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Dizionario bio-bibliografico dei bibliotecari italiani del XX secolo

[Ritratto]

Romano, Graziella (Lalla)

(Demonte CN 11 novembre 1906 – Milano 26 giugno 2001)

Dopo le scuole elementari a Demonte frequentò il ginnasio e il liceo al Liceo classico di Cuneo. Nell'ottobre 1924 si iscrisse alla Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Torino, dove fu allieva di Lionello Venturi e Ferdinando Neri e compagna di Soldati, Antonicelli, Dionisotti e Pavese. Conseguì la laurea nel novembre 1928 con una tesi su Cino da Pistoia (relatore Giulio Bertoni) ma in quegli anni si dedicò soprattutto alla pittura, frequentando la studio di Giovanni Guarlotti e poi quello di Felice Casorati. Questo periodo della sua vita è raccontato in Una giovinezza inventata (Torino: Einaudi, 1979), forse il suo libro più affascinante.
Nel 1929 iniziò a insegnare, come supplente di lettere all'Istituto magistrale di Cuneo e poi dal 1930 di storia dell'arte al liceo; nello stesso anno conseguì l'abilitazione all'insegnamento delle materie letterarie.
Nel 1932, a seguito del concorso bandito nel dicembre dell'anno precedente, fu incaricata della direzione della Biblioteca civica di Cuneo, dove operò con impegno ricevendo notevoli apprezzamenti da parte della Soprintendenze bibliografica. Compilò fra l'altro il catalogo degli incunaboli.
Sposatasi nel 1932, lasciò Cuneo e la Biblioteca nel 1935, prendendo un periodo di congedo e poi dando le dimissioni in ottobre, per seguire il marito, funzionario della Banca commerciale, trasferito a Torino. A Torino continuò a insegnare, di ruolo in un istituto magistrale e poi in un liceo, ed espose suoi quadri in diverse mostre.
Nel 1943, per lo sfollamento, tornò a vivere a Cuneo e l'anno dopo fu trasferita all'Istituto tecnico della città. Collaborò con le formazioni partigiane di Giustizia e Libertà, nei Gruppi di difesa della donna, e contribuì al giornale dell'organizzazione cuneese nel 1945. Aderì poi al Partito d'azione.
Nel 1947 si trasferì a Milano, per il lavoro del marito, e insegnò in una scuola media, fino al 1959.

Iniziò a dedicarsi soprattutto alla letteratura negli anni Quaranta, pubblicando un volumetto di poesie (1941) e poi, negli anni Cinquanta, i primi romanzi, racconti e prose di viaggio. Raggiunse un largo successo di pubblico soprattutto nel 1969 con Le parole tra noi leggere. Fu anche traduttrice dal francese e collaboratrice dei maggiori giornali milanesi.
Nel 1976 venne eletta nel Consiglio comunale di Milano, come indipendente nelle liste del Partito comunista italiano, ma si dimise l'anno dopo. Nel 2001 venne insignita della medaglia d'oro per i benemeriti della cultura e dell'arte.
Le sue carte e parte della sua biblioteca sono conservate alla Biblioteca Braidense di Milano.

Alberto Petrucciani

Carlo Dionisotti. Per Lalla Romano, in Ricordi della scuola italiana. Roma: Edizioni di storia e letteratura, 1998, p. 523-532.

Nei labirinti della memoria: 200 anni della Biblioteca Civica di Cuneo: un percorso tra libri e documenti, [a cura di Stefania Chiavero]. [Cuneo]: Comune di Cuneo, 2002. 63 p.: ill.

Lalla Romano: scrivere: "la mia maniera di essere", a cura di Antonio Ria, con Giulia Raboni e Emanuela Sartorelli. [Torino]: Regione Piemonte, 2008. 108 p.: ill. Pubblicato in occasione della mostra tenuta a Roma, Biblioteca nazionale centrale e Biblioteca Casanatense, 27 febbraio-31 marzo 2008.

"La mia aria": Lalla Romano e il Piemonte, a cura di Antonio Ria. [Torino]: Regione Piemonte, 2008. 143 p.: ill. Pubblicato in occasione della mostra tenuta nella sede della Regione Piemonte a Roma, 27 febbraio-31 marzo 2008.

Rossana Morriello. Biblioteche torinesi in un romanzo di Lalla Romano. «Biblioteche oggi», 28 (2010), n. 6, p. 58-59: ill.

Mariella Goffredo Laura Zumkeller. Lalla Romano e la Braidense: storia di una acquisizione. «Vedi anche», 24 (2014), n. 1, p. 14-18.

Antonio Ria. Romano, Graziella (Lalla). In: Dizionario biografico degli italiani. Vol. 88. Roma: Istituto della Enciclopedia italiana, 2017, p. 263-267.



Copyright AIB 2011-01-01, ultimo aggiornamento 2020-05-08, a cura di Simonetta Buttò e Alberto Petrucciani
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