AIB. Pubblicazioni. DBBI20
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Conte, della famiglia Pergoli Campanelli, nobili di Cingoli, usava però firmarsi con il solo primo cognome.
Direttore della Biblioteca comunale di Forlì dal 1906, successore del Mazzatinti, ne curò nel 1922 il trasferimento dall'angusta sede nel Palazzo degli Studi al palazzo già dell'Ospedale civile, insieme alla Pinacoteca, ai Musei e all'Archivio storico, a cui la Biblioteca era unita sotto un'unica direzione.
Nella stessa occasione costituì il Museo etnografico romagnolo, oggi a lui intitolato, che si basava sul materiale raccolto, in collaborazione con Aldo Spallicci e Emilio Rosetti, per la Mostra etnografica romagnola tenuta nel 1921 nell'ambito delle Esposizioni Romagnole Riunite organizzate a Forlì.
Socio dell'Associazione italiana biblioteche dalla sua costituzione (1930), prese parte ai due suoi primi congressi (1931 e 1932). Aveva partecipato, nel 1928, anche al 2º Congresso nazionale dei bibliotecari e direttori di musei e archivi comunali e provinciali, tenuto a Bologna.
Lasciò la direzione degli istituti culturali cittadini per limiti d'età nel 1938. Proprio negli ultimi tempi della sua direzione la Biblioteca si assicurò l'importante legato dei libri e delle carte di Carlo Piancastelli.
Pubblicò una raccolta di canzoni popolari (Saggio di canti popolari romagnoli, raccolti e annotati da Benedetto Pergoli, Forlì: Bordandini, 1894) e vari contributi eruditi e collaborò a giornali e periodici romagnoli.
Elio Santarelli. Pergoli Campanelli Benedetto. In: Personaggi della vita pubblica di Forlì e circondario: dizionario biobibliografico 1897-1987, a cura di Lorenzo Bedeschi e Dino Mengozzi. Urbino: Quattroventi, 1996, p. 703-704.