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Linee programmatiche:   2011  –  2008  –  2005  –  2003  –  1998


Relazione sull'attività 1997 e programma 1998

Documento distribuito all'Assemblea generale dei soci del 30 ottobre 1997.

 


 

Le attività svolte a partire dall'insediamento del nuovo Comitato esecutivo nazionale (28 giugno 1997) e quelle in programma per i prossimi mesi, fino all'Assemblea nazionale che si terrà a Genova nell'aprile 1998, sono presentate sinteticamente sotto i punti più appropriati del programma Per la biblioteca del cittadino nella società conoscitiva, sottoscritto dai sette candidati a cui i soci, nelle elezioni del 18 giugno, hanno voluto dare la loro fiducia per il triennio 1997-2000.
Il testo del programma è riportato in sintesi e in caratteri più piccoli. Una documentazione più completa sulle attività in corso, tempestivamente aggiornata, è presente in AIB-WEB, il sito Internet dell'Associazione (http://www.aib.it), e nella newsletter «AIB notizie».

Per la biblioteca del cittadino nella società conoscitiva

L'Associazione ha fatto molti passi avanti negli ultimi anni sotto il profilo della credibilità e dell'offerta di punti di riferimento tecnico e professionale. Il suo peso politico rispetto alle scelte strategiche ed alla tutela e valorizzazione della professione del paese è invece ancora inadeguato se lo si confronta al peso ed al valore dell'elaborazione sul versante scientifico. Ciò che ci preme in questa fase della storia del paese è riuscire a non perdere le nuove opportunità che le trasformazioni sociali, culturali e tecnologiche stanno determinando senza disperdere il patrimonio di esperienza e di cultura professionale di quanti si riconoscono nell'Associazione e nei suoi obiettivi.
Vogliamo pertanto assumere le nostre responsabilità rispetto all'affermazione di valori, diritti ed opportunità che possono contribuire in maniera determinante alla qualità dei tratti fondamentali della nostra società. Ciò al di là di ogni distinzione tipologica che, pur necessaria sul piano organizzativo, non sottrae nessuno al dovere di riconoscere comunque, quale destinatario della propria azione, il cittadino. Ciò non toglie che non si debbano individuare alcune priorità: in particolare, visto che la ristrutturazione ed il rilancio del sistema educativo costituiscono il fatto più significativo di questa fine secolo per ciò che riguarda le infrastrutture culturali del paese pare evidente che l'accento andrà posto sulle biblioteche di questo settore ed in particolare su quelle universitarie e sul supporto che esse potranno dare ai loro utenti diretti ed alla rete delle biblioteche pubbliche.
L'impresa che viene prospettata è impegnativa e complessa e potrà essere realizzata solo con un forte protagonismo delle sezioni regionali alle quali toccherà il compito del contatto diretto con il tessuto delle città. Ciò nello spirito di un decentramento forte e con una chiara distribuzione di compiti e responsabilità tra centro e periferia.

1.   Per la libertà e la partecipazione intellettuale

La biblioteca pubblica è un servizio fondamentale per la qualità della vita, costituisce un diritto connesso alla cittadinanza quale supporto per l'esercizio delle libertà e della democrazia secondo quanto affermato nello Statuto, nel Manifesto Unesco sulle biblioteche pubbliche, nelle tesi di Viareggio.
L'AIB si assume il ruolo di supporto per la partecipazione dei cittadini di ogni età e condizione alle opportunità della società dell'informazione ed al suo sviluppo specie per gli aspetti riguardanti le biblioteche ed il loro pubblico.

Azioni:
  • Costituzione di un Ufficio per i rapporti con le istituzioni politiche (Parlamento, Governo, Regioni, Enti locali).
    I suoi primi obiettivi saranno:
    • consolidamento del supporto legislativo ai diritti di accesso alla conoscenza, al pensiero, alla cultura ed all'informazione
    • approvazione della legge quadro sulle biblioteche ed i servizi di informazione che valorizzi le diverse funzioni dei vari tipi di biblioteca in un insieme armonico e cooperante che si offra al cittadino secondo modalità di accesso il più possibile semplificate
    • inserimento nella finanziaria di norme per l'incentivazione dei comuni che si impegneranno a realizzare o ad ampliare strutture bibliotecarie sulla base di parametri e standards costruttivi messi a punto in collaborazione con l'AIB. In questo contesto l'AIB intende offrire un contributo critico ma costruttivo all'iniziativa del Governo per la realizzazione di biblioteche con servizi multimediali o all'ammodernamento di biblioteche esistenti attraverso l'apertura di tale nuova tipologia di servizi.
  • Interconnessione di queste iniziative con i piani di ristrutturazione del sistema scolastico per valorizzare gli investimenti sulla scuola nella prospettiva dell'educazione lungo tutto l'arco della vita.
  • Inserimento delle biblioteche pubbliche e delle scuole tra le strutture da coinvolgere organicamente negli sviluppi delle reti civiche e dei servizi telematici per il cittadino.

L'AIB è prima di tutto un soggetto politico gravato di pesanti responsabilità rispetto all'affermazione di alcuni valori umani fondamentali. Per questo motivo fin dai primi giorni di attività abbiamo cercato di accreditarci per questo ruolo intrattenendo rapporti preferenziali con la parte politica delle istituzioni, dal Governo, al Parlamento, alle Regioni, agli enti locali.
A partire dai primi giorni dall'insediamento si è perseguito il disegno di allargamento dei nostri contatti a parti dell'amministrazione diverse dal Ministero per i beni culturali, ben consapevoli che le questioni che ci ponevamo in questo primo punto del programma appartengono a una visione complessiva di governo del paese. A tale visione risponde una concezione della biblioteca considerata quale risposta a molteplici esigenze della vita economica e sociale, della ricerca e dell'educazione.
L'obiettivo di una legge quadro rimane sullo sfondo ma non intendiamo tralasciare nessuno degli spazi che le rapide trasformazioni istituzionali in corso consentono di percorrere, talvolta anche con risultati concreti.
Il coinvolgimento dell'AIB nel Piano d'azione Mediateca 2000 costituisce un esempio delle modalità di relazione che si possono istituire tra un'associazione professionale ed un Ministero per il perseguimento di obiettivi condivisi senza rinunciare alla propria autonomia. Nel momento in cui tale iniziativa si dovesse discostare dalle premesse noi potremo dissociarci senza esitazione.
Durante la discussione sulla Finanziaria useremo la rete di relazioni con il corpo politico che sta consolidandosi per proporre emendamenti che vadano nella direzione delle azioni proposte in questo punto. Se avremo chiaro l'orizzonte verso il quale tendere non ci preoccuperà l'ordine in cui le questioni verranno affrontate. Per questo motivo, una volta chiarita la totale autonomia dai poteri si può, anzi è opportuno, entrare anche in gruppi di lavoro o comitati consultivi per suggerire orientamenti verso i nostri obiettivi fin dal primo formarsi delle decisioni politiche ed amministrative.
Il nostro sito web rappresenterà dettagliatamente la lista dei soci AIB designati a rappresentare l'Associazione nei vari contesti affinché chinque possa contattarli per suggerire iniziative e prese di posizione da assumere.

2.   Per l'educazione e la formazione lungo tutto l'erco della vita : verso la società conoscitiva

La biblioteca è un'infrastruttura socioeconomica di base per l'attuazione delle linee programmatiche contenute nel Libro bianco su educazione e formazione proposto dalla Commissione Europea al fine del miglioramento della qualità intellettuale dei cittadini dell'Unione e per una loro partecipazione più consapevole e critica agli obiettivi delle imprese e delle comunità locali.
Il progetto di riforma della scuola italiana dovrà vedere l'AIB schierata tra i partecipanti al dibattito perché la riforma non dimentichi ancora una volta che il primo dovere della scuola è quello di far acquisire la capacità di apprendere ad apprendere, attività che nelle società postindustriali si realizza attraverso l'uso costante delle biblioteche e delle altre istituzioni culturali.

Azioni:
  • Ottenere l'inserimento dei fondamenti della biblioteconomia e della conoscenza delle principali tecniche di utilizzo delle risorse bibliotecarie e informative tra i requisiti formativi fondamentali richiesti per l'insegnamento di tutte le discipline in ogni ordine di scuola. L'AIB, a fronte di un contributo proporzionato agli obiettivi, si offre al Ministero della Pubblica Istruzione ed a quello dell'Università per una campagna straordinaria di formazione dei formatori utilizzando anche tecniche di apprendimento a distanza.
  • Proporre ai sindacati ed agli imprenditori di inserire tra i benefici contrattuali di cui discutere nelle vertenze la messa a disposizione di risorse finanziarie, strumentali e tempo-orario da destinare allo sviluppo di infrastrutture bibliotecarie per le comunità locali.
  • Rafforzamento della funzione delle biblioteche universitarie sia come supporto alla ricerca ed alla qualità delle condizioni degli studenti, sia come centro di risorse educative a disposizione del territorio da veicolare attraverso la rete delle biblioteche pubbliche.

Le iniziative in questo campo costituiscono uno degli assi sui quali rilanciare il ruolo delle biblioteche in Italia. Come già detto nella relazione introduttiva del Congresso le biblioteche devono essere considerate un investimento strategico.
Tra le cose fatte o avviate ricordiamo il rapporto col Ministero della pubblica istruzione e quello dell'Università per le iniziative che intende assumere nella prospettiva della modernizzazione dei servizi bibliotecari, di SBN e delle infrastrutture di accesso alla conoscenza.

3.   Per il rafforzamento dell'identità professionale

Il personale della biblioteca e dei servizi similari ha responsabilità enormi rispetto alla qualità delle funzioni che gestisce: informazioni errate o carenti possono provocare gravi danni al cittadino e pregiudizio dei diritti di cui al punto 1. Il personale non qualificato o di recupero mette in pericolo sia le finalità proprie della biblioteca, sia gli obiettivi che la società, la scuola, il sistema produttivo potrebbero raggiungere attraverso di essa.

Azioni:
  • Valorizzare la figura del bibliotecario e delle professioni affini attraverso l'iniziativa del CNEL per il riconoscimento delle professioni secondo le direttive CEE. A questo scopo conviene avviare fin da subito lo studio e la sperimentazione di modalità di certificazione della professionalità anche a supporto di un positivo esito della richiesta di riconoscimento.
  • Rinegoziare con sindacati e datori di lavoro l'inquadramento della figura con il conseguente adeguamento dei trattamenti retributivi.
  • Ottenere la riorganizzazione del percorso formativo e delle modalità di accesso alla professione con forte assunzione di ruolo da parte dell'AIB sia rispetto all'Università che al sistema della formazione professionale. L'obiettivo si persegue tra l'altro assumendo come AIB il ruolo di certificazione dei programmi, specialmente per i gradi più elevati (Università e Master), secondo standard condivisi a livello internazionale.
  • Accreditare presso biblioteche convenzionate giovani aspiranti alla professione o in cerca di riqualificazione o beneficiari di borse di studio.
  • Costituire un'apposita struttura che funga da agenzia per l'accesso al lavoro da parte degli iscritti ma anche dei non iscritti, per il supporto nei percorsi di mobilità e di carriera all'interno delle biblioteche e per l'incentivazione dell'imprenditoria privata nel settore anche attraverso servizi di certificazione di qualità. L'area di interesse potrà essere allargata a tutta la realtà coinvolta nell'economia del libro e dell'informazione.
  • Mettere a punto un codice etico e deontologico della professione che costituisca parametro trasparente di valutazione della professionalità da parte degli utenti e dei datori di lavoro.

Per l'obiettivo del riconoscimento della professione bibliotecaria, in questi mesi abbiamo ripreso la bozza di Codice deontologico del bibliotecario redatta nel precedente triennio ma non portata all'approvazione ed abbiamo elaborato e posto in discussione il Codice di comportamento dell'AIB e una bozza di Regolamento di disciplina per il Collegio dei Probiviri. Si tratta di strumenti necessari perché l'Associazione possa svolgere effettivamente il ruolo di garante della professione: attraverso la loro adozione, nell'Assemblea di Napoli, ci affianchiamo alle maggiori associazioni straniere, che da tempo ne dispongono, e raggiungiamo uno dei requisiti previsti dalla proposta di legge del CNEL per il riconoscimento delle professioni non regolamentate.
Nei prossimi mesi, raccogliendo quanto emergerà dall'Assemblea e da un dibattito che ci auguriamo largo e attento, intendiamo mettere a punto le proposte per un albo professionale gestito direttamente dall'Associazione, studiandone nel frattempo le possibilità di riconoscimento, sia attraverso i contatti che stiamo tenendo con il CNEL, sia attraverso altre iniziative che intendiamo studiare con i nostri legali.
Intendiamo svolgere questo ruolo di garante della professione anche nell'ambito della formazione e dell'aggiornamento. In quest'ultimo campo, abbiamo costituito un gruppo di lavoro che dovrà elaborare rapidamente proposte per la standardizzazione e la certificazione dei corsi, svolti sia dall'AIB che da altri soggetti (organizzazione, durata, prove di verifica, attestati, qualificazione dei docenti, ecc.). Per la formazione, intendiamo intervenire nella riorganizzazione in atto dell'istruzione universitaria perché vengano offerti curricula adeguati alle esigenze attuali del settore e coerenti con la realtà internazionale. In questo campo, inoltre, l'AIB è stata chiamata dal Ministero per i beni culturali a dare indicazioni per la formazione dei giovani ai fini del Piano d'azione Mediateca 2000.
Nell'ambito dell'orientamento al lavoro, sulla base della positiva esperienza accumulata informalmente negli ultimi anni, l'AIB attiverà nei prossimi mesi dei servizi informativi sul proprio sito web, rivolti in particolare ai giovani interessati a sapere di più sulla nostra professione e a raccogliere indicazioni sugli sbocchi professionali, offerte di lavoro, stages, ecc.
Per chi già lavora, intendiamo offrire servizi d'informazione e anche di tutela: dalle opportunità di studio, scambi, ecc., fino all'elaborazione di indicazioni di comportamento (soprattutto riguardo a nuovi interventi legislativi che spesso suscitano incertezze o creano ostacoli) e al sostegno sia di tipo legale sia sui mezzi di comunicazione, attraverso l'Ufficio Stampa appena attivato. Per promuovere e seguire queste attività sarà costituito un apposito Gruppo di studio sui temi del lavoro.

4.   Per la promozione della biblioteca, della lettura e delle praticje culturali

Il miglioramento del tessuto sociale dipende dalla qualità dei singoli. Occorre pertanto stimolare con le tecniche della comunicazione l'esaltazione della visibilità dell'istituzione bibliotecaria come luogo qualificante per coloro che se ne servono abitualmente, come strumento di crescita personale, fonte di stati d'animo gratificanti, come chiave per l'esercizio delle libertà.

Azioni:
  • Organizzazione di un ufficio stampa altamente professionale, anche con convenzione con qualcuna delle migliori società specializzate nel settore.
  • Campagne sistematiche tipo Pubblicità Progresso.
  • Marketing associativo con testimonials di grande appeal.
  • Proposta di contesti bibliotecari quali ambienti e situazioni per film, sceneggiati, dibattiti politici, talk shows, ecc.
  • Organizzazione dei congressi e convegni presso sedi di altre organizzazioni o eventi di altri ambienti (es. bibliotecari di interesse giuridico ed Associazione Nazionale Magistrati, bibliotecari pubblici e congressi di architetti, di enti locali, insegnanti; partecipazione a fiere e manifestazioni nelle quali possano essere contattati pubblici diversi da quelli usuali).

Le nostre attività sono state in questi mesi particolarmente rivolte all'esterno, a farci conoscere in tanti ambiti mai raggiunti e in cui spesso le tematiche da noi portate hanno suscitato un grande interesse.
Nei prossimi mesi ci riproponiamo di:

  • portare le biblioteche sempre più spesso nei mezzi di comunicazione, sia di massa che specializzati, anche attraverso il nostro nuovo Ufficio Stampa;
  • portare avanti il progetto di una grande campagna promozionale che faccia comprendere l'importanza di investire nelle biblioteche per la crescita culturale e civile del nostro paese;
  • ripensare l'organizzazione del Congresso annuale (e di Bibliotexpo), come una grande convention con momenti convegnistici rivolti all'esterno (al mondo della politica, alla società civile, alle professioni, al mondo dell'educazione, dell'imprenditoria, ecc.), affiancata da un'esposizione che non solo attragga chi opera in campi vicini al nostro, ma possa rivolgersi anche ai cittadini interessati ai servizi culturali, alle nuove tecnologie, all'editoria, ecc.
  • intervenire in iniziative di altri ambienti professionali culturali ed economici cercando di orientare la discussione verso i temi di nostro interesse; in quest'ambito rientra la convenzione che stiamo formalizzando con l'ISTAT per la diffusione dell'informazione e della cultura statistica;
  • definire tools di materiali a supporto dell'attività di promozione sui temi guida prescelti (p.es. "ad ogni bambino la sua biblioteca", "adottiamo una biblioteca (o un fondo particolare)", ecc.).

5.   Per il futuro della menoria

Le biblioteche sono i condensatori della memoria storica delle comunità. Nel nostro paese esse raccolgono un patrimonio ancora in gran parte sconosciuto la cui tutela, conservazione e valorizzazione costituisce la base dell'identità nazionale, sintesi mirabile della ricca ed originale storia e cultura delle comunità locali. L'AIB deve supportare tutte le azioni che il governo e le autorità locali promuovono per rafforzare la consapevolezza del valore e del prestigio delle nostre collezioni a livello locale, nazionale ed internazionale.

Azioni:
  • Presidiare i processi evolutivi dell'organizzazione delle biblioteche di ogni tipologia nelle quali sono conservate le collezioni più importanti del patrimonio bibliografico nazionale rafforzandole e specializzandole, sulla base di criteri di efficienza e facilità di accesso. La riforma dovrà valorizzare le funzioni tecniche ed accrescere l'autonomia amministrativa delle biblioteche prevedendo chiare responsabilità, incentivi e verifiche per i compiti di costruzione di raccolte correnti e retrospettive, di controllo bibliografico, di conservazione e di fornitura dei documenti. In tal modo esse consolideranno la funzione di supporto specialistico per la tutela e la conservazione del patrimonio delle altre biblioteche e per la ricerca.
  • Supportare le iniziative di valorizzazione e promozione del patrimonio.
  • Stimolare le donazioni di fondi di particolare pregio e interesse sostenendo le azioni finalizzate a mettere rapidamente i patrimoni a disposizione del pubblico.

In questo settore abbiamo curato i rapporti con le Commissioni di riforma del Ministero per i beni culturali fornendo pronunciamenti e documentazione. Continueremo a seguire la questione fino alla sua conclusione definitiva.
Con Italia Nostra abbiamo messo allo studio un'indagine comune sullo stato della tutela dei beni librari e dei beni culturali in genere nel nostro paese.

6.   Per il rafforzamento delle relazioni internazionali

L'AIB deve rafforzare ulteriormente le sue relazioni con l'IFLA e con le organizzazioni degli altri paesi favorendo scambi professionali e stages in entrata ed in uscita.
Si propone in particolare di rafforzare, nel triennio, la presenza nell'attività di EBLIDA (Federazione europea delle associazioni bibliotecarie, documentarie e dell'informazione) per l'intervento nelle istituzioni comunitarie volto alla difesa della libertà di circolazione dell'informazione.
La particolare posizione strategica dell'Italia e la crescita della presenza di cittadini di altri paesi rende necessario potenziare il livello di iniziative già avviate per adeguare le biblioteche alla dimensione multiculturale. Per fare ciò occorre potenziare le relazioni dell'Associazione con le organizzazioni professionali dei paesi del Mediterraneo per supportare lo sviluppo di servizi culturali ed informativi che siano parte delle strategie che l'Unione intende mettere in atto nei confronti di quest'area.

Azioni:
  • Sostenere le biblioteche che intendono partecipare a programmi europei attraverso una speciale task force.
  • Valorizzare l'immagine dell'AIB e delle biblioteche italiane accreditandole presso le sedi e le organizzazioni internazionali che decidono le strategie per lo sviluppo dei servizi e delle infrastrutture tecnologiche delle società avanzate.

Nei mesi scorsi sono state prese iniziative importanti, tra le quali in primo luogo la decisione di presentare, in questi giorni, la candidatura dell'Italia per la Conferenza generale IFLA del 2003. L'incarico di seguire questo progetto è stato affidato a Tommaso Giordano, per la sua grande esperienza internazionale; Giordano e Susanna Giaccai hanno preso i primi contatti alla Conferenza di Copenaghen e nel frattempo abbiamo cominciato a sollecitare le autorità italiane e il Comune di Roma (la città che in prima istanza ci è sembrata più adatta) oltre a compiere prime verifiche sulle strutture che potrebbero ospitare un evento di queste dimensioni.
Come ha spiegato molto bene Giordano nell'editoriale di "AIB notizie" che trovate qui al Congresso, non si tratta semplicemente di ospitare un evento, per quanto di grande importanza, perché il congresso dell'IFLA rappresenta soprattutto l'occasione, per un paese, di affacciarsi sulla scena internazionale per mostrare le proprie realizzazioni. La Conferenza IFLA, quindi, dovrebbe rappresentare l'esito di un forte impegno per realizzare anche in Italia strutture e servizi bibliotecari nuovi e adeguati allo sviluppo sociale e tecnologico del nuovo millennio.
La candidatura italiana, in ogni caso, significa un impegno per una presenza molto più attiva nell'IFLA, per le quali andranno studiate forme di cooperazione con gli altri soci italiani e canali di finanziamento.
È proseguito, nel frattempo, il nostro impegno in EBLIDA, la federazione europea nel cui Comitato esecutivo siede ora Rossella Caffo e la cui ultima riunione è stata ospitata in Italia, all'Istituto universitario europeo di Fiesole.
Sono stati avviati primi contatti con associazioni parallele nell'area del Mediterraneo per avviare iniziative di collaborazione e supporto ad iniziative di formazione del personale e di sviluppo dei servizi, specie di quelli diretti ai bambini ed ai giovani. In tali attvità si può contare sulla collaborazione di altre associazioni europee, di EBLIDA e del Consiglio d'Europa. Risorse possono essere individuate nei programmi per il Mediterraneo dell'Unione Europea.

7.   Per l'incremento delle risorse finanziarie

Le risorse finanziarie sono la condizione fondamentale dell'operatività dell'Associazione rispetto agli obiettivi più vasti che dovrà raggiungere. In linea di principio si dovrà prevedere che le attività promosse trovino copertura dei costi specifici e dei costi generali di organizzazione. Ogni socio è titolare della capacità di intrattenere rapporti con enti e privati al fine di accrescere le entrate dell'AIB sia a favore delle sezioni regionali che degli organismi nazionali. Tale attività dovrà essere ovviamente condotta in stretto accordo con gli organi locali o nazionali dell'Associazione.
Per incentivare l'erogazione delle sovvenzioni facilitando la leggibilità dell'uso delle risorse non destinate a specifiche iniziative si intende istituire una Fondazione per le biblioteche italiane con una propria autonomia amministrativa rispetto all'Associazione ma il cui presidente sarà il Presidente dell'AIB, sul modello di iniziative consimili promosse da associazioni di altri paesi. La Fondazione raccoglierà fondi, mezzi tecnici e disponibilità professionali e li potrà utilizzare per le attività che l'AIB svolge a favore delle biblioteche. Potrà inoltre destinarli a progetti proposti da biblioteche associate che intendano migliorare la qualità dei servizi secondo le linee predisposte dall'AIB.

Un primo impegno è stato dedicato alla messa punto dei meccanismi per l'estensione del numero degli iscritti.
Approfondimenti tecnici sono in corso per verificare tutte le possibilità di accedere a contributi strutturali di Fondazioni bancarie.

8.   Per il potenziamento dell'Associazione

L'Associazione ha bisogno di crescere sia sul piano delle adesioni personali che su quello degli enti. Per raggiungere tale obiettivo occorre una forte mobilitazione delle sezioni regionali sulla base di un radicale miglioramento del prodotto "iscrizione". In sostanza occorre fare in modo che il socio trovi più conveniente essere iscritto piuttosto che non esserlo.
Per questo obiettivo l'attivismo delle sezioni regionali e il rilancio delle relazioni con le città in tutte le articolazioni che possono avere a che fare con le prospettive evocate in questo programma sono un passaggio imprescindibile.
Oltre all'attività svolta per le biblioteche e la tutela della professione si rafforzeranno i servizi per i singoli soci. Per realizzare tale obiettivo, oltre ai vantaggi già legati all'iscrizione si dovrà allargare i vantaggi collegati per i quali l'Associazione dovrà attivarsi.

Azioni:
  • Potenziare i servizi di consulenza anche di natura legale, di formazione ed aggiornamento, di documentazione ed informazione.
  • Potenziare l'attività editoriale specie sul fronte dell'editoria elettronica anche attraverso l'impiego della distribuzione in rete.
  • Negoziare sconti con fornitori di servizi di vario genere, viaggi, prodotti tecnologici, libri, ma anche assicurazioni, mutui e finanziamenti per la casa, collegamenti ad Internet, ecc.
  • Differenziare ulteriormente le quote di iscrizione con particolari sconti ai nuovi soci, agli studenti, ecc., con una rimodulazione delle prestazioni.

La crescita e il consolidamento dell'Associazione sono condizioni indispensabili per l'autorevolezza della sua azione. Per questo ci siamo già impegnati per una più intensa attività di promozione, attraverso quote sociali diversificate (dal 1998 una quota ridotta per gli studenti e una quota speciale che comprende altre nostre pubblicazioni, mentre altri progetti che richiedono maggiore programmazione sono stati rimandati al 1999), iniziative promozionali (che pensiamo di rivolgere, fra gli altri, ai soci "di lunga fedeltà"), modalità di versamento più semplici e comode, solleciti più puntuali.
Possiamo notare con soddisfazione che la campagna di iscrizioni 1997 ha dato risultati positivi (gli iscritti alla data del 25 ottobre risultano 3092, il migliore risultato assoluto nella storia dell'Associazione), ma queste cifre possono crescere largamente se notiamo quanto siano numerosi i soci che "dimenticano" di rinnovare l'iscrizione e quanto spazio di crescita si evidenzi ogni volta che, attraverso l'impegno delle singole Sezioni, si raggiungono aree del paese in cui l'AIB era assente o quasi.
Accanto alla crescita numerica è essenziale una crescita di partecipazione e di comunicazione. Per questo abbiamo indicato l'obiettivo che entro la fine del 1998 tutti i nostri soci siano raggiungibili non solo tramite i mezzi lenti e costosi della stampa e del servizio postale (anche se velocizzato dall'uso del servizio Postel, come avete visto già con la convocazione di questa Assemblea), ma anche attraverso le forme della comunicazione elettronica in rete.
Come iniziative immediate, abbiamo dotato la segreteria e le principali cariche sociali di indirizzi di posta elettronica sul nostro server AIB.IT, sia per rendere più rapida la comunicazione fra gli organi, sia per rendere più facile a tutti i soci contattare direttamente chi lavora per l'Associazione.
Da alcuni mesi, inoltre, il nostro sito web (in continua crescita e sempre puntualmente aggiornato da un'équipe competentissima e appassionata guidata da Riccardo Ridi) ospita numerose nuove pagine che presentano le attività dell'Associazione, l'"agenda" del presidente e degli altri organi sociali, gli ordini del giorno e i resoconti delle riunioni, il testo integrale dei documenti a cui stiamo lavorando (i codici deontologici, ma anche le iniziative sul deposito legale, ecc.), dei nostri comunicati stampa, ecc. Tuttavia, dobbiamo notare anche che finora è scarsa l'abitudine dei soci a contribuire attivamente alle nostre attività, intervenendo con proposte e osservazioni, se si eccettua, almeno a momenti, la lista di discussione AIB-CUR, una sede di comunicazione talvolta discutibile – come è inevitabile in una lista completamente libera – ma sempre viva e ricca di informazioni.
Stiamo, inoltre, concludendo l'indagine svolta fra i maggiori Internet provider per offrire alle biblioteche e ai nostri soci condizioni di particolare favore.
Sul fronte dei servizi, oltre a quanto già notato nel punto relativo alla professione e alla formazione, intendiamo sviluppare il potenziale poco sfruttato della nostra Biblioteca professionale, attraverso il suo inserimento nel SBN (nel Polo della Biblioteca nazionale di Roma, che ci ha già offerto la sua disponibilità e il suo supporto) e lo sviluppo di servizi a distanza.

9.   Per una nuova relazione con i produttori di informazione

Il rapporto tra editoria e biblioteche è ancora in generale molto arretrato e basato su ambiguità e incomprensioni che sono di danno ad entrambi gli interlocutori. Vi sono oggi le condizioni per riaprire la discussione alla luce dei comportamenti adottati in molti paesi e sulla base di direttive comunitarie per la regolazione di vari aspetti tra i quali certamente spicca la questione del copyright.

Azioni:
  • Sperimentazione di nuove forme di rapporto con l'editoria anche in relazione a progetti supportati dall'Unione Europea.
  • Sviluppo dei rapporti con la comunità scientifica per una nuova alleanza sull'obiettivo della circolazione dell'informazione.

I rapporti dell'Associazione con i produttori di comunicazione sono stati avviati su tre livelli e proseguiranno nel prossimo anno su queste direttrici:

  • prosecuzione delle esperienze di collaborazione interprofessionale come il progetto Nuova Economia del Libro cercando di metterne a frutto i prodotti;
  • ampliamento delle relazioni sulla base di progetti con gli editori e produttori di documenti multimediali quali RAI ed altre reti televisive, produttori cinematografici, ecc., come accade ad esempio nell'ambito di Mediateca 2000;
  • individuazione di obiettivi concertati per la salvaguardia dei diritti degli utenti nell'ambito dell'evoluzione della legislazione in materia di diritto d'autore.

In questo ambito abbiamo già manifestato ai capigruppo della Camera la nostra ferma opposizione all'approvazione di alcuni emendamenti già passati alla Commissione Giustizia del Senato in sede referente che impedirebbero di fatto ogni forma di riproduzione data la macchinosità dell'esazione dei diritti che sarebbe a carico del bibliotecario.

10.   Per un'associazione autonoma, forte, efficiente, incisiva ed autorevole

Oltre agli aspetti già toccati in vari punti si ritiene necessario consolidare ciò che è stato fatto sin qui per quanto riguarda il ruolo e le funzioni dell'Associazione. La dimensione delle opportunità in gioco, nonché la complessità e vastità dei compiti che ci si possono attendere da un'Associazione come la nostra richiedono l'adozione di alcune scelte ormai non più rinviabili.

Azioni:
  • Costituire una Direzione operativa che si assuma la responsabilità di affrontare con tempestività ed efficienza l'attuazione degli indirizzi del CEN e del Presidente e che valorizzi gli apporti dei collaboratori e dei soci volontari anche attraverso il consolidamento della struttura e delle dotazioni tecnologiche.
  • Attribuire responsabilità precise ed individuali ai soci impegnati nell'Associazione con seria verifica dei risultati. Nella loro azione essi dovranno aver cura di escludere ogni commistione di interessi privati o di gruppo, anche di per sé legittimi, quando si rappresenta l'Associazione.
  • Valorizzare le sezioni regionali, specie per le attività di rapporto coi soci e per le attività di formazione nonché per le iniziative volte a stimolare lo sviluppo delle biblioteche sul territorio.

I primi passi necessari, già compiuti nei mesi scorsi, sono stati quelli di individuare un nuovo segretario, Enzo Frustaci (che sostituisce dopo 6 anni Luca Bellingeri, eletto nel CEN), di assegnare precisi incarichi di lavoro nei settori più impegnativi (corsi di aggiornamento, stampa e relazioni esterne, editoria, entro la fine dell'anno anche le responsabilità per le nostre testate cartacee ed elettroniche) e di rinnovare completamente le attrezzature della nostra sede, ormai obsolete oltre che insufficienti (una nuova rete di PC, scanner, fax, fotocopiatrice).
Per l'operatività dell'Associazione ha molta importanza anche il lavoro delle Commissioni e dei Gruppi: per questo ci è sembrato necessario ridefinirne il ruolo, predisponendo norme da raccogliere poi in un Regolamento, in maniera da garantire un'attività più continuativa, che si concreti in progetti specifici e dia dei "prodotti" visibili e concretamente utili (come già avvenuto, negli anni scorsi, per il Gruppo di lavoro Gestione e valutazione e per il GRIS).
Per quanto riguarda le Sezioni l'attività si sta rimettendo in moto con ritmi diversi da una regione all'altra. Il CNPR si è già riunito tre volte e insieme al CEN sta mettendo a punto un metodo di lavoro che consenta il massimo dispiegamento delle forze. Siamo certi che dopo questa fase di impostazione sarà più facile, in una chiara divisione delle responsabilità, tendere verso gli obiettivi individuati nel programma di attività che oggi presentiamo all'Assemblea.

Napoli, 30 ottobre 1997


© AIB 1997-11-06, (rev. 2009-04-25) a cura di Ilaria Brancatisano.
URL: http://www.aib.it/aib/cen/prog98.htm3

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