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Manuale di Redazione AIB-WEB

Indice:

ACCESSO ALL’AMBIENTE DI BACKOFFICE DI AIB-WEB

Per lavorare su questi elementi si deve accedere all’ ambiente amministrativo (backoffice) con il proprio user e password e selezionare le relative opzioni nella barra di sinistra.

Accesso a WordPress ambiente di amministrazione (per creazione e modifica dei contenuti)

 

Nell’installazione WordPress di AIB-WEB ci sono due livelli di controllo degli accessi.

Il primo è un controllo svolto a livello di server web (htaccess) e prevede uno user e una password che sono uguali per tutti i redattori.

Il secondo è il normale controllo di WordPress, che prevede uno user e una password specifica per ciascun redattore, con livelli di permessi differenziati.

ARTICOLI (POSTS)

In WordPress sono previsti elementi diversi che possono costituire unità informative, con ruoli e meccanismi di funzionamento differenti. Gli elementi principali sono gli articoli e le pagine.

Visto che WordPress nasce come gestore di blog, gli articoli rappresentano le nuove informazioni, che vengono normalmente gestite in modo automatico: sono di regola raggruppati e visualizzati in ordine cronologico inverso, con diverse opzioni: per esempio possono essere visualizati in formato completo oppure sintetico.

Gli articoli vengono assegnati a categorie che possono essere organizzate gerarchicamente.

Gli articoli possono essere assegnati a una o più categorie.

Le categorie possono essere organizzate secondo una struttura gerarchica.

Posso chiedere di visualizzare una categoria: in questo caso WordPress mostra in automatico TUTTI gli articoli di quella categoria.

Per gli articoli si può attivare il meccanismo dei commenti, oppure si possono creare feed RSS.

Possiamo dire che gli articoli servono per contenuti dinamici e seriali, che hanno una permanenza e una rilevanza che via via nel tempo diminuisce.

Tipi di informazioni che possono essere trattate come articoli: comunicati, comunicati stampa, corsi, seminari.

 

TAG/DESCRITTORI

Agli articoli possono essere associati i cosiddetti TAG, che nelle pagine chiamiamo “descrittori” e che servono per un’indicizzazione semantica di tipo post-coordinato. I tag vengono visualizzati in forma di nuvola in alcune pagine, e possono essere navigati come le categorie.

Si assegnano agli articoli nella maschera di inserimento, nella colonna di destra.

Regole per l’utilizzo dei descrittori e per il controllo di autorità

  • per la forma e la scelta dei descrittori, si fa riferimento alle regole ISO dei thesauri,  rispettandone le regole principali come per esempio: regola della scomposizione, e regola su singolare e plurale;
  • i descrittori fanno parte della indicizzazione semantica, quindi in ogni caso evitare di usarli per segnalare le persone che partecipano agli eventi;
  • evitare l’uso delle localizzazioni geografiche se relative al luogo di svolgimento;
  • limitare al massimo le classi di uno (cioè nomi propri), si moltiplicherebbero all’infinito;
  • limitare anche l’uso delle localizzazioni geografiche.

Per l’assegnazione dei descrittori non deve essere usato un metodo classificatorio, perchè per questo abbiamo già le Categorie. Invece i descrittori servono per indicare il soggetto, cioè l’argomento specifico di cui tratta l’articolo.

Quindi un corso o un incontro sulle Reicat non avrà come descrittore Corsi, Incontri, oppure Aggiornamento professionale: avrà invece Reicat, oppure Catalogazione, oppure Catalogazione per autori.

I descrittori servono per fornire strumenti o chiavi di recupero dell’informazione diversi rispetto a quello della gerarchia delle pagine o delle categorie.

Questo significa anche che non necessariamente tutti gli articoli devono avere descrittori. E’ inutile per esempio assegnare descrittori al Verbale di un CER, a meno che non vi si tratti in modo significativo un argomento specifico.

Per esempio un’iniziativa come quella dell’incontro con Darnton in Umbria, se non ha un tema specifico, non avrà nessun descrittore.

Altra regola generale da seguire, è quella della semplicità nell’individuazione degli argomenti. Nel dubbio, meglio essere meno specifici.

Per esempio, un argomento come: “Piano acquisti e catalogazione centralizzati” può corrispondere ad alcuni descrittori più generali, e cioè: “Collezioni” e “Catalogazione”.

La gestione dei descrittori è curata da un sottogruppo della redazione centrale che collabora con il coordinatore.

Il vocabolario controllato di riferimento è il Thesaurus del Nuovo soggettario (NS).

Vanno evitati, per quanto possibile, termini non compresi nel NS; si utilizza, quando necessario, la scomposizione.

E’ possibile usare una forma segnalata come non preferita nel NS qualora lo si ritenga necessario come esigenza specifica del linguaggio e del contesto professionale di riferimento di AIB-WEB (es.: useremo come descrittore in AIB-WEB Fund raising e non Raccolta di fondi anche se è la forma preferita in NS, perché è quella che viene normalmente usata in ambito biblioteconomico).

Qualora si ritenga di non poter fare a meno di utilizzare termini non compresi nel NS si deve inviare, contestualmente all’introduzione del termine, una mail di segnalazione al sottogruppo AW-THES <aw-thes@aib.it> , che svolgerà i controlli necessari e deciderà se accogliere e proporre l’introduzione del termine nel Thesaurus del NS o se modificare il descrittore utilizzato.

Entità individuali.

a)      Persone. Si indicizza un documento che tratta di una persona con il descrittore per il nome secondo le REICAT, eventualmente utilizzando la forma attestata in cataloghi autorevoli.

Es.: Calvino, Italo

b)      Presentazioni di libri. Un documento che tratta della presentazione di un libro scritto da una persona va legato alla categoria Presentazioni di libri e indicizzato col descrittore o i descrittori corrispondenti al soggetto del libro.

Es.:

Descrittori: Agostini, Nerio; Enti locali; Bibliotecari.

Categoria:              Presentazioni di libri

c)      Progetti. Si indicizza un documento che tratta di un progetto con il descrittore corrispondente alla forma controllata del nome del progetto.

Si aggiunge un descrittore con l’argomento del progetto.

Questi documenti devono essere legati alla categoria Progetti.

Es.:

Descrittori: Nati per leggere; Lettura; Bambini

Categoria:              Progetti

d)      Biblioteche. Si indicizza un documento che tratta di una biblioteca col descrittore per il  nome della biblioteca nella forma controllata secondo le REICAT, eventualmente utilizzando la forma attestata in cataloghi autorevoli.

Si aggiunge un descrittore con la tipologia di biblioteca

es.  Biblioteca nazionale centrale di Firenze ; Biblioteche statali

CATEGORIE

Le categorie, come spiegato sopra, raggruppano gli articoli secondo criteri semantici.

Tutti i redattori possono creare le categorie di cui hanno bisogno. Si consiglia però di fare attenzione onde evitare di crearne un numero eccessivo. Per quanto riguarda le Sezioni, sarebbe bene seguire un criterio uniforme, controllando quindi cosa hanno creato le altre Sezioni. Ho creato uno schema sulla base della Sezione Toscana, che dovrebbe essere seguito da tutti.

Ogni categoria ha un suo ID numerico e un suo permalink, che corrispondono alla pagina che visualizza tutti gli articoli assegnati a quella categoria in ordine di cronologico di inserimento inverso.

Quando si crea una categoria, occorre controllare il permalink e modificarlo in modo che sia espresso nella forma più sintetica possibile.

L’ID numerico è visualizzabile andando sull’elenco delle categorie e cliccando su “Modifica categoria”. Nella finestra dell’URL del browser apparira’ una stringa che fra le altre cose contiene: tag_ID=nn, dove nn è ovviamente l’ID.

Il template della categoria è unico. WordPress non collega automaticamente le categorie alla gerarchia delle pagine. Questo comporta un primo problema relativo alla visualizzazione del percorso di navigazione (breadcrumbs) all’inizio della pagina.

Dal momento che non esiste una maschera di redazione delle categorie analoga a quella usata per gli articoli e per le pagine, non disponiamo neanche di campi personalizzati per le categorie.

La soluzione che abbiamo trovato per personalizzare il percorso consiste nel definirlo all’interno dei template, inserendo per ogni categoria che usiamo una variabile che abbiamo chiamato $category_path. Questo richiede un intervento da parte del coordinatore, visto che i redattori non hanno accesso ai template se non in lettura.

All’interno del template inseriamo anche un altro elemento, che abbiamo chiamato $pagina_vecchio_sito: si tratta del link alla pagina del vecchio sito che contiene le notizie dello stesso tipo fino al 2011. Anche per questo è necessario l’intervento del coordinatore.

Riepilogando, quando si crea una categoria occorre definire due valori. Questi due valori devono essere definiti dal redattore che li deve comunicare al coordinatore, per l’inserimento nel template.

Per chiarezza, qui di seguito riporto due esempi relativi alle notizie della Sezione Toscana:

69: //”Toscana (generale)”

$category_path='<a href=”/online/”>Home</a> » <a href=”?page_id=1093″>Sezioni regionali</a> » <a href=”?page_id=8920″>Toscana</a>’;

$pagina_vecchio_sito='<a href=”http://www.aib.it/aib/sezioni/toscana/notizie.htm”>Pagina notizie fino al 2011</a>’;

$resto_titolo=’ – Novità’;

122: //”Toscana. Riunioni CER”

$category_path='<a href=”/online/”>Home</a> » <a href=”?page_id=1093″>Sezioni regionali</a> » <a href=”?page_id=8920″>Toscana</a> » <a href=”?page_id=9859″>La Sezione</a>’;

$pagina_vecchio_sito='<a href=”http://www.aib.it/aib/sezioni/toscana/verbali.htm”>Riunioni CER fino al 2011</a>’;

$resto_titolo=”;

$category_path contiene il percorso fino a quella che vogliamo che sia la pagina madre di quella categoria.

$resto_titolo contiene l’etichetta che vogliamo che sia visualizzata dopo il titolo della categoria. Se non vogliamo che sia visualizzato niente, deve essere dichiarato esplicitamente come nel secondo esempio. Il valore di default è ” – Novità”

Descrizione

La maschera con cui si crea una Categoria è povera e semplificata. Tuttavia prevede l’elemento Descrizione, che viene visualizzato nella pagina per fornire informazioni supplementari.

L’esempio che potete consultare per capire il funzionamento è:

http://www.aib.it/categorie/struttura/sezioni/toscana/tos-doc/

Schema categorie Sezioni

Questo schema dovrebbe essere seguito da tutti. Può essere modificato ma in modo condiviso.

Per le forme brevi (permalink) si dovrebbe SEMPRE seguire questo schema, che prevede l’abbreviazione con la sigla della Sezione (3 lettere)

Nome categoria | nome breve

Toscana | toscana

Toscana. Aggiornamento professionale | tos-form

Toscana. Assemblee regionali | tos-ass

Toscana. Bilanci | tos-bil

Toscana. Convegni e incontri | tos-conv

Toscana. Materiali e documenti | tos-doc

Toscana. Riunioni CER | tos-cer

L’unica variante per adesso accettata, anche se non consigliata, è quella presente in Lazio per la categoria generale sulle Attività, che fa da “snodo” per altre categorie:

Lazio. Attività | laz-attiv

Come usare le categorie

Ci sono alcune categorie di carattere generale, il cui uso segue regole particolari:

  • In primo piano
  • Attività AIB
  • Comunicati AIB
  • Agenda CEN
  • Formazione

In primo piano è la Categoria degli articoli che vengono inseriti in Home page. Viene gestita dal Coordinatore. I redattori che vogliono che sia usata per specifici articoli devono farne richiesta al Coordinatore.

Attività AIB : Serve per contenere TUTTE le segnalazioni relative ad attività degli organi AIB (escluse quelle di formazione, che vengono segnalate nella categoria specifica, vedi sotto). Tutti i redattori possono inserirvi i propri articoli.

Comunicati AIB : Riservata ai Comunicati Nazionali. A cura della Segreteria Nazionale.

Agenda CEN:  viene usata per gli appuntamenti del CEN o comunque a livello Nazionale. Il suo uso è riservato alla Segreteria Nazionale

Formazione: deve essere usata per segnalare TUTTE le iniziative AIB che riguardano la formazione.  Tutti i redattori dovrebbero quindi inserirvi i propri articoli.

PAGINE

Le pagine servono per contenuti statici.

Sono organizzate secondo una struttura gerarchica. Di fatto, questa struttura gerarchica è quella che costituisce la mappa del sito. La posizione di una pagina nella gerarchia generale del sito viene stabilita tramite il campo Genitore nella sezione Attributi pagina.

Le pagine quindi vengono usate per i contenuti che devono essere sempre disponibili (per esempio quelle relative alla presentazione del sito o dell’Associazione, i documenti come Statuto e Regolamenti, le composizioni degli Organi e così via), o per elementi strutturali come le pagine di snodo del sito.

Occorre sottolineare il fatto che la struttura gerarchica delle pagine e quella delle categorie degli articoli sono del tutto indipendenti e non esiste la possibilità, in automatico, di collegarle fra loro. Cioè non si può creare un albero gerarchico misto in cui alcuni nodi sono pagine e altri categorie.

Per collegare pagine e categorie occorre usare altri meccanismi.

I meccanismi che abbiamo studiato nel sito AIB sono quelli consentiti dai cosiddetti campi personalizzati, nei quali si possono immettere valori che poi vengono utilizzati dai template da noi creati in linguaggio PHP.

I campi personalizzati sono stati creati da noi e sono disponibili sia nell’inserimento degli Articoli che in quello delle Pagine.

Occorre quindi conoscere il significato e la funzione di questi campi per poterli utilizzare correttamente.

Conoscere questi campi è fondamentale per potere gestire il sito in modo corretto.

Descrizione dei campi personalizzati

LINK

In pratica funzionano come i bookmarks dei browser: si può creare un link a una risorsa, sia interna che esterna, con la sua etichetta. I link possono essere raggruppati in categorie, e si possono poi attivare comandi che consentono di visualizzare tutti i link di quella categoria.

I link sono quindi riutilizzabili in più pagine o parti del sito.

 

CAMPI PERSONALIZZATI

Importante: l’editor di WordPress per default non visualizza i campi personalizzati. Per visualizzarli occorre modificare le impostazioni dello schermo (opzione in alto a dx) sia in fase di Editing delle Pagine che degli Articoli.

Sono stati definiti i seguenti campi personalizzati che vengono utilizzati nelle pagine:

categoria:

contiene un valore numerico che è quello della categoria di articoli associata a quella pagina. Se questo valore è riempito, alcuni template visualizzano in forma sintetica, normalmente nella colonna di destra, gli ultimi articoli di quella categoria, con possibilità di navigare all’elenco completo degli articoli. Per conoscere l’id numerico di una categoria, ci sono almeno due modi:

  1. in ambiente di amministrazione occorre selezionare, nella barra di sinistra,  l’opzione Articoli/Categorie, andare in Modifica e osservare l’URL della pagina, nella parte in cui si dice: tag_ID=nn, là dove nn è un numero, che corrisponde all’id numerico.
  2. in ambiente di visualizzazione, selezionare la categoria di articoli che interessa e osservare l’URL, nella parte in cui si legge:  ?cat=nn (es.: http://www.aib.it/?cat=11) e anche in questo caso nn è un numero, che corrisponde all’id numerico

barra:

contiene un valore numerico che è quello della barra di navigazione associata a quella pagina. E’ prevista, nella colonna di sinistra, la possibilità di visualizzare una barra di navigazione aggiuntiva rispetto a quella che WordPress visualizza in automatico. Queste barre aggiuntive devono essere create dal Coordinatore, sulla base delle indicazioni dei redattori.

Es. di uso di barra aggiuntiva: Attività nazionale

link:

contiene un valore numerico che è quello della categoria di link associata a quella pagina. Funziona come le categorie. I link associati vengono visualizzati nella colonna di sinistra.

Es. di uso di link: Attività nazionale

inoltra:

viene usato per le Pagine fittizie che devono rimandare alle Categorie (vedi il template Inoltra). contiene il valore numerico della categoria a cui si vuole inoltrare.

sottotitolo:

Si usa solo negli Articoli per indicare una specificazione del titolo.  Le informazioni registrate in questo Campo personalizzato vengono utilizzate dai template, insieme a quelle della Data evento, per rendere più leggibili i link agli articoli nelle colonne delle novità e nelle liste degli articoli di quella categoria. NON vengono visualizzate nel corpo dell’articolo.

data evento:

Si usa solo negli Articoli per indicare la Data di svolgimento dell’evento, e se si vuole anche il luogo. Questo è necessario perchè il campo Data di pubblicazione presente come funzionalità di sistema in WordPress (in alto a destra nella maschera delle Pagine e degli Articoli) non serve per indicare la data di svolgimento ma la data (e l’ora) a partire dalla quale quell’articolo o quella pagina saranno visibili. Le informazioni registrate in questo Campo personalizzato vengono utilizzate dai template, insieme al Sottotitolo, per rendere più leggibili i link agli articoli nelle colonne delle novità e nelle liste degli articoli di quella categoria. NON vengono visualizzate nel corpo dell’articolo.

Il campo data evento deve essere usato con questo formato: gg nomemese aaaa.

Esempio: 12 marzo 2012, 15-25 aprile 2012

autore:

Serve per indicare l’autore del testo contenuto nell’articolo, che in certi casi non coincide con l’autore (identificato con il redattore) generato automaticamente da WP. Per esempio questa differenziazione è importante nel caso dei contributi, degli articoli delle riviste on line come Bibelot ecc.

Questo autore viene poi visualizzato negli elenchi delle categorie e negli indici degli articoli associati (anche se non in tutti i template)

Data_ord

WordPress di default ordina gli articoli sulla base della data di creazione (con ordinamento inverso). Questo campo consente di usare un ordinamento personalizzato, inserendo la data dell’evento nel formato ISO aaaammgg. Attualmente è usato per la Categoria “In primo piano” nella home page. Dal 28 maggio 2012 è usato anche nel template Home Sezione. Questa sperimentazione serivrà per verificare l’estensione anche in altri template.

Occorre fare attenzione perchè se un articolo non ha la chiave di ordinamento NON viene mostrato

Ordinamento

Analogo al precedente: modifica l’ordinamento con cui vengono visualizzati gli articoli e consente di ordinarli secondo la chiave inserita nel campo.

Attualmente usato per i numeri delle riviste e nel template “Bibelot”.

Usato anche per lepagine principali di Commissioni e Gruppi

Anche qui attenzione perchè se un articolo non ha la chiave di ordinamento NON viene mostrato.

Attenzione perchè l’ordinamento è alfabetico e non numerico, quindi per esempio ordinerebbe così: 1 11 100 2 21 3 4 5 51 6 ecc. Occorre quindi inserire la chiave usando sempre la stessa lunghezza e con zeri a sinistra, per esempio: 01 02 03 09 10 11 12 13 20 21

 

TEMPLATE

I template sono i modelli di struttura e stile che possono essere usati e applicati per le diverse pagine. E’ importante sottolineare che non si possono scegliere template per gli articoli, che quindi vengono visualizzati sempre con la stessa struttura e stile.

Per le pagine invece si può e anzi si deve scegliere il template che si vuole utilizzare, andando nell’opzione specifica nella colonna destra del menu di amministrazione/editing.

Attualmente sono stati preparati i seguenti template:

  • standard: 3 colonne, condizionali (se non ci sono informazioni nella col. di sx, o nella col. di dx., non le visualizza).  I link alle sottopagine possono stare solo nella col. di sx. Non visualizza mai la tagcloud
  • pagina semplice: come la pagina standard, ma NON visualizza mai le sottopagine
  • pagina di snodo: 3 colonne – la 1. colonna visualizza i link selezionati tramite i campi personalizati e la tag cloud dei descrittori – la 2. colonna i link alle sottopagine e i restante corpo del testo – la 3. colonna gli articoli associati
  • pagina di snodo barra sinistra: 3 colonne – la 1. colonna visualizza le sottopagine, i link selezionati tramite i campi personalizati e la tag cloud dei descrittori – la 2. colonna il corpo del testo – la 3. colonna gli articoli associati
  • home sezione: 3 colonne – come la pagina di snodo, ma visualizza i link alle sottopagine annidando fino a 2 livelli. Viene usato nelle home page di tutte le Sezioni. Nella colonna di destra visualizza gli articoli della categoria associata , ordinandoli sulla base del campo personalizzato data_ord.
  • pagina iscrizione: con un meccanismo automatico, include nella pagina il testo base, preparato dal Nazionale, con le indicazioni per l’iscrizione. Le Sezioni usano questo modello per le pagine dell’iscrizione.  Al testo base possono aggiungere specifiche locali (indirizzi, refernti, Conti correnti ecc.)
  • Bibelot: Usato per la pagina di sommario di un numero di Bibelot. Visualizza gli articoli associati nella 2. colonna corpo del testo. Visualizza inoltre il campo personalizzat Autore. QUesto template può essere usato anche per altri periodici
  • Bibliopride: Variante della pagina di snodo usato per Bibliopride. Usa stili diversi nella col. centrale – nella 3. colonna visualizza gli articoli della categoria con il logo di bibliorpide, e seleziona solo gli articoli pubblicati l’anno in cui è stato creata la pagina
  • inoltra: serve per le Pagine che devono inoltrare a Categorie. Vedi sotto
  • mappa: serve solo per la pagina delle mappe. Non usare

Per le pagine di snodo sono presenti  due template.  Quello semplice (pagina di snodo) è quello normalmente preferito.  Il template pagina di snodo barra sinistra è alternativo e deve essere usato sono nei casi in cui c’è una grande e rilevante quantità di testo  nella colonna centrale.

Template inoltra – collegamento fra Pagine e Categorie

Le Categorie devono essere inserite all’interno della gerarchia delle Pagine e sottopagine, quella che viene ricostruita automaticamente e che viene visualizzata tramite i template.

Quindi abbiamo l’esigenza di avere alcune Sottopagine che puntino a delle Categorie di articoli. Come già sappiamo questo nella logica di base di WP non e’ possibile: la gerarchia delle Pagine e quella delle Categorie (così come quella dei Link) sono separate e non comunicano fra loro, non si può inserire una Categoria all’interno della struttura gerarchica delle Pagine.

Per consentire questo collegamento abbiamo individuato un meccanismo un po’ più complicato che tuttavia mi pare funzioni bene: si crea la Categoria (per es. Riunioni CER) e contemporaneamente si crea anche una Pagina con lo stesso titolo, che viene inserita, nella gerarchia delle Pagine, come Figlia della propria Pagina, in questo caso Sezione.

Questa Pagina è in realtà fittizia: viene usata solo per “inoltrare” alla Categoria.

Per fare l’inoltro il meccanismo e’ il seguente:

1. Usare nella Pagina il template Inoltra

2. Usare, sempre nella Pagina, il Campo Personalizzato Inoltra assegnandogli il valore

numerico della Categoria che ci interessa.

 

REDAZIONE DELLE PAGINE E DEGLI ARTICOLI

Scelta dei titoli

Il titolo principale della pagina non dovrebbe mai essere eccessivamente lungo. Va infatti considerato che esso viene poi usato dai vari template (come quelli delle categorie) per costruire link a quella pagina o a quell’articolo, che non devono essere troppo pesanti.

I complementi del titolo, i luoghi, le date ecc. non dovrebbero quindi di norma essere riportati nel titolo bensì nel corpo del testo, come

<h2>o come <p>, al limite centrandoli o ingrandendo il carattere per evidenziarli.

Questi elementi possono anche essere inseriti nei campi personalizzati in modo da renderli visibili nei link.

Scelta dei permalink

In fase di creazione della pagina, il permalink viene creato automaticamente a partire dal titolo. Considerando che poi esso costituisce l’URL con cui viene citata la pagina, è bene modificarlo manualmente in modo che sia essenziale e il più breve possibile.

Esempio:

a un articolo con titolo:

Rilevazione dei servizi bibliotecari per bambini e ragazzi delle attività npl svolte dalle biblioteche

viene assegnato in automatico un permalink troppo lungo, ossia:

rilevazione-dei-servizi-bibliotecari-per-bambini-e-ragazzi-e-delle-attivita-npl-svolte-dalle-biblioteche/

Esso può corretto in modo che sia più brevemente ma ugualmente  significativo, in questo modo:

rilevazione-npl

Stili aggiuntivi

Nel foglio di stile generale sono stati introdotti alcuni stili aggiuntivi che non vengono gestiti automaticamente dai template e che possono essere usati dai redattori nel corpo del testo. Per usarli è necessaria competenza di redazione di pagine html con l’uso dei CSS.

Contatti: da usare per i blocchi di testo che indicano indirizzi, referenti ecc.

Per l’uso, si veda l’home page della Sezione Puglia

.contatti {

margin-left:3%;

font-size:85%;

}

Link aggiuntivi: per formattare, nei template pagine di snodo, i link aggiuntivi che non fanno parte della gerarchia di WP, in modo che risultino omogenei agli altri.

Come esempio, si veda l’home page della Sezione Puglia

ul.linkagg li {

list-style-type:none;

list-style-image: url(“sidebar_arrow_yellow.gif”);

font-size:100%;

line-height:200%;

margin-left: -30px;

font-weight: bold;

}

Elenchi puntati: per formattare lunghi elenchi di link in mdo più leggero e leggibile.

Come esempio, si veda la lista finale della pagina dei link della Sezione Puglia:

ul.elpun li {

list-style-type:none;

list-style-image: url(“sidebar_arrow_yellow.gif”);

font-size:94%;

line-height:200%;

}

Link a documenti interni in PDF o altri formati

Se dovete fare link a documenti PDF (o altri formati) che sono già presenti sul sito, per esempio perchè erano stati usati prima del 2012, e quindi hanno URL esterne a quelle WordPress, è preferibile fare il link direttamente al docuemnto già  esistente, piuttosto che fare l’upload in WP e linkare il file caricato.  In questo seconda modalità si duplicherebbe il file e

si occuperebbe spazio inutilmente.

 

MODULI

 

Su AIB-WEB sono stati installati due plugin per costruire moduli per eventi, iscrizioni a corsi ecc.
Si tratta di Contact Form e Gravity. Vi si accede tramite i link della colonna di sinistra in ambiente backoffice.

In entrambi i plugin, quando si crea un modulo viene generato un codice da copiare nella pagina o post nel punto in cui si vuole che compaia il modulo.
Tutti i redattori possono utilizzarli. Per chi si sente meno sicuro in questo genere di cose, si consiglia di esaminare quelli già fatti da altri, di scegliere quello che più si avvicina alle proprie esigenze, copiarlo e rinominarlo. In questo caso, bisogna ricordarsi di cambiare anche gli indirizzi a cui viene spedita la notifica.

CONTACT FORM

Per accedere: link CF7. Per accedere al database dove vengono memorizzati gli inserimenti degli utenti: link Contact Form DB.
Per ciascun modulo creato, viene generato automaticamente un database al momento del primo inserimento.
Caratteristica di Contact Form è la possibilità di editare i dati del database e quindi di potere tenere sotto controllo anche la correttezza dei dati nel caso in cui si vogliano visualizzare su altre pagine del sito.

GRAVITY

Per accedere: link Moduli.
Gravity è più sofisticato di CF nella creazione dei moduli. Consente per esempio di gestire le scelte e condizionare la visualizzazione dei campi. Inoltre supporta PayPal. E’ stato acquisito in un secondo momento proprio per i casi un cui si vuole gestire il pagamento direttamente dai moduli (iscrizione a convegni, seminari ecc.). Trattandosi di pagamento tramite Paypal, questi casi possono essere gestiti solo tramite la Segreteria Nazionale.

 

USO DI STRUMENTI ESTERNI (SurveyMonkey, Eventbrite, Dropbox, Google forms ecc.)

 

In linea di massima, l’uso di strumenti esterni su AIB-WEB non è consentito. Si è sempre ritenuto preferibile usare strumenti interni, installando eventualmente appositi plugin supplementari, a meno che non ci siano motivi tecnici importanti.
In ogni caso, queste scelte devono sempre essere condivise e discusse preventivamente con la redazione e con il CEN.
Al momento attuale, dopo una discussione interna, è stato deciso di utilizzare Survey Monkey per alcuni tipi di sondaggi. Esiste quindi un account Survey Monkey pagato e intestato a AIB che può essere utilizzato da tutti. Per l’accesso, occorre chiedere al Coordinatore e al Segretario nazionale.

 

CONTENUTI DI AIB-WEB

 

Su AIB-WEB a livello nazionale vengono pubblicate solo segnalazioni relative a iniziative AIB (comprese iniziative patrocinate – per il patrocinio dovrebero esistere regole precise definite dal CEN).

A livello regionale vale lo stesso principio. Tuttavia le sezioni possono creare un sottoramo di notizie in cui curare un’agenda degli eventi da segnalare. Si raccomanda di ponderare bene questa soluzione perchè a quel punto l’agenda va curata e mantenuta e si devono individuare criteri precisi per le segnalazioni: non si potranni inserire in modo casuale, altrimenti il rischio e’ di discriminare fra un’iniziativa e un’altra.

Iniziative non AIB possono invece essere segnalate tramite i canali social. Questo consente di caratterizzarli in modo diverso rispetto ad AIB-WEB.

Le segnalazioni per i social network possono essere inviate all’indirizzo facebook@aib.it

Casi particolari relativi a segnalazioni di iniziative non AIB devono essere indicati dal Segretario nazionale o direttamente dal CEN, in modo da garantire uniformità di criteri

IMMAGINI E ALTRI ELEMENTI MULTIMEDIALI

Indicazioni generali

Usare foto di qualità (evitando quelle buie, mosse, sfocate, non significative).

96 dpi (tenendo conto della diffusione di schermi con risoluzione maggiore)

jpeg o png formato 220x 300px per le immagini medie

jpeg o png 150 x 150 per le miniature (http://www.aib.it/?page_id=10493 qui trovate un ESEMPIO, foto verticale e foto orizzontale)

Per le immagini più grandi da provare una galleria qui comunque un esempio: http://www.aib.it/?page_id=11446

Per la denominazione del file:

il nome file in senso stretto dovrebbe essere qualcosa del genere:

aaaammggregdescr## per le foto che ho inserito: 20100924umbbibsalaborsa1 oppure:

regaaammggdescr## umb20100924bibsalaborsa01

il numero alla fine serve a identificare l’immagine in caso di un serie di immagini con la stessa data e soggetto

anteporre la sigla della regione potrebbe facilitare la ricerca nella libreria Media di WP

Quando carichiamo le immagini la scheda di WP ci chiede di inserire

  • titolo (che dovrebbe sostituire il nome file che si inserisce automaticamente)
  • testo alternativo
  • didascalia (opzionale, ma utile)
  • descrizione (qui possiamo aggiungere dati accessori o integrazioni al titolo)

 

il titolo è quello che serve per far trovare le immagini ai motori di ricerca, se ho capito bene le indicazioni di WP e di Google.

La ricerca per immagini è il secondo tipo di ricerca effettuato su Google. Per fare in modo che anche le immagini siano indicizzate e ricercabili dai motori di ricerca, contribuendo alla ricercabilità della pagina in cui sono inserite, l’immagine deve avere una url che descrive il contenuto dell’immagine stessa(es: /images/mobile_rosso.jpg) e ci deve essere un ALT TAG di descrizione (quello che appare come descrittivo dell’immagine).

il titolo appare quando passiamo il cursore sull’immagine.

soggetto, luogo e data sono i tre elementi qualificanti. Il soggetto è sempre presente, il luogo spesso, la data anche.

es. Cer Lazio, 23 aprile 2012

Biblioteca civica Berio, Genova

57. Congresso AIB, Roma, 17 novembre 2011

Per quel che riguarda i video scegliere AVI o MPEG4

Per l’audio: mp3

Immagini della home page

Banner dello slide show: JPG 600x190px

Logo/miniature per colonna destra:

PNG spazio massimo disponibile 165x190px;

dimensione consigliata per non togliere troppo spazio alle news e per consentire di avere più miniature insieme: 165x95px

INDIRIZZI MAIL

Per cautela antispam, gli indirizzi mail personali non si riportano su AIB-WEB nella forma immedatamente cliccabile (ciè con un URL di tipo mailto:).

Si riportano invece nella forma user(at)nomedominio, SENZA che l’URL sia attivabile.

Esempio: bertini(at)aib.it

Si veda la pagina della Sezione Lazio

ALTRE INDICAZIONI

 

Struttura permalink

La struttura standard dei permalink osserva il pattern

/%category%/%year%/%post_id%-%postname%/

COMMISSIONI E GRUPPI

Chiave di ordinamento per le pagine delle Commissioni:100
Chiave di ordinamento per le pagine dei Gruppi:200

 

Inserimento dei comunicati in AIB-WEB

I comunicati sono POST, a cui di norma sono associate due categorie principali: Attività AIB e Comunicati AIB. Nel caso in cui il comunicato abbia attinenza con attività specifiche dell’Associazione (es. Bibliopride) è possibile aggiungere la categoria corrispondente alle due categorie generali Attività AIB e Comunicati AIB.

pagina di inserimento di un comunicato

Anche se il comunicato ha un titolo extralarge, è importante che il permalink sia espresso nella maniera più sintetica possibile, come indicato nel manuale di Redazione (http://www.aib.it/su-questo-sito/manuale-di-redazione-aw/).

È opportuno compilare sempre i campi SEO per favorire una migliore indicizzazione dei contenuti.

SEO dei comunicati AIB

Ai comunicati va associata la data di pubblicazione, utilizzando “Data evento” dai campi personalizzati. La sezione “Campi personalizzati” è successiva a quella SEO.

data di pubblicazione dei comunicati

Sono disponibili altri campi personalizzati; per i comunicati ad esempio può essere utile il campo Sottotitolo; il campo data_ord può essere utilizzato SOLO da Vanni per assegnare i post alla categoria In Primo Piano

altri campi personalizzati
 

URL: http://www.aib.it/su-questo-sito/manuale-di-redazione-aw/. Copyright AIB 2011-12-20. A cura di Artemisia Gentileschi, ultima modifica 2016-08-23