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Comunicare l’Europa

L’Unione Europea promuove molteplici attività che avvicinano l’Europa ai suoi cittadini. Mai come in questi ultimi due anni l’Europa è stata chiamata a dare risposte su come affrontare sfide senza precedenti dal dopoguerra ad oggi, tra cui quella di una drammatica disoccupazione giovanile e il pericolo di perdere le conquiste che sessant’anni di integrazione hanno portato (quali l’euro e il mercato unico). Tra i temi in discussione nei numerosi eventi organizzati sia in Europa che in Italia, è emersa anche l’emergenza crescita. Per tornare ad essere competitivi, fondamentale è il ruolo delle nuove generazioni che vanno aiutate ad esprimere il loro potenziale di creatività e capacità di innovazione. Sembra, quindi, diventato improrogabile partire da una più approfondita conoscenza delle sue principali attività e relativa documentazione. In sessant’anni, è stata fatta parecchia strada: l’Europa, ora di 28 Paesi, è passata da un’idea, ad una realtà, una istituzione, riconosciuta e condivisa. E’ stato fatto un grande lavoro da parte delle istituzioni comunitarie: sei decenni di attività legislativa, amministrativa, politica e diplomatica hanno prodotto centinaia di migliaia di documenti di diversa natura e tipologia (http://publications.europa.eu/index_it.htm). L’Europa si è sempre posta il problema della comunicazione e dell’informazione, di come rendere accessibile ai suoi cittadini la propria documentazione. A tal fine l’Unione Europea ha messo in atto varie strategie e strumenti volti a favorire e garantire il principio della trasparenza ed il diritto di accesso dei cittadini (http://www.opib.librari.beniculturali.it/italiano/pubblicazioni/pubblicazioni_ue.htm). La documentazione prodotta e diffusa dall’UE è costituita da:

  • pubblicazioni ufficiali dell’Unione Europea, inerenti alle attività delle diverse istituzioni;
  • pubblicazioni, siti e portali che informano sulle politiche dell’UE;
  • iniziative, strategie, strumenti di finanziamento (Anno europeo, Strategia Europa 2020, Diritto d’iniziativa dei cittadini europei, Programmi europei e internazionali) che si configurano come attività volte a favorire l’avvicinamento e la partecipazione delle istituzioni europee ai cittadini.

La vicinanza e la partecipazione attiva dei cittadini alle politiche dell’UE (a vent’anni dall’istituzione della cittadinanza dell’Unione con il trattato di Maastricht del 1993), è essenziale per l’integrazione tra i popoli in un mondo globalizzato che eviti l’esclusione e preservi la diversa identità culturale e linguistica dei singoli Paesi. (http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/dalla_rappresentanza/riunione_europeadirect_2012_it.htm)

L’Anno Europeo
Tra le principali Iniziative UE è opportuno segnalare l’Anno europeo. Dal 1983, ogni anno, l’Unione Europea sceglie un determinato tema al fine di sensibilizzare i cittadini europei e di richiamare l’attenzione dei governi nazionali su una questione specifica. L’Anno europeo rappresenta quindi un importante strumento di informazione e
promozione dell’UE, poiché comporta una campagna di sensibilizzazione a livello europeo e nazionale, su temi al centro delle preoccupazioni delle istituzioni europee e dei singoli Stati membri. Con Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1093/2012/UE del 21 novembre 2012 è stato ufficialmente proclamato il 2013 Anno europeo dei cittadini con lo scopo di rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei diritti e delle responsabilità connessi alla cittadinanza dell’Unione, al fine di permettere ai cittadini di esercitare pienamente i propri diritti, con particolare riferimento al diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati Membri. Il lancio ufficiale dell’Anno europeo dei cittadini 2013 ha avuto luogo a Dublino il 10 gennaio 2013 con un dibattito pubblico, in concomitanza con l’inizio della Presidenza irlandese del Consiglio dell’UE.
L’iniziativa 2013 “Anno europeo dei cittadini” prevede una serie di dibattiti pubblici sul futuro dell’Europa, aperti a tutti i cittadini, che si terranno dovunque nell’Unione (si veda la pagina del sito OPIB, dedicata al 2013 Anno europeo dei cittadini.

La rete informativa dell’Unione Europea
Nella politica di Comunicazione della Commissione Europea rientra, in particolare, l’istituzione di una rete europea di strutture d’informazione e documentazione: la rete Europe Direct, rivolta ai cittadini. La rete Europe Direct si articola in:

  • Uffici Europe Direct propriamente detti (le cosiddette Antenne);
  • Centri di Documentazione Europea (CDE).

I primi assolvono una funzione di collegamento a livello territoriale tra le istituzioni comunitarie e i cittadini, fornendo informazioni sull’UE e le sue politiche e promuovendo il dibattito locale e regionale su tematiche europee. I CDE, collocati prevalentemente all’interno di Università, Istituti di ricerca o di Alta formazione, hanno il compito di promuovere e consolidare lo studio e la ricerca nel campo dell’integrazione europea, rendere accessibile, a studenti e docenti universitari, ma non solo, l’informazione e la documentazione sull’Unione Europea e le sue attività e favorire il
dibattito sul processo d’integrazione comunitaria. La Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea è guidata da un coordinatore nazionale e da un gruppo di coordinamento. Ogni anno i CDE italiani organizzano un meeting nazionale con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea.
La rete dei CDE ha un sito nazionale, una lista di discussione e, annualmente, elabora un Progetto condiviso da tutti i  centri di documentazione europea. Nell’ambito dell’AEC 2013 si terrà il Convegno dal titolo ”I giovani: i diritti fondamentali e la cittadinanza europea. Formarsi e lavorare nei Paesi dell’Unione Europea”, che avrà luogo il 30 maggio 2013 presso la sede della SIOI – Roma. Il Convegno è organizzato dai 5 Centri di Documentazione Europea di Roma nell’ ambito dell’iniziativa “Diritti fondamentali e cittadinanza europea”. Progetto realizzato dalla Rete italiana dei CDE e dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Il binomio Europa – comunicazione negli ultimi anni si è fatto sempre più stretto: l’obiettivo è quello di comunicare (più e meglio) l’Unione Europea. Comunicare in modo sempre più efficace le sue istituzioni e le attività, promuovere la conoscenza dei diritti e dei valori della cittadinanza europea, sono alcuni degli obiettivi del Partenariato di gestione. (http://www.cdeita.it/node/54. Per approfondimenti sulle principali iniziative realizzate negli anni 2008 – 2011 consultare il sito: http://ec.europa.eu/italia/attualita/primo_piano/
comunicazione/insieme_per_comunicare_europa_it.htm). Il Partenariato di gestione è stato costituito in Italia nel 2008 per attuare la strategia di informazione e di comunicazione dell’Unione Europea attraverso piani d’informazione annuali adottati congiuntamente da Commissione europea, Parlamento europeo e Dipartimento Politiche Comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri. Inoltre, come è stato
riscontrato nel rapporto 2009-2011 “La Comunicazione sull’Europa nei telegiornali italiani ed europei” realizzato dall’Osservatorio di Pavia, l’Europa è poco presente nei media tradizionali (stampa, radio e tv). Anche la formula del Progetto Finestra sull’Europa (FISE), ideato nel 2008 dall’Università degli Studi di Perugia e sostenuto dal Dipartimento Politiche Europee, che si occupa dell’Europa nei media locali, si è rivelata uno strumento di successo, nel tentativo di avvicinare la società civile ad un’Unione Europea il più delle volte percepita distante e burocratica.

Il nuovo Centro di Documentazione Europea CDE OPIB
All’interno della Rete europea di informazione Europe Direct e della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea si colloca anche il nuovo Centro di Documentazione Europea CDE OPIB, istituito il 12 dicembre 2011, a seguito dell’istruttoria positiva del Dott. Lucio Battistotti, Direttore della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea di Roma. Il Centro opera nell’ambito delle competenze dell’Ufficio Documentazione Programmi Internazionali – OPIB all’interno dell’ICCU al fine di offrire un servizio integrato di informazione e documentazione sull’attività dell’UE e una maggiore conoscenza sui principali programmi europei e iniziative internazionali attinenti al mondo della cultura e della ricerca. Fa parte di una rete che comprende 600 centri in tutto il mondo, di cui 400 negli Stati membri e 52 in Italia. Il CDE ha iniziato il suo primo anno di attività con l’obiettivo primario di porsi come Centro di Documentazione Europea Specializzato sui Programmi europei e Iniziative internazionali. Nei primi mesi di organizzazione, nei quali il compito principale è stato quello di raccogliere la documentazione ufficiale comunitaria, il CDE OPIB ha iniziato ad assumere una
fisionomia propria. Si è passati infatti da una fase embrionale caratterizzata da una gestione per così dire “casalinga”, ad una struttura più definita, con nuovi spazi e con personale dedicato al fine di svolgere la sua attività a pieno ritmo, per assecondare il crescente interesse suscitato dalle tematiche comunitarie. Nel corso del 2013, inoltre, sarà portata a termine la catalogazione di tutto il materiale documentario, sia quello di nuova pubblicazione che quello pregresso. Il
Centro si è reso da subito disponibile ad organizzare conferenze, corsi di formazione, meeting e incontri pubblici in collaborazione con le Istituzioni europee e nazionali per discutere delle diverse problematiche che rientrano nelle politiche comunitarie, in linea con le iniziative realizzate dall’Ufficio OPIB negli anni precedenti. La Conferenza internazionale, svoltasi a Roma il 15 giugno 2012, dal titolo “Cultura, informazione e documentazione, ricerca e formazione. Il ruolo dei CDE in Europa e in Italia”, organizzata dall’ICCU. Ufficio Documentazione Programmi Internazionali OPIB – CDE OPIB congiuntamente e con il contributo della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia insieme al Comitato tecnico scientifico, nasce come convegno di presentazione del nostro nuovo Centro di Documentazione CDE OPIB presso l’ICCU (dove sono disponibili anche i contributi dei relatori). Il convegno ha avuto particolare rilevanza in quanto ha trattato temi di grande interesse quali: il ruolo dei Centri di Documentazione Europea (CDE) in Europa e in Italia; l’informazione, la documentazione e la formazione in ambito UE e le opportunità di partecipazione e di finanziamento offerte dai Programmi Europei per la ricerca e la cultura. Con questo evento i rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, ricercatori ed esperti provenienti da vari ambiti istituzionali, con i loro interventi hanno dato il loro prezioso contributo per comporre un quadro generale delle iniziative attuate in Europa e in Italia. In conclusione si può affermare che il convegno è stato un’importante occasione per analizzare i principali i temi oggetto della Conferenza e per gettare le basi per una collaborazione proficua fra tutti gli esperti del settore, è quindi, diventato improrogabile rafforzare un più intenso rapporto tra educazione, formazione, cultura e ricerca. Questo rapporto è stato il tema centrale della Conferenza. Gli atti della conferenza saranno pubblicati, a breve, a cura del Comitato tecnico scientifico.
I servizi offerti dal Centro riguardano:

  • informazioni sui Programmi di finanziamento europei ed internazionali;
  • accesso alle pubblicazioni dell’Unione Europea;
  • collegamento con le banche dati comunitarie;
  • accesso ai periodici elettronici resi disponibili dal portale della Rete italiana dei Centri di Documentazione Europea;
  • accesso alla Bibliografia sul Consiglio dell’UE, sul Consiglio Europeo e Segretariato del Consiglio (in via di espansione);
  • orientamento agli utenti per la ricerca di materiale comunitario;
  • divulgazione delle tematiche comunitarie attraverso l’attività di promozione e organizzazione di eventi (giornate informative, convegni, seminari, etc.) e la realizzazione di brochure e dossier tematici;
  • approfondimento della conoscenza delle opportunità di lavoro, tirocinio e formazione nel mondo delle relazioni internazionali (in corso di implementazione).

massimina.cattari@beniculturali.it


Centro di Documentazione Europea CDE OPIB
ICCU, IV piano, stanze 404 – 413
V.le Castro Pretorio, 105 – 00185 Roma
Tel. +39 06 49210805 – 06 49210404
Fax +3906 4959302
web: http://www.opib.librari.beniculturali.it
e-mail: ic-cu.opib.cde@beniculturali.it
Orari di apertura: Lunedì – Venerdì: 10,00 – 13,00
Pomeriggi su appuntamento.
Chiusura: Agosto
Contatti
Responsabile Direttore Coordinatore:
Dr.ssa Massimina Cattari massimina.cattari@beniculturali.it
Collaboratrici:
Sig.ra Emanuela Musolino (Segreteria) emanuela.musolino@beniculturali.it
Dr.ssa Roberta Lasio (Documentalista) roberta.lasio@beniculturali.it
Dr.ssa Priscilla Sermonti (Web Master) priscilla.sermonti@beniculturali.it

APPROFONDIMENTI
Sito Web OPIB Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche: http://www.opib.librari.beniculturali.it/
online dal 2001 documenta tutte le attività realizzate nel corso di questi anni e in particolare, fornisce informazioni sui principali Programmi di finanziamento europei ed internazionali, è costantemente aggiornato e implementato con nuove Sezioni di documentazione europea ed internazionali.
Sezioni Speciali sono dedicate alle principali iniziative europee:
2013 “Anno europeo dei cittadini”
Strategia Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, presentata dalla Commissione Europea nel marzo 2010.
Agenda Europea del Digitale: Il Piano d’Azione Europeo per la crescita e il benessere, lanciata dalla Commissione Europea il 19 maggio 2010.
Il Centro di Documentazione Europea CDE OPIB: Osservatorio dei Programmi Internazionali per le Biblioteche

URL: http://www.aib.it/pubblicazioni-aib/aib-notizie/2013/32529-comunicare-leuropa/. Copyright AIB 2013-03-06. A cura di , ultima modifica 2013-03-25