[AIB]  AIB. Pubblicazioni. DBBI20
AIB-WEB | Pubblicazioni AIB | DBBI20 Indice delle voci

Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Giordani, Igino

(Tivoli RM 24 settembre 1894 - Rocca di Papa RM 18 aprile 1980)

Dopo gli studi nel Seminario e nel Liceo di Tivoli entrò come impiegato esecutivo, nel 1914, nel Ministero di grazia e giustizia. Chiamato alle armi l'anno successivo e inviato come sottufficiale sul fronte dell'Isonzo - ma antinterventista ed evangelicamente contrario all'uso delle armi - riportò gravi ferite e fu decorato di medaglia d'argento al valore.
Conseguita dopo la guerra la laurea in lettere all'Università di Roma, insegnò per qualche tempo nei ginnasi e si impegnò in politica, con il Partito popolare di Sturzo, come redattore del giornale «Il popolo nuovo» e candidato alle elezioni del 1924. Antifascista, condusse una coraggiosa attività giornalistica e pubblicistica, intervenendo sul delitto Matteotti e in difesa di De Gasperi, oltre a collaborare alla «Rivoluzione liberale» di Gobetti, che pubblicò presso la sua casa editrice il volume Rivolta cattolica (1925).
Perseguitato dal regime, ma sfuggito al confino come decorato e mutilato di guerra, passò ad insegnare in un istituto femminile cattolico e, nel 1927, gli venne offerta dalla Biblioteca vaticana la possibilità di un soggiorno di studio negli Stati Uniti, insieme a Gerardo Bruni, per seguire i corsi di biblioteconomia della Università del Michigan ad Ann Arbor e della Columbia University di New York.

Rientrato in Italia nel 1928, fu assunto alla Biblioteca vaticana, dove fra l'altro fece entrare poco dopo Alcide De Gasperi. Nella Biblioteca si impegnò soprattutto nel rifacimento dei cataloghi secondo regole moderne, ispirate principalmente alla tradizione americana e pubblicate per la prima volta nel 1931 (Norme per il catalogo degli stampati, Cittą del Vaticano: Biblioteca apostolica vaticana, 1931, 2a ed. 1939); pubblicò articoli o relazioni sull'attività della Biblioteca ne «La coopération intellectuelle» (1929), «Special libraries» (1934), «Library quarterly» (1937) e altre riviste. Col sostegno di monsignor Tisserant, allora pro-prefetto, avviò la Scuola vaticana di biblioteconomia (1934).
Altre all'attività professionale, proseguì quella giornalistica e pubblicistica, come collaboratore dell'«Osservatore romano» e di «Frontespizio» e direttore di «Fides»; a seguito dell'esperienza americana pubblicò un'antologia di scrittori (Contemporanei nord-americani, Torino: SEI, 1930) e un romanzo sociologico (L'America quaternaria, Roma: La cardinal Ferrari, 1930); coltivò inoltre gli studi patristici, con traduzioni e lavori critici, ma per motivi politici non poté conseguire la libera docenza in queste materie.
Negli ultimi anni della guerra partecipò alle riunioni clandestine per la ricostituzione di un partito cattolico e, subito dopo la liberazione di Roma, diresse il nuovo giornale dell'Azione cattolica «Il quotidiano» e poi, per breve tempo, «Il popolo». Eletto alla Costituente nelle liste della Democrazia cristiana e ancora deputato nel 1948, per le sue posizioni di cattolico fervente e fortemente legato alla Chiesa ma non conformista sul terreno politico, pacifista (è sua la prima proposta di legge sull'obiezione di coscienza) europeista e aperto al dialogo con la sinistra, fu spesso in scarsa sintonia con il partito e non venne rieletto nel 1953.
Si dedicò quindi soprattutto al Movimento dei focolari e ad altre iniziative e movimenti cristiani, continuando anche a collaborare a numerosi giornali e riviste (fra le quali «Città nuova», di cui fu anche direttore) e a pubblicare diversi libri su tematiche religiose, biografie e vite di santi.
Sul piano professionale, fu ancora per alcuni anni, dopo il 1953, consulente della Biblioteca della Camera dei deputati, anche in questo caso occupandosi particolarmente dell'aggiornamento dei sistemi di catalogazione (con la discussa adozione delle norme vaticane), e curò la prima edizione del Who's who in Italy (Milano: Intercontinental Book & Publishing, 1958).
Le sue carte, che comprendono fra l'altro un ricco epistolario e il breve diario del soggiorno americano, sono conservate presso il Centro del Movimento dei focolari a Rocca di Papa; una sua autobiografia è stata pubblicata postuma (Memorie d'un cristiano ingenuo, Roma: Città nuova, 1981).

Alberto Petrucciani

Francesco Barberi. Schede di un bibliotecario (1933-1975). Roma: Associazione italiana biblioteche, 1984, p. 73, 155.

Edwin Robertson. Igino Giordani. Roma: Città nuova, 1986.

Paolo Traniello. Le voci di interesse bibliografico e biblioteconomico nelle enciclopedie italiane. «Bollettino AIB», 33 (1993), n. 2, p. 149-163: 153-154, 162.

Stefano Trinchese. Giordani, Igino. In: Dizionario biografico degli italiani. Vol. 55. Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 2000, p. 207-212.

Igino Giordani: "la fede è un fuoco". [S.l.]: Movimento dei Focolari, 2003-    . http://www.flars.net/iginogiordani/italiano.htm.


Copyright AIB 2001-02-26, ultimo aggiornamento 2005-01-23, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/giordani.htm

AIB-WEB | Pubblicazioni AIB | DBBI20 Indice delle voci