1915-1991): il bibliotecario "furioso": mostra documentaria sul tema Stelio Crise, il bibliotecario curioso: sala delle esposizioni della Biblioteca statale di Trieste..., 29 ottobre-21 novembre 2003. Trieste: Archivio e centro di documentazione della cultura regionale, 2003. 31 p.: ill. (Contiene anche Geno Pampaloni, Ricordo di Stelio Crise, p. 24; Vanni Scheiwiller, Addio a Stelio Crise, addio a Trieste, p. 25, e lettere di Alfonso Gatto, Riccardo Bacchelli e Giuseppe Ungaretti, p. 26-28).

Romano Vecchiet. Stelio Crise bibliotecario. In: Studi e testimonianze offerti a Luigi Crocetti. Milano: Editrice Bibliografica, 2004, p. 457-466.

Roberto Gherbaz. La biblioteca del Seminario vescovile di Trieste: brevi lineamenti storici nel cinquantesimo di attività. «Bollettino di informazione / ABEI», 20 (2011), n. 1, p. 34-39.


Copyright AIB 2000-12-27, ultimo aggiornamento 2012-12-30, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/crise.htm

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