[AIB]AIB-WEB. Contributi


AIB-WEB

Una presentazione

di Gabriele Mazzitelli


Testo della relazione presentata al Convegno CNBA, Torino, 22-24 maggio 1997, già disponibile dal maggio 1997 fra i "Documenti AIB-CUR".


Nel marzo di quest'anno [1997], Riccardo Ridi, coordinatore del web dell'AIB, ha significativamente intitolato l'editoriale pubblicato da "AIB Notizie": "Finalmente in rete con AIB-WEB". Questo titolo tradisce il fatto che la genesi, l'elaborazione teorica e la realizzazione pratica dell'AIB-WEB non sono state così rapide e semplici. In effetti la storia di questo web nasce da lontano, visto che ormai ci appaiono quasi remoti i primi passi di AIB-CUR, il gruppo di discussione dei bibliotecari italiani, promosso nel 1992 dalla Commissione nazionale Università e Ricerca dell'AIB.

Potremmo dire che in principio era AIB-CUR, che in questi anni ha visto crescere ad oltre mille il numero degli iscritti. A mano a mano che l'esperienza di AIB-CUR si consolidava (facendone qualcosa di più di un gruppo di discussione dell'AIB e favorendone l'imporsi come la lista dei bibliotecari italiani, indipendentemente dalla loro iscrizione all'AIB) e il mondo Internet si imponeva come un possibile canale di informazione anche per la comunità bibliotecaria, ha cominciato a farsi strada l'idea di creare delle pagine web dell'Associazione, anche grazie alla spinta propulsiva che veniva dall'impegno nell'ambito dei progetti europei di Maria Luisa Ricciardi.

Tant'è che quasi informalmente nacque quello che potremmo chiamare un gruppo di lavoro e si creò una prima serie di pagine sperimentali, ospitate dal Dipartimento di studi storici dell'Università "La Sapienza". Siamo all'ottobre del 1995, anche se qualche accenno di riflessione su questo tema risale già al febbraio dello stesso anno. In questo periodo, si è sviluppato un confronto molto intenso all'interno di questo gruppo di lavoro, che, a un certo punto, ha finito per coincidere con i cosiddetti AIB-owner, vale a dire un gruppo ristretto di AIB-CURisti della prima ora e non, che hanno cominciato a discutere su come dovesse essere il web dell'AIB e su chi dovesse farlo. La documentazione di questo fitto lavoro, per lo più svoltosi agilmente tramite posta elettronica, occuperebbe a stampa molte pagine ed è gelosamente archiviata. Come è ovvio non si lavorava nell'ombra, ma informando quando necessario anche gli organi di governo dell'Associazione e, in particolare il presidente Rossella Caffo, che sin dall'inizio aveva dato il suo personale appoggio all'iniziativa.

Un altro momento essenziale per lo sviluppo di AIB-WEB è stata, a mio avviso, la pubblicazione del volume di Riccardo Ridi, "Internet in biblioteca", che ha rappresentato il necessario punto di riferimento per impostare in maniera giusta il cammino del web, fornendogli anche quel sostrato teorico che era necessario. Il libro di Ridi ha, infatti, dato a tutti noi la giusta dimensione del fenomeno Internet e ci ha indicato la via da perseguire per utilizzare a pieno e da bibliotecari la novità Internet. Finalmente, verrebbe ormai da dire, nell'ottobre 1996 il Presidente nazionale dell'Associazione ha chiesto ufficialmente a Riccardo Ridi di assumere il coordinamento di AIB-WEB. Ridi ha accettato e da allora si è passati alla fase gestionale vera e propria del progetto, si è costituita una redazione, si è identificato un provider che potesse ospitare il sito, si è cominciato a discutere di forma e di contenuti, finché il 4 marzo 1997, dopo una doverosa quarantena di sperimentazione in linea, l'AIB-WEB ha debuttato ufficialmente.

Cercherò di illustrarvi le risultanze del lavoro che vi ho rapidamente descritto, in concreto, sfogliando assieme a voi le pagine del web. Voglio subito, però, avvertirvi di un dato che noi riteniamo fondamentale: la redazione del web dell'AIB, tranne qualche eccezione, è composta esclusivamente da bibliotecari. In questo senso l'AIB-WEB non nasce come un prodotto commissionato a una ditta e fornito a fronte di determinate specifiche, bensì come l'elaborazione di un gruppo di bibliotecari che offrono il frutto del loro lavoro alla comunità bibliotecaria italiana, e cercano di poter avere suggerimenti e osservazioni su come, eventualmente, migliorarlo. Il web dell'AIB, dunque, non è preconfezionato, non è chiuso e impenetrabile, ma anzi volutamente lascia la piena visibilità della sua struttura a chiunque voglia accedervi e scoprirne l'evoluzione.

Partiamo dunque dalla homepage, dalla copertina del web, il cui URL è <https://www.aib.it/>. Come si può subito notare la grafica del nostro web è, diciamo così, volutamente povera. Si tratta di una scelta ben precisa. Oggi noi riteniamo che debba essere data la possibilità di una consultazione paritaria (o quasi) sia a chi usa navigatori grafici sia a chi non li utilizza. Non è stato ancora affrontato il problema dell'uso significativo di immagini, che (in una tradizione bibliotecaria che senza dubbio ci porta a privilegiare la parola scritta) per ora si limitano a qualche logo e alla foto della redazione. Trattandosi del web dell'Associazione il primo scopo che assolve è quello di fornire tutte le informazioni relative alle variegate attività dell'AIB, di portare a conoscenza dei soci e dei non soci quali siano le strutture dell'Associazione, dall'organizzazione in sezioni, all'articolazione in commissioni e in gruppi di studio. Dunque tutta quella che potremmo definire la parte istituzionale della vita associativa è rappresentata appieno in AIB-WEB con nomi, cognomi, indirizzi, numeri di telefono, fax e, ovviamente, di e-mail quando possibile. Per quel che concerne le sezioni regionali, laddove abbiano già delle pagine web proprie non si è fatto altro che inserire il rinvio a quelle pagine, altrimenti è stata offerta la possibilità di essere presenti con pagine regionali sullo stesso server. Anche le attività dell'Associazione, vale a dire l'ormai tradizionale appuntamento del congresso e i corsi che l'AIB nazionale organizza ormai da due anni a questa parte sono ospitati, con la possibilità anche di iscriversi on-line.

Ampio spazio è stato dato anche all'editoria. Non solo è possibile consultare l'intero catalogo delle pubblicazioni edite e distribuite direttamente dall'AIB o tramite l'Editrice Bibliografica (e volendo anche ordinare subito i volumi desiderati con l'apposito modulo), ma anche trovare le due riviste dell'Associazione, il "Bollettino AIB" e "AIB Notizie". Proprio per la specificità dei due periodici si sono fatte scelte diverse: nel senso che del "Bollettino" si offre una scelta selezionata di articoli full-text, ma indici e sommari copiosi degli ultimi quattro anni, mentre "AIB Notizie" è in linea a partire dal numero 11 del 1996 con il maggior numero di articoli possibile. Questa scelta si giustifica con la natura stessa dei due periodici: l'uno dedicato a un approfondimento scientifico, l'altro all'attualità più stringente.

Ha un suo spazio sul web anche la Biblioteca, con l'elenco dei periodici posseduti, in attesa che sia possibile consultarne l'intero catalogo.

Così come non potevano non avere un loro risalto, anche per quelle motivazioni "storiche" di cui dicevo, AIB-CUR, il gruppo di discussione dei bibliotecari italiani, e MIDAS-NET, la rete europea di servizi per lo sviluppo dell'informazione multimediale, di cui l'AIB è parte attiva.

Ho lasciato per ultimi la testa e la coda della homepage e non a caso. Si tratta, in effetti, di due sezioni originali, che in qualche misura danno, senza nulla togliere al resto, un valore aggiunto al web. La testa è rappresentata dalla sezione delle Novità che in realtà "sfrutta" ampiamente altri due settori già presenti, vale a dire "AIB Notizie" per quel che concerne la rubrica "Di tutto un po'" e AIB-CUR per quel che concerne AIB-CUR Agenda, la rubrica che raggruppa tutte le notizie di seminari, incontri, convegni, pervenute alla lista. Come possiamo vedere il tentativo è, però, quello di organizzare queste informazioni in modo da renderle più facilmente fruibili per il lettore.

La coda è, invece, occupata da "Il mondo delle biblioteche in rete", che ospita, tra l'altro, il repertorio più completo di OPAC di biblioteche italiane.

Per concludere questa mia rapida rassegna, che aveva solo lo scopo di darvi un'idea dell'AIB-WEB, con la speranza di poter invogliare qualcuno che ne abbia la possibilità a consultarlo, voglio darvi una dimostrazione di cosa intendiamo noi per web redatto da bibliotecari, mostrandovi il document source, ad esempio, della homepage delle Novità. Come potete vedere gli interventi redazionali, quando siano significativi vengono sempre dichiarati e nella directory denominata "news" è possibile recuperare i vecchi files che fungevano prima da homepage. In questo modo si tenta di costruire, grazie all'apporto di un manipolo di soci volenterosi, uno strumento informativo che non serva assolutamente da specchietto per le allodole, ma assolva a una sua funzione professionale, di informazione certo, ma anche di rispetto di alcune regole, se mi consentite usare queste espressioni, di archiviazione, ordinamento e catalogazione che sono proprie del nostro mestiere e che possono trovare anche nel mondo di Internet una loro più che degna sfera di applicazione.

Ringrazio Riccardo Ridi e, in particolare, Eugenio Gatto per aver collaborato a questo intervento con preziosi suggerimenti.


Copyright AIB 2001-02-05, ultimo aggiornamento 2001-02-05, testo di Gabriele Mazzitelli, a cura di Eugenio Gatto e Claudio Gnoli.
<https://www.aib.it/aib/contr/mazzitelli1.htm>
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