[AIB]AIB Notizie 2/2003
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Il tricolore italiano sul sito web della bayerische staatsbibliothek:
intervista con Klaus Kempf

a cura di Lucia Sardo

Il 16 ottobre 2002, nella cornice della Seconda settimana della lingua italiana nel mondo, era stato presentato ufficialmente il sito Web in italiano della Bayerische Staatsbibliothek (BSB). In un convegno organizzato dalla biblioteca stessa con l’Istituto italiano di cultura, promosso dal Ministero degli esteri italiano e intitolato "Dialogo digitale – Il sito Web della BSB in lingua italiana come contributo ai rapporti e agli scambi culturali tra Italia e Germania" si è posta la "prima pietra" per un rapporto e una cooperazione più intensi tra le due realtà bibliotecarie.
Con l’iniziativa “Il sito Web in italiano”, la BSB ha fatto un ulteriore e decisivo passo per posizionarsi, in ambito europeo, come biblioteca di reference per le biblioteche e l’utenza italiana. Facilitati dall’uso della lingua, colleghi e utenti italiani possono informarsi correntemente sui vari servizi e sulle novità della biblioteca, e soprattutto possono usufruire più agevolmente dei servizi di document delivery e di prestito nelle sue varie forme 24 ore su 24.
Grazie a un profondo reengineering di strutture e processi avvenuto negli ultimi anni, la BSB offre una vasta gamma di servizi d’informazione all’avanguardia anche per utenti e bibliotecari esteri; si può citare, ad esempio, il servizio di document delivery “Subito”: ogni anno vengono effettuati circa 220.000 ordini di document delivery a prezzi molto ragionevoli.
La BSB si pone nel panorama bibliotecario tedesco, tradizionalmente, come “biblioteca di reference” per la cultura, la storia, la lingua e la letteratura italiana e, viceversa, come primo punto di riferimento per gli italiani (bibliotecari e utenti) per quanto concerne informazioni sulla storia, cultura, lingua e letteratura tedesche. La BSB, sia per la dimensione dei suoi fondi sia per la qualità delle collezioni – tra l’altro possiede non poche cinquecentine ed edizioni del Seicento italiane, ma in ogni caso tutte le pubblicazioni importanti in italiano dal XVIII secolo – è una delle più importanti biblioteche di ricerca in Europa; per certe tipologie di materiali e per certe collezioni speciali (manoscritti, incunaboli, cinquecentine; Oriente, Europa dell’Est, Italia, Francia, Musica, Cartografia) persino del mondo.
La cosa migliore, a questo punto, è offrire direttamente la parola a uno dei promotori dell’iniziativa, Klaus Kempf, conoscitore ed estimatore dell’Italia, e delle sue biblioteche, che ha prontamente risposto alle nostre domande.

Come è nata l’idea di realizzare il sito Web in italiano?
La Bayerische Staatsbibliothek, cioè la biblioteca nazionale bavarese, possiede una “vocazione” naturale e tradizionale per l’Italia e il mondo culturale italiano. Non si può dimenticare che la Baviera è la regione in Germania con rapporti geografici, storici e culturali più intensi di tutte le regioni tedesche o meglio Länder, con l’Italia. La stessa Monaco di Baviera viene definita “la città più a nord d’Italia”. E in fin dei conti la nostra biblioteca e i suoi bibliotecari, nella sua lunga storia, hanno sempre avuto per motivi dovuti sia alle collezioni sia anche personali dei bibliotecari, un rapporto molto intenso e fruttuoso col mondo italiano. Ricordo solo un grande collega e bibliotecario di questa biblioteca nell’Ottocento, Andreas Schmeller: non solo importante bibliotecario, ma anche grande studioso (e già d’allora riconosciuto) delle lingue, che fece vari viaggi di studio nel Bel Paese.
La nostra idea di realizzare un sito Web anche in italiano è cresciuta proprio su questa base. Ma anche perché penso, e adesso passo al presente, che noi bibliotecari, in particolare, siamo chiamati a dare una mano quando si parla “di costruire l’Europa unita”. Quest’ultima non si costruisce certamente solo con i vertici dei capi degli Stati membri, ma anche quotidianamente, passo dopo passo, collaborando tra “vicini” e mediante una stretta cooperazione in tanti campi della vita quotidiana. Il nostro campo è quello dell’informazione, nel quale domina la lingua. Senza una lingua comune, o forse meglio, senza la conoscenza della lingua del Tuo vicino, una vera comunicazione, una cooperazione concreta, secondo me non sono possibili. Ecco, questo era più o meno il primo passo verso la decisione di fare il nostro sito Web anche in italiano. Senza una collega italiana, Gilda Mantovani, Direttrice della Biblioteca civica di Padova, che non solo dispone di una incomparabile conoscenza delle due lingue, ma anche di una inesauribile pazienza e instancabile passione per questo lavoro, tutto questo non sarebbe stato possibile.

Quali sono le Vostre collezioni di maggior interesse per gli studiosi italiani?
Direi che prima di tutto si deve capire che la BSB, permettetemi questo confronto, è un po’ come una “portaerei” in una formazione navale bibliotecaria per quanto riguarda il suo significato nel sistema bibliotecario tedesco e in particolare la dimensione delle sue collezioni. La BSB forma dall’inizio del Novecento, insieme con la Deutsche Bibliothek e la Staatsbibliothek a Berlino, la cosiddetta”Biblioteca nazionale tedesca virtuale”. A causa di questa situazione istituzionale, la realtà tedesca assomiglia un po’ a quella italiana, dove anche per motivi storici non si è mai sviluppata una biblioteca nazionale unica, come invece è avvenuto in Francia e in Gran Bretagna. La BSB è dunque una delle grandi biblioteche universali in Europa con adesso più di otto milioni volumi e più di 40.000 periodici correnti, e circa 160.000 volumi annui di nuove acquisizioni (senza microfiche, documenti digitali ecc.). Con “Biblioteca universale”, si sa, non si intende che collezioniamo tutto. Siamo in primo luogo una biblioteca di ricerca per le scienze umanistiche, ma anche sociali ed economico-giuridiche. Abbiamo una collezione di testi straordinariamente ricca anche per quanto riguarda documenti in italiano. Si deve sapere che dal 1949 la BSB fa parte del cosiddetto piano delle collezioni speciali cooperative che lo Stato tedesco co-finanzia. Siamo responsabili per la collezione sistematica di tutta la letteratura sulla storia e cultura tedesca, austriaca, svizzera, italiana, francese e storia e cultura dei paesi dell’Europa dell’est inclusi i paesi sul territorio della ex-Unione Sovietica, ma anche i paesi balcanici inclusa l’Albania, e di spartiti e letteratura sulla musica nel mondo. Curiamo entro questo programma anche la collezione sistematica di letteratura su “soggetti” più limitati e/o “esotici”, come la filologia classica, la cultura e storia di Bizanzio, la preistoria ecc.
Merita anche un cenno il fatto che, in Mitteleuropea, abbiamo (finanziata solo grazie ai mezzi finanziari della biblioteca stessa) forse la collezione più ricca di periodici interdisciplinari di biomedica e di biologia moderna, cioè biochimica, biogenetica e discipline scientifiche ad esse vicine (ad esempio, etica relativa, diritto sulla genetica, ecc). In questo campo siamo il più importante supplier nel sistema nazionale di document delivery in Germania, che porta il bel nome italiano "Subito". Evadiamo circa 220.000 ordini all’anno.
Questo, in particolare, può essere un servizio di notevole interesse sia per i colleghi italiani, come servizio surrogato rispetto al classico “servizio di fotocopie interbibliotecario” sia per gli utenti se vengono informati e istruiti dai colleghi italiani su come si accede a questo servizio. Con i prezzi possiamo senz’altro gareggiare, essere competitivi con la British Library o altri supplier nel mondo. La procedura di accesso e di ordine in “subito” è davvero facile da imparare. Basta cliccare il bottone relativo al servizio sul nostro sito Web e si ricevono tutte le istruzioni relative all’iscrizione, alle modalità di ordine e di pagamento (via carta di credito) in italiano.
Ci rivolgiamo con questo servizio anche alle biblioteche speciali in Italia, quali quelle, ad esempio, di istituzioni di ricerca di medicina e biogenetica, con un’utenza particolarmente interessata a un servizio di qualità, rapido, affidabile ed economico. Ad esempio, la bibliotecaria dell’ospedale di Trento ricorre a questo servizio già da tempo.

Quali altri progetti di collaborazione avete con il mondo accademico e bibliotecario italiano?
Prima di tutto vorrei sottolineare che saremmo già molto lieti, persino felici, se il nostro primo passo decisivo verso il mondo bibliotecario italiano, cioè il nostro sito Web in italiano trovasse qualche eco professionale immediata. È un’offerta per un dialogo – come l'avevamo già chiamato, di proposito, nel momento dell’inaugurazione solenne – a tanti livelli e in tanti campi di attività. Aspettiamo le reazioni dei colleghi italiani. Adesso anche la Biblioteca nazionale centrale di Firenze pensa di “formulare” un’offerta dei suoi servizi d’informazione in tedesco. Questo potrebbe essere l’«inizio di una meravigliosa amicizia» – cooperazione in rete – per riprendere una famosa frase del film Casablanca – tra biblioteche in Germania e in Italia.
Più in concreto mi auguro che sia il document delivery – tramite le biblioteche partner in Italia – sia il prestito interbibliotecario tra noi e biblioteche italiane diventi una prassi quotidiana. Poi, mi auguro una collaborazione più intensa anche nel campo dello sviluppo delle collezioni. Noi siamo molto interessati a collezionare anche la letteratura grigia italiana. Chi conosce la particolare struttura dell’editoria italiana sa che abbiamo assolutamente bisogno di informazioni bibliografiche aggiornate da parte di biblioteche partner.

Quali sono i principali progetti della biblioteca per i prossimi anni?
Se, oggi come oggi, si deve parlare seriamente del futuro nelle biblioteche, anche di quello più vicino, è consigliabile farlo con molta precauzione e riservatezza. Il mondo dell’informazione cambia a tale velocità che chiunque parli del futuro e persino osi parlare dei progetti per i prossimi anni corre il rischio di essere sorpassato, prima di rendersene conto, da una realtà molto diversa di quella che esisteva all’inizio delle sue pianificazioni.
Possiamo riassumere alcune linee di tendenza; una parola chiave è sicuramente “biblioteca ibrida”, cioè con la convivenza forzata di documenti stampati e digitali e con ciò che ne consegue in termini di servizi a favore dell'utente. Affrontiamo dunque le stesse sfide e gli stessi problemi come tante altre biblioteche in questo mondo che cambia così rapidamente. In questo permanente processo di cambiamento profondo, però, i nostri obiettivi, in generale, sono sicuramente:
1) miglioramento della qualità nei servizi “classici” (prontezza della messa a disposizione dei libri sia nel prestito locale sia nel quello interbibliotecario (nazionale e internazionale) e naturalmente anche del document delivery;
2) allargamento degli orari d’apertura (ricordo: già ora abbiamo 74 ore di apertura settimanali, compresa la domenica per quanto riguarda la grande Sala di lettura) anche per le collezioni speciali e le sale di lettura;
3) miglioramento degli acquisti e dello sviluppo delle collezioni, nel senso di completare sempre di più i nostri fondi e di trovare e acquistare anche interessanti pubblicazioni fuori dall’ambito dell’editoria;
4) completamento della retroconversione catalografica; manca ancora il periodo 1841-1952. Questa mancanza viene a poco a poco colmata nell’ambito di un progetto che prevede non solo la digitalizzazione di circa due milioni di schede (manoscritte) ma anche la catalogazione;
Per quanto riguarda invece il mondo delle risorse elettroniche, i nostri progetti prevedono soprattutto:
– la costruzione di portali d’informazione sia per soggetto (un prototipo per la storia è già disponibile sul nostro sito Web) sia di un gateway che permetta la ricerca bibliografica integrata sia sul catalogo sia sui database che offriamo alla nostra utenza (inclusa la possibilità di accedere direttamente al documento full-text);
– il perfezionamento della “Biblioteca digitale di Baviera”, nata circa sei mesi fa, cioè la messa in rete e la ricerca integrata di vari database non solo bibliografici sull’argomento della Baviera nel senso più ampio del termine;
– l’archiviazione elettronica di documenti a lungo termine.

sardo.lucia@vela.cc.uniud.it

SARDO, Lucia. Il tricolore italiano sul sito web della bayerische staatsbibliothek. Intervista con Klaus Kempf «AIB Notizie», 15 (2003), n. 2, p. 15-16.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-03-09 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-02sardo.htm

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