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Lepore, Oreste
(Lucito CB 4 ottobre 1910 - Roma 31 agosto 1995)
Dopo la laurea in giurisprudenza, conseguita all'Università di Bologna nel 1934 con una tesi sulle persone giuridiche nel diritto internazionale, entrò come vicesegretario, nel luglio 1936, nella carriera dei Provveditorati agli studi, destinato a Forlì.
Nel 1938 passò all'amministrazione centrale del Ministero dell'educazione nazionale, a Roma, lavorando nella Direzione generale per le antichità e belle arti.
Nel febbraio 1943 venne richiamato per breve tempo alle armi. Nel febbraio 1944 venne arrestato, con altri funzionari che non avevano accettato il trasferimento a Padova, ma subito rilasciato.
Nel 1945 venne promosso consigliere e nei primi anni Cinquanta capodivisione, lavorando nel settore della scuola. Dal 1954, per alcuni anni, ebbe l'incarico di capo della segreteria del sottosegretario Giovanni Battista Scaglia.
Nel 1962 venne nominato direttore generale, nel settore degli Scambi culturali, e poi spostato alla Direzione generale dell'educazione popolare.
Nel 1965 passò a capo della Direzione generale per l'istruzione classica, scientifica e magistrale.
Dal marzo 1973 passò a dirigere la Direzione generale delle accademie e biblioteche, che lasciò nel dicembre 1974. Più interessato ai problemi della scuola che a quelli delle biblioteche, non lasciò particolari tracce della sua attività e, al momento dell'istituzione del Ministero per i beni culturali e ambientali, preferì probabilmente rimanere a quello della Pubblica istruzione.
Alla vigilia del collocamento a riposo, nel marzo 1975, pubblicò un volumetto di ricordi e considerazioni sulla scuola italiana e sul Ministero (I miei ventisei ministri, Napoli: La nuova cultura, 1975).
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