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Valle, Nicola
(Pirri, Cagliari 14 novembre 1904 - Cagliari 27 ottobre 1993)
Dopo gli studi al Liceo Dettori e all'Istituto civico musicale di Cagliari, si iscrisse alla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Roma e per parecchi anni fu anche orchestrale e violinista in Sardegna e in varie città d'Italia.
Nel 1926 conseguì la laurea in lettere nell'ateneo di Cagliari con una tesi sull'Origine del melodramma (pubblicata in volume nel 1936) e si dedicò poi al giornalismo, collaborando al quotidiano «L'unione sarda» e in seguito al «Giornale d'Italia» e a vari periodici.
Nel 1927 intraprese la carriera dell'insegnamento come professore di lettere, dal 1933 al Liceo Dettori di Cagliari.
Comandato alla Biblioteca universitaria di Cagliari, ne assunse la direzione al principio dell'estate 1943, per la lunga assenza di Renato Papò, chiamato alle armi e poi prigioniero di guerra.
Negli anni della sua direzione organizzò le attività di protezione della Biblioteca dai pericoli bellici e promosse la costituzione, al suo interno, del Gabinetto delle stampe, intitolato alla pittrice Anna Marongiu Pernis, con un notevole patrimonio di incisioni. Rimase forse a lavorare nella Biblioteca, per qualche tempo, anche dopo il ritorno di Renato Papò, alla fine del 1946.
Nel 1948-1949 fece parte del Comitato provvisorio della Sezione Sardegna dell'Associazione italiana per le biblioteche.
Nel dopoguerra fu anche, per due anni, primo capo ufficio stampa della Regione autonoma e nel 1947 pubblicò un saggio su L'idea autonomista in Sardegna.
Riprese successivamente l'attività di insegnamento e fu ancora professore di lettere al Liceo Dettori di Cagliari fino al 1974.
Protagonista della vita culturale del capoluogo sardo, tra i fondatori, assieme a Francesco Alziator, dell'associazione "Amici del Libro", che presiedette per molti anni fin dal principio dell'attività, iniziata nel marzo 1944 con un ciclo di conferenze presso la Biblioteca universitaria nella città ancora sfollata per i bombardamenti. Fondò e diresse la rivista mensile «Il Convegno» (1946-1988) e presiedette per molti anni il Comitato regionale della "Dante Alighieri". Fu anche critico musicale, teatrale e d'arte.
Raccolse in parecchi volumi, da Mattino sugli asfodeli (1932, con prefazione di Paolo Orano) ai Nuovi saggi (letteratura musica arte attualità) (1990) i suoi contributi e interventi su vari temi e figure, sardi (come Grazia Deledda e il pittore Filippo Figari) e non.
Esperto e collezionista di incisioni otto-novecentesche, con particolare attenzione alla produzione sarda, costituì una importante raccolta donata dagli eredi nel 1997 al Comune di Cagliari e conservata nel Centro culturale della città.
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