[AIB] AIB Notizie 10/99
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I problemi del lavoro e le condizioni della professione in biblioteca

Gli ambiti di intervento
Il Gruppo dell'Osservatorio Lavoro è stato costituito dal CEN alla fine dell'anno 1998, con le finalità che vengono precisate nella relativa scheda.
Sono già state tenute alcune riunioni per effettuare una ricognizione generale sulle questioni più urgenti da tenere "sotto osservazione", per definire e delimitare gli obbiettivi che questa nuova struttura intende perseguire nel medio e lungo termine.
I componenti dell'Osservatorio hanno convenuto che, almeno nella fase attuale, la neonata struttura si concentrerà su un obbiettivo immediato, quello di fare dell'Osservatorio AIB un punto di coagulo e di riferimento sulle questioni "lavoro e professione", facendosi carico di essere "bacheca" o "cassa di risonanza" delle problematiche e dei fatti che saranno segnalati sia dai singoli soci che dalle molteplici strutture organizzative dell'Associazione (Sezioni regionali, Commissioni, Gruppo di lavoro, ecc.).
Certamente l'Osservatorio non potrà farsi carico, con pretese di esaustiva soluzione, delle numerose questioni che attanagliano anche il mondo del lavoro dei bibliotecari italiani, sempre più in difficoltà anche per la forte evoluzione in atto sul fronte della riorganizzazione e riforma della pubblica amministrazione.

Le questioni più urgenti
Nella fase di ricognizione operata ci pare opportuno segnalare in questo momento i seguenti punti su cui si rende necessario che l'Osservatorio punti la sua attenzione:
1. L'applicazione dei nuovi contratti di lavoro, soprattutto nel settore pubblico, con riferimento al rispetto dei profili professionali e all'assegnazione delle responsabilità gestionali a chi sia in possesso dei necessari requisiti della professione bibliotecaria.
2. Le forme e i requisiti per l'accesso alla professione bibliotecaria. Sono note a tutti le attuali modalità di reclutamento che gli enti pubblici mettono in atto per l'assunzione del personale bibliotecario: concorsi e prove selettive espletati spesso nella più totale assenza di criteri e metodologie che rispondano all'esigenza di un'effettiva valutazione dei requisiti professionali.
3. Le questioni dell'esternalizzazione dei servizi e dell'affidamento, da parte delle amministrazioni pubbliche, di incarichi gestionali a cooperative, agenzie del lavoro interinale ed aziende del settore privato.
4. Le questioni del telelavoro: si tratta di conoscere a fondo questo nuovo strumento che, in un prossimo futuro, probabilmente potrà toccare da vicino l'organizzazione del lavoro anche nelle biblioteche italiane.
5. I giovani colleghi soci AIB, alle prese con le problematiche dell'inserimento lavoro, delle esperienze di stage e tirocinii o della creazione di cooperative di servizi: l'Associazione dovrà essere particolarmente attenta alle aspettative e alle esigenze di questa fascia di soci e mettere a loro disposizione spazi e strumenti che evidenzino le potenzialità e i diritti di questi colleghi.
6. Ricognizione, attraverso una specifica indagine già in corso (a cura di Rossella Aprea), della consistenza dei bibliotecari nel settore delle strutture sanitarie, pubbliche e private, per un riconoscimento di fatto della figura professionale del bibliotecario-documentalista, già fortemente presente in questo settore, ma inquadrato professionalmente come altro.
7. Attenzione dell'Osservatorio alle indicazioni sui "nuovi profili professionali nella società dell'informazione" che il Consiglio d'Europa è impegnato a definire, con riferimento alle «nuove professioni della conoscenza». A tale riguardo l'Osservatorio ha già messo a disposizione nella propria pagina Web il testo della bozza delle Raccomandazioni del Consiglio d'Europa.
8. La riforma degli Ordini: è ancora in fase di discussione il disegno di legge 5092, sulla riforma delle libere professioni. La creazione da parte dell'AIB dell'Albo professionale italiano dei bibliotecari è stata un'iniziativa che si è opportunamente e tempestivamente legata alle prospettive di questa riforma.
9. La figura professionale nelle biblioteche scolastiche: anche l'Osservatorio Lavoro potrà dare il proprio apporto per il raggiungimento di un obbiettivo che forse ora sembra meno impossibile.

Alcuni strumenti operativi
L'impegno a breve termine dell'Osservatorio si sostanzierà sinteticamente nelle seguenti forme:
1. Cura di una rubrica fissa sul mensile «AIB notizie», con lo scopo di aggiornare su normative, disposizioni e circolari che trattano i temi della riorganizzazione del lavoro nel comparto della pubblica amministrazione. Saranno inoltre pubblicate le questioni di interesse generale che i soci vorranno sottoporre all'attenzione dell'Osservatorio.
2. Impostazione in AIB-WEB di una specifica pagina per l'Osservatorio (http://www.aib.it/aib/cen/osslav.htm), che riporterà documentazione e informative sulle questioni lavoro che avranno attinenza con il settore delle biblioteche (leggi, contratti di lavoro, circolari interpretative, regolamenti, istanze, ecc.). Saranno inoltre predisposte specifiche schede informative sugli argomenti sopra elencati e ritenuti in questo momento meritevoli di particolare attenzione.
3. Individuazione di enti, strutture e persone che possano operativamente intervenire, su richiesta dell'Osservatorio, circa i casi e le situazioni più "generali" che saranno stati segnalati, per avviare operativamente iniziative concrete di risoluzione delle problematiche.

Che cosa possono fare i soci
Bisogna che, sui problemi del lavoro, i bibliotecari individuino forme di interventi e iniziative fortemente condivisi tra di loro e utilizzino con maggior convinzione gli strumenti e le risorse che normalmente altre categorie professionali sfruttano con maggior consapevolezza e determinazione.
Mi pare quanto mai opportuno segnalare le importanti iniziative attivate dalla Sezione Lombardia, che ha promosso in questi ultimi mesi diversi incontri e momenti di dibattito intorno alle questioni del nuovo contratto di lavoro nel comparto degli enti locali. Come pure di notevole spessore e di indubbia utilità è il pregevole lavoro che sempre i colleghi lombardi hanno effettuato su "La selezione del personale nelle biblioteche di ente locale. Indicazioni per la stesura dei bandi di concorso" (a cura di M.I. Bugini, L. Saccardo, S. Visconti).
In definitiva si chiede ai soci di sfruttare, utilizzare e potenziare la struttura dell'Osservatorio Lavoro, perchŽ l'AIB, anche tramite questo strumento, intende rafforzare il proprio impegno nella difesa e nella salvaguardia dei diritti della professione in campo bibliotecario.

Fausto Rosa


ROSA, Fausto. I problemi del lavoro e le condizioni della professione in biblioteca. «AIB Notizie», 11 (1999), n. 10, p. 14-15.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 1999-12-17 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n11/99-10lavoro.htm

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