AIB. Pubblicazioni. DBBI20
Nipote di mons. Augusto Vernarecci, studiò nel Seminario di Fossombrone. Ordinato sacerdote nel 1925, fu cappellano nell'Ospedale civile, parroco e canonico della Cattedrale, insegnante di francese nel Seminario e di religione nella Scuola media e nell'Istituto tecnico professionale della sua città.
Entrato nella Biblioteca civica Passionei come collaboratore di don Luigi Danielli, allora direttore, gli succedette nell'incarico nel 1941; diresse anche il Museo civico, fondato dallo zio Augusto e a lui intitolato.
Dopo i gravissimi danni subiti dalla Biblioteca e dal Museo per il bombardamento del 1944, si prodigò per la loro ricostruzione, i restauri e l'istituzione di una sezione moderna della Biblioteca, aperta nel 1955. Nel luglio 1966, per limiti d'età, venne collocato a riposo.
Socio dell'Associazione italiana biblioteche forse già dal 1940, quando intervenne al VI Congresso nazionale tenuto a Napoli, partecipò assiduamente alle sue attività negli anni Cinquanta e Sessanta.
Collaboratore di vari giornali e riviste marchigiane, pubblicò alcuni studi di storia locale. Fu anche ispettore onorario ai monumenti.
Alcuni anni prima della morte, nel 1977, donò alla Biblioteca Passionei la propria libreria privata e ai Musei civici le collezioni archeologiche, numismatiche e d'arte.
Alberto Petrucciani
Giuseppe Ceccarelli. Giovanni Vernarecci. «Atti e memorie / Deputazione di storia patria per le Marche», 88 (1983), p. 495-496. Stampato nel 1985.