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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Dazzi, Manlio (Manlio Torquato)

(Parma 17 aprile 1891 - Padova 31 luglio 1968)

Laureato in lettere all'Università di Padova nel 1913, fu poi per breve tempo professore d'italiano all'Istituto tecnico di Foligno.
Diresse dal 1914 al 1920 la Biblioteca e la Pinacoteca dell'Accademia dei Concordi, a Rovigo, impegnandosi particolarmente nel riordino della collezione d'arte e nelle iniziative culturali locali.
Partecipò da volontario alla prima guerra mondiale, come tenente, venendo ferito nel 1915 sull'Altopiano di Asiago e cadendo poi prigioniero degli Austriaci. Tornato dal campo di prigionia nella primavera del 1916, combatté ancora sul Carso e sulla Bainsizza, conseguendo una medaglia di bronzo al valore.
Dal 1º gennaio 1921 fino al 1926 diresse la Biblioteca Malatestiana di Cesena, a cui dette un grande impulso soprattutto per quanto riguarda il servizio al pubblico, ma anche la presenza culturale nella città. Fece realizzare inoltre un coraggioso restauro della sede. A Cesena tenne anche l'insegnamento di storia dell'arte al Liceo classico e fece parte del Consiglio direttivo della Società degli amici dell'arte, costituita nel 1922.
Nel 1926 lasciò Cesena, a quando pare anche per i rapporti un po' deteriorati con l'amministrazione comunale che non vedeva di buon occhio la sua autonomia e intraprendenza, e per un trentennio diresse la Biblioteca Querini Stampalia di Venezia, dove portò avanti il rinnovamento avviato dal Segarizzi. A Venezia fu anche docente al Liceo artistico e incaricato dell'insegnamento di estetica nell'Istituto universitario di architettura; dal 1931 al 1935 diresse la rivista Ateneo veneto e dal 1930 al 1936 fu segretario dell'Ateneo. Fu inoltre socio della Deputazione di storia patria per le Venezie (corrispondente dal 1926, effettivo dal 1934).
Notoriamente antifascista, durante l'occupazione tedesca si rifugiò in Svizzera, riprendendo l'attività dopo la Liberazione.

Socio dell'Associazione dei funzionari delle biblioteche e dei musei comunali e provinciali negli anni Venti e dell'Associazione italiana biblioteche dalla fondazione (1930), aderì alla sua ricostituzione nel 1948 e fece parte del Comitato regionale della Sezione del Veneto orientale dal 1950 al 1957.
Poeta e romanziere, critico e attento osservatore della poesia e della narrativa contemporanea, traduttore di classici francesi da Molière e Racine a Baudelaire e Valéry, studioso della letteratura e delle tradizioni del Veneto (Il fiore della lirica veneziana, Venezia: N. Pozza, 1956-1959), si occupò anche di problemi di catalogazione, particolarmente negli anni Venti, e di storia dell'editoria, col volume postumo Aldo Manuzio e il dialogo veneziano di Erasmo (Vicenza: N. Pozza, 1969). Svolse inoltre un'intensa attività giornalistica, nel dopoguerra - dopo l'adesione al Partito comunista italiano - anche su temi politici, e collaborò con alcuni brevi scritti a «Notizie AIB».
Lasciò le sue carte, compreso il ricco carteggio, alla Biblioteca Marciana di Venezia.

Alberto Petrucciani

Teodoro Rovito. Letterati e giornalisti italiani contemporanei: dizionario bio-bibliografico. 2ª ed. rifatta ed ampliata. Napoli: Rovito, 1922, p. 125.

Chi è?: dizionario degli italiani d'oggi, 4ª ed., Roma: Cenacolo, 1940, p. 302; 5ª ed., Roma: Filippo Scarano, 1948, p. 295-296; 6ª ed., ivi, 1957, p. 175; 7ª ed., ivi, 1961, p. 214.

Lino Lazzarini. Manlio Dazzi. «Il libro italiano», 5 (1941), n. 2, p. 174-183, con un elenco di scritti.

Manlio Dazzi. In: Ritratti su misura di scrittori italiani, a cura di Elio Filippo Accrocca, Venezia: Sodalizio del libro, 1960, p. 145-146.

Chi scrive: repertorio bio-bibliografico e per specializzazioni degli scrittori italiani. Milano: Istituto librario editoriale, 1962, p. 298-299.

Ugo Fasolo. Manlio Dazzi (1891-1968). «Lettere venete», n. 22/25 [1973], p. 14.

Gianfranco Folena. Umanità di Manlio Dazzi. «Atti e memorie dell'Accademia patavina di scienze lettere ed arti», 85 (1972/73), parte I, p. 65-77, 1 ritr., con la Bibliografia degli scritti di Manlio Dazzi, a cura di Bianca Tamassia Mazzarotto, p. 78-133.

Dizionario generale degli autori italiani contemporanei. Firenze: Vallecchi, 1974, vol. 1, p. 395.

Leandro Angeletti. Dazzi, Manlio. In: Dizionario biografico degli italiani. Vol. 33. Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 1987, p. 189-191 (con varie inesattezze).

La Biblioteca Malatestiana di Cesena, a cura di Lorenzo Baldacchini. Roma: Editalia, 1992, p. 151-153, 165.

Alessandro Scarsella. Bontempelli a Dazzi, Bontempelli a Venezia. «Miscellanea Marciana», 7/9 (1992-1994), p. 459-471. Stampato nel 1996.

Alessandro Scarsella. "Nessuno prima di lui": ancora umanità di Manlio Dazzi, a quarant'anni dalla morte. «Studi mariniani», 14/15 (dic. 2007), p. 175-181. Con edizione delle lettere di Biagio Marin a Dazzi.

Piero Lucchi. Il poeta e il bibliotecario: Ezra Pound e Manlio Torquato Dazzi dalla Romagna dei Malatesti a Venezia. In: Humanistica Marciana: saggi offerti a Marino Zorzi, a cura di Simonetta Pelusi e Alessandro Scarsella. Milano: Biblion, 2008, p. 231-251: tav.

Enzo Bottasso. Dizionario dei bibliotecari e bibliografi italiani dal XVI al XX secolo, a cura di Roberto Alciati. [Montevarchi]: Accademia valdarnese del Poggio, 2009, p. 157-158 (con alcune inesattezze).

Un vivo ringraziamento alla figlia dello scrittore per le notizie fornite.


Copyright AIB 2001-02-09, ultimo aggiornamento 2015-08-12, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/dazzi.htm

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