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motivazioni premiazione

Il giorno ventisette del mese di settembre dell'anno 2002, si riunisce la giuria dei Premi Bibliocom così composta: Paolo Bellini, Marco Calvo, Emanuela Costanzo, Stefania Fabri, Sandro Ferri, Gianfranco Franchini, Luisa Marquardt e Gabriele Mazzitelli.
Il gruppo, considerata la regolarità delle convocazioni e la presenza di tutti i convocati, alle ore 14.00 comincia l'esame dei progetti pervenuti.
Risultano pervenute in tutto 96 candidature, ripartite nel seguente modo:

1 - BIBLIOTECHE IN VETRINA @lla tua biblioteca

Considerazioni generali
Complessivamente sono state proposte alla selezione 37 biblioteche, tutte inaugurate nel biennio 2001-2002. Di queste solo 5 sono biblioteche di nuova costruzione, mentre le altre 32 sono ristrutturazioni di biblioteche o altri edifici preesistenti. Questo è il dato più significativo che la commissione rileva e che non costituisce certo una novità: è noto che nel nostro paese il numero delle biblioteche costruite ex-novo è di gran lunga inferiore a quello delle biblioteche frutto di riusi e recuperi.
Tuttavia, considerando che le biblioteche sottoposte all'attenzione del premio sono solo una parte di tutte quelle inaugurate in questo biennio, bisogna dire che vi è, in questo settore, più vitalità di quanto normalmente si pensi.
Da questo punto di vista il premio ha avuto quindi la significativa funzione di dare visibilità a un numero non trascurabile di progetti. La commissione si augura che questa iniziativa possa essere il punto di partenza per la creazione di un archivio di progetti di biblioteche italiane, che sarebbe utilissimo a bibliotecari e architetti nelle fasi di programmazione architettonica e biblioteconomia, durante le quali vi è un grande bisogno di dati e di riflettere sulle scelte compiute da altri.
La documentazione a volte incompleta ha reso difficile giudicare i progetti con sufficienti elementi. In particolare, non sempre era presente una relazione tecnica che illustrasse almeno per sommi capi gli obiettivi del progetto, anche in termini biblioteconomici, le difficoltà tecniche di realizzazione, le motivazioni delle scelte compiute, i costi sostenuti, il tempo intercorrente fra il progetto e la sua realizzazione, ecc. Lo stesso valga per la documentazione iconografica, che spesso non rende giustizia all'edificio costruito o ristrutturato.
Sulla scorta di questa esperienza nelle prossime edizioni sarà necessario definire più precisamente come la documentazione debba essere articolata per consentire un giudizio pi&łgrave; completo e formulare un modello di presentazione che faciliti le operazioni di valutazione della giuria, con riferimento, per esempio, a: tipo di supporto, formato degli stampati, numero di pagine scritte, di foto, di disegni, costi.
Fatte tali premesse, un aspetto ha particolarmente colpito la commissione, ossia il divario fra la qualità alta o altissima degli edifici ristrutturati, del loro recupero e del contesto in cui essi sono situati, e quella dell'allestimento finale della biblioteca dall'altra, con particolare riferimento agli arredi, ciò che vale sia per gli arredi in s´ (qualità dei materiali, forme, colori...) sia per la loro disposizione. Va detto insomma che solitamente non si presta agli arredi e alla loro disposizione un'attenzione pari a quella posta al recupero dell'edificio nel quale la biblioteca è ubicata. Anche altri fattori che contribuiscono a determinare il comfort della biblioteca sono spesso troppo trascurati. In particolare ciò vale per l'illuminazione, che appare molto spesso inadeguata: i tavoli di lettura non sono quasi mai dotati di fonti di illuminazione individuali e direzionabili. Un altro aspetto che meriterebbe maggiore attenzione è la diversificazione degli spazi in relazione ai possibili usi e alle diverse tipologie di utente, fatto connesso alla creazione di biblioteche nelle quali si passi con gradualità da spazi rumorosi a spazi sempre più silenziosi e tranquilli.
La commissione fa tali rilievi nella convinzione che sia più utile evidenziare gli aspetti problematici che non sottolineare quelli positivi, che pure sono numerosi, a partire dal fatto stesso che così numerose istituzioni pubbliche, specialmente nei piccoli centri, abbiano deciso di destinare a biblioteca edifici di grande significato storico ed estetico.
L'augurio è, come detto, di proseguire l'esperienza per dare luogo presso l'Associazione Italiana Biblioteche a un osservatorio sulle nuove biblioteche italiane che sarebbe di grandissima utilità.

Biblioteca premiata
Biblioteca dell'Istituto Museo di Storia della Scienza, Firenze, Palazzo Castellani, piazza dei Giudici 1
La nuova biblioteca dell'Istituto Museo di Storia della Scienza è stata inaugurata il 9 aprile del 2002.
Si tratta di una ristrutturazione radicale perché la biblioteca del museo è stata trasferita dal piano terreno, dove si trovava in precedenza, al terzo e quarto piano dell'edificio, un palazzo di origine antichissima, già noto ai tempi di Dante, situato nel cuore del centro storico di Firenze, in riva all'Arno, accanto al Museo degli Uffizi. Siamo quindi di fronte a un intervento in un contesto unico e vincolante, dal punto di vista storico, estetico e paesaggistico.
L'intervento si presentava arduo anche dal punto di vista tecnico per la necessità di ubicare la biblioteca ai piani superiori di un edificio antico che andava quindi adattato strutturalmente. Ciò è stato risolto principalmente con la ristrutturazione del terzo piano e la costruzione di solai praticabili.
La commissione ha inteso innanzi tutto premiare la qualità estetica della biblioteca, che è molto elevata, sia negli ambienti sia negli arredi. Questi ultimi in particolare sono stati studiati ad hoc dal punto di vista ergonomico e funzionale e dal punto di vista dei materiali scelti, della forma e del colore.
Si sottolineano anche le numerose soluzioni grazie alle quali il ridotto spazio a disposizione è stato massimizzato.
Nell'insieme si tratta di una biblioteca originale e fortemente caratterizzata dal punto di vista estetico e formale ma che nello stesso tempo - in un felice equilibrio di affinità e contrasti - si fonde con successo col contesto prezioso nel quale si situa.
Il progetto architettonico è dovuto all'arch. Adolfo Natalini. Il progetto impiantistico è dell'ing. Giancarlo Martarelli. Gli interventi di consolidamento e restauro sono stati effettuati a cura della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici delle Province di Firenze e Pistoia: arch. Paolo Mazzoni. Coordinatore: arch. Teresa Saviori.
La biblioteca è diretta dal prof. Paolo Galluzzi.

Menzioni speciali
1. Biblioteca Villa Dora, San Giorgio di Nogaro (Udine)
La Biblioteca "Villa Dora" a San Giorgio di Nogaro in provincia di Udine è stata inaugurata il 4 maggio 2002.
Si tratta della ristrutturazione di un edificio di grande qualità, cioè una villa veneta del tardo Seicento alla quale nell'Ottocento fu dato l'attuale aspetto neoclassico, e posta all'interno di un parco.
La commissione ha inteso premiare la scelta compiuta dall'amministrazione comunale di destinare alla biblioteca una struttura così significativa dal punto di vista storico, evitando di suddividere l'edificio attribuendogli molteplici funzioni permanenti a scapito della razionalità e dell'armonia complessiva del luogo.
L'intervento si segnala per l'elevata qualità del recupero, sia degli spazi interni sia del parco circostante, attento alla massima valorizzazione dei caratteri dell'edificio, che complessivamente danno luogo a una struttura piacevole, spaziosa e armonica.
Si sottolinea infine l'importanza dell'investimento in rapporto alle relativamente ridotte dimensioni del comune.
Il progetto di restauro e ristrutturazione è del prof. Arch. Giovanni B. Fabbri, con la collaborazione degli arch. Giovanna Osti e Francesca Sartor.
La biblioteca è diretta dalla dr. Nella de Steinkühl Coretti.

2. Biblioteca San Giovanni, Pesaro
La Biblioteca San Giovanni di Pesaro è stata inaugurata il 22 giugno 2002.
Si tratta di una biblioteca che utilizza in parte spazi preesistenti, il complesso monumentale di San Giovanni, ai quali le parti nuove si collegano con soluzioni originali e felici.
La commissione sottolinea la notevole diversificazione degli spazi-funzione, che dimostra una profonda consapevolezza della varietà dei bisogni dei vari tipi di utenti. Questo risultato è certamente dovuto anche al coinvolgimento nelle fasi programmatiche e progettuali di bibliotecari particolarmente competenti e attenti.
Da ogni particolare del progetto, e anche dall'importanza attribuita alla comunicazione, appare chiara la volontà di attrarre la popolazione mediante la creazione di una biblioteca che ha un forte impatto con l'ambiente circostante.
La biblioteca è stata concepita da Antonella Agnoli. Il restauro del complesso monumentale è stato effettuato dagli arch. Massimo Carmassi, Danilo Guerri e Gabriella Joli. Il progetto di restauro del giardino è dell'arch. Franco Panzini.
La biblioteca è diretta dalla dr. Antonella Agnoli.

3. Sistema Bibliotecario di Ateneo, Università della Calabria, Arcavacata di Rende (Cosenza)
L'edificio delle biblioteche dell'Università della Calabria è stato inaugurato il 7 febbraio 2001.
Si tratta di una costruzione totalmente nuova, fatto di per s&ecute; assolutamente originale nel panorama delle biblioteche italiane e ancora più se universitarie, e che la commissione intende sottolineare, anche considerate le dimensioni particolarmente significative dell'edificio. Le tre biblioteche che lo compongono si estendono infatti su 20.000 metri quadrati di superficie, ospitano circa 400.000 volumi e offrono 900 posti lettura e 300 punti di rete telematica.
L'edificio è suddiviso in tre corpi di fabbrica che riflettono l'organizzazione istituzionale delle biblioteche, tutte completamente automatizzate.
Caratterizzano la struttura l'ampiezza degli spazi a disposizione, il comfort delle postazioni, con illuminazione individuale direzionabile, la scelta di materiali di rivestimento che attutiscono i rumori, la diversificazione delle modalità d'uso della biblioteca, la scelta di disporre i volumi a scaffale aperto, l'importanza e l'evidenza della segnaletica.

4. Biblioteca Nazionale Centrale, Roma
Il progetto di ristrutturazione della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma è stato completato nel 2001.
Si è trattato di un intervento di radicale ristrutturazione, che ha consentito di rispondere a numerose esigenze. Fra queste, l'adeguamento alle norme di sicurezza, un migliore sfruttamento degli spazi interni ed esterni, l'innalzamento del comfort dei lettori, l'immagine complessiva della biblioteca.
Le infrastrutture della biblioteca sono state adeguate dal punto di vista tecnologico. Gli spazi sono stati razionalizzati e diversificati. A ciò ha corrisposto una diversa organizzazione dei servizi, con una particolare attenzione all'accoglienza degli utenti e alla segnaletica, che è ora presente in tutti gli spazi.
Il progetto ha comportato anche il rinnovamento degli arredi e il restauro dei mobili antichi provenienti dalla prima sede della Biblioteca Nazionale al Collegio Romano.
La ristrutturazione non ha escluso gli spazi verdi interni ed esterni.
Nel complesso, la commissione sottolinea come, grazie a questa ristrutturazione, si sia innalzata in modo significativo la qualità estetica e funzionale della biblioteca, e come la sua immagine sia stata così resa molto più amichevole.
Il progetto di ristrutturazione, risalente al 1998, è dovuto all'arch. Lucio Passarelli.
La biblioteca è diretta dalla dr. Livia Borghetti.

2 - BIBLIO & TECNOLOGIA @lla tua biblioteca

Considerazioni generali
Nella sezione Biblio e tecnologia sono state presentate 21 candidature. La commissione ha molto apprezzato che queste candidature siano state presentate da biblioteche di diversa tipologia, dalle pubbliche statali, alle universitarie, ai sistemi bibliotecari comunali fino a piccole realtą bibliotecarie, a testimonianza di una indiscutibile vitalitą. Sebbene sia ovvio che tutte le biblioteche devono fare i conti con l'impatto delle nuove tecnologie, dai progetti o dalle realizzazioni presentate si evince lo sforzo comune e diffuso di fornire agli utenti servizi sempre più avanzati per rispondere meglio ai loro bisogni informativi.
In linea di massima la documentazione presentata è sembrata sempre sufficiente per illustrare o le diverse fasi di progettazioni o quanto è già stato realizzato in alcune realtà. La commissione ha anche apprezzato la competenza con la quale la maggior parte di queste candidature sono state presentate. Naturalmente nelle sue valutazioni la commissione non ha potuto non tenere presente la diversa natura dei prodotti o dei progetti candidati che vanno da realizzazioni tecnologicamente avanzate, a servizi offerti tramite Web, a CD-ROM multimediali, a sistemi per il controllo degli accessi, a dispositivi per lo stoccaggio e il controllo inventariale del materiale librario.
Così come è evidente la differente portata economica, spesso legata a situazioni contingenti o alla differente capacità di spesa dei diversi enti e che inevitabilmente condizionano sia l'ideazione sia la realizzazione di prodotti tecnologici.

Biblioteca premiata
Biblioteca Medica "Vinenzo Pinali"
Fatti salvi i criteri di attinenza al premio, originalità del progetto, obiettivo da raggiungere, funzionalità e realizzazione tecnica la commissione ha deciso di assegnare il Premio Bibliocom per Biblio e tecnologia alla Biblioteca Medica "Vincenzo Pinali" dell'Università di Padova con la seguente motivazione:
Le realizzazioni tecnologiche gią realizzate e attive per l'utenza della Biblioteca Medica "Vincenzo Pinali" si fondano su un solido progetto tecnico che si propone non solo di mettere a disposizione un notevolissimo numero di risorse informative, ma cerca anche di creare una serie di servizi aggiuntivi che rappresentano delle soluzioni innovative e d'élite nel panorama bibliotecario italiano. La grande flessibilità del progetto, inserito per altro nel quadro complessivo di una ristrutturazione degli spazi, lo rende un ottimo esempio di come si possa coniugare la tradizione di una biblioteca con un importante bagaglio storico e la necessità di rispondere alle esigenze di un'utenza che richiede l'attivazione di servizi sempre più avanzati.

Menzioni speciali
1. Sistema Bibliotecario del Vimercatese
Sistema Bibliotecario del Vimercatese che ha realizzato un sito Web di pregevole fattura, attivando la possibilità della prenotazione via Internet dei testi presenti nell'OPAC. Oltre al lodevole obiettivo, il progetto si segnala per l'estrema funzionalitą e per una realizzazione tecnica molto ben documentata e che ne rivela la grande semplicità e efficacia.

2. Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze
la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze che ha attuato un sistema di stoccaggio e controllo inventariale del materiale librario che, ponendosi un obiettivo ambizioso viste le dimensione della Biblioteca, sembra rispondere a dei criteri di estrema funzionalità

3. Biblioteca dell'Area scientifico-tecnologica dell'Università di Roma Tre
la Biblioteca dell'Area scientifico-tecnologica dell'Università di Roma Tre, il cui sistema di controllo degli accessi per consentire l'apertura della struttura 24 ore su 24 prevede, sulla base di una documentazione molto dettagliata, delle soluzioni tecnologiche nuove e che possono garantire un controllo efficace e sicuro;

4. ISBCC "Biblioteche di Roma"
l'ISBCC "Biblioteche di Roma" per un progetto di grande valenza sociale che prevede la creazione di un OPAC collettivo e l'attivazione di un sistema integrato tra le Biblioteche del Comune di Roma e le Biblioteche delle carceri cittadine. Il progetto va senz'altro segnalato, anche perché si propone l'obiettivo di utilizzare la tecnologia per favorire il recupero di fasce sociali altrimenti escluse da determinati servizi.

3 - BIBLIO & EDUCAZIONE @lla tua biblioteca

Considerazioni generali
Complessivamente si sono candidate 21 biblioteche, che nel corso dell'ultimo biennio hanno realizzato progetti di carattere formativo; di queste solo quattro di ateneo e due scolastiche, nonostante nel settore scuola negli ultimi tre anni sia stato varato e attuato lo specifico programma ministeriale di sviluppo che ha destinato fondi anche cospicui a più di 600 scuole.
Una buona parte dei progetti è risultata fuori tema, incentrata maggiormente su attività di promozione della lettura o di didattica della biblioteca, impostate su criteri non particolarmente innovativi e comunque rientranti nei compiti istituzionali.
Si è inteso dare visibilità proprio ai progetti più interessanti, validi, innovativi per offrire spunti utili, per incoraggiare altre biblioteche a comunicare le proprie iniziative, e per sollecitare le istituzioni a maggiori attenzione e investimenti in questo campo.
In sintesi si può concludere che i progetti sono stati selezionati in quanto miranti a facilitare l'accesso all'informazione mediante azioni formative integrate, programmate e verificabili o mediante l'adozione di soluzioni particolari (nel caso della mediateca). Essi si pongono in una sorta di ideale linea di continuità, lungo due direttrici: verticale, dalla scuola materna all'università, e orizzontale, tra le istituzioni formative e il territorio, e si auspica la loro più ampia diffusione.

Biblioteca premiata
Istituto comprensivo "Via Madonna dell'Orto 2", Roma
Il progetto dell'I.C. "Via Madonna dell'Orto" di Roma è stato premiato per l'articolazione e la saldezza dell'impianto teorico e metodologico, per il coinvolgimento di una pluralità di componenti scolastiche nella sua realizzazione, per la creatività e l'impegno dei docenti coinvolti, lo sforzo di adeguamento delle strutture agli standard, a fronte dell'esiguità dei fondi pubblici disponibili, integrati da interventi di privati dovuti alla sensibilità, all'impegno civile, culturale e finanziario. Ricca la documentazione di accompagnamento che in modo "artigianale" ma molto efficace illustra il percorso seguito sia nelle linee teoriche sia operativamente, tanto nell'intervento sulle strutture e sull'allestimento, quanto nelle attività con le classi, interamente toccate dal progetto che si presta a essere proposto a un numero ampio di scuole.
Dirigente Scolastico: Ettore Proietti - Responsabile Biblioteca: Margherita Iovine.

Menzioni speciali
1. Biblioteca scolastica multimediale "Alberto Moravia", Istituto tecnico commerciale statale "Paolo Toscanelli", Roma Lido
La prima menzione speciale va al progetto di information skills teaching avviato nell'ambito del più ampio progetto biblioteca, realizzato in questo caso da una scuola finanziata dal programma ministeriale che vanta ormai una "tradizione" di educazione alla ricerca. Tra gli obiettivi fissati dal progetto biblioteca, in parte già conseguiti, sono la promozione dell'uso delle dotazioni documentarie e strumentali della biblioteca scolastica multimediale quali risorse didattiche; il potenziamento dell'azione di supporto a studenti e insegnanti nelle attività di apprendimento e insegnamento, di aggiornamento e approfondimento, con particolare riferimento alla promozione della lettura e all'educazione all'informazione; la realizzazione di attività di animazione culturale progressivamente aperte al territorio e la collaborazione in ottica sistemica con le biblioteche scolastiche coinvolte nella "bibliorete" lidense e con la biblioteca pubblica "Morante". Efficace la presentazione in PPT dello specifico progetto di educazione all'informazione e delle attività realizzate sinora in tale ambito.
Dirigente Scolastico: Francesco Lorusso - Responsabile Biblioteca: Daniela Benincasa

2. Università degli Studi Roma "Tor Vergata", Biblioteca di Area Scientifico-tecnologica
La seconda menzione va al progetto sperimentale di didattica della biblioteca e di formazione dell'utente che la Biblioteca di Area Scientifico-tecnologica dell'Università Roma "Tor Vergata" ha indirizzato agli studenti delle classi terminali di alcune scuole secondarie superiori romane, rappresentative dei diversi indirizzi culturali. È stato ideato e realizzato dai bibliotecari in considerazione della difficoltà, quando non incapacità, di orientamento degli studenti universitari, particolarmente se matricole, tra le diverse fonti d'informazione, nonché di consultazione, interrogazione e utilizzo informazioni reperite. Interessante anche per la linea di continuità con le scuole superiori e il territorio.
Referente: Marco Di Cicco (Presidente Commissione Biblioteche di Area)

3. Mediateca Centro linguistico di ateneo - Università degli Studi di Padova
La terza menzione va al progetto realizzato dalla Mediateca Centro linguistico di ateneo dell'Università di Padova per la vocazione documentaristica e la "capitalizzazione" delle audio e videoregistrazioni delle lezioni accademiche, delle conferenze, delle attività didattiche realizzate nel dipartimento per la loro messa a disposizione di studenti, ricercatori ecc. Notevole l'impegno profuso (anche tecnologico) per realizzare registrazioni di buona qualità, fruibili in sede e accessibili anche a distanza mediante l'OPAC.

4. Biblioteca Comunale di Palermo
La quarta menzione va al progetto "Il topo di biblioteca" in quanto basato sull'originale applicazione della metodologia dell'interpretazione culturale. Tale progetto di didattica della biblioteca, realizzato in collaborazione con l'Associazione culturale "Giona per la terra" e indirizzato alla fascia dell'obbligo scolastico, è apprezzabile per la validità dell'impianto teorico e l'originalità di quello metodologico, la cura del rapporto con la scuola e l'attenta programmazione congiunta, il coinvolgimento molto motivante dei ragazzi grazie alla figura del topo come "interprete".
Direttore: Filippo Guttuso; Referenti del progetto: Giovanna Guastella (Biblioteca comunale di Palermo), Giovanna Lopes (progettista) e Francesco Picciotto (coordinatore)

4 - NESSUNO ESCLUSO @lla tua biblioteca

Considerazioni generali
Sono stati presentati 17 progetti tutti veramente molto interessanti perch&ecute;, riguardando situazioni-limite rivolte appunto ad utenti svantaggiati, nascono da grandi sforzi e forte impegno da parte di singoli e istituzioni.
Lettori malati, handicappati, reclusi o semplicemente anziani e bambini, sono persone tutte che hanno difficoltà ad utilizzare in maniera autonoma i servizi delle biblioteche. Ed è così che "la montagna va a Maometto", è la Biblioteca che va da loro, per salvaguardare sempre e comunque il diritto alla lettura e all'informazione. In quest'ottica, il premio andrebbe proprio a tutti i progetti presentati; ma il vincitore e coloro che hanno ricevuto una menzione ci è sembrato rappresentassero al meglio quanti da anni, e da ogni parte d'Italia, si prodigano per portare i libri a chi ne ha bisogno, veramente a tutti, "nessuno escluso".

Biblioteca premiata
Sistema bibliotecario urbano del Comune di Genova
Il premio "Nessuno escluso" va al Comune di Genova che, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Solidarietà e Lavoro, ha attivato un servizio di "Biblioteca a domicilio" rivolto a tutti i cittadini che, per qualunque motivo, non possono recarsi personalmente presso le biblioteche del territorio. Anziani, disabili, detenuti, hanno, con questo servizio, la possibilità di ricevere gratuitamente e a domicilio libri e riviste in tutte le lingue, informazioni e ricerche bibliografiche, consigli di lettura effettuati da personale qualificato.
Ci è dunque sembrato che questo servizio offerto dal Comune di Genova ai propri cittadini rappresentasse nella sua completezza le caratteristiche richieste per la sezione "Nessuno escluso", rivolgendosi a tutte le categorie di utenti svantaggiati e offrendo a ciascuno la possibilità di leggere nonostante tutto.

Menzioni speciali
1. Provincia di Ravenna Servizio Informatica-Unità operativa Biblioteche e servizi informativi
Una menzione d'onore va al Servizio Biblioteche della Provincia di Ravenna che da molti anni si occupa di Biblioteche carcerarie. Nella persona di Angela Barlotti, bibliotecaria, è stato fra i primi in Italia ad organizzare, catalogare e mettere a disposizione in maniera professionale i patrimoni librari presenti in carcere, e nello specifico negli istituti penitenziari di Rimini, Ravenna e Forlì. Un riconoscimento, dunque, per tanto lavoro svolto a vantaggio di un'utenza particolare come è quella della popolazione reclusa.

2. Biblioteca comunale di Mascalucia
Un'altra menzione abbiamo pensato la meritasse la Biblioteca comunale di Mascalucia, in provincia di Catania: il loro servizio in favore degli utenti non vedenti spazia dalla lettura del quotidiano effettuata giornalmente dal personale della Biblioteca, alla produzione di testi in braille, all'organizzazione di supporti informatici per la facilitazione della lettura. Un servizio molto importante per aiutare anche chi, essendo in condizione di cecità, non potrebbe avere la possibilità di accedere alla cultura scritta.

3. Biblioteca Bassone, Casa Circondariale di Como
Tornando al mondo carcerario, abbiamo pensato fosse il caso di incoraggiare l'inizio della "grande avventura", assegnando questa menzione alla Biblioteca del Carcere Bassone di Como: hanno aperto da pochissimo il servizio di prestito interno e stanno attivando una convenzione per il prestito interbibliotecario con la Biblioteca comunale di Como. L'entusiasmo degli operatori fa ben sperare nell'implementazione di un servizio di tutto rispetto per agevolare la lettura presso la popolazione detenuta.

4. Sistema bibliotecario intercomunale Castelfranco Emilia, San Cesareo s/P, Silamberto
La Biblioteca comunale di Castelfranco Emilia (MO) ha attivato un interessante servizio per anziani a scarsa scolarità: il progetto consiste nell'incremento del patrimonio di libri in dialetto, nella consegna di libri a domicilio e nell'organizzazione di incontri tra anziani e bambini delle scuole.
Ci è sembrato che quest'iniziativa fosse meritevole di menzione per il valore dell'opera di recupero e rinnovamento delle tradizioni culturali di un territorio, attraverso lo stimolo di un servizio di lettura rivolto a utenti svantaggiati dal punto di vista dell'alfabetizzazione e dell'età.


 
 
 
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  2002-10, ultimo aggiornamento 2002-10-23
  a cura della Redazione Bibliocom di AIB-WEB.

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