[AIB] AIB Notizie 5/99
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AIB attività delle commissioni e dei gruppi di lavoro

A margine un commento del direttore

Nel numero 5 di «AIB notizie», il numero che è a tutti gli effetti quello del e per il Congresso dell'Associazione, non si può non tornare per riflettere su una questione "bibliotecaria" che in precedenza si è commentata ed è diventata in questi momenti pressante e di attualità.
Il riferimento è alle biblioteche scolastiche, al difficile momento che gli operatori bibliotecari dipendenti dalle amministrazioni provinciali che in essa operano attraversano, per il riassetto che il mondo della scuola sta subendo riguardo alla appartenza di comparto del personale non docente.
Il passaggio o meno del personale all'amministrazione statale, al Ministero della pubblica istruzione in prima istanza e poi con la mobilità ad altre realtà, il permanere di questo personale alla Provincia pare (mentre si scrive la legge non è stata ancora pubblicata) in entrambi i casi di fatto quello che già si denunciava e illustrava sulle pagine di «AIB notizie» n. 11/98 in una breve nota: una pesante, silenziosa riconversione di personale con molti, molti anni di lavoro in biblioteca, in media 20 anni, verso altri servizi amministrativi.
Sembra giusto in occasione del Congresso ritornare sul discorso, peraltro già fatto – e a più voci – sul ruolo della Associazione in quelle che sono le biblioteche scolastiche italiane e, anche escludendo un mero discorso di difesa e di sostegno di una piccola categoria di lavoratori, certo di pertinenza sindacale e non richiesta dai bibliotecari stessi (speriamo non perché non sentono l'Associazione vicina alla loro realtà e alla loro condizione mentre anzi esiste una disponibilità a coinvolgersi in questa situazione, ma dietro concrete e fattive proposte operative), l'Associazione non può non impegnarsi per una realtà in ripiegamento, le strutture bibliotecarie scolastiche appunto, che dovrebbero essere il primo anello fondamentale della catena della lettura e della crescita culturale che le biblioteche tutte devono sempre ricordare di attribuirsi.
Le opportunità e le novità (su cui si tornerà), recentemente illustrate dal ministro Berlinguer per le biblioteche scolastiche, anzi, ne siamo certi, l'AIB in prima linea, non spostano però definitivamente un asse riguardo l'assetto e la stabilizzazione del personale.
I docenti che in vario modo arrivano a lavorare in biblioteca, peraltro, spesso continuano a non sentirsi bibliotecari, a non avere un senso di appartenenza alla nuova realtà lavorativa, e nella stragrande maggioranza dei casi restano degli insegnanti temporaneamente senza cattedra.
Il ruolo dell'Associazione è anche quello di essere, politicamente, in ogni sede perché si rispetti la funzionalità delle strutture bibliotecarie, con il rispetto del bibliotecario. Un rispetto che passa dalla sua formazione, in cui l'AIB deve avere un ruolo certo, e insieme alle competenze acquisite dal riconoscimento delle professionalità tecnico-scientifiche e di ricerca, che corrispondano però a tangibili risposte positive dalle proprie rispettive amministrazioni di appartenenza.
Il Congresso che ci apprestiamo a vivere sarà, come sempre, un momento per stare insieme e per riflettere, per proporsi come realtà: sui grandi tempi che pesano sui nostri giorni e segnano le nostre ore lavorative in tempo di guerra (che strano, duro dirlo e, ancor più, viverlo!), ma anche sulla quotidianità che non si ferma e che comunque è un modo normale per esserci.
Esserlo cos“ anche sui Grandi temi e contare e contarsi, perché si è conquistata una consapevolezza di ruolo che proprio perché avvenuta non ha bisogno di fughe in avanti.
Augurandoci una quattro giorni vitale e produttiva!

Elisabetta Forte


AIB attività delle commissioni e dei gruppi di lavoro. «AIB Notizie», 11 (1999), n. 5, p. 18.

Copyright AIB, ultimo aggiornamento 1999-05-25 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n11/99-05forte.htm

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