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[Ritratto]

Fiore, Tommaso

(Altamura BA 7 marzo 1884 - Bari 4 giugno 1973)

Dopo gli studi secondari nel Seminario di Conversano conseguì la laurea in lettere all'Università di Pisa. Iniziò poi a collaborare a «La Voce», alla «Rassegna pugliese» e a giornali locali ed intraprese la carriera dell'insegnamento.
Dopo la partecipazione alla prima guerra mondiale, dal 1916 al 1919, collaborò con «L'Unità» di Salvemini, ne sostenne la candidatura al Parlamento e venne eletto sindaco di Altamura (1920-1922) e consigliere della Provincia di Bari. Nel 1923 iniziò a collaborare alla «Rivoluzione liberale» di Gobetti; dopo l'assassinio di Matteotti, si avvicinò al Partito socialista unitario e per le sue posizioni antifasciste rischiò l'allontanamento dall'insegnamento.
Professore di latino e greco al Liceo classico di Molfetta dal 1937, collaboratore della casa editrice Laterza - presso la quale pubblicò traduzioni di Tommaso Moro, Spinoza e Bertrand Russell oltre a un suo importante volume su La poesia di Virgilio (1930) - e amico di Croce e collaboratore de «La critica», fu il principale punto di riferimento degli antifascisti pugliesi e venne inviato per qualche mese al confino. Alla seconda metà degli anni Trenta risale la sua amicizia con Francesco Barberi, allora Soprintendente in Puglia, che di Fiore e dell'ambiente antifascista barese si poteva autodefinire «bibliotecario e postino» per i libri che procurava in prestito dalle maggiori biblioteche italiane e per i suoi frequenti viaggi a Roma in cui trasportava materiale compromettente.

Nuovamente arrestato poco prima della caduta del regime, con altri esponenti del liberalsocialismo meridionale, venne scarcerato il 28 luglio 1943 ed ebbe un ruolo di primo piano nell'attività dei comitati di liberazione nazionale e del Partito d'azione nell'Italia liberata.
Nel 1944 venne nominato provveditore agli studi di Bari e, nel novembre dello stesso anno, commissario della Biblioteca consorziale di Bari, incarico in cui fu confermato fino al 1948. Per i suoi molteplici impegni e interessi, però, la sua gestione della Biblioteca non sembra essere stata incisiva.
Dal 1946 al 1954 ricoprì la cattedra di Lingua e letteratura latina nel Corso di laurea in lingue e letterature straniere (Facoltà di economia e commercio) dell'Università di Bari. Fu anche presidente del Centro nazionale del libro popolare e attivo esponente del Partito socialista. Nel 1952 ricevette il Premio Viareggio per il volume Un popolo di formiche, che raccoglieva le sue corrispondenze per la rivista di Gobetti.
Il suo carteggio è conservato nella Biblioteca nazionale di Bari, mentre la sua biblioteca e altre carte e documenti si trovano presso la Biblioteca provinciale "De Gemmis".

Panorama biografico degli italiani d'oggi, a cura di Gennaro Vaccaro. Roma: Curcio, 1956, p. 634.

Dizionario generale degli autori italiani contemporanei. Firenze: Vallecchi, 1974, vol. 1, p. 519.

Francesco Gabrieli. Fiore di Puglia, in Volti e uomini di Puglia. Galatina: Congedo, 1974, p. 181-187 (dove si indica il 1970 come anno della morte).

Francesco Barberi. Schede di un bibliotecario (1933-1975). Roma: Associazione italiana biblioteche, 1984, p. 34, 42.

Luciano Canfora. Fiore, Tommaso. In: Enciclopedia virgiliana. Vol. 2. Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 1985, p. 531-532.

Vito Antonio Leuzzi. Fiore, Tommaso. In: Dizionario biografico degli italiani. Vol. 48. Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 1997, p. 130-133.


Copyright AIB 2004-02-05, ultimo aggiornamento 2006-01-23, a cura di Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/stor/bio/fiore.htm

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