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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo


Fiorillo, Angelo Raffaele (Raffaele)

(Solofra AV 28 agosto 1873 - Napoli 1966)

[Voce in preparazione]

Compiuto il servizio militare (1894-1896), entrò nelle biblioteche governative come apprendista distributore, dal 1º agosto 1900, alla Biblioteca nazionale di Napoli. Nell'agosto 1904 venne inquadrato in ruolo come ordinatore/distributore di 5ª classe.
Nell'agosto 1914, su sua domanda, venne trasferito dalla Nazionale alla Biblioteca di S. Giacomo, rientrando alla Nazionale alla fine dello stesso anno. Con la riforma del 1919 venne promosso coadiutore e nel 1927 primo coadiutore, qualifica con cui probabilmente concluse la carriera.
Venne poi trasferito alla Biblioteca universitaria di Napoli dove aveva sede, dalla sua istituzione (1919), la Soprintendenza bibliografica per le Puglie e la Basilicata, e svolse soprattutto l'incarico di ispettore (a cui fu nominato formalmente nel 1932), trasferendosi per un periodo a Bari e visitando numerose biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche del territorio e anche alcuni archivi e raccolte private.
Dopo il trasferimento della sede della Soprintendenza a Bari e la nomina di Francesco Barberi come soprintendente (1935) passò a svolgere la funzione di ispettore per la Soprintendenza bibliografica per la Campania e la Calabria, trasferendosi quindi dalla Biblioteca universitaria di Napoli alla Nazionale, dove aveva sede la Soprintendenza.
Venne collocato a riposo, probabilmente, verso il 1942.
Socio dell'Associazione italiana biblioteche dalla sua costituzione (1930), partecipò ad alcuni dei suoi congressi nazionali e fece parte del comitato organizzatore del terzo, tenuto a Bari nel 1934. Nel 1948, già a riposo, aderì alla ricostituzione dell'Associazione dopo la guerra.
Pubblicò sulle riviste «Iapigia» e «Rinascenza salentina», dal 1934 al 1939, una serie di articoli in cui censiva gli incunaboli conservati nelle principali biblioteche pugliesi, poi riuniti nel volume Incunabuli delle biblioteche di Puglia, con la indicazione di alcune artistiche legature (Napoli: Lubrano, 1942). In altri due contributi (1938 e 1942) segnalò i manoscritti d'interesse pugliese conservati nella Biblioteca nazionale di Napoli.
Si dedicò anche al teatro, pubblicando nel 1911 la commedia brillante 'O cabalista e poi, negli anni Venti e Trenta, altre due commedie e tre drammi. Pubblicò anche un romanzo umoristico, Don Gorgonio Zeppola (Napoli: C.L.E.T., 1935, stampa 1936), in cui, nella prefazione, il collega e giornalista Decio Carli tracciava uno scherzoso ritratto della sua attività di ispettore bibliografico, «don Chisciotte alla conquista di territorii cartacei e pergamenacei, schedatore imperterrito e scrupoloso del materiale scoperto e assicurato allo Stato»: «Per anni, Raffaele Fiorillo ha fatto, in Italia, suppergiù, quanto fece in Africa Stanley. Se costui imprese, da solo, la ricerca di un uomo, l'italiano si pose, da solo, e di buzzo buono, alla ricerca di libri rari, incunaboli e manoscritti. A Stanley fu tutt'altro che facile riuscire allo scopo. E a Fiorillo pure, in quanto, sia nelle Puglie che nella Lucania, usò vaporiera, autobus, schiena di mulo e caval di Sant'Antonio per raggiungere quei tali cocuzzoli sui quali si appollaiano di solito quei tali conventi che detengono, talvolta, una preziosa suppellettile libraria».

Alberto Petrucciani

Francesco Barberi. Schede di un bibliotecario (1933-1975). Roma: Associazione italiana biblioteche, 1984, p. 21, 31.


Copyright AIB 2009-09-20, ultimo aggiornamento 2009-11-27, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/dbbi20/fiorillo.htm

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