[AIB]AIB Notizie 11/2003
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AIB-CUR: un gruppo di discussione automoderato, moderato o censurato?

Vittorio Ponzani

Da alcuni mesi in AIB-CUR è andata crescendo un'accesa polemica sulla gestione della lista di discussione dei bibliotecari italiani, in particolare sulla possibilità che il comportamento di chi gestisce la lista si possa configurare o meno come una vera e propria censura.
Dal momento che un tale dibattito non si può considerare di interesse strettamente bibliotecario (il funzionamento di AIB-CUR è analogo a quello di altre liste di discussione), è stato suggerito da più parti di trattare tale argomento, piuttosto che in AIB-CUR, nella sottolista AC-SEGR, specificamente riservata alla meta-discussione sul funzionamento e la gestione della lista stessa, e alla quale si iscrive solo chi è interessato a questi temi.
Tale invito è stato però (in parte) disatteso, venendosi così a creare due filoni di dibattito sullo stesso tema: uno più generale in AIB-CUR e uno più approfondito in AC-SEGR.
Si tenta di riassumere qui solamente la discussione svoltasi in AIB-CUR, sia perchè lo scopo della rubrica è quello di riportare quanto si viene dibattendo su questa lista, sia perchè i messaggi scambiati in AC-SEGR hanno un carattere di riservatezza che non si intende in alcun modo violare in questa sede.
È sempre difficile riassumere i dibattiti in AIB-CUR, ma visto che questa volta la discussione è stata particolarmente ricca e articolata, più ancora che in altre circostanze si suggerisce la consultazione dell'archivio di AIB-CUR (a cui possono accedere solo gli iscritti alla lista stessa) per avere un panorama completo delle diverse posizioni di chi è intervenuto.
Tutta la discussione nasce dal fatto che AIB-CUR si presenta, nella pagina di Welcome (http://www.aib.it/aib/aibcur/vwelcome.txt), come lista automoderata, la cui policy prevede infatti che «l’iscrizione ad AIB-CUR è libera, e sono gli iscritti stessi, con i loro interventi, a regolare contenuti e modi della discussione. Non si tratta di una lista “moderata”, come si usa dire; al contrario, usa la tecnica detta “automoderazione”: sono automaticamente distribuiti a tutti i colleghi i messaggi di coloro che risultano iscritti, quelli di altra provenienza vengono invece preliminarmente passati alla segreteria tecnica».
In altre parole la distribuzione dei messaggi degli iscritti è automatica, senza interventi della segreteria che non siano strettamente tecnici (errori di indirizzamento, messaggi troppo lunghi, messaggi anonimi, attachment pesanti, soggetti mal formulati ecc.).
Alcuni iscritti alla lista (pochi, in verità, dal momento che si tratta di meno di una decina di persone su quasi 4000 iscritti alla lista) lamentano invece che la lista non sia affatto automoderata, ma che esista un’attività di “filtro” da parte della segreteria tecnica, che può essere addirittura assimilata alla censura.
A dimostrazione della loro tesi riportano i dati di un’analisi di un campione – non è chiaro quanto significativo – dei messaggi circolati in AIB-CUR, dalla quale emerge che oltre il 70% di questi viene "controllato" dalla segreteria tecnica prima di essere distribuito alla lista.
In realtà si tratta di "controlli" relativi ad aspetti formali, come ad esempio la correzione di errori di ortografia oppure per modificare il subject, operazione necessaria soprattutto nell'ottica tutta bibliotecaria di indicizzare i messaggi per favorirne il recupero all'interno dell'archivio di AIB-CUR. La maggior parte dei messaggi viene in genere distribuita dopo pochi minuti dal loro invio, mentre in qualche caso c’è inevitabilmente un maggiore ritardo nella distribuzione.
L'obiezione di chi contesta l'attuale gestione di AIB-CUR è che questo tipo di interventi non può essere considerato puramente tecnico, ma si configura come vero e proprio intervento "politico". Di conseguenza AIB-CUR non va (più) considerata una lista "automoderata" ma va dichiarato esplicitamente, magari proprio sulla pagina di Welcome, che si tratta invece di una lista "moderata".
Tuttavia, alla richiesta di fare esempi concreti di "censura" da parte della segreteria tecnica, non sono stati riportati casi specifici ma solo la percezione di una qualche forma di controllo causata dal ritardo di distribuzione del messaggio alla lista.
A dimostrazione del contrario viene invece ricordato come circolino liberamente in lista anche messaggi dai toni e dal linguaggio fortemente polemici, ai limiti del turpiloquio e dell'insulto.
Uno dei più celebri "guastatori" della lista, che negli ultimi anni ha scatenato diversi scontri (verbali) violenti e che è stato spesso accusato di utilizzare un linguaggio "eccessivo" per una lista di discussione professionale, è intervenuto nel dibattito per testimoniare come i suoi messaggi in AIB-CUR non siano mai stati bloccati e affermando che, nella sua esperienza di frequentatore delle più varie comunità virtuali, AIB-CUR è certamente uno degli esempi di maggiore "tolleranza" e "democrazia" in rete.
Viene sollevata poi un'ulteriore questione, strettamente legata alla prima: chi stabilisce la politica di gestione di AIB-CUR? E di conseguenza: che rapporto c'è tra AIB-CUR e l'AIB?
In più occasioni e da più persone è stato chiarito (senza che nessuno abbia mai ritenuto di dover smentire) che AIB-CUR, nonostante il nome, non si può considerare propriamente "dell'AIB", anche se il nome si presta evidentemente a equivoci.
In realtà, AIB-CUR deve il suo nome al fatto che la Commissione nazionale Università ricerca dell'AIB ha svolto un ruolo fondamentale nella decisione e nella creazione della lista. Con il passare del tempo, il gruppo di gestione nominato dall'AIB ha continuato la sua attività (con alcune defezioni e nuovi ingressi), senza che l'AIB intervenisse più formalmente nella gestione di AIB-CUR. Con una buona sintesi Eugenio Gatto, "owner" della lista, ha detto che "AIB-CUR è quel che i suoi iscritti vogliono che sia", sottolineando così l'indipendenza di AIB-CUR o quanto meno la percezione degli iscritti di partecipare a un gruppo di discussione non limitato ai soci AIB, ma proprio per questo particolarmente utile a svolgere una funzione di comunicazione tra tutti i bibliotecari, a prescindere dalla loro iscrizione all'Associazione (e in molti ritengono che questa funzione trasversale sia uno dei maggiori pregi di AIB-CUR).
In molti partecipanti al dibattito, anche tra quelli che non hanno tenuto posizioni oltranziste, c'è tuttavia la consapevolezza che esiste un rischio di equivoco a proposito del rapporto tra AIB-CUR e AIB, dovuto non solo al nome ma anche al fatto che le pagine informative sono ospitate in AIB-WEB e che c'è una (parziale) sovrapposizione nella composizione della segreteria tecnica di AIB-CUR e della redazione di AIB-WEB.
Ci si può domandare però se sia utile (e giusto) cambiare il nome della lista, eliminando quindi ogni riferimento all'AIB, ma sacrificando in questo modo il patrimonio rappresentato dal nome di un gruppo di discussione che per oltre dieci anni ha rappresentato un fondamentale strumento di dibattito per i bibliotecari italiani.

ponzani@aib.it

L'archivio storico di tutti i contributi inviati in AIB-CUR è consultabile, da parte degli iscritti alla lista, a partire dall'indirizzo http://www.aib.it/aib/aibcur/aibcur.htm3



Il CEN risponde
Il documento che pubblichiamo è stato inviato in AIB-CUR il 24 ottobre in risposta alla lettera aperta

In merito ai rapporti tra l'AIB e il gruppo di discussione AIB-CUR il Comitato Esecutivo Nazionale ritiene che non vi sia dubbio che AIB-CUR sia nata anche con il fondamentale supporto di una Commissione dell'AIB e che pertanto l'AIB sia stata tra i promotori della lista. È altrettanto vero che l'AIB non è mai dovuta intervenire con alcun sostegno finanziario perchè la lista è stata ospitata gratuitamente e non c'è mai stato bisogno di un finanziamento per garantirne le funzionalità.
Appare, però, naturale e necessario che l'AIB dichiari la piena disponibilità a sostenerla qualora fosse necessario, nello spirito di quel servizio ai bibliotecari che la lista ha sempre avuto, visto che non solo l'AIB se ne è fatta promotrice, ma nel corso degli anni non ha mancato di ospitare riunioni degli utenti di AIB-CUR nel proprio congresso, oltre al fatto che uno specifico ramo di AIB-WEB è dedicato alla lista.
In questo senso il CEN ritiene che AIB-CUR si possa configurare come un servizio che l'AIB ha contribuito a mettere a disposizione dei bibliotecari italiani e che ha avuto in tutti questi anni una sua autonomia gestionale, dovuta alle caratteristiche stessa della rete e al lavoro della segreteria tecnica e della segreteria allargata che si sono assunti il compito di 'governarè la lista.
Va anche detto che fino ad oggi la lista non è stata assimilata ad altri prodotti editoriali dell'AIB per i quali esiste un direttore responsabile e l'AIB risulta essere l'editore di riferimento. Questo proprio per la peculiarità della lista che, in sostanza, è fatta da coloro che la alimentano scrivendo e esprimendo liberamente le proprie idee.
Dunque il primo punto è che l'AIB si rende disponibile a sostenere la lista e ritiene che per garantire una continuità di gestione sarebbe bene che venisse conferito un incarico ufficiale in questo senso. Da ciò deriva, anche, il carattere eminentemente "professionale" della lista, che è e deve rimanere la lista dei bibliotecari italiani e non solo dei soci dell'AIB (per i quali non è escluso che si possa pensare a creare un'altra lista nazionale o altre liste regionali per la diffusione, ad esempio, della comunicazione istituzionale).
Il secondo punto è quello della moderazione. Nel corso degli anni appare evidente (per l'aumento degli iscritti e il conseguente traffico di rete) che anche l''automoderazionè ha bisogno di essere governata. Non vi è dubbio che la segreteria allargata (AC-SEGR) nel corso di questi anni ha provveduto a dirimere diverse questioni legate al buon funzionamento di AIB-CUR. E anche da sottolineare come l'automoderazione sia nata per favorire la più assoluta libertà di espressione nella lista, sollecitando un autocontrollo da parte degli iscritti. È anche evidente, però, che la complessità attuale del gruppo di discussione richiede interventi per i quali è difficile delineare il limite tra automoderazione e moderazione.
In conclusione:
a) Il CEN ritiene che AIB-CUR sia una lista di discussione promossa anche dall'AIB, gestita fino ad oggi senza alcuna ingerenza editoriale, ma che sia giusto che l'Associazione si assuma, se necessario, l'onere di garantirne sempre e comunque la funzionalità;
b) che sarebbe opportuno che chi si assume il compito di gestire la lista riceva un incarico specifico da parte dell'AIB;
c) che nei limiti del possibile venga perseguito l'obiettivo dell'automoderazione, intesa come massima libertà di espressione nell'ambito però degli scopi professionali che la lista si prefigge e il CEN è disponibile a verificare sin da subito con gli organismi di gestione della lista la strada da percorrere perchè di questa automoderazione si dia una definizione chiara e precisa;
d) che sia altresì necessario un confronto con la segreteria allargata.
Il CEN intanto ritiene opportuno organizzare un incontro nel corso di Bibliocom il giorno 29 ottobre 2003, al termine del Seminario AIB-WEB-6, con tutti gli interessati, con eventuale prosecuzione, se necessario, secondo le modalità che si vorranno concordare.
Naturalmente, proprio perchè la lista ha potuto fino ad oggi vivere egregiamente di vita autonoma, senza che sorgessero problemi sulla sua "natura giuridica" e sulla sua gestione, il CEN esprime questo parere, riservandosi ulteriori decisioni in merito una volta concluso l'approfondimento di tutte le questioni connesse.

Gabriele Mazzitelli
cen@aib.it


PONZANI, Vittorio. AIB-CUR: un gruppo di discussione automoderato, moderato o censurato? «AIB Notizie», 15 (2003), n. 11, p. 6.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2003-12-31 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n15/03-11ponzani.htm

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