[AIB]AIB Notizie 5/2001
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Il VI Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico: nuovi orientamenti

di Massimina Cattari

Il 22 marzo scorso si è svolto presso il Politecnico di Torino il convegno "Verso il VI Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico: nuovi orientamenti e regole del gioco".
L'iniziativa, organizzata dal Politecnico di Torino in collaborazione con il MURST, la Camera di commercio di Torino e l'Agenzia per la promozione della ricerca europea (APRE), ha presentato gli orientamenti sul futuro della ricerca all'indomani dell'adozione da parte della Commissione europea di una proposta sul VI Programma quadro pluriennale 2002-2006 di ricerca e sviluppo tecnologico
. La proposta - che sarà presentata nei prossimi mesi al Parlamento europeo e al Consiglio dei Ministri dell'Unione Europea - definisce un quadro finanziario di riferimento pari a 16, 2 miliardi di Euro con il 17% circa di aumento rispetto al bilancio del Quinto programma quadro, che si sta avviando a conclusione (1998-2002).
La proposta della Commissione prevede un'articolazione del nuovo programma quadro in tre grandi aree di attività:
- Integrare la ricerca europea che comprende: 1) sette settori tematici prioritari di ricerca quali genoma e biotecnologie per la salute; tecnologie per la società dell'informazione; nanotecnologie, materiali intelligenti e nuovi processi; aeronautica e spazio; sicurezza alimentare e rischi per la salute; sviluppo durevole e cambiamenti climatici; cittadini e governo nella società europea della conoscenza; 2) l'anticipazione dei bisogni scientifici e tecnologici dell'UE che si fonderà su bandi per proposte mirate; 3) le azioni complementari di ricerca per le PMI.
- Strutturare lo spazio europeo di ricerca che contempla ricerca e innovazione (scambi di esperienze, transfert tecnologico, progetti di incubazione), risorse umane e mobilità (sostegno all'accoglienza di ricercatori e ad équipe di ricerca), infrastrutture di ricerca (accesso transnazionale, reti di cooperazione, sviluppo nuove infrastrutture) scienza e società (i legami tra istituzioni a livello nazionale ed europeo, scambi di esperienze, studi statistici e metodologici).
- Rafforzare le basi dello spazio europeo della ricerca tramite il coordinamento delle attività di ricerca in Europa, aprendo in modo reciproco i programmi nazionali e rafforzando il collegamento in rete di attività nazionali.
Per l'attuazione del programma si prevede in particolare l'utilizzo di tre nuovi strumenti:
- le reti di eccellenza;
- i progetti integrati;
- i programmi di cooperazione tra vari Stati membri.
Strumenti che dovrebbero permettere una semplificazione dell'attuale sistema di gestione che nell'attuale V Programma quadro richiede l'approvazione della Commissione per ogni modifica, anche minima, nei progetti di ricerca che cofinanzia.
I temi della futura struttura del VI Programma quadro e delle "Grandi priorità" tematiche hanno costituito oggetto di dibattito anche nel nostro paese e la giornata del 22 marzo ha stimolato su tali temi un confronto tra i rappresentanti della Commissione europea e gli attori del mondo della ricerca italiana, al fine di contribuire al processo di definizione del nuovo Programma quadro. L'intervento di Ezio Andreta, Direttore della Commissione europea-DG Ricerca, ha avuto la finalità di presentare ai partecipanti i contenuti generali del VI Programma di RST, ne ha sottolineato la rilevanza ai fini della Ricerca e dello sviluppo europeo della ricerca e dello sviluppo dell'innovazione al servizio dei cittadini e della competitività industriale europea.
Riguardo al settore di nostro interesse, cioè al patrimonio culturale e alle istituzioni della memoria, tra i sette settori tematici prioritari di ricerca, è stato "Tecnologie per la Società dell'informazione" a catturare la nostra attenzione, quindi abbiamo seguito con attenzione l'intervento di Simon Bensasson, Capo Unità, Commissione europea-DG Società dell'Informazione, cui è toccato il compito di illustrare il futuro della ricerca nella società dell'informazione attraverso l'esame delle Sezioni: 1.1.2. Tecnologie per la Società dell'informazione e 1.2. Anticipando i bisogni futuri, mediante una approfondita analisi degli obiettivi e metodologie che danno tre differenti tipi di azioni:
a) azioni collegate alle priorità e aperte ai piccoli progetti, compresi PME; cooperazione internazionale; ricerca collegata alle politiche comunitarie; emergenze.
b) Il Centro comune di ricerca.
c) Ricerca collegata ai bisogni e opportunità future.
L'intervento di Pierpaolo Malinverni, altro funzionario della Commissione europea-DG Società dell'informazione ha avuto la finalità di illustrare le "Grandi priorità" del VI Programma quadro riferite alle "Tecnologie per la Società dell'informazione". L'obiettivo delle azioni svolte in quest'area, in linea con le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona e gli obiettivi dell'iniziativa "e-Europe", è incentivare, in Europa, lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni alla base della costruzione della Società dell'informazione, al fine di rafforzare la competitività dell'industria europea e offrire ai cittadini europei di tutte le regioni dell'Unione la possibilità di beneficiare al massimo dello sviluppo della Società della conoscenza.
Per approfondimenti sull'ampio dibattito in corso è possibile consultare il periodico «Cordis focus» pubblicato dalla Commissione europea disponibile anche su Internet.

http://www.cordis.lu/focus/it


IL PROGETTO CULTIVATE-EU (CULTURAL HERITAGE APPLICATIONS NETWORK)

Approvato il 29 dicembre 1999 come misura di accompagnamento al V Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico, questo progetto prevede la creazione di un network del patrimonio culturale europeo attraverso il coinvolgimento di 14 partner appartenenti a 12 paesi europei.
Il progetto intende continuare il lavoro già affrontato con il programma Telematica per le biblioteche del III e IV Programma quadro, ampliando le attività a tutte le istituzioni della "memoria": archivi, biblioteche, musei, gallerie.
Il network del patrimonio culturale europeo è costituito dal coordinamento del lavoro dei Nodi nazionali dei singoli paesi, che cooperano al fine di:
- diffondere la conoscenza del Programma TSI (Tecnologie della Società dell'informazione) con lo scopo di sviluppare ed usare le applicazioni del patrimonio culturale in tutte le "istituzioni della memoria" in Europa;
- incrementare la quantità e la qualità delle proposte da presentare nel Programma TSI implementando i servizi di informazione in formato elettronico, l'organizzazione di giornate informative e la consulenza ai proponenti;
- collegare le istituzioni europee con gli organi amministrativi nazionali e le organizzazioni professionali per permettere una informazione più rapida e diretta tra le attività e le direttive europee ed i cittadini.
Il sito CULTIVATE-EU è consultabile all'indirizzo http://www.cultivate-eu.org.
Il Nodo nazionale per l'Italia è rappresentato dall'Osservatorio dei programmi internazionali per le biblioteche.

SUSANNA SPEZIA

CATTARI, Massimina. Il VI Programma quadro di ricerca e sviluppo tecnologico: nuovi orientamenti. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 5, p. 12.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-06-03 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-05cattari.htm

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