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Bibliobus in Slovenia

di Franco Nasella e Maria Teresa Natale

Su sollecitazione del presidente Poggiali, molto sensibile alle problematiche delle «biblioteche mobili», ne approfittiamo, in occasione di una vacanza estiva in Slovenia, per cercare di conoscere la realtà dei bibliobus di questa giovane nazione, che però vanta esperienza in questo settore fin dal 1973. É così che il 16 di agosto, verso mezzogiorno, entriamo nella biblioteca pubblica di Kranj, quarta città della Slovenia, ed esponiamo il nostro problema al primo bibliotecario che incontriamo al bancone di accoglienza. In meno di dieci minuti riusciamo ad avere il numero di telefono di casa di Nika Pugelj, responsabile del servizio bibliobus di tutta la Slovenia, in quei giorni in ferie. Riusciamo a contattarla telefonicamente di sera e riconosciamo in lei, fin da subito, una signora disponibilissima, che tra l'altro parla anche un buon italiano. Nonostante fosse in procinto di partire, Nika ci dedica un'intera mattinata. Purtroppo nei mesi di luglio e agosto, i bibliobus sono fermi, ma comunque veniamo accompagnati in un garage di Lubiana per visitarne uno.Innanzitutto, Nika ci fa una panoramica sulla situazione bibliotecaria slovena. Esistono quattro tipi di biblioteche, oltre alla Biblioteca nazionale (due milioni di volumi): 66 biblioteche universitarie (tre milioni), 250 biblioteche speciali (tre milioni), 650 biblioteche scolastiche (sei milioni) e 60 biblioteche pubbliche centrali con 231 biblioteche affiliate (6 milioni). Finanziate dagli enti locali, aperte 60 ore alla settimana, le biblioteche pubbliche slovene sono automatizzate sin dal 1987 (sistema COBISS), effettuano prestiti gratuiti di libri e altri materiali, garantiscono servizi di consegna per anziani e disabili, oltre al prestito interbibliotecario. Nella maggior parte delle biblioteche pubbliche, gli utenti hanno a disposizione basi di dati bibliografiche e possono consultare autonomamente l'OPAC o collegarsi a Internet. Lo staff è generalmente costituito da bibliotecari che lavorano a tempo pieno, e soprattutto in tempi più recenti muniti di laurea in biblioteconomia all'Università di Lubiana. Nelle comunità più decentrate, prive di filiali di biblioteche pubbliche, il servizio bibliotecario è garantito da nove bibliobus, vere e proprie appendici della biblioteca pubblica cittadina, con proprio personale e proprie collezioni di libri e materiali multimediali, che vengono costantemente rinnovati e arricchiti.Di marche differenti (Man, Iveco, Renault, Mercedes), sono lunghi 10-12 metri, con soffitto trasparente, ma senza finestre lungo i lati, utilizzati per le scaffalature; tre veicoli sono anche muniti di servizi sanitari e di un cucinino, mentre non sono ancora presenti elevatori per gli handicappati. Tutti muniti di telefoni cellulari, solo uno è dotato di un sistema informativo computerizzato. Sui bibliobus lavorano a tempo pieno sedici bibliotecari qualificati e nove autisti/assistenti di biblioteca.Il servizio garantisce le soste in 545 siti (paesini con meno di 500 abitanti, scuole, fabbriche, case di riposo per anziani, prigioni), rigorosamente non serviti dalle reti bibliotecarie tradizionali. Ad eccezione dell'estate, i bibliobus effettuano il servizio tutti i giorni della settimana, ripassando negli stessi luoghi ogni settimana, ogni quindici giorni o al massimo ogni mese. La grafica delle fiancate, differente su ognuno dei veicoli, è stata studiata per attirare gli utenti e rendere immediatamente riconoscibili i bibliobus. Nika ci ha poi fornito qualche statistica: nel 1996 le collezioni librarie dei bibliobus erano costituite da 115.000 volumi e 7000 materiali multimediali. I bibliobus erano stati visitati da 18.300 utenti (per lo più giovani) per un totale di 79.880 visite, 535.700 prestiti di volumi e 31.500 prestiti di materiali non librari.In particolare, Nika ci ha fatto visitare il bibliobus in servizio nel territorio del comune di Lubiana. Costruito nel 1992 può portare 4500 volumi e alcune centinaia tra videocassette e CD. Le raccolte vengono rinnovate continuamente e attualmente contano circa 45.000 volumi e 5000 materiali non librari. Il personale è costituito da quattro bibliotecari qualificati e da un autista/assistente di biblioteca a tempo pieno. L'utente medio di questo bibliobus è rappresentato da una persona giovane, che usufruisce del servizio 15 volte all'anno per richiedere ogni volta almeno sei prestiti. Nel 1996 la biblioteca mobile veniva visitata in media da 26 utenti all'ora, con una media di 151 prestiti (126 volumi e 25 materiali non librari). Ma purtroppo non è tutto oro quel che luccica. Nika infatti ci ha confessato le sue preoccupazioni sul futuro dei bibliobus. Se in precedenza il servizio veniva finanziato dallo Stato, attualmente esso viene finanziato dal Comune e quindi, ogni anno, l'accrescimento delle collezioni e la stessa sopravvivenza del servizio dipendono dalla volontà del singolo sindaco, che non sempre è sensibile alla problematica della lettura e delle biblioteche. Il piacevole incontro con Nika si è concluso con un aperitivo al castello di Lubiana, discutendo ancora di biblioteche e di altro. Nika ci ha anche detto di essere un membro dell'esecutivo della Tavola rotonda IFLA che si occupa delle biblioteche mobili e che, in quanto tale, è interessata a ricevere notizie su esperienze in questo ambito anche in altri paesi. Chiunque volesse mettersi in contatto con lei, può scrivere al seguente indirizzo: Knjiznica O. Zupancic, Nika Pugelj, Bibliobus, Gosposka 3, 1000 Ljubljana, Slovenia, e-mail nika@lj-oz.sik.si.



NASELLA, Franco - NATALE, Maria Teresa. Bibliobus in Slovenia. «AIB Notizie», 11 (1999), n. 8, p. 2-3.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 1999-10-18 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n11/99-08bus.htm

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