[AIB] AIB Notizie 5/99
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Puntospaziolineaspazio va al Congresso

Mentre metto a punto gli ultimi dettagli e preparo il viaggio – che nel mio caso sarà particolarmente lungo – per raggiungere Palazzo dei Congressi, ripercorro mentalmente il calendario dei lavori e provo ad immaginare che succederà nei prossimi giorni. È la prima volta che partecipo a un congresso nazionale della nostra Associazione; molte colleghe e colleghi vorranno esprimere delle valutazioni su ciò che ho scritto e fatto scrivere nel corso degli ultimi anni, almeno lo spero. Il programma delle varie sessioni è davvero ricco, e parleremo certamente di molti argomenti. Eppure, negli intervalli tra tavole rotonde, a pranzo, nel corso delle iniziative che gli amici romani avranno organizzato per rendere questo appuntamento piacevole oltre che utile, parleremo principalmente di un argomento, che in queste settimane non ci lascia mai: la guerra nei Balcani, o per meglio dire la guerra in generale. Ricorderemo che molti di noi ancora stanno contribuendo alla ricostruzione della Biblioteca di Sarajevo, pur nella consapevolezza che alcune delle più grandi e significative testimonianze storico-culturali che quell'istituto racchiudeva sono andate perdute per sempre. Ricorderemo che la biblioteca ha bisogno di pace, e che può essere uno strumento di pace, perché per definizione è al di sopra delle parti; la biblioteca non potrà mai conoscere altre razze, che non siano la razza umana tutta. E chissà quanti di noi ricorderanno che il nostro paese è tra i maggiori produttori mondiali di mine, e che quelle deflagrazioni che quotidianamente spazzano via come fuscelli disperate colonne sospinte verso la fuga sono rese possibili anche da una parte di lavoro italiano. Qualche collega più anziano, che ha vissuto in prima persona gli orrori della guerra, ricorderà giustamente che nessun conflitto ha mai conosciuto veri vincitori. Tutti noi che apparteniamo al mondo dei grandi, e che spesso nella nostra pratica quotidiana ci adoperiamo per garantire ai bambini il diritto alla lettura e all'informazione, guardandoci nel fondo degli occhi ci vergogneremo di essere adulti, visto che concorriamo alla costituzione e al costoso mantenimento di apparati militari che annientano la vita di altri bambini, con gli stessi occhi di quelli che frequentano le nostre sale ragazzi. Ma ci diremo anche, ne sono convinto, che proprio per il ruolo che la nostra istituzione si porta cucito addosso, nel mondo ricco come in quello povero, sapremo levare la nostra voce, e qualcuno la sentirà. Che ne direste di proporre ai bibliotecari di tutte le biblioteche del mondo un'iniziativa di questo genere? Immaginate che nella vostra biblioteca si richiedano documenti che illustrano e analizzano le conseguenze devastanti della guerra; redigete una semplice bibliografia di ciò che possedete, e trasmettetela alla Presidenza dell'IFLA, che la comporrà insieme a quelle provenienti da altre biblioteche in un catalogo collettivo internazionale del libro contro la guerra, e lo consegnerà all'ONU, come atto simbolico di richiesta di pace da parte del nostro piccolo mondo.
Questa volta non mi sento di parlare di altro, in quanto parlare di guerra è peggio che parlare di morte.
A risentirci dopo il Congresso, e arrivederci al Congresso. Come fare a riconoscermi? Vi assicuro che ci riuscirete.

Un caro saluto da PSLS


Puntospaziolineaspazio va al Congresso. «AIB Notizie», 11 (1999), n. 5, p. 6.

Copyright AIB, ultimo aggiornamento 1999-05-25 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n11/99-05punto.htm

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