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Connettibilità degli OPAC al MAIa cura di Paola Rossi |
una collaborazione tra AIB e CILEA |
Con questa pagina informiamo chi si occupa dei sistemi OPAC circa le possibilità di vedere connesso il proprio sistema al MAI, MetaOPAC Azalai Italiano.
Affinché un catalogo italiano sia connesso al MAI, il sistema software che lo gestisce deve verificare un insieme di regole. Sono condizioni alla connessione tra un OPAC e il MAI imposte dal metaOPAC stesso, che è un metasistema caratterizzato in modo specifico, e collegate al suo funzionamento, scelto in fase di progettazione dalla redazione AIB-CILEA. L'elenco seguente presenta queste regole per la connessione, e nelle note corredate illustra:
E' stato messo a punto un documento specifico per sistemi OPAC realizzati con il software Aleph500 che illustra le possibilità di connessione al MAI: Connettibilità degli OPAC Aleph500.
Il MAI interroga la realtà degli OPAC italiani. Nel
seguito sono riportati alcuni ampliamenti al progetto iniziale,
utili ad espandere in futuro le possibilità tecniche
d'interfacciamento (1). Man mano che gli
ampliamenti software saranno realizzati, questo documento
sarà aggiornato con le nuove possibilità di
connessione.
Si possono prevedere ulteriori ampiamenti alle forme di
connessione previste dal software (2005), per nuove soluzioni
che, in particolare, vengano segnalate dagli OPACmaster.
Riguarderanno sistemi OPAC in corso di pubblicazione, e saranno
tecnicamente adeguate al carico di richieste MAI, cioè
applicabili.
Non è necessario che le condizioni elencate siano
verificate dal software che interroga in linea il catalogo
(interfaccia di linea dell'OPAC), che potrebbe essere stata
scelta in base ad esigenze specifiche locali. È
sufficiente che esista una parte del software del sistema OPAC
che le verifichi, e che sia disponibile via HTTP per il metaOPAC.
Nel seguito, con interfaccia OPAC si intende questa
parte del software dell'OPAC utile per il MAI.
In aggiunta (2005), nel caso
specifico degli OPAC che sono server Z39.50 si segnala il
servizio CILEA di gateway HTTP-Z39.50 (v. http://gwz.cilea.it). L'interfaccia in
linea, che il gateway fornisce per l'OPAC Z39.50, è
anch'essa una interfaccia utile per il MAI, connettibile
ugualmente secondo le condizioni elencate.
Anche precedentemente alla pubblicazione dell'OPAC (o al cambiamento di versione del software) si effettuano prove di compatibilità, purchè l'applicazione sia stabile e accessibile in linea. Sempre a scopo di verifica di un'applicazione OPAC, stabile ed in corso di pubblicazione, gli sviluppatori possono chiedere prove di applicabilità, cioè connessioni in vivo di applicazioni compatibili, per un tempo concordato anche breve, purchè su dati effettivi.
(2006) Per il proprio buon uso da parte dell'utenza il
progetto MetaOPAC Azalai Italiano pubblica i comportamenti
consigliati nelle istruzioni.
Corrispondendo questi ad alcune caratteristiche e specifiche del
motore implementato, per determinati aspetti sono d'interesse
anche per lo sviluppatore dell'OPAC. Segnaliamo ad esempio che
l'immissione, cui concerne il punto "come immettere i termini
cercati", è a cura dell'utente.
In relazione ad alcune novità recenti che gli sviluppatori
di OPAC possono introdurre nei loro sistemi (i set dei caratteri
usati nell'OPAC di uso recente, ad esempio), i comportamenti
consigliati nelle istruzioni vanno inoltre a far parte di quei
correttivi che MAI introduce man mano per la sua applicazione
migliore e aggiornata anche rispetto a queste innovazioni
recenti. Per alcune problematiche OPAC e MetaOPAC strettamente
correlate, e anche per il tipo di architettura di Azalai, agli
sviluppatori che gestiscono le realizzazioni OPAC già
connesse, una consultazione mirata delle istruzioni potrebbe
suggerire se alcune ricadute della miglioria che intendono
inserire, nel caso siano di tipo molto generale e riguardino
l'utente, siano già trattate anche attraverso opportuni
comportamenti consigliati già previsti, e le relative
scelte.
CLIENT Azalai e LOG dell'OPAC
Per una migliore lettura delle registrazioni degli accessi al
webserver e per eventuali elaborati statistici locali, il motore
Azalai, un agente Java, si avvale di un insieme di server del
CILEA (webfarm azalaifarm.cilea.it) per proattivare gli OPAC
connessi.
Il carico delle richieste inviate ad ogni server OPAC è di
circa 12.000 al giorno, con alcuni picchi nel giorno di 30
ricerche nel minuto. Il servizio è in crescita d'utenza
(+17% nel 2004, +1% nel 2005).
I responsabili del CED possono rivolgersi al responsabile del
servizio OPAC di ricerca bibliografica ed all'OPACmaster per
ulteriori informazioni sul servizio MAI.
L'elenco degli OPAC correntemente connessi è disponibile in linea.
Per ulteriori chiarimenti tecnici specifici, e per prove di connessione di OPAC, rivolgersi a Paola Rossi. Per segnalare invece la pubblicazione di un OPAC, e/o la disponibilità a vederlo connesso, rivolgersi alla redazione di "OPAC italiani".
(1) Gli OPAC registrati sono realizzati con applicazioni software diverse, che sono state adottate dalle biblioteche a volte nella loro versione nativa, altre volte in versioni personalizzate per adattarle alle esigenze locali. Si veda anche il repertorio dei software utilizzati negli OPAC italiani. Presentiamo a livello indicativo l'elenco di queste applicazioni software attualmente riconosciute da MAI, sottolineando che sono le istallazioni specifiche che risultano connettibili o meno al MAI:
Queste possibilità tecniche d'interfacciamento di MAI sono in corso d'ampliamento.
Esistono alcuni sistemi OPAC per i quali non è possibile individuare in alcun modo parti di pagina di risposta che, una volta inserite nella pagina meta, attivino navigazioni corrette: in questo caso l'OPAC non risulta connettibile.
La realizzazione della connessione dell'OPAC al MAI è affidata allo staff CILEA, che utilizza i criteri su esposti, ed agisce indipendentemente dal responsabile OPAC senza accedere in alcun modo al server remoto. Viene però contemplata anche la possibilità che siano i responsabili dei sistemi OPAC a decidere quale parte della risposta del proprio sistema OPAC sia vista dal metaOPAC, pur tenedo conto del rispetto delle verifiche. Si invitano i responsabili che intendessero avvalersi di questa opportunità a contattarci.
Si consiglia di fornire il numero di documenti recuperati, di limitare il numero dei documenti elencabili in risposta e fornire una funzione di proseguimento per consultare su una nuova pagina i documenti restanti. Il MetaOPAC esige di comporre metarisposte di misura contenuta, che rispondono all'obiettivo di recupero e localizzazione: la misura di 1K viene indicata come sufficiente per descrivere un documento listato, ed un numero contenuto di documenti listati risulta compatibile. Nel caso l'interfaccia OPAC presenti in risposta una pagina di misura troppo ampia, il metasistema presenta, invece della risposta, un messaggio di avvertimento, ed agevola l'utente nell'interrogare direttamente l'OPAC, secondo le note modalità attraverso l'intestazione della risposta. Nel caso l'interfaccia OPAC presenti in risposta tutti i documenti recuperati, il metasistema cerca di limitare il numero di documenti visualizzati (ipotesi di ripiego, 2005). Nel caso in cui nessun tentativo di limitazione della risposta dell'OPAC risultasse applicabile, si considera che la pagina fornita dall'OPAC non consente la consultazione completa da parte dell'utente: in questo caso l'OPAC non risulta connettibile.
Gli sviluppi all'ultimo punto riguardano la possibilità di connettere altri sistemi rispetto a quelli (vedi "Caratteristiche tecniche dell'interfaccia OPAC") che rispondono ad una sola attivazione URL via HTTP, ma che possono essere considerati analoghi in quanto sono sistemi che verificano tutte le regole inviando più attivazioni URL via HTTP. Alcuni sistemi prevedono l'apertura di una sessione di collegamento via HTTP nel cui ambito forniscono delle risposte valide alle ricerche. Questa modalità non fornisce però funzionalità aggiuntive ne' si trova diffusamente applicata negli OPAC; richiede invece un impiego molto maggiore di risorse. Viene considerata obsoleta (2005).
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