AIB. Pubblicazioni. DBBI20
Laureato in lettere all'Università di Pavia nel 1947, orfano di guerra e profugo dall'Africa, dopo un breve periodo d'insegnamento non di ruolo nelle scuole medie, dal novembre 1947, entrò nel maggio 1949 nelle biblioteche statali con la qualifica di vice-bibliotecario.
Lavorò sempre alla Biblioteca universitaria di Pavia, dove si occupò nei primi anni del settore dei manoscritti, completandone la catalogazione da tempo interrotta, e della laboriosa revisione del catalogo antico degli stampati. Nel 1952 venne promosso bibliotecario di seconda classe, svolgendo le funzioni di vicedirettore di Gustavo Vinay, e nel 1954 bibliotecario di prima classe.
Nel novembre 1955, quando Vinay lasciò la Biblioteca per la carriera universitaria, venne incaricato della direzione dell'istituto e dopo alcuni anni ne fu nominato direttore a pieno titolo. Durante la sua direzione ampliò e rinnovò la sede della Biblioteca (1962) e avviò la catalogazione delle cinquecentine (1963). Nel 1966 venne promosso direttore di prima classe e nel giugno 1973 lasciò il servizio, usufruendo delle facilitazioni per il pensionamento anticipato, con la qualifica di dirigente superiore.
Socio dell'Associazione italiana biblioteche dal 1951 al 1992, partecipò a diversi suoi congressi nazionali negli anni Cinquanta e Sessanta.
Coltivò particolarmente le relazioni con il mondo bibliotecario angloamericano: nel 1964 pubblicò un articolo sulle biblioteche universitarie italiane nella rivista americana «Library trends», tradusse per il «Bollettino d'informazioni AIB» e per «Accademie e biblioteche d'Italia» gli articoli di Robert Vosper (1962) e di Arthur T. Hamlin (1965) sulla condizione delle biblioteche universitarie nel nostro paese e nel 1966, con una borsa dell'Unesco, compì un viaggio di studio nelle biblioteche universitarie inglesi e francesi. Oltre ad interventi sui problemi delle biblioteche universitarie, pubblicò alcuni articoli di carattere storico-bibliografico e sulla Biblioteca di Pavia.
Oltre all'attività professionale, aveva coltivato inizialmente interessi di filologia classica, pubblicando un'edizione universitaria con introduzione, traduzione e commento della Vita di Flaminino di Plutarco (Milano: Marzorati, 1952) e un saggio su Archiloco (1954), ma a partire dal 1954 si dedicò alla letteratura inglese e americana, collaborando ad «Aut aut», alla «Nuova Antologia» e a riviste specializzate. I volumi e saggi di anglistica (su Shakespeare, Dryden, ecc.) pubblicati negli anni Cinquanta e Sessanta gli valsero nel 1969 la libera docenza in lingua e letteratura inglese e, dall'anno successivo, l'incarico di insegnamento della materia nella Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Pavia. Nella facoltà era stato dal 1960 assistente volontario di letteratura inglese.
Dedicatosi interamente all'insegnamento universitario dopo il collocamento a riposo dalle biblioteche, pubblicò vari altri lavori, soprattutto d'interesse shakespeariano; curò inoltre la biblioteca dell'Istituto di lingua e letteratura inglese (di cui fu anche direttore) e poi del Dipartimento di lingue e letterature straniere moderne.
Alberto Petrucciani
Chi scrive?: repertorio bio-bibliografico e per specializzazioni degli scrittori italiani. [2ª ed. aggiornata]. Milano: IGAP, 1966, p. 254.
Lui, chi è? 2ª ed. Torino: Editrice torinese, [1971?], vol. 1, p. 1255.
Scritti in ricordo di Silvano Gerevini, a cura di Tomaso Kemeny e Lia Guerra. Firenze: La nuova Italia, 1994 (con un elenco delle principali pubblicazioni, p. 9).