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La cornice dello specchio

Ordinamento e classificazione nella Letteratura professionale italiana del "Bollettino AIB"

di Giulia Visintin


Questo scritto [1] riproduce senza modifiche l'articolo pubblicato in "L'indicizzazione", 9 (1994), n. 2, p. 31-57. Si ringrazia il direttore di quella rivista, Benedetto Aschero, per averne permesso la riproduzione.


La rubrica bibliografica Letteratura professionale italiana è apparsa per la prima volta sul "Bollettino d'informazioni" [2] dell'AIB nel primo fascicolo del 1975, e da allora è stata parte di tutti i numeri della rivista, tranne le poche occasioni in cui è stata soppressa, insieme ad altre rubriche, per esigenze di spazio. Fino al 1988 la rubrica è stata curata da Vilma Alberani, affiancata a partire dal 1979 da Elsa Renzi [3]. Dal 1989 la redazione della bibliografia si è trasferita da Roma a Torino, e la cura di essa è stata affidata a Carlo Revelli [4]. A partire dal 1993 la Letteratura professionale italiana è curata da chi scrive e da Maria Letizia Sebastiani.

Al momento della sua nascita la rubrica si prefiggeva di offrire "segnalazioni di letteratura italiana (articoli, monografie, rapporti, atti di congressi ecc.) nei campi della bibliografia, biblioteconomia, documentazione e scienza dell'informazione" [5], e questa definizione può considerarsi tuttora appropriata. La quantità di notizie presentate nella rubrica in ciascun anno risulta dal seguente grafico [6]:

grafico 1975-1993

In ciascuna puntata le notizie [7] sono raggruppate sotto intestazioni tematiche, in base ad uno schema elaborato dalla redazione della rubrica e modificato nel corso degli anni. All'interno di ciascun gruppo, le notizie sono presentate in ordine alfabetico di intestazione per autore. Non è mai stato applicato un sistema di indicizzazione semantica delle notizie singolarmente prese [8].

L'esame delle diverse versioni dello schema di ordinamento e un saggio di analisi dell'applicazione di esse alla bibliografia costituiscono lo scopo di questo lavoro. In particolare, verranno considerati gli schemi in uso negli anni più recenti, ed il processo di transizione dallo schema impiegato nel periodo 1987-1991 a quello adottato in via sperimentale dal 1992, e pubblicato nel 1993.


Nella premessa alla prima puntata della rubrica veniva presentata la lista dei periodici consultati regolarmente: dodici, fra cui lo stesso "Bollettino d'informazioni" e la "Bibliografia nazionale italiana". Si precisava inoltre che lo spoglio iniziava dalla letteratura pubblicata nel 1974. Le finalità eminentemente pratiche dichiarate giustificavano la semplicità della suddivisione adottata secondo lo schema, che qui si riproduce [9]:

Schema
Le segnalazioni sono distribuite in 13 voci. Queste non sono reciprocamente esclusive; tuttavia un articolo afferente a più argomenti viene citato, secondo quello che sembra più importante, sotto una voce soltanto.
Bibliografia
Biblioteconomia
Biblioteche
Organizzazione e gestione
Procedure e servizi
Professione
Legislazione
Ricupero dell'informazione
Documentazione e informazione
Lettura
Utenti
Editoria e stampa
Storia del libro a stampa e delle biblioteche

Si tratta di una ripartizione assai sommaria sia al suo interno, sia nel modo in cui è applicata: l'assegnazione di una notizia ad una voce segue un criterio piuttosto vago ("secondo quello che sembra più importante"). La dichiarata assenza di una rigorosa, reciproca, esclusività delle voci non permette di definire classi, ma piuttosto aree tematiche, le tredici suddivisioni. È da notare inoltre che l'ordine delle voci segue solo vagamente una progressione coerente dai temi generali a quelli più specifici, fino a quelli marginali rispetto all'interesse della rubrica.

Nel primo fascicolo del 1977 la redazione della rubrica spiega in una premessa che "si è sentita la necessità di rivedere le intestazioni [...] e di dare l'estensione di ogni voce usata, specificando i settori o gli argomenti trattati in ogni ambito" [10]. Il numero delle riviste consultate regolarmente passa inoltre a sedici. Il nuovo Schema è preceduto da una frase identica a quella del precedente, a proposito dell'assenza di reciproca esclusività delle voci.

Schema
  1. Bibliografia (storia; organizzazione e tecnica; repertori bibliografici di carattere generale; cataloghi collettivi)
  2. Opere generali (inclusi periodici, congressi e repertori)
  3. Politica bibliotecaria (pianificazione e cooperazione a livello nazionale, regionale e locale; normalizzazione (problemi generali))
  4. Biblioteche (nazionali, di ricerca, di conservazione, universitarie, pubbliche, specializzate, ecc.: problemi; descrizione e storia)
    1. Singole biblioteche (inclusi cataloghi di fondi)
  5. Edilizia e attrezzature
  6. Procedure e servizi (materiali e acquisizione; conservazione e restauro; prestito; riprografia; statistiche, ecc.)
  7. Ricupero dell'informazione (catalogazione; classificazione; soggettazione; indicizzazione; thesauri; analisi linguistica; tecniche di elaborazione e di ricerca dell'informazione; distribuzione selettiva)
  8. Documentazione e informazione (teoria; elaborazione automatica; pianificazione e cooperazione; singoli sistemi e servizi)
  9. Lettura (analisi; promozione; interessi degli utenti)
  10. Professione (formazione professionale; scuole e programmi; associazioni e organizzazione; biografie)
  11. Legislazione (nazionale e regionale) [11]
  12. Editoria e stampa (problemi e trattazioni generali dell'editoria; tipografia)
  13. Storia del libro a stampa.

Nel primo fascicolo del 1987 una premessa identica a quella di dieci anni prima introduce qualche altro cambiamento (i periodici consultati regolarmente sono sempre sedici, anche se qualche titolo è stato sostituito dalle riviste nate nel frattempo, come "Biblioteche oggi" e "Il bibliotecario", mentre fra i titoli non più presenti è la BNI). Anche il nuovo schema è preceduto dalla solita avvertenza sulla non reciproca esclusività delle voci [12].

Schema
  1. Biblioteconomia. Aspetti generali (inclusi periodici, congressi, relazioni di congressi e repertori a carattere generale)
  2. Politica bibliotecaria (pianificazione a livello internazionale, nazionale, regionale e locale)
  3. Cooperazione e normalizzazione (cooperazione a livello internazionale, nazionale, regionale e locale)
  4. Bibliografia e cataloghi collettivi (storia; organizzazione e tecnica; repertori bibliografici)
  5. Biblioteche. Aspetti generali
  6. Biblioteche. Tipologia e problematiche particolari
  7. Singole biblioteche (inclusi cataloghi di fondi e la storia di singole biblioteche)
  8. Edilizia e attrezzature
  9. Procedure e servizi (materiali (esclusi quelli speciali) e acquisizione, conservazione e restauro; prestito; riprografia, statistiche, ecc., sia secondo metodi tradizionali sia automatizzati)
  10. Recupero dell'informazione (catalogazione; classificazione; soggettazione; indicizzazione; thesauri; analisi linguistica; tecniche di elaborazione e di ricerca dell'informazione; distribuzione selettiva)
  11. Informazione e documentazione (teoria; elaborazione automatica; pianificazione e cooperazione; singoli sistemi e servizi, ivi incluse basi e banche di dati)
  12. Materiali speciali (brevetti, letteratura grigia, materiale minore, ecc.)
  13. Utenza (include anche i problemi della lettura)
  14. Professione (formazione professionale; scuole e programmi; associazioni e organizzazioni; biografie)
  15. Legislazione (nazionale e regionale)
  16. Editoria e stampa (problemi e trattazioni generali dell'editoria; tipografia moderna)
  17. Storia del libro.

Questo schema è seguito anche dalla redazione torinese, che dal 1989 rileva l'incarico dalle colleghe romane, fino a tutto il 1991. Nel corso degli anni si sono avvertite sempre maggiori difficoltà all'assegnazione coerente delle notizie a ciascuna voce tematica, causate fra l'altro da una certa tendenza all'aumento del numero delle notizie segnalate, e da una espansione non solo quantitativa della letteratura biblioteconomica italiana, iniziata intorno ai primi anni Ottanta [13]. Oltre alle debolezze nello schema già segnalate, si notano difficoltà nella corretta distribuzione delle notizie riguardanti le biblioteche fra le tre voci (da 5 a 7), parzialmente sovrapponentisi e prive di una distinzione chiara, col risultato di ripartire spesso le notizie più sulla base della quantità che della qualità delle biblioteche descritte in ciascun documento. Un altro punto dello schema che col passare degli anni si presenta sempre meno semplice da applicare è quello delle due voci 10 e 11, come appare chiaro se si confrontano le rispettive note d'ambito e si tiene presente il tumultuoso sviluppo -- nel corso degli anni Ottanta -- delle tecniche di elaborazione dei dati applicati alle procedure bibliotecarie da un lato, e dall'altro alla sempre maggior diffusione di sistemi cooperativi fra biblioteche (all'interno o all'esterno del progetto del Servizio bibliotecario nazionale). In entrambe le note sono presenti concetti pertinenti anche all'altra voce, quando non riferibili addirittura ad altre aree tematiche. Si tratta di voci che, insieme, coprono un settore tradizionalmente centrale e largamente rappresentato nella letteratura italiana e dal 15 al 20 % (secondo gli anni) dell'intera rubrica. Nonostante ciò, un ventaglio assai ampio di soggetti -- cui col passare degli anni si aggiungono tutti i temi relativi all'automazione -- viene costretto in due sole voci dello schema.


Verso la fine del 1991 la redazione piemontese pone mano ad un rifacimento totale dello schema, e dal primo numero del 1992 la rubrica si presenta con una nuova suddivisione. Lo schema tuttavia subirà ancora qualche aggiustamento, e sarà pubblicato nella sua versione stabilita soltanto nel primo fascicolo del 1993 del "Bollettino AIB".

Si pensa anche ad una indicizzazione alfabetica per soggetto delle notizie, soprattutto in vista di una cumulazione della rubrica, analogamente a quanto fa il "Bollettino" negli indici annuali (come pure ha fatto "Biblioteche oggi", fino a che ha mantenuto il formato bimestrale), ma il progetto -- che resta tale -- non influisce sulla organizzazione della rubrica, tranne che per l'avvertenza ai redattori di assicurarsi che tutti i termini che comporrebbero la frase-soggetto relativa alla notizia siano presenti in essa, nella descrizione o aggiunti in nota (ad esempio il luogo sede di una biblioteca semplicemente nominata nel titolo o nel suo complemento).

Per quel che riguarda lo schema da adottare, l'ovvio riferimento alla classificazione a faccette del LISA è escluso: "troppo complicata rispetto all'intesa praticità della rubrica", mentre "si potrebbero prendere dal LISA le suddivisioni principali più alcuni dei soggetti specifici più rappresentati nella letteratura" [14]. Come per gli schemi precedenti della rubrica, dunque, sul rigore delle suddivisioni e dei raggruppamenti di concetti e dell'ordine di citazione che costituiscono la base di uno schema a faccette si dà la precedenza alla semplicità di suddivisione e consultazione delle notizie, anche se, moltiplicandosi le voci dello schema, non sono rari i casi in cui l'attribuzione di una notizia ad una suddivisione è foriera di dubbi e incertezze. È da notare inoltre che in un primo tempo non si prevede di pubblicare lo schema rinnovato (come invece avverrà -- come si è visto -- ad un anno dalla sua adozione), nella convinzione che i cambiamenti non saranno troppo appariscenti.

Per decidere un più conseguente ordine delle suddivisioni nello schema, il curatore Carlo Revelli compila una tabella comparativa ricavata dallo schema del LISA, dalla CDD e dalla CDU. Tuttavia la prima stesura dello schema per la LPI è ancora un rifacimento dello schema precedente, in cui le definizioni delle voci assumono sì una maggior chiarezza e precisione (molte voci hanno una nota di inclusione o, nel caso delle ultime due, che comprendono soggetti marginali, di limitazione), ma l'ordine mantenuto è più vicino agli schemi precedenti che non alle grandi classificazioni internazionali. Il nuovo schema è stato sperimentato sulle notizie del 1991 [15] (escluse 5 ritenute estranee all'ambito della rubrica): la quantità di notizie è indicata tra parentesi a lato di ciascuna voce:

  1. Biblioteconomia (15)
    Compr. periodici e congressi generali, documentazione, archivi.
  2. Bibliografie (6)
    Compr. aspetti teorici e opere di consultazione.
  3. Cataloghi (28)
    Anche collettivi, di periodici, speciali, di fondi di biblioteche.
  4. Biblioteche. Amministrazione e organizzazione (15)
    Compr. automatizzazione in generale, statistiche in generale, personale, insieme di biblioteche di singoli paesi.
  5. Biblioteche e comunità (6)
    Compr. rapporti con l'amministrazione pubblica, politica bibliotecaria, pianificazione.
  6. Cooperazione, sistemi (14)
  7. Edilizia e arredamento (3)
  8. Biblioteche generali (23)
    Compr. nazionali, universitarie, pubbliche.
  9. Biblioteche e servizi speciali (25)
    Compr. scolastiche e categorie particolari di utenti.
  10. Acquisizioni e preparazione del materiale (3)
    Compr. collocazione e servizi tecnici in generale.
  11. Materiali speciali (4)
    Compr. audiovisivi e periodici, la riprografia; escl. la catalogazione, le bibliografie e i cataloghi.
  12. Catalogazione in generale, descrizione, catalogazione per autori (21)
  13. Catalogazione per soggetti, thesauri, classificazione (23)
    Compr. banche dati.
  14. Manutenzione e conservazione dei materiali (9)
    Compr. legatura.
  15. Rapporti con il pubblico (10)
    Compr. prestito e informazioni.
  16. Lettura (14)
  17. Professione (16)
  18. Legislazione (9)
  19. Editoria (61)
    Limitata ai problemi generali dell'editoria e del commercio librario moderni e alla storia dei singoli editori contemporanei.
  20. Storia del libro (42)
    Limitata agli aspetti generali e alla storia di singoli tipografi; si esclude lo studio di singole pubblicazioni.

In particolare si nota la presenza in 17 e 18 di due temi che difficilmente si possono considerare marginali, soprattutto il primo, e che infatti saranno portati -- nella stesura immediatamente successiva -- subito dopo rispettivamente alla biblioteconomia e alla politica bibliotecaria. L'automazione in generale trova appropriatamente posto sotto Biblioteche. Amministrazione e organizzazione (4), ma quando riguarda singoli settori va con questi ultimi, e la suddivisione Cooperazione, sistemi (6) non ha per ora alcuna nota.

In una prima stesura di questo schema si trovava l'indicazione Compr. SBN in generale in nota alla voce Catalogazione in generale, descrizione, catalogazione per autori (12). Una voce 'Servizi e utenti speciali - Compr. riprografia' era prevista fra le voci 'Rapporti col pubblico' e 'Lettura' (mentre la voce 9 figurava come 'Biblioteche speciali - Compr. scolastiche' e la riprografia non era compresa nella nota a Materiali speciali (11)).

Per quel che riguarda la distribuzione delle notizie si nota una presenza abnorme di notizie nelle ultime due suddivisioni (Editoria e Storia del libro) che infatti saranno sottoposte ad una definizione più precisa, con chiari limiti di esclusione. In generale, comunque, sembra conveniente ricorrere ad una ulteriore partizione delle suddivisioni più rappresentate, anche se è opinione di Revelli che "la limitazione quantitativa del materiale sconsiglia una frammentazione delle voci" [16]. Nella redazione (cui si unisce per l'occasione Alberto Petrucciani, direttore del "Bollettino AIB") si discute sui limiti che contraddistinguono alcune suddivisioni e le separano da altre nello schema. Per quel che riguarda -- ad esempio -- la distinzione fra bibliografie e cataloghi, essa viene definita "comoda" da Revelli, ma porrà più di un dubbio di fronte a cataloghi con caratteristiche marcatamente bibliografiche. Viene anche considerata (ma abbandonata) la proposta di collocare la bibliografia nei suoi aspetti teorici, metodologici e storici più vicina ai soggetti marginali, lasciando la suddivisione 3 ai repertori che abbiano anche funzioni di catalogo. Altri punti controversi sono la sistemazione delle suddivisioni che riguardano le biblioteche: si propone "piuttosto una sequenza che proceda dalla politica e dalla legislazione ai sistemi (de jure o de facto, nazionali e regionali, comunque intersettoriali) e quindi alle singole tipologie" [17] e l'opportunità di riservare una o due suddivisioni alla gestione e all'automazione in generale.

La versione successiva dello schema (sulla base della quale si inizia a ordinare le notizie presentate nel 1992) mostra un approfondimento al secondo livello delle suddivisioni:

  1. Biblioteconomia [18]
    • 1a. Periodici
    • 1b. Congressi
    • 1c. Documentazione
    • 1d. Archivi
    • 1e. Normalizzazione
  2. Formazione e professione
  3. Bibliografie
    • 3a. Cataloghi editoriali
    • 3b. Repertori bibliografici [19]
  4. Cataloghi di biblioteche [20]
    • 4a. Periodici
    • 4b. Manoscritti e rari [21]
  5. Biblioteche. Amministrazione e organizzazione [22]
    • 5a. Automazione (in generale)
  6. Biblioteche e comunità [23]
    • 6a. Rapporti con enti pubblici
    • 6b. Rapporti con privati
  7. Legislazione
  8. Cooperazione, sistemi
  9. Biblioteche generali [24]
    • 9a. Biblioteche nazionali [25]
    • 9b. Biblioteche pubbliche
  10. Biblioteche e servizi speciali [26]
    • 10a. Ragazzi [27]
    • 10b. Gruppi speciali [28]
    • 10c. Scuola [29]
    • 10d. Università
    • 10e. Musica [30]
    • 10f. Aziende
    • 10g. Sezione locale
  11. Edilizia e arredamento
  12. Acquisizioni e preparazione del materiale [31]
  13. Materiali speciali [32]
    • 13a. Riprografia
    • 13b. Periodici
    • 13c. Tesi di laurea
    • 13d. Microforme
    • 13e. Audiovisivi
    • 13f. CD-ROM, videodischi, ecc.
  14. Conservazione [33]
  15. Catalogazione in generale, descrizione, catalogazione per autori [34]
    • 15a. Descrizione
    • 15b. Catalogazione autori
    • 15c. Manoscritti
  16. Catalogazione per soggetti, thesauri, classificazione [35]
    • 16a. Soggetti (alfab.)
    • 16b. Thesauri
    • 16c. Classificazione
    • 16d. Banche dati
  17. Rapporti con il pubblico [36]
    • 17a. Informazione [37]
  18. Lettura
  19. Editoria [38]
    • 19a. Aspetti commerciali
    • 19b. Dati statistici
    • 19c. Repertori
    • 19d. Storia contemporanea
    • 19e. Singoli editori e tipografi
  20. Storia del libro [39]
    • 20a. Stampa
    • 20b. Biblioteche private.

Lo schema è preceduto dall'avvertenza che per quanto riguarda le suddivisioni da 1 a 3 sono da preferirsi i soggetti specifici e dalla precisazione che "ogni voce o suddivisione può essere seguita da una specificazione geografica (città o regioni solo per l'Italia)".

Nel corso del 1992 si apportano alcune modifiche:

Insieme alle nuove intestazioni, vengono riformulate parecchie delle note alle voci dello schema. Inoltre, non compaiono più nello schema né la premessa che i soggetti specifici prevalgono sui temi contemplati nelle prime tre suddivisioni, né un'avvertenza (inserita peraltro ad uso interno della redazione) sull'opportunità che quando una notizia si riferisca ad una singola biblioteca o ad una località in essa siano presenti -- in nota quando non è possibile nella descrizione vera e propria -- i termini necessari all'identificazione della specifica biblioteca o località [40].

Si giunge così all'inizio del 1993 alla versione dello schema pubblicata [41]. Come si può vedere, da una prima struttura più ordinata ma con un numero di suddivisioni ancora limitato, si è passati ad una maggiore quantità di suddivisioni, sufficiente all'indicizzazione della letteratura così come si presenta in questi anni in Italia. Inoltre si è curato di formulare le intestazioni verbali di ciascuna suddivisione in modo che ne esprimessero con chiarezza il contenuto. Pur senza ricorrere ad una vera e propria classificazione a faccette, è stato possibile inserire le medesime suddivisioni (quelle da -c a -m) tanto sotto la voce Materiali speciali (13) quanto sotto la voce Catalogazione (15), ed in generale si è cercato di ordinare suddivisioni (di primo e di secondo livello) secondo una progressione logica. I temi più generali vengono per primi, ma si è convenuto di preferire sempre il tema specifico all'attribuzione ad una delle prime tre suddivisioni, con la sola eccezione dei materiali speciali (considerati nella suddivisione 13) su cui prevalgono gli aspetti compresi nelle suddivisioni da 1 a 3, come nel caso della notizia:

2 - Formazione e professione
2a - Formazione

93/11 Foresi, Bernardino. A proposito di formazione e libri antichi: un passaggio all'École des chartes di Parigi. "Bibliotime", 3 (1992), n. 3/4, p. 56-58.

I dubbi nell'applicazione del nuovo schema si sono manifestati per tutta l'annata 1992 con attribuzioni incerte, o nell'incontro di casi che avrebbero reso necessarie le parziali revisioni di cui si è detto. Va tenuto conto dell'uso di segnalare anche notizie di seconda mano, non verificate direttamente sul testo: ovviamente l'indicizzazione di queste notizie è basata sui soli dati descrittivi disponibili, non su una diretta analisi concettuale. Si illustrano di seguito alcune delle questioni che si sono poste più frequentemente nell'atttribuzione delle notizie ad una o ad un'altra suddivisione.

L'ambito della voce Biblioteconomia (1) e delle sue suddivisioni è stato determinato come riferito alla pura disciplina, quindi relativamente poco rappresentato, quasi soltanto da opere storiche: le opere su aspetti dell'amministrazione e della politica bibliotecaria vanno rispettivamente sotto Biblioteche. Amministrazione e organizzazione (5) (o sotto Automazione (6) se di questa si tratta) e sotto Politica bibliotecaria (7). Si è invece manifestata una tendenza a far prevalere la suddivisione Formazione e professione (2) sul tipo di biblioteca o su specifiche attività, come nel caso delle seguenti notizie, che -- ordinate tutte sotto quella voce -- potrebbero venire più opportunamente ripartite sotto differenti intestazioni, come:

4 - Cataloghi di biblioteche
4a - Periodici

90/65 ASSOCIAZIONE ITALIANA BIBLIOTECHE. Catalogo dei periodici della biblioteca dell'AIB / Associazione italiana biblioteche, Istituto di studi sulla ricerca e documentazione scientifica del CNR. Roma: AIB, 1989. 14 c. Rilevazione, controllo e revisione dei dati bibliografici di Anna Maria Tammaro e Maria Teresa De Gregori

5 - BIBLIOTECHE. Amministrazione e organizzazione
93/133 COLOMBO, Angela. Comunicazione come risorsa. "Biblioteche oggi", 11 (1993), n. 1, p. 63
A Milano un seminario sulle dinamiche relazionali nel lavoro di biblioteca

9 - Biblioteche generali
9a - Biblioteche nazionali e statali

89/131 LENZUNI, Anna. Le interviste di Erasmus: direttori allo specchio: intervista ad Anna Lenzuni, già direttrice della Biblioteca nazionale di Firenze. In: Biblioteche oggi, 6 (1988), n. 4, p. 27-35

9 - Biblioteche generali
9c - Biblioteche pubbliche

93/344 GÖTTLING, Dagmar. Un bibliotecario piccolo piccolo. "Biblioteche oggi", 11 (1993), n. 4, p. 27-30
Considerazioni sul ruolo degli assistenti di biblioteca nei comuni di medie e piccole dimensioni

10 - Biblioteche e servizi speciali
10c - Università

93/135 La professione bibliotecaria nelle Università: stato giuridico, funzioni direzionali ed integrazione dei sistemi bibliografici e documentari / a cura di Lorenzo Carpanè e Rodolfo Taviani. Trento: Università degli studi, 1992 (stampa 1993). 238 p. (Galassia biblioteca; 1) [42]

10h - Altre biblioteche speciali
92/150 INNOCENTI, Piero. Perché non si chiuda una biblioteca. In: "Biblioteche oggi", 10 (1992), n.1, p.23-26
La Biblioteca del Servizio beni librari del Dipartimento istruzione e cultura della Regione Toscana

16 - Indicizzazione per soggetto
89/279 ASCHERO, Benedetto. La formazione professionale dell'indicizzatore in Italia. In: L'indicizzazione, 4 (1989), n. 1, p. 22-46

17 - Servizi al pubblico
17b - Uso di materiali elettronici

92/151 ONORATO, Eveline. La formazione "computer based" per il recupero dell'informazione in linea: requisiti per ottenere validi risultati. In: "AIDA informazioni", 9 (1991), n.4, p.5-13
Trad. dall'originale inglese pubblicato nei "Proceedings" dello IOLI

Le voci Bibliografia (3) e Cataloghi di biblioteche (4) danno luogo a incertezze per la frequenza con cui si presentano documenti provvisti di caratteristiche tali da rendere dubbia l'attribuzione della notizia all'una o all'altra, come nel caso ad esempio di:

3a - Repertori
93/17 BIBLIOTECA NAZIONALE CENTRALE, Roma. Catalogo di bibliografie pervenute in biblioteca dal 1984 al 1990 / a cura dell'Ufficio studi ed informazioni bibliografiche. Roma: BNC, 1992. IV, 204 p. (Studi, guide, cataloghi; 4).

Può esservi incertezza anche fra i cataloghi di manoscritti e rari (4b) e quelli imperniati su temi specifici (4c):

4b - Manoscritti e rari
93/32 BIBLIOTECA COMUNALE "R. FUCINI", Empoli. Il polo e l'equatore: catalogo della mostra di antiche edizioni geografiche e di viaggio (secoli XVI-XIX) / a cura di Mario Mannini. Empoli: Comune di Empoli, 1992. 31 p.

e fra i fondi di una biblioteca e la sua storia, come nel caso delle notizie:

4 - Cataloghi di biblioteche
4b - Manoscritti e rari
92/164 I fondi slavi delle biblioteche romane. In: "Bibliotime", 3 (1992), n.1, p.13-19
Cont. interventi di G. Mazzitelli, L. Bellingeri, G. D'Alessandro, A. Wildova, G. Arganese

9 - Biblioteche generali
9a - Biblioteche nazionali

92/183 ZUMKELLER, Laura. Un mecenate del '700 e la Biblioteca Nazionale Braidense: il cardinale Angelo Maria Durini e la donazione della sua biblioteca all'istituzione culturale milanese. In: "Il bibliotecario", n.26 (dic. 1990), p.105-114.

Si potrebbe inoltre osservare che un catalogo o una bibliografia relativi a particolari tipi di documenti potrebbero essere utilmente compresi nell'appropriata suddivisione interna alla voce Materiali speciali (13), come è stato fatto nel caso della notizia:

13c - Tesi di laurea
92/88* BORRACCINI VERDUCCI, Rosa Marisa - VERDUCCI, Luigi. Una facoltà allo specchio: le tesi di laurea della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli studi di Macerata. Firenze: Olschki, 1991. 290 p. (Biblioteconomia e bibliografia; 25). ISBN 88-222-3888-5.

Un documento che tratti l'insieme delle biblioteche di un paese o di una città è stato dapprima ordinato sotto la voce Biblioteche. Amministrazione e organizzazione (5), come le tre notizie seguenti, per essere poi spostato definitivamente sotto Biblioteche generali (9).

92/40 REVELLI, Carlo. Negli USA un'attenzione insolita per le biblioteche italiane. In: "Biblioteche oggi", 9 (1991), n. 5, p. 627-630
Vedi 91/89 [43]

92/41 SICILIA. Direzione regionale beni culturali ambientali ed educazione permanente. Schedario informatizzato delle biblioteche siciliane. Palermo: Biblioteca centrale della Regione Siciliana, 1991. LXXXVIII, 328 p.: ill.

92/42 VIZIOLI, Giorgio. Biblioteche: come sono organizzate? Qual è il loro grado di efficienza? Q. ne ha messe a confronto 19 verificandone le caratteristiche: comfort, pulizia, competenza degli addetti, cortesia, ubicazione: ecco la situazione città per città. In: "Q.: qualità", 2 (1991), n. 11, p. 78-85

Se in un primo tempo si pensava di riassumere in Legislazione (8) la sua suddivisione Legislazione statale (8a), anche se possono presentarsi notizie relative a trattazioni di ambito più generale di un solo Stato (quindi da distinguere), recentemente sono apparse le prime notizie relative alla legislazione comunitaria, per le quali andrà dunque aggiunta una suddivisione.

Sotto la voce Cooperazione e sistemi (già 8, poi divenuta 7b) trovano posto le trattazioni generali, mentre sistemi di biblioteche di un solo tipo rientrano nelle suddivisioni appropriate di Biblioteche generali (9) e Biblioteche e servizi speciali (10). Così rientrerebbero in Biblioteche pubbliche (9c):

89/9 ROTA, Anna. Biblioteche in valle: un sistema da ridisegnare. In: Biblioteche oggi, 6 (1988), n. 6, p. 91-96
Sul sistema bibliotecario della Valchiavenna

91/226 COLOMBO, Giuseppe. Ipotesi di fattibilità per un sistema bibliotecario: le proposte metodologiche scaturite da una ricerca sulle biblioteche comunali dell'area monzese. In: Biblioteche oggi, 9 (1991), n. 2, p. 167-183

92/44 MODENA (Provincia). Biblioteche pubbliche e automazione: un progetto per l'applicazione di SBN alle biblioteche della provincia di Modena / Susanna Peruginelli, Tommaso Giordano, Corrado Pettenati. Milano: Ed. Bibliografica, 1989. 131 p. (Atti e documenti; 14). ISBN 88-7075-225-9

93/425 Piccole biblioteche crescono. "Opere: beni culturali e ambientali in Piemonte", 2 (1993), n. 2, p. 35
Incontro dei sistemi di biblioteche pubbliche piemontesi, a Viguzzolo (AL), 24 aprile 1993

e in Università (10c):

92/326 Gatto, Eugenio. Il sistema bibliotecario del Politecnico di Torino: alcuni aspetti della sua evoluzione in rapporto all'automazione. Torino: AIB Sezione Piemonte, [1992]. 15 p.
Pre-stampa della relazione presentata al convegno "Un decennio di automazione bibliotecaria con il Dobis-Libis", Perugia, maggio 1991

93/454 Il Servizio bibliotecario nazionale per l'università: uno strumento per la ricerca: atti del convegno promosso dal Ministero per i beni culturali e ambientali, Ufficio centrale per i beni librari e gli istituti culturali e dal Ministero dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica. Roma: ICCU, 1992. 277 p. ISBN 88-7107-034-8 [44]

Una versione intermedia della voce Biblioteche generali (9) prevedeva due suddivisioni cui non risultava agevole l'attribuzione delle singole notizie: 9c - Biblioteche di accademie e di livello superiore, e 9d - Altre biblioteche di conservazione, mentre si presentava la necessità di una suddivisione che comprendesse esplicitamente le biblioteche di ricerca: si vedano ad esempio le seguenti notizie (tutte presentate nella suddivisione 9).

92/180 SHEEHAN, William J. Special collections in the Vatican library: history and access. In: "European research libraries cooperation", 1 (1991), n.1, p.99-103
Rivista trimestrale della LIBER, pubblicata a Graz

92/302 GRAFINGER, Christine Maria. I libri della Biblioteca Vaticana donati da Alessandro VII alla Propaganda Fide. In: "Il bibliotecario", n. 32 (apr.-giu. 1992), p. 97-101

92/303 SERRAI, Alfredo. Biblioteca Ambrosiana. In: "Il bibliotecario", n. 32 (apr.-giu. 1992), p. 1-31
Su sei fonti seicentesche

92/304 SERRAI, Alfredo. Muzio Pansa e Angelo Rocca storiografi della Biblioteca Vaticana. In: "Il bibliotecario", n. 30 (ott.-dic. 1991), p. 1-67

92/305 I servizi bibliotecari del CNR. (Schede). In: "Biblioteche oggi", 10 (1992), n. 3, p. 360-362

92/420 DE FRANCESCHI, Loretta. Albano Sorbelli direttore dell'Archiginnasio di Bologna: il suo esordio, le sue relazioni. [Ferrara]: Università degli studi di Ferrara, 1992. II, 75 p. (Annali dell'Università di Ferrara. N.S. Sez. 3: Filosofia. Discussion papers; 23)

92/421 DESIDERI, Laura. Bonaventura Tecchi per la Biblioteca del Gabinetto Vieusseux. In: "Il Vieusseux", n.14 (mag.-ago. 1992), p.57-75
In appendice alcuni scritti di B.Tecchi

92/422 PETRUCCI, Armando. Medioevo da leggere: guida allo studio delle testimonianze scritte del Medioevo italiano. Torino: Einaudi, 1992. XVIII, 210 p. (Piccola biblioteca Einaudi; 571). ISBN 88-06-12995-3
Luoghi di conservazione e istituzioni di studio, p.65-151

Per verificare quali tipi di biblioteche siano comprese sotto la voce Altre biblioteche speciali, sono state definite sommariamente le aree di interesse di ciascuna delle biblioteche descritte nelle 48 notizie che dal 1989 al 1993 potrebbero venire comprese nella suddivisione 10h:

Si potrebbe dunque pensare ad una suddivisione apposita per ciascuna di queste due ultime specializzazioni: arte e biomedicina, anche se nel caso delle biblioteche biomediche alcune di esse potrebbero rientrare fra le biblioteche universitarie. Di converso, in cinque anni di segnalazioni è stata trovata una sola notizia per la quale sarebbe appropriata la suddivisione 10g - Sezione locale [69].

La scelta dell'intestazione corrispondente a 16d, oggi Informazione elettronica (ma in un primo tempo era Banche dati) e l'attribuzione ad essa delle notizie relative hanno destato subito alcune perplessità. Le osservazioni sul tema si possono riassumere schematicamente come segue.

La letteratura sull'automazione -- dando sempre per sottinteso il contesto bibliotecario -- ha raggiunto dimensioni tali da rendere necessaria una suddivisione apposita: 6 - Automazione, provvista della nota: "Documenti di carattere generale; si dia la preferenza ai temi specifici. Comprende hardware e software per biblioteche. Per gli impianti, v. 11". Tuttavia, può capitare che singoli documenti, pur trattando dell'automazione di specifici servizi o attività, pongano una maggior enfasi sugli aspetti tecnico-informatici, rendendo perlomeno incerta l'analisi concettuale. L'inevitabile interesse che comporta l'applicazione di nuovi strumenti o nuove tecniche ad un aspetto del lavoro di biblioteca può incoraggiare l'attribuzione delle notizie a suddivisioni che considerino questi nuovi strumenti o nuove tecniche, piuttosto che alle voci specifiche che sarebbero appropriate.

Per quanto riguarda in particolare il trattamento automatico dell'informazione, esso presenta numerosi aspetti che lo apparentano ad alcuni temi della indicizzazione per soggetto. Va però osservato che la produzione e la diffusione delle basi di dati, e di altri strumenti analoghi, si è estesa ad un punto tale da non tenere più in primo piano le caratteristiche informatiche di quegli strumenti. Data ormai per scontata una conoscenza almeno a grandi linee delle caratteristiche tecniche degli archivi elettronici di dati, si trovano oggi saggi e articoli che li prendono in considerazione sulla base dei caratteri più propriamente informativi: una trattazione simile non differisce in nulla, nella sostanza, dalla recensione di un nuovo repertorio bibliografico su carta, che ne esamini finalità, ambito, copertura, modi di ordinamento, accessibilità e presentazione delle informazioni.

Da un lato dunque si è manifestata una tendenza ad accentrare più notizie nelle suddivisioni relative all'automazione: 6 - Automazione e 16d - Informazione elettronica, oltre a 17b - Uso di materiali elettronici (aggiunta allo schema alla fine del 1992), anche quando era possibile individuare un tema specifico. D'altro canto, l'alternativa -- pur contemplata -- di eliminare del tutto queste voci, per garantire una corretta dispersione delle notizie sotto i soggetti specifici, è stata ritenuta impraticabile, presentandosi ancora parecchie notizie di documenti il cui soggetto è propriamente l'elaborazione automatica dei dati, o l'automazione dell'attività delle biblioteche.

Si vedano ad esempio le notizie seguenti, presentate nella medesima puntata della rubrica sotto due differenti intestazioni, mentre è abbastanza difficile trovare delle differenze di soggetto fra i documenti segnalati.

5 - Biblioteche. Amministrazione e organizzazione
5a - Automazione
92/43 MIDOLO, Sebastiano. Un sistema per la gestione di dati bibliografici: caratteristiche e funzionalità di dbText. In: "Biblioteche oggi", 9 (1991), n. 5, p. 615-624

16 - Indicizzazione per soggetti
16d - Banche dati

92/109* NICCOLAI, Pier Luigi - VENTURI, Enrico. Teca: applicazione del CDS/ISIS 2-3 per dati bibliografici. Firenze: Titivillus, 1990. 160 p. ISBN 88-7218-001-5

92/110 SAVINO, Pasquale. Multos: un sistema per l'archiviazione ed il recupero di documenti multimediali. In: "Archivi & computer", 1 (1991), n. 2, p. 160-174

Altri motivi di esitazione fra due diverse suddivisioni si sono presentati con le notizie:

92/348 DE FRANCESCHI SORAVITO, Gianna. Note sull'ipertesto, nuovo sistema per l'informazione integrata in ambito documentario. In: "L'indicizzazione", 6 (1991), n. 1/2, p. 65-77
fra Indicizzazione per soggetto (16) e Pubblicazioni elettroniche (13h)
92/351 NEGRINI, Giliola. In tema di linguaggi documentari. In: "L'indicizzazione", 6 (1991), n. 1/2, p. 48-59
fra Indicizzazione per soggetto (16) e Catalogazione alfabetica per soggetti (16a)
92/358 PETRAK, Jelka - BEKAVAC, Anamarija. Il recupero dell'informazione biomedica in Croazia e in Jugoslavia. In: "L'indicizzazione", 6 (1991), n. 1/2, p. 24-31
fra Banche dati (16d) e Indicizzazione per soggetto (16).

Come si può dedurre dalle modifiche portate allo schema fra il 1992 e il 1993, la forma stessa delle intestazioni è stata oggetto di discussione, e con essa le note di cui molte voci dello schema sono provviste. I passaggi intermedi, di cui non rimane traccia nella stesura definitiva, non sono stati segnalati. Sono da ricordare in particolare i diversi criteri di raggruppamento al secondo livello (e di conseguenza le differenti intestazioni) tentati per le suddivisioni 9 e 10, dedicate ai vari tipi di biblioteche, e le varie intestazioni attribuite alla suddivisione 16 e alle ripartizioni di essa.

Senza soffermarsi su altri singoli casi di incertezza, si può dire che i dubbi maggiori sono venuti dalle notizie il cui soggetto presentava più di un aspetto di rilievo, come ad esempio un sistema di cooperazione fra biblioteche universitarie, o il catalogo di una mostra allestita da una biblioteca per mettere in luce un fondo importante anche per la storia di essa, o un manuale per l'uso dei documenti elettronici nel servizio al pubblico, in cui la maggior attenzione si concentra sulle caratteristiche specifiche di questi nuovi strumenti. Sarebbe comunque impossibile rappresentare tutti gli aspetti dei soggetti trattati nei documenti descritti nella rubrica sulla base di un elenco di intestazioni lineare, uni-dimensionale, come quello fin qui discusso. Così come sono formulate le voci dello schema non possono aspirare al titolo di classi, né sono suddivise al loro interno in maniera tale da raggiungere la specificità di ciascun soggetto, né tantomeno presentano una regolare struttura a faccette (tranne forse che nelle suddivisioni al secondo livello di 13 - Materiali speciali e 15 - Catalogazione, dove -- come altrove -- sono state più determinanti le considerazioni pratiche di quelle teoriche). In nessun caso le intestazioni verbali di ciascun gruppo di notizie costituiscono un punto d'accesso alle notizie stesse, tanto è vero che si è sempre cercato di corredare ciascuna notizia di tutti i termini necessari ad un suo eventuale, futuro, recupero attraverso l'indicizzazione post-coordinata, quando essi non vi comparissero già.

Non volendo dunque attribuire allo schema importanza maggiore del suo impiego nell'ordinamento delle notizie, nel lavoro di redazione della rubrica si è provveduto -- in generale -- ad affrontare i dubbi caso per caso, cercando di cogliere la prospettiva (i presupposti, le finalità) con cui i soggetti erano trattati nei vari documenti da indicizzare, e soprattutto tentando di presentare le notizie nell'ordine più conveniente e chiaro per i lettori.


Note

1. Questo testo è una versione ampliata di un elaborato prodotto durante il corso di Teoria e tecniche della classificazione, tenuto dal professor Mauro Guerrini dell'Università di Udine nell'anno accademico 1993/94. Il lavoro è dedicato alla prima curatrice della Letteratura professionale italiana, Vilma Alberani.

2. Bollettino d'informazioni / Associazione italiana biblioteche. -- N.s. 1 (1961)-31 (1991). -- Roma : AIB. -- ISSN 0004-5934.
Poi: Bollettino AIB: rivista italiana di biblioteconomia e scienze dell'informazione. -- Vol. 32 (1992)-      . -- Roma : AIB. -- ISSN 1121-1490.

3. Nel periodo 1975-1988 hanno inoltre collaborato alla rubrica Maria Pia Carosella, Ludovica Mazzola, Emy Morroni e -- più saltuariamente -- Maurizio Festanti, Gabriella Ulivieri Guaragnella, Maria Gioia Tavoni.

4. Nel periodo 1989-1992 hanno inoltre collaborato alla rubrica Irene Bin, Maria Letizia Sebastiani, Giulia Visintin, Marco Melloni, Franco Dionese.

5. Bollettino d'informazioni / Associazione italiana biblioteche. -- N.s. 15 (1975), n. 1, p. *1.

6. Nel considerare le quantità di notizie degli anni dal 1990 in poi, va tenuto presente che in quel periodo è stato introdotto l'uso di segnalare le recensioni più interessanti replicando la notizia relativa alla monografia recensita, aggiungendovi una nota descrittiva della recensione. Il numero di notizie ripetute a questo modo (4 nel 1990, 3 nel 1991, 11 nel 1992, 57 nel 1993) non esaurisce comunque in sé l'incremento della quantità di segnalazioni.

7. Ciascuna notizia bibliografica consiste di una descrizione, semplice ma sufficiente all'identificazione del documento segnalato, provvista di una intestazione per autore. Negli anni più recenti sono state via via adottate alcune scelte descrittive vicine ai modelli dell'ISBD, senza però giungere all'applicazione della descrizione pura, in sé autonoma da qualunque intestazione. Dal 1992 è stato inoltre introdotto l'uso di segnalare con un asterisco le notizie relative a documenti non controllati direttamente.

8. È stato invece prodotto regolarmente un indice annuale per autori.

9. Bollettino d'informazioni / Associazione italiana biblioteche. -- N.s. 15 (1975), n. 1, p. *1-*2.

10. Bollettino d'informazioni / Associazione italiana biblioteche. -- N.s. 17 (1977), n. 1, p. *1.

11. Mentre all'interno della rubrica bibliografica sono stati segnalati con una certa regolarità i testi di legge, dello Stato e delle Regioni, e i contributi di commento o discussione ad essi, per alcuni anni il medesimo "Bollettino d'informazioni" ha pubblicato anche una rubrica di più distesa presentazione di quell'attività legislativa che potesse interessare il mondo delle biblioteche: Rassegna parlamentare, comparsa per la prima volta nel secondo fascicolo del 1985 e poi, non regolarmente, fino nell'ultimo fascicolo del 1990. La rubrica è stata curata prima da Maurizio Pepponi e poi da Martina Mazzariol.

12. Bollettino d'informazioni / Associazione italiana biblioteche. -- N.s. 27 (1987), n. 1, p. *1-*2.

13. Il primo volume della collana Bibliografia e biblioteconomia dell'Editrice Bibliografica è pubblicato nel 1978, dell'anno successivo è il primo volume di Archivi e biblioteche, collezione edita insieme dalla Giunta regionale toscana e da La nuova Italia, affiancata nel 1980 dalla serie di quaderni di lavoro Le biblioteche (poi Biblioteche e archivi). Nel 1979 compare il primo dei volumi raccolti da Bulzoni sotto il titolo de Il bibliotecario, mentre nel 1981 anche La nuova Italia scientifica inizia la propria produzione di ambito biblioteconomico, non numerosa, ma con opere quasi sempre di buon livello. Per quanto riguarda le riviste, nel 1983 nasce "Biblioteche oggi", nell'84 appaiono "Il bibliotecario" e "BIT: biblioteche in Toscana" (che chiuderà nel 1992), e nel 1986 questa stessa "L'indicizzazione".

14. Carlo Revelli, comunicazione epistolare, 15 ottobre 1991.

15. Non sono state calcolate 5 notizie presentate nel 1991, perché ritenute a posteriori estranee alle finalità della rubrica.

16. Carlo Revelli, comunicazione epistolare, 2 gennaio 1992.

17. Alberto Petrucciani, comunicazione epistolare, 30 dicembre 1992.

18. "Compr. periodici e congressi generali, documentazione, archivi".

19. "Solo generali o molto ampi. Per questi ultimi, aggiungere l'indicazione della materia".

20. "Aspetti storici e generali. Anche collettivi, di periodici, speciali, di fondi di biblioteche".

21. "Compr. studi su fondi di singole biblioteche o di gruppi di biblioteche".

22. "Compr. automatizzazione in generale, statistiche in generale, personale, insieme di biblioteche di singoli paesi o città".

23. "Compr. rapporti con l'amministrazione pubblica, politica bibliotecaria, pianificazione".

24. "Compr. nazionali e pubbliche".

25. "Compr. biblioteche governative, di livello scientifico, di importanza storica".

26. "Compr. biblioteche scolastiche e dell'università, categorie particolari di utenti".

27. "Compr. libri per ragazzi".

28. "Compr. handicappati, anziani, emigrati".

29. "Compr. rapporti scuola-biblioteca".

30. "Compr. materiale musicale".

31. "Compr. collocazione e servizi tecnici in generale".

32. "Compr. audiovisivi, periodici, riprografia; escl. catalogazione, bibliografie e cataloghi di materiale speciale".

33. "Compr. legatura".

34. "Compr. materiale speciale".

35. "Compr. banche dati".

36. "Compr. prestito e informazioni".

37. "Compr. informazioni bibliografiche, consultazione".

38. "Limitata ai problemi generali dell'editoria e del commercio librario moderni e alla storia di singoli editori contemporanei".

39. "Limitata agli aspetti generali; si esclude lo studio di singole pubblicazioni".

40. "Ogni voce o suddivisione si può riferire a singole biblioteche, città, regioni, ecc., senza che sia necessario costruire intestazioni apposite. Occorre che il nome della biblioteca o il termine geografico sia presente nella descrizione".

41. Letteratura professionale italiana. [Premessa e] Schema di classificazione // "Bollettino AIB". -- Vol. 33 (1993), n. 1, p. 117-121. Questa versione dello schema è stata anche adottata -- del tutto autonomamente -- per la compilazione della lista: Tesi di diploma dei bibliotecari // "La Scuola regionale per operatori sociali IAL-CISL di Brescia : attività, contributi, ricerche : annali". -- 1 (1993), p. 191-197.

42. La scheda è completata da una nota piuttosto ampia: "In testa al front.: Università degli studi di Trento, Biblioteca di Ateneo. Cont. Seminario nazionale Stato giuridico e funzioni direzionali dei bibliotecari delle Università: dalla legge 1255/1961 alla legge 168/1989, ed oltre (A. Meloncelli, Ordinamenti didattici universitari per la formazione dei bibliotecari. M.G. Ghelardi, Dopo due anni dalla applicazione della legge 168/89, che ha avviato la marcia verso l'autonomia delle Università italiane, dieci domande ai bibliotecari dei 48 atenei statali. G. Morra, Stato giuridico dei bibliotecari dell'Università e deregulation: proposte legislative e statutarie. A. Santorio, L'applicazione della legge 1255/1961 nelle biblioteche delle Università, prima, durante e dopo le leggi di riforma. D. Bogliolo, Il contributo dell'AIB per l'uniformità regolamentare delle biblioteche nell'autonomia statutaria delle Università). Seminario regionale Integrazione dei sistemi bibliografici e documentari nell'ambito geografico e culturale trentino (vedi 93/185)".

43. 91/89 Libraries and librarianship in Italy / edited by Maria X. Wells, Luigi Crocetti. In: Libraries & culture, 25, n. 3 (Summer 1990).

44. La scheda è completata da una nota piuttosto ampia: "Convegno tenuto a Roma, 5-7 novembre 1991. Atti a cura di M.A. Baffi, E. Berardi, P. Martini. Cont. A. Sdralevich, La posizione del CUN nei confronti del progetto SBN. M. Citroni, Università ed enti di ricerca in SBN: situazione e prospettive. F. Favotto, L'automazione delle biblioteche come processo organizzativo e istituzionale: valutazioni da un'esperienza SBN. G. Montani, L'efficienza nella gestione dei servizi bibliotecari e l'introduzione delle nuove tecnologie informatiche. J. Di Cocco, Obiettivi e strumenti dell'automazione bibliotecaria. G. Boldini, Indice e rete SBN: piani e prospettive. E. Casolino, Realizzazioni e progetti sostenuti dal MURST. A. Petrucci, Prospettive di integrazione dell'Archivio collettivo dei periodici nella rete SBN. C. Morterra, Nuove funzioni delle biblioteche scientifiche per la ricerca e la didattica. F. Fiorito, L'organizzazione delle basi dati nell'Indice SBN. M. Agosti, Ricerca catalografica e OPAC per il mondo universitario. G. Pollarolo, SBN-banche dati: una integrazione possibile? G. Ciccotti - F. Gammaitoni, Ruolo delle reti nelle interrogazioni bibliografiche per la ricerca. A. Cantore, La rete GARR come strumento trasmissivo delle informazioni bibliografiche. S. Comel, Rete SBN e standard ISO. N. Palazzolo, Da Unibiblio a Hypernet: un'esperienza di integrazione fra sistemi bibliotecari. S. Di Majo, Opportunità e prospettive della cooperazione in Aleph. A. Panza, L'esperienza DOBIS/LIBIS. T. Iaia, Interfaccia tra SBN e DOBIS: problemi e soluzioni. N. Pisauri, Ruolo delle regioni nella promozione della cooperazione bibliotecaria sul territorio. F. Valenziano, Le basi dati bibliografiche consortili come servizio condiviso. C. Guiducci Bonanni, Le agenzie di catalogazione e la collaborazione internazionale. Interventi di G. Morghen, P. Bisogno, G. Aurisicchio, F. Sicilia, G.T. Scarascia Mugnozza, G. Astori, L. Covatta, A. Sanò, T. Gregory. Comunicazioni di M. Angarano, G. Cognetti, T. Detti, M.L. Libutti - L.A.M. D'Antone - N. Heusch - R. Ianera, P. Piccotti, A. Cecere".

45. 90/143 CONVEGNO "LA DOCUMENTAZIONE AFRICANISTICA IN ITALIA", Torino, 1988. Atti del Convegno La documentazione africanistica in Italia: il ruolo di biblioteche e centri di documentazione, gestione e trattamento delle informazioni sull'Africa, 17-19 novembre 1988, Villa Gualino, Torino / a cura di Gabriella Campassi. Torino: Regione Piemonte. Assessorato alla cultura, [1989?]. 169 p. ISBN 88-7678-055-6

46. 93/461 MAINI, Roberto. Sono ritornati gli "angeli del fango". "Biblioteche oggi", 11 (1993), n. 6/7, p. 34-37
Nel racconto di Lucia e Luciana Bigliazzi i momenti di un impegno straordinario che ha permesso di salvare la Biblioteca dei Georgofili

47. 93/694 Fondazione Benetton, Centro di documentazione, Treviso. "AIDA informazioni", 11 (1993), n.3, p.40-41
Su storia e governo del paesaggio e del giardino, tutela dell'ambiente e dei beni culturali, materia veneta con particolare riguardo a Treviso e alla storia dell'emigrazione e dell'agricoltura, storia del gioco

48. 93/693 CARCANO, Bruna. Rami secchi o scelte miopi?. "Biblioteche oggi", 11 (1993), n.8, p.32-37
I destini della Biblioteca dell'USIS di Milano in un colloquio con la direttrice, Paola Gargiulo, pochi giorni dopo la lettera di licenziamento. Con il testo dell'appello promosso da Rosellina Archinto e Bianca Beccalli contro la chiusura della biblioteca

49. 89/40 BONITO, S. - GANGA, R. La Biblioteca della Scuola superiore della pubblica amministrazione, sede di Roma. In: Accademie e biblioteche d'Italia, 56 (1988), n. 3, p. 25-32

50. 92/150 INNOCENTI, Piero. Perché non si chiuda una biblioteca. In: "Biblioteche oggi", 10 (1992), n.1, p.23-26
La Biblioteca del Servizio beni librari del Dipartimento istruzione e cultura della Regione Toscana

51. 89/286 PANDOLFI, Maria Teresa. Le interviste di Erasmus: direttori allo specchio: intervista a Maria Teresa Pandolfi, condirettore del Servizio studi della Banca d'Italia. In: Biblioteche oggi, 7 (1989), n. 3, p. 321-324

52. 89/59 WELLS, Maria X. Una biblioteca italiana nel Texas: le collezioni italiane al centro di ricerche per gli studi umanistici dell'Università di Austin. In: Biblioteche oggi, 7 (1989), n. 1, p. 53-62

53. 91/268 PASSARELLI, Gaetano. La biblioteca dell'Istituto [di studi su Cassiodoro e sul Medioevo in Calabria]. In: Vivarium Scyllacense, 1 (1990), n. 2, p. 129-131

54. 92/316 BIONDI, Giovanni. La Biblioteca di documentazione pedagogica di Firenze (BDP): caratteri originali di un istituto nazionale di documentazione. In: "Biblioteche oggi", 10 (1992), n. 2, p. 236-239

55. 93/463 VALPERGA, Beppe. Museo di scienze naturali, aperta la biblioteca. "Opere: beni culturali e ambientali in Piemonte", 2 (1993), n. 2, p. 25-27
A Torino, con un patrimonio di diecimila volumi e 1250 periodici

56. 93/462 PENSATO, Rino. Una biblioteca speciale per un pubblico generale. (Biblioteche in Europa). "Biblioteche oggi", 11 (1993), n. 4, p. 49-52
La vocazione politecnica della Biblioteca del Deutsches Museum di Monaco

57. 93/699 SACHER, Maura. Indagine sulle biblioteche di servizio sociale. "AIB notizie", 5 (1993), n.10, p.17-18

58. 93/695 GALLETTI, Claudia. IX Congresso scientifico IASI-International association for sports information, Roma, 8-10 giugno '93. "AIDA informazioni", 11 (1993), n.3, p.34-36

59. 89/221 INSOLERA, Italo. Un catalogo per un centro storico europeo: il caso di Ginevra. In: L'ippogrifo, 2 (1989), n. 1, p. 29-54

60. 93/222 BERTO, Graziella - DANIN, Antonio. Analisi delle attività di biblioteca e di documentazione del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. "L'indicizzazione", 7 (1992), n. 1, p. 73-75.
93/700 STEFANETTI, Massimo. Il centro di documentazione del Consiglio regionale dell'Umbria. "AIDA informazioni", 11 (1993), n.3, p. 24-27.

61. 90/117 In biblioteca, oggi: foglio informativo, a periodicità varia, per gli uffici camerali. 1 (1989)-    . Genova: Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Centro di documentazione e biblioteca.
93/459 BIDISCHINI, Elisabetta. Giornata di studio sulle biblioteche delle Camere di commercio. "Bibliotime", 4 (1993), n. 1, p. 19-20
Roma, 15 dicembre 1992

62. 93/73 COTTA, Rosalba. [Centri di documentazione europea in Italia]. "AIB notizie", 4 (1992), n. 8, p. 18-24; n. 9, p. 11
93/224 JAITNER, Klaus. The historical archives of the European communities in Florence. In: Euro-librarianship: shared resources, shared responsibilities / Assunta Pisani, editor. New York: The Haworth press, 1992, p. 97-103
Pubbl. anche in "Collection management", 15 (1992), n. 1/2-3/4

63. 89/41 DI BELLA, Marcello. Il filosofo e il detective inventano una biblioteca a Cattolica. In: Librinovità per le biblioteche, 1989, n. 16, p. 25-27
89/178 DI BELLA, Marcello. Cattolica: il filosofo e il detective inventano una biblioteca. In: IBC informazioni: rivista bimestrale dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, n.s. 4 (1988), n. 6, p. 5-10

64. 93/691 ANGOTTI, Amalia. La memoria del lavoro. "Opere", 2 (1993), n.3, p.25-26
A Biella un centro di documentazione sull'attività sindacale dal 1945 ad oggi
93/696 Guida agli archivi storici del sindacato in Piemonte / a cura del Gruppo regionale di lavoro sugli archivi storici sindacali in Piemonte. [Torino]: Regione Piemonte, 1992-    . (Archivi; 6- )
1: Le strutture territoriali CGIL-CISL-UIL. 173 p.

65. 89/52 PULINA, Paolo. La Biblioteca dello spettacolo dell'Amministrazione provinciale di Pavia. In: Bollettino per biblioteche, 1989, n. 34, p. 27-29
91/111 CRIVELLARO, Pietro. Molti documenti, pochi archivi: i centri di documentazione teatrale. In: Giornale della libreria, 103 (1990), n. 9, p. 15-19

66. 91/18 VANNINI PARENTI, Ilaria - COLOMBO, Angela. Criteri organizzativi di una biblioteca scientifica. In: Biblioteche oggi, 8 (1990), n. 4, p. 463-469
Servizio di documentazione dell'Area di ricerca di Milano del CNR
92/305 I servizi bibliotecari del CNR. (Schede). In: "Biblioteche oggi", 10 (1992), n. 3, p. 360-362
93/458 ANDREUCCETTI, Daniele. Sulla nascita dei moderni servizi di biblioteca d'area: molte le possibilità che a Firenze si dibattono. "Notizie / Area della ricerca", 2 (1993), n. 2, p. 6-8
Biblioteche dell'Area della ricerca di Firenze del CNR

67. 89/29 FERRARO, Carla. La musica in biblioteca. In: Librinovità per le biblioteche, 1988, n. 9, p. 27-29
89/38 BARNI, Silvana. Un centro di documentazione per le arti visive: al CID di Prato un esempio di applicazione di tecnologie di recupero dell'informazione nel campo dei fondi d'arte contemporanea. In: Biblioteche oggi, 7 (1989), n. 1, p. 49-52
90/21 PACEY, Philip. Biblioteche d'arte. In: Bit: biblioteche in Toscana, n. 21 (gen.-mar. 1989), p. 45-48
92/193 COLASANTI, Vania. Sognando l'apertura continua: primo bilancio dell'iniziativa per la nuova biblioteca della Galleria nazionale d'arte moderna di Roma. In: "Wimbledon", n.23 (mar.1992), p.64-65
93/225 KLIEMANN, Julian. The study of Renaissance Italy: the I Tatti program and the Biblioteca Berenson. In: Euro-librarianship: shared resources, shared responsibilities / Assunta Pisani, editor. New York: The Haworth press, 1992, p. 79-83
Pubbl. anche in "Collection management", 15 (1992), n. 1/2-3/4. La villa I Tatti e la Biblioteca Berenson si trovano a Settignano, presso Firenze
93/460 CAVALLO, Maria Lucia. Al sud una nuova biblio/fototeca d'arte. "AIB notizie", 5 (1993), n. 6, p. 7
La Biblioteca "Bruno Molajoli", aperta a Napoli nel marzo 1993
93/692 BIARTE. BiArte news. "Biblioteche oggi", 11 (1993), n.9, p.104-107
Notiziario dell'Associazione biblioteche italiane d'arte, comprende: M.B[elotti], Benvenuta BiArte, Carta d'identità, G.Lazzi, L'Associazione si presenta, G.Lazzi, Dalla conferenza IFLA di Barcellona, Prossimamente le iniziative di BiArte
93/698 PANNOZZO, Enrica. Riapre la biblioteca di Palazzo Venezia. "AIB notizie", 5 (1993), n.9, p.7
La biblioteca dell'Istituto nazionale di archeologia e storia dell'arte
93/701 VALENTE, Adriana - FERRARIA, Lucina. Il Centro ricerca e documentazione arti visive del Palazzo delle esposizioni. "AIDA informazioni", 11 (1993), n.3, p.36-37
Istituito nel 1979, e inaugurato ufficialmente a Roma il 17 giugno 1993 dopo la riapertura della sede originaria

68. 89/34 ROBERT, Elisabetta - UGOLINI, Donatella - LIPPI, Franco. Le biblioteche dei servizi sanitari e degli istituti di ricerca: dalla conservazione dei libri all'inserimento dinamico nel turnover della ricerca. In: Biblioteche oggi, 6 (1988), n. 6, p. 61-68
89/127 COGNETTI, Gaetana. Figure professionali in biblioteche biomediche. In: Biblioteche oggi, 7 (1989), n. 2, p. 273-275
90/148 Seconda Conferenza europea delle biblioteche biomediche, Poster session, Bologna, 2-6 novembre 1988 / a cura di Laura Cavazza e Rita Iori. In: IBC informazioni, N.S., 5 (1989), n. 3/4, p. 87-96
90/246 COMBA, Valentina - IORI, Rita - CAVAZZA, Laura. Sisifo o Tantalo?: biblioteche biomediche a congresso. In: Biblioteche oggi, 8 (1990), n. 2, p. 171-180
90/250 LOCCHI, Leslie. La biblioteca biomedica: guida all'uso e alla gestione. Roma: Il pensiero scientifico, 1988. VIII, 133 p. ISBN 88-7002-422-9
91/107 ALBERANI, Vilma. Cooperation for a better exploitation of resources in health sciences: the Italian information system. In: Medical libraries: keys to health information: proceedings of the 6. International congress on medical librarianship, and pre-congress seminar on "Health information: impact of technology development in its production, analysis, distribution and consumption", 24-28 September 1990, New Delhi. New Delhi: Medical library association of India, 1990. Vol. 1, p. 7-13
93/223 GALANTE, Michele A. Una soluzione ottica nel futuro delle biblioteche biomediche?: evoluzione, prestazioni, caratteristiche tecniche e valutazione economica di ADONIS. "Biblioteche oggi", 10 (1992), n. 6, p. 679-692
93/690 ALBERANI, Vilma. Il polo biomedico-sanitario del Servizio bibliotecario nazionale, il ruolo dell'Istituto superiore di sanità: considerazioni sul coordinamento delle iniziative. In: La letteratura grigia (93/717)[: 1. Convegno nazionale organizzato in collaborazione con l'Associazione italiana biblioteche, Istituto superiore di sanità, Roma, 4-5 giugno 1992: atti / a cura di Vilma Alberani e Paola De Castro Pietrangeli. Roma: Istituto superiore di sanità, 1993. IV, 197 p. (Istisan congressi; 29)], p. 14-22
93/697 Informazione specializzata e utenti: alcuni risultati di un'inchiesta nazionale / Gaetana Cognetti, Biagio Paradiso, Ivana Truccolo, Donatella Ugolini. "AIDA informazioni", 11 (1993), n.3, p. 21-24
Inchiesta fra medici e ricercatori di importanti istituti di ricovero e cura a carattere scientifico

69. 91/149 PULINA, Paolo. Per una comunità non immemore: appunti sui materiali di carattere locale in biblioteca. In: Bollettino per biblioteche, n. 35 (ott. 1990), p. 55-57.


Copyright AIB 2002-11-29, ultimo aggiornamento 2002-12-06, testo di Giulia Visintin, a cura di Claudio Gnoli.
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