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Accesso a WordPress ambiente di amministrazione (per creazione e modifica dei contenuti)
In WordPress sono previsti elementi diversi che possono costituire unità informative, con ruoli e meccanismi di funzionamento differenti.
Per lavorare su questi elementi si deve accedere all’ ambiente amministrativo con il proprio user e password e selezionare le relative opzioni nella barra di sinistra.
Visto che WordPress nasce come gestore di blog, gli articoli rappresentano le nuove informazioni, che vengono normalmente gestite in modo automatico: sono di regola raggruppati e visualizzati in ordine cronologico inverso, con diverse opzioni: per esempio possono essere visualizati in formato completo oppure sintetico.
Gli articoli vengono assegnati a categorie che possono essere organizzate gerarchicamente.
Gli articoli possono essere assegnati a una o più categorie.
Le categorie possono essere organizzate secondo una struttura gerarchica.
Posso chiedere di visualizzare una categoria: in questo caso WordPress mostra in automatico TUTTI gli articoli di quella categoria.
Per gli articoli si può attivare il meccanismo dei commenti, oppure si possono creare feed RSS.
Possiamo dire che gli articoli servono per contenuti dinamici e seriali, che hanno una permanenza e una rilevanza che via via nel tempo diminuisce.
Tipi di informazioni che possono essere trattate come articoli: comunicati, comunicati stampa, corsi, seminari.
Agli articoli possono essere associati i cosiddetti TAG, che nelle pagine chiamiamo “descrittori” e che servono per un’indicizzazione semantica di tipo post-coordinato. I tag vengono visualizzati in forma di nuvola in alcune pagine, e possono essere navigati come le categorie.
Si assegnano agli articoli nella maschera di inserimento, nella colonna di destra.
Regole per l’utilizzo
Per l’assegnazione dei descrittori non deve essere usato un metodo classificatorio, perchè per questo abbiamo gia’ le Categorie. Invece i descrittori servono per indicare il soggetto, cioè l’argomento specifico di cui tratta l’articolo.
Quindi un corso o un incontro sulle Reicat non avrà come descrittore Corsi, Incontri, oppure Aggiornamento professionale: avrà invece Reicat, oppure Catalogazione, oppure Catalogazione per
autori.
I descrittori servono per fornire strumenti o chiavi di recupero dell’informazione diversi rispetto a quello della gerarchia delle pagine o delle categorie.
Questo significa anche che non necessariamente tutti gli articoli debbano avere descrittori. E’ inutile per esempio assegnare descrittori al Verbale di un CER, a meno che non vi si tratti in modo significativo un argomento specifico.
Per esempio un’iniziativa come quella dell’incontro con Darnton in Umbria, se non ha un tema specifico, non avrà nessun descrittore.
Occorre fare anche attenzione alla forma dei termini, rispettando alcune delle regole principali per l acreazione dei thesauri: regola della scomposizione, e regola su singolare e plurale.
Altra regola generale da seguire, è quella della semplicità nell’individuazione degli argomenti. Nel dubbio, meglio essere meno specifici.
Per esempio, un argomento come: “Piano acquisti e catalogazione centralizzati” può corrispondere ad alcuni descrittori più generali, e cioè: “Collezioni” e “Catalogazione”.
Le categorie, come spiegato sopra, raggruppano gli articoli secondo criteri semantici.
Tutti i redattori possono creare le categorie di cui hanno bisogno. Si consiglia però di fare attenzione onde evitare di crearne un numero eccessivo. Per quanto riguarda le Sezioni, sarebbe bene seguire un criterio uniforme, controllando quindi cosa hanno creato le altre Sezioni. Ho creato uno schema sulla base della Sezione Toscana, che dovrebbe essere seguito da tutti.
Ogni categoria ha un suo ID numerico e un suo permalink, che corrispondono alla pagina che visualizza tutti gli articoli assegnati a quella categoria in ordine di cronologico di inserimento inverso.
Quando si crea una categoria, occorre controllare il permalink e modificarlo in modo che sia espresso nella forma più sintetica possibile.
L’ID numerico è visualizzabile andando sull’elenco delle categorie e cliccando su “Modifica categoria”. Nella finestra dell’URL del browser apparira’ una stringa che fra le altre cose contiene: tag_ID=nn, dove nn è ovviamente l’ID.
Il template della categoria è unico. WordPress non collega automaticamente le categorie alla gerarchia delle pagine. Questo comporta un primo problema relativo alla visualizzazione del percorso di navigazione (breadcrumbs) all’inizio della pagina.
Dal momento che non esiste una maschera di redazione delle categorie analoga a quella usata per gli articoli e per le pagine, non disponiamo neanche di campi personalizzati per le categorie.
La soluzione che abbiamo trovato per personalizzare il percorso consiste nel definirlo all’interno dei template, inserendo per ogni categoria che usiamo una variabile che abbiamo chiamato $category_path. Questo richiede un intervento da parte del coordinatore, visto che i redattori non hanno accesso ai template se non in lettura.
All’interno del template inseriamo anche un altro elemento, che abbiamo chiamato $pagina_vecchio_sito: si tratta del link alla pagina del vecchio sito che contiene le notizie dello stesso tipo fino al 2011. Anche per questo è necessario l’intervento del coordinatore.
Riepilogando, quando si crea una categoria occorre definire due valori. Questi due valori devono essere definiti dal redattore che li deve comunicare al coordinatore, per l’inserimento nel template.
Per chiarezza, qui di seguito riporto due esempi relativi alle notizie della Sezione Toscana:
69: //”Toscana (generale)”
$category_path=’<a href=”/online/”>Home</a> » <a href=”?page_id=1093″>Sezioni regionali</a> » <a href=”?page_id=8920″>Toscana</a>’;
$pagina_vecchio_sito=’<a href=”http://www.aib.it/aib/sezioni/toscana/notizie.htm”>Pagina notizie fino al 2011</a>’;
$resto_titolo=’ – Novità’;
122: //”Toscana. Riunioni CER”
$category_path=’<a href=”/online/”>Home</a> » <a href=”?page_id=1093″>Sezioni regionali</a> » <a href=”?page_id=8920″>Toscana</a> » <a href=”?page_id=9859″>La Sezione</a>’;
$pagina_vecchio_sito=’<a href=”http://www.aib.it/aib/sezioni/toscana/verbali.htm”>Riunioni CER fino al 2011</a>’;
$resto_titolo=”;
$category_path contiene il percorso fino a quella che vogliamo che sia la pagina madre di quella categoria.
$resto_titolo contiene l’etichetta che vogliamo che sia visualizzata dopo il titolo della categoria. Se non vogliamo che sia visualizzato niente, deve essere dichiarato esplicitamente come nel secondo esempio. Il valore di default è “ - Novità”
La maschera con cui si crea una Categoria è povera e semplificata. Tuttavia prevede l’elemento Descrizione, che viene visualizzato nella pagina per fornire informazioni supplementari.
L’esempio che potete consultare per capire il funzionamento è:
http://www.aib.it/categorie/struttura/sezioni/toscana/tos-doc/
Questo schema dovrebbe essere seguito da tutti. Può essere modificato ma in modo condiviso.
Per le forme brevi (permalink) si dovrebbe SEMPRE seguire questo schema, che prevede l’abbreviazione con la sigla della Sezione (3 lettere)
Nome categoria | nome breve
Toscana | toscana
Toscana. Aggiornamento professionale | tos-form
Toscana. Assemblee regionali | tos-ass
Toscana. Bilanci | tos-bil
Toscana. Convegni e incontri | tos-conv
Toscana. Materiali e documenti | tos-doc
Toscana. Riunioni CER | tos-cer
L’unica variante per adesso accettata, anche se non consigliata, è quella presente in Lazio per la categoria generale sulle Attività, che fa da “snodo” per altre categorie:
Lazio. Attività | laz-attiv
Ci sono alcune categorie di carattere generale, il cui uso deve essere concordato:
In primo piano è la Categoria degli articoli che vengono inseriti in Home page. Viene gestita dal Coordinatore. I redattori che vogliono usarla per specifici articoli devono essere autorizzati dal Coordinatore.
Attività AIB : Serve per contenere TUTTE le segnalazioni relative ad attività degli organi AIB. Tutti i redattori possono inserirvi i propri articoli
Agenda CEN: viene usata per gli appuntamenti del CEN o comunque a livello Nazionale. Il suo uso è riservato alla Segreteria Nazionale
Le pagine servono per contenuti statici.
Sono organizzate secondo una struttura gerarchica. Di fatto, questa struttura gerarchica è quella che costituisce la mappa del sito.
Le pagine quindi vengono usate per i contenuti che devono essere sempre disponibili (per esempio quelle relative alla presentazione del sito o dell’Associazione, i documenti come Statuto e Regolamenti, le composizioni degli Organi e così via), o per elementi strutturali come le pagine di snodo del sito.
Occorre sottolineare il fatto che la struttura gerarchica delle pagine e quella delle categorie degli articoli sono del tutto indipendenti e non esiste la possibilità, in automatico, di collegarle fra loro. Cioè non si può creare un albero gerarchico misto in cui alcuni nodi sono pagine e altri categorie.
Per collegare pagine e categorie occorre usare altri meccanismi.
I meccanismi che abbiamo studiato nel sito AIB sono quelli consentiti dai cosiddetti campi personalizzati, nei quali si possono immettere valori che poi vengono utilizzati dai template da noi creati in linguaggio PHP.
I campi personalizzati sono stati creati da noi e sono disponibili sia nell’inserimento degli Articoli che in quello delle Pagine.
Occorre quindi conoscere il significato e la funzione di questi campi per poterli utilizzare correttamente.
Conoscere questi campi è fondamentale per potere gestire il sito in modo corretto.
Descrizione dei campi personalizzati
In pratica funzionano come i bookmarks dei browser: si può creare un link a una risorsa, sia interna che esterna, con la sua etichetta. I link possono essere raggruppati in categorie, e si possono poi attivare comandi che consentono di visualizzare tutti i link di quella categoria.
I link sono quindi riutilizzabili in più pagine o parti del sito.
Importante: l’editor di WordPress per default non visualizza i campi personalizzati. Per visualizzarli occorre modificare le impostazioni dello schermo (opzione in alto a dx) sia in fase di Editing delle Pagine che degli Articoli.
Sono stati definiti i seguenti campi personalizzati che vengono utilizzati nelle pagine:
: contiene un valore numerico che è quello della categoria di articoli associata a quella pagina. Se questo valore è riempito, alcuni template visualizzano in forma sintetica, normalmente nella colonna di destra, gli ultimi articoli di quella categoria, con possibilità di navigare all’elenco completo degli articoli. Per conoscere l’id numerico di una categoria, ci sono almeno due modi:
contiene un valore numerico che è quello della barra di navigazione associata a quella pagina. E’ prevista, nella colonna di sinistra, la possibilità di visualizzare una barra di navigazione aggiuntiva rispetto a quella che WordPress visualizza in automatico. Queste barre aggiuntive devono essere create dal Coordinatore, sulla base delle indicazioni dei redattori.
Es. di uso di barra aggiuntiva: Attività nazionale
contiene un valore numerico che è quello della categoria di link associata a quella pagina. Funziona come le categorie. I link associati vengono visualizzati nella colonna di sinistra.
Es. di uso di link: Attività nazionale
viene usato per le Pagine fittizie che devono rimandare alle Categorie (vedi il template Inoltra). contiene il valore numerico della categoria a cui si vuole inoltrare.
Si usa solo negli Articoli per indicare una specificazione del titolo. Le informazioni registrate in questo Campo personalizzato vengono utilizzate dai template, insieme a quelle della Data evento, per rendere più leggibili i link agli articoli nelle colonne delle novità e nelle liste degli articoli di quella categoria. NON vengono visualizzate nel corpo dell’articolo.
Si usa solo negli Articoli per indicare la Data di svolgimento dell’evento, e se si vuole anche il luogo. Questo è necessario perchè il campo Data di pubblicazione presente come funzionalità di sistema in WordPress (in alto a destra nella maschera delle Pagine e degli Articoli) non serve per indicare la data di svolgimento ma la data (e l’ora) a partire dalla quale quell’articolo o quella pagina saranno visibili. Le informazioni registrate in questo Campo personalizzato vengono utilizzate dai template, insieme al Sottotitolo, per rendere più leggibili i link agli articoli nelle colonne delle novità e nelle liste degli articoli di quella categoria. NON vengono visualizzate nel corpo dell’articolo.
Il campo data evento deve essere usato con questo formato: gg nomemese aaaa.
Esempio: 12 marzo 2012, 15-25 aprile 2012
Serve per indicare l’autore del testo contenuto nell’articolo, che in certi casi non coincide con l’autore (identificato con il redattore) generato automaticamente da WP. Per esempio questa differenziazione è importante nel caso dei contributi, degli articoli delle riviste on line come Bibelot ecc.
Questo autore viene poi visualizzato negli elenchi delle categorie e negli indici degli articoli associati (anche se non in tutti i template)
WordPress di default ordina gli articoli sulla base della data di creazione (con ordinamento inverso). Questo campo consente di usare un ordinamento personalizzato, inserendo la data dell’evento nel formato ISO aaaammgg. Attualmente è usato solo per la Categoria “In primo piano” nella home page. E’ allo studio l’estensione anche in altri template.
Occorre fare attenzione perchè se un articolo non ha la chiave di ordinamento NON viene mostrato
Analogo al precedente: modifica l’ordinamento con cui vengono visualizzati gli articoli e consente di ordinarli secondo la chiave inserita nel campo.
Attualmente usato per i numeri delle riviste e nel template “Bibelot”.
Anche qui attenzione perchè se un articolo non ha la chiave di ordinamento NON viene mostrato.
Attenzione perchè l’ordinamento è alfabetico e non numerico, quindi per esempio ordinerebbe così: 1 11 100 2 21 3 4 5 51 6 ecc. Occorre quindi inserire la chiave usando sempre la stessa lunghezza e con zeri a sinistra, per esempio: 01 02 03 09 10 11 12 13 20 21
I template sono i modelli di struttura e stile che possono essere usati e applicati per le diverse pagine. E’ importante sottolineare che non si possono scegliere template per gli articoli, che quindi vengono visualizzati sempre con la stessa struttura e stile.
Per le pagine invece si può e anzi si deve scegliere il template che si vuole utilizzare, andando nell’opzione specifica nella colonna destra del menu di amministrazione/editing.
Attualmente sono stati preparati i seguenti template:
Per le pagine di snodo sono presenti due template. Quello semplice (pagina di snodo) è quello normalmente preferito. Il template pagina di snodo barra sinistra è alternativo e deve essere usato sono nei casi in cui c’è una grande e rilevante quantità di testo nella colonna centrale.
Le Categorie devono essere inserite all’interno della gerarchia delle Pagine e sottopagine, quella che viene ricostruita automaticamente e che viene visualizzata tramite i template.
Quindi abbiamo l’esigenza di avere alcune Sottopagine che puntino a delle Categorie di articoli. Come già sappiamo questo nella logica di base di WP non e’ possibile: la gerarchia delle Pagine e quella delle Categorie (così come quella dei Link) sono separate e non comunicano fra loro, non si può inserire una Categoria all’interno della struttura gerarchica delle Pagine.
Per consentire questo collegamento abbiamo individuato un meccanismo un po’ più complicato che tuttavia mi pare funzioni bene: si crea la Categoria (per es. Riunioni CER) e contemporaneamente si crea anche una Pagina con lo stesso titolo, che viene inserita, nella gerarchia delle Pagine, come Figlia della propria Pagina, in questo caso Sezione.
Questa Pagina è in realtà fittizia: viene usata solo per “inoltrare” alla Categoria.
Per fare l’inoltro il meccanismo e’ il seguente:
1. Usare nella Pagina il template Inoltra
2. Usare, sempre nella Pagina, il Campo Personalizzato Inoltra assegnandogli il valore
numerico della Categoria che ci interessa.
Il titolo principale della pagina non dovrebbe mai essere eccessivamente lungo. Va infatti considerato che esso viene poi usato dai vari template (come quelli delle categorie) per costruire link a quella pagina o a quell’articolo, che non devono essere troppo pesanti.
I complementi del titolo, i luoghi, le date ecc. non dovrebbero quindi di norma essere riportati nel titolo bensì nel corpo del testo, come
<h2>o come <p>, al limite centrandoli o ingrandendo il carattere per evidenziarli.
Questi elementi possono anche essere inseriti nei campi personalizzati in modo da renderli visibili nei link.
In fase di creazione della pagina, il permalink viene creato automaticamente a partire dal titolo. Considerando che poi esso costituisce l’URL con cui viene citata la pagina, è bene modificarlo manualmente in modo che sia essenziale e il più breve possibile.
Esempio:
a un articolo con titolo:
Rilevazione dei servizi bibliotecari per bambini e ragazzi delle attività npl svolte dalle biblioteche
viene assegnato in automatico un permalink troppo lungo, ossia:
rilevazione-dei-servizi-bibliotecari-per-bambini-e-ragazzi-e-delle-attivita-npl-svolte-dalle-biblioteche/
Esso può corretto in modo che sia più brevemente ma ugualmente significativo, in questo modo:
rilevazione-npl
Nel foglio di stile generale sono stati introdotti alcuni stili aggiuntivi che non vengono gestiti automaticamente dai template e che possono essere usati dai redattori nel corpo del testo. Per usarli è necessaria competenza di redazione di pagine html con l’uso dei CSS.
Contatti: da usare per i blocchi di testo che indicano indirizzi, referenti ecc.
Per l’uso, si veda l’home page della Sezione Puglia
.contatti {
margin-left:3%;
font-size:85%;
}
Link aggiuntivi: per formattare, nei template pagine di snodo, i link aggiuntivi che non fanno parte della gerarchia di WP, in modo che risultino omogenei agli altri.
Come esempio, si veda l’home page della Sezione Puglia
ul.linkagg li {
list-style-type:none;
list-style-image: url(“sidebar_arrow_yellow.gif”);
font-size:100%;
line-height:200%;
margin-left: -30px;
font-weight: bold;
}
Elenchi puntati: per formattare lunghi elenchi di link in mdo più legegro e leggibile.
Come esempio, si veda la lista finale della pagina dei link della Sezione Puglia:
ul.elpun li {
list-style-type:none;
list-style-image: url(“sidebar_arrow_yellow.gif”);
font-size:94%;
line-height:200%;
}
Se dovete fare link a documenti PDF (o altri formati) che sono già presenti sul sito, per esempio perchè erano stati usati prima del 2012, e quindi hanno URL esterne a quelle WordPress, è preferibile fare il link direttamente al docuemnto già esistente, piuttosto che fare l’upload in WP e linkare il file caricato. In questo seconda modalità si duplicherebbe il file e
si occuperebbe spazio inutilmente.
foto di qualità (in breve: evitando quelle buie, mosse, sfocate, non significative)
96 dpi (tenendo conto della diffusione di schermi con risoluzione maggiore) jpeg formato 220x 300px per le immagini medie, 150 x 150 per le miniature (http://www.aib.it/?page_id=10493 qui trovate un ESEMPIO, foto verticale e
foto orizzontale) per le immagini più grandi dovrei provare una galleria (plug in?) qui comunque un esempio: http://www.aib.it/?page_id=11446
per la denominazione del file:
il nome file in senso stretto penso che dovrebbe essere qualcosa del genere:
aaaammggregdescr## per le foto che ho inserito: 20100924umbbibsalaborsa1 oppure:
regaaammggdescr## umb20100924bibsalaborsa01
il numero alla fine serve a identificare l’immagine in caso di un serie
di immagini con la stessa data e soggetto
anteporre la sigla della regione potrebbe facilitare la ricerca nella
libreria Media di WP
Quando carichiamo le immagini la scheda di WP ci chiede di inserire
il titolo è quello che serve per far trovare le immagini ai motori di
ricerca, se ho capito bene le indicazioni di WP e di Google:
La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l’immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell’immagine stessa(es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell’immagine).
il titolo appare quando passiamo il cursore sull’immagine.
soggetto, luogo e data sono i tre elementi qualificanti. Il soggetto è sempre presente, il luogo spesso, la data anche.
es. Cer Lazio, 23 aprile 2012
Biblioteca civica Berio, Genova
57. Congresso AIB, Roma, 17 novembre 2011
Per quel che riguarda i video…
sceglierei AVI o MPEG4
Per l’audio: mp3
La struttura standard dei permalink osserva il pattern
/%category%/%year%/%post_id%-%postname%/