[AIB]AIB Notizie 2/2000
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Legislazione sulla formazione

Inizia da questo numero, una panoramica della vasta documentazione sulla formazione. Sembra opportuno che ad aprire questa rassegna sia l'ultima direttiva comunitaria in materia che sottolinea e amplifica i vasti orizzonti operativi che la conoscenza e l'applicazione di quanto disponibile in materia può offrire. Si inseriscono anche le conclusioni del Consiglio sulla protezione sociale perché questo elemento è ormai considerato parte integrante dello sviluppo e dell'occupazione e con essi della formazione continua..

Risoluzione del Consiglio del 17 dicembre 1999 sullo sviluppo di nuovi approcci di lavoro per la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione «Come entrare nel nuovo millennio» (2000/C 8/04).

IL CONSIGLIO DELL' UNIONE EUROPEA,
(1) Constatando che, secondo il trattato che istituisce la Comunità europea, la Comunità contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la cooperazione fra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione nel rispetto del principio di sussidiarietà e della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione dei loro sistemi d'istruzione. Al contempo, la Commissione ha diritto di iniziativa nei settori di competenza comunitaria;
(2) Constatando che sia il trattato di Amsterdam che l'Agenda 2000 dell'Unione hanno portato ad un rafforzamento dell'importanza attribuita all'istruzione nelle politiche in materia di competenze professionali e di informazione, ivi comprese quelle che contribuiscono alla competitività economica e all'occupazione nell' Unione europea; che lo sviluppo di un'Europa della conoscenza e la promozione dell'educazione e formazione lungo tutto l'arco della vita sono divenuti obiettivi globalmente condivisi:
(3) Consapevole che i programmi Socrates e Leonardo da Vinci sono tuttora gli strumenti più importanti di cooperazione nel settore dell'istruzione e della formazione in ambito europeo. é ormai chiaro tuttavia che occorre rafforzare la cooperazione politica a livello europeo e a questo fine il Consiglio deve elaborare nuovi approcci di lavoro nel settore dell'istruzione e della formazione in modo da migliorare ulteriormente l'efficacia dei suoi lavori;
(4) Sottolinea la necessità di un approccio coerente per un'azione sul piano comunitario nel settore dell'istruzione e della formazione, e reputa che la cooperazione in materia possa essere rafforzata creando un quadro strutturato per i dibattiti e le attività a livello politico nel corso degli anni venturi;
(5) Ritiene che i lavori futuri nel settore dell'istruzione e della formazione possano essere organizzati nel contesto di un «ordine del giorno ricorrente» («rolling agenda») basato su temi prioritari che sarebbero periodicamente messi all'ordine del giorno del Consiglio e che potrebbero quindi essere trattati nell'arco di più presidenze. Tali temi prioritari sarebbero discussi secondo un modello ciclico costituito da un certo numero di tappe flessibili:
- il Consiglio discute temi prioritari di interesse comune - proposti dagli Stati membri o dalla Commissione - e concorda, se del caso, le modalità di sviluppo di singole tematiche;
- gli Stati membri sono invitati ad informare la Commissione in merito a iniziative politiche correlate ed esempi di migliori prassi a livello nazionale, in rapporto ai temi prioritari concordati; - la Commissione fornisce un'analisi sintetica delle informazioni trasmesse dagli Stati membri al Consiglio, che dovrebbe contemplare anche le azioni comunitarie in materia;
- il Consiglio prende in esame l'analisi della Commissione e, se del caso, decide su iniziative future:
(6) Rileva che l'obiettivo principale dell'elaborazione di un tale quadro consisterebbe nel consentire maggiore continuità, efficienza ed efficacia, ed un rafforzamento dell'impatto politico della cooperazione comunitaria nel settore dell'istruzione e della formazione. Il nuovo quadro di cooperazione permetterebbe uno scambio di informazioni e di buone prassi più efficace, inoltre potrebbe contribuire ad incrementare le sinergie tra la cooperazione europea nel settore dell'istruzione e della formazione ed in altri settori politici attinenti;
(7) Mette in risalto il ruolo cruciale della presidenza nell'attuazione dell'ordine del giorno ricorrente, specialmente nel garantire continuità e mantenere la dinamicità del processo;
(8) Sottolinea che questo modello di base andrebbe attuato, assieme ai suoi elementi, nel pieno rispetto delle prerogative della Commissione. Il suo funzionamento dovrebbe procedere in maniera flessibile tenendo conto, in modo appropriato, dei nuovi sviluppi politici;
(9) Rileva l'importanza di un'informazione sistematica del Parlamento europeo circa le discussioni e i progressi compiuti nel contesto dell'ordine del giorno ricorrente.
(10) Ritiene che il nuovo quadro di cooperazione debba essere attuato dall'inizio del 2000, specialmente laddove già esistono gli elementi di base di un ordine del giorno ricorrente, come indicato nell'allegato;
(11) Invita la Commissione ad elaborare, in collaborazione con gli Stati membri, misure più dettagliate, intese a far progredire l'ordine del giorno ricorrente.

Allegato
Elenco indicativo dei temi da esaminare nel quadro dell'«ordine del giorno ricorrente»

Nel contesto generale dell'educazione e formazione lungo tutto l'arco della vita, inizialmente si potrebbe creare il suddetto quadro di cooperazione nei seguenti settori:
- ruolo dell'istruzione e della formazione nelle politiche dell'occupazione;
- sviluppo della qualità dell'istruzione e della formazione a tutti i livelli;
- promozione della mobilità, incluso il riconoscimento dei titoli e dei periodi di studio.
Saranno sondati periodicamente altri settori di cooperazione per tenere conto degli sviluppi politici correlati che potrebbero verificarsi in avvenire.

CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO del 17 dicembre 1999 sul rafforzamento della cooperazione per modernizzare e migliorare la protezione sociale (2000/C 8/05)

Il Consiglio dell'Unione Europea,
(1) Prende atto con soddisfazione delle opinioni espresse dalla Commissione nella comunicazione dal titolo «Una strategia concertata per modernizzare la protezione sociale» e la considera una buona base per proseguire la discussione sulla protezione sociale europea;
(2) Sottolinea che l'Unione europea dovrebbe prefiggersi di assicurare un nesso tra lo sviluppo economico e lo sviluppo sociale. Rammenta la competenza degli Stati membri per l'organizzazione e il finanziamento della protezione sociale e rileva che le decisioni nelle materie che rientrano nella competenza comunitaria dovrebbero integrare e indebolire le condizioni che orientano la conduzione delle politica sociale nazionale;
(3) Sottolinea la necessità di una cooperazione nel modernizzare la protezione sociale basata su un dialogo strutturato e permanente, su un follow-up e su uno scambio di informazioni, di esperienze e di buone prassi tra gli Stati membri, coinvolgendo le parti sociali riguardo alla protezione sociale, dato che nel suo sviluppo sono chiamati ad affrontare lo stesso genere di sfide: riconosce la necessità di discutere sul futuro della protezione sociale a livello europeo nel nuovo contesto, come indicato nella comunicazione della Commissione. Questo tipo di cooperazione dovrebbe abbracciare tutte le forme di protezione sociale e dovrebbe assistere gli Stati membri, se necessario, a migliorare e a rafforzare i rispettivi sistemi di protezione sociale secondo le loro priorità nazionali;
(4) Considera particolarmente importante che questa nuova cooperazione volta a migliorare ed a modernizzare la protezione sociale sia un'azione coerente, parallela e interattiva rispetto alla strategia europea per l'occupazione nonché al dialogo macroeconomico;
(5) Sottolinea il ruolo delle parti sociali nella modernizzazione del processo riguardante la protezione sociale;
(6) Approva i quattro obiettivi generali individuati dalla Commissione, vale a dire:
- rendere il lavoro proficuo e offrire un reddito sicuro;
- garantire la sicurezza e la sostenibilità dei regimi pensionistici;
- promuovere l'integrazione sociale;
- garantire un'assistenza sanitaria di elevata qualità e sostenibile.
Accoglie con soddisfazione l'analisi di ciascuno dei suddetti obiettivi fatta dalla Commissione quale base per ulteriori lavori nell'ambito di un nuovo gruppo ad alto livello. Le questioni inerenti alla sanità pubblica dovrebbero essere trattate separatamente in seno ai pertinenti organi del Consiglio.


Legislazione sulla formazione. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 2, p. 11-12.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 00-03-24 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-02legisl.htm

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