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"9. Seminario Angela Vinay"
L'AUTOMAZIONE DELLE BIBLIOTECHE NEL VENETO:
l'irruzione della multimedialità

 
Anna Luisa Furlan
assessore ai Beni Culturali della Provincia di Venezia

L’Amministrazione Provinciale è molto attenta ai lavori prodotti dalla Fondazione Querini e in particolare al Seminario Vinay. Abbiamo concordato la nostra presenza all’interno del Salone dei Beni Culturali: ci sembra infatti  significativo sottolineare il legame esistente fra un seminario che dal 1989 si occupa principalmente di biblioteche e l’obiettivo più importante di questo Salone, che è quello della valorizzazione complessiva dei beni culturali.
Le province stanno attendendo purtroppo ormai da troppi anni delle normative chiare sul loro ruolo e le loro funzioni in materia culturale, e da anni sono comunque impegnate nella realizzazione dei sistemi  bibliotecari. In particolare la Provincia di Venezia da circa un decennio ha avviato, in collaborazione con il Comune di Venezia, un sistema bibliotecario che fa riferimento al programma ISIS/BIBLO. I comuni che hanno aderito sono circa 23, oltre ai comuni hanno aderito anche altre istituzioni importanti come le scuole, i gruppi archeologici, biblioteche private e scolastiche, associazioni di volontariato culturale: stiamo oggi lavorando per superare il concetto del sistema bibliotecario, per avvicinarci di più  a un  sistema di rete dei beni culturali.
Il ruolo della Provincia da questo punto di vista è  importante, e  lo rivendichiamo anche in questa fase dove la Regione Veneto sta rivedendo le proprie leggi regionali degli anni Ottanta, sicuramente leggi oggi superate, anche perché non sono leggi quadro di settore. Come province venete, insieme all’ANCI, abbiamo già chiesto di lavorare insieme sulle proposte e stiamo chiedendo di partecipare  alla fase elaborativa della legge quadro regionale affinché dia chiare competenze alle province. Questa legge regionale ormai dovrà fare chiaramente riferimento a quelle norme nazionali che stiamo attendendo sulla ridistribuzione dei compiti a livello locale, in particolare alle leggi Bassanini e a un riordino legilativo complessivo. L’art.14  della  legge 142 assegna alle province il compito della valorizzazione dei beni culturali, e su questa strada stiamo lavorando, e chiedendo perciò a Stato e Regione di adeguare le proprie normative;  sappiamo che già lo si sta facendo sul  comparto  del teatro e dello spettacolo, e vorremmo che da questo punto di vista  si tenesse fermo un quadro legislativo generale  e non si pensasse solo a grosse deleghe  regionali, e si riarticolasse  il potere a livello locale  prevedendo un coinvolgimento pieno dei comuni e delle province.
Come dicevo le province da questo punto di vista stanno già lavorando: sul sistema bibliotecario e sul concetto di rete vogliamo continuare. Con il Comune di Venezia stiamo fra l’altro ormai arrivando all’obiettivo importante,  annunciato in un precedente Seminario Vinay, di creare un ambiente  unico che possa prevedere la comunicazione dei diversi sistemi bibliotecari fra di loro;  oggi è importante  che i sistemi possano interagire.
Per noi il sistema bibliotecario è un sistema di valorizzazione dei beni culturali, e stiamo dunque tentando di progettare un sistema museale e  bibliotecario. L’idea è quella di una valorizzazione complessiva dei beni culturali, capace di far interagire le diverse risorse fra di loro ponendosi degli obiettivi strategici importanti, come  quello di diffondere la lettura ma anche di adeguarsi ai nuovi linguaggi presenti oggi  nel mercato per saper arrivare all’utente e saperne cogliere le vere esigenze. Noi contiamo dei musei, dei beni culturali prestigiosissimi nella provincia di Venezia, e ci poniamo l’obiettivo di ricongiungere la terraferma alla città di Venezia per riprendere un filo importante di comunicazione ideale, storica e culturale fra la città e il suo territorio, secondo quello che è ormai un nostro slogan: Venezia comincia dalla sua provincia. Insieme alla Querini e allo IUAV stiamo dunque realizzando questo progetto, che riteniamo una delle nostre strategie più importanti, un sistema museale e bibliotecario che partendo da Torcello colleghi tutti i nostri siti museali. Si tratta di siti che spesso appartengono ad enti diversi, statali e comunali, siti intesi come luoghi di cultura, di dibattito, di ricerca; nostro obiettivo è la logica della rete, senza schemi precostituiti. Questa logica della rete si rifà ad un concetto, importante per il nostro Assessorato, che è quello di lavorare per progetti più che per eventi culturali: abbiamo così destinato le nostre risorse su obiettivi progettuali, pensando che anche gli eventi culturali debbano rientrare in progetti più ampi. Questo anche per le manifestazioni teatrali, musicali ecc.: cerchiamo di perseguire obiettivi di valorizzazione di luoghi, di creazione di collaborazioni intercomunali, attuando pienamente un dispositivo della 142 che prevede per la provincia questo ruolo importante di concertazione e di coordinamento. Su questo impegniamo risorse umane ed economiche spesso insufficienti: siamo però convinti  che in questa fase legislativa e in questa fase politica nazionale non si possa non  provvedere a normative nuove che dotino questo ente intermedio, importante soprattutto sugli aspetti culturali, di norme certe che ridisegnino il quadro delle funzioni e delle competenze.
La nostra Provincia ha poi con la Querini un rapporto di convenzione ventennale sul terreno della formazione del personale, e insieme alla Regione Veneto stiamo concertando la programmazione di una serie di iniziative importanti;  riteniamo infatti che il problema della formazione degli operatori, soprattutto nelle biblioteche, non sia trascurabile. Ogni anno, insieme al Comune di Venezia, già realizziamo dei corsi di aggiornamento per i bibliotecari del suo sistema, ma riteniamo che questi debbano essere superati per  affrontare in maniera più globale la questione della formazione degli operatori, con l’obiettivo di mettere in comunicazione tra di loro anche altri servizi all’interno delle stesse biblioteche, come per esempio l’agenzia Informagiovani provinciale. Questa ultima ormai ha coinvolto 15 comuni  sui 23 che hanno aderito; si tratta di un’esperienza unica in Italia che ci sta dando molte soddisfazioni. In alcuni comuni si stanno sviluppando anche servizi  di supporto alle richieste di lavoro: anche questo è un terreno importante, su cui riteniamo di  dover svolgere un ruolo fondamentale come ente intermedio.

Vi auguro buon lavoro, spero di vedervi domenica  alla giornata di  studi che dedicheremo ai sistemi multimediali e alla didattica museale. È proprio sul terreno della didattica che concentreremo una serie di iniziative. Vi ringrazio.


Copyright AIB 1998-05-06, ultimo aggiornamento 1998-12-30 a cura di Antonella De Robbio e Marcello Busato
URL: http://www.aib.it/aib/sezioni/veneto/furlan.htm

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