[AIB]AIB Notizie 6/2000
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Di ritorno dalla Fiera di Torino: scorci e riflessioni

di Elisabetta Forte

Ritornare a riflettere sulla Fiera del Libro di Torino quando il clamore e il glamour hanno lasciato il posto, certamente, al lavoro per la prossima edizione e la problematicità si è sostituita alle polemiche, è forse lÕunico modo per un bibliotecario congressista al Congresso dellÕAIB, ma anche visitatore sempre intrigato dal libro e dalla capacità di creare una atmosfera particolare che è tipica del Lingotto, di trasferire, sotto voce, le sensazioni e le reazioni.
Un evento complesso quello di Torino dove la necessità di far convivere la vita degli stand e insieme la parte seminariale ha ormai, da più stagioni, portato ad incentrare praticamente tutta l'attività nella parte espositiva, ridando una doverosa centralità agli editori e agli espositori tutti, ma rendendo sicuramente meno agevole la fruizione piena della parte degli incontri: anch'essa importantissima e spesso affollatissima. E poi mai come in questa occasione capace di leggere, interpretare e condurre il visitatore, divenuto ascoltatore, dentro la grande questione della diffusione del libro e della lettura, mentre un pugnace Peyresson affidava ad un vero e proprio pronunciamento, in una delle tavole rotonde, l'attuale momento politico dell'AIE, apparentemente di chiusura verso la possibilità di favorire la comunicazione della parola scritta anche attraverso il veicolo, certo controllato, delle fotocopie: quando il vero problema sembra al visitatore, forse, il costo elevato, a volte elevatissimo, dei testi scientifici che sono compresi nei programmi degli esami universitari mentre non sembrano profilarsi proposte di vera alternativa al "caro libro didattico" in genere, nonostante le ultime finanziarie e le ipotesi di sostegno ventilate dal Sottosegretario all'Industria Passigli in un'altra tavola rotonda: borse di studio ai meritevoli.Un grande impegno perciò alla ricerca di una mediazione e nella difesa delle biblioteche per l'AIB nella questione del diritto d'autore, come si è spesso detto anche sulle pagine di «AIB notizie».
Alla distanza restano grandi tematiche, con la grande rilevanza data al mondo della scuola e delle biblioteche scolastiche: una rilevanza che tutti siamo concordi nell'auspicare non sia dettata solo dall'esistenza di fondi assegnati al settore che, sia pur insufficienti, sono comunque rilevanti per una realtà per troppo tempo dimenticata e con problematiche di personale non risolte. Ma restano anche momenti di curiosità in cui l'aspetto commerciale, pur presente, non toglie nulla alla particolarità e all'interesse dell'iniziativa: come non restare intrigati e in attesa di risultati per il progetto "sostegno in linea", per la preparazione agli esami dei diplomandi della scuola superiore che una casa editrice ha presentato, usando tutti gli strumenti mediatici compresa la presenza di Patrizio Roversi come conduttore, anticipazione indiretta alla Fiera del commento, in differita, su Rai Tre di un "Turista per caso", alla caccia di una Fiera dal di dentro, la Fiera di Camilleri, della vivacità e dello spessore di un autore di successo nella terza età che è emblematico della terza età: una generazione spesso brillante e vivace, in movimento nel proprio presente e a cui tutti gli operatori del settore dovrebbero pensare di più, dedicando ascolto e partecipazione ad una fascia di popolazione - utenti -, non solo debole e con una dimensione del tempo giusta per la lettura, la cultura e il libro e perché no i media anche in biblioteca.
La comunicazione è scesa certamente in campo nei suoi aspetti più diversi; le testate dei più grandi quotidiani sono diventate non solo sponsor ma progettiste di momenti di riflessione, sul commercio elettronico, ad esempio, sempre comunque marginale in Italia, ma tale da suscitare gli interessi dei pirati informatici e da mettere in allarme il mondo del commercio tradizionale. Nulla di tutto questo ma una lenta, al di là della moda, penetrazione di nuovi modelli che convivono con il vecchio o meglio con tutto l'altro, nella consapevolezza che molta strada è ancora da fare e l'alfabetizzazione informatica » ancora un percorso e l'imposizione, a volte troppo fast, rischia una risposta arroccata in difesa.
Un fenomeno che in buona parte non appartiene al mondo dei piccoli, padrone di una parte della Fiera, libero di entrare nel mondo multimediale e in quello - preferito - magico dell'Albero Azzurro, trasferito per l'occasione dalla Rai in un megapadiglione a misura di bambino per una Rai felicemente creativa, come ogni abbonato auspicherebbe sempre, una Rai a disposizione e disponibile come non mai, nella dimensione "Teche", per l'incontro con un patrimonio archivistico unico e inestimabile.
Senza entrare in logiche che superano forse un bibliotecario in visita, ma che lo vedono attento agli sviluppi, certo resta negli occhi e nella mente una Fiera in itinere, che va verso, che non è più Salone, e deve trovare tra la folla dei giovani che la vivono uno spazio e una dimensione, grande, rilevante, che conta e in cui convivono comunque in modo giusto i segmenti delle realtà del libro in Italia.

Elisabetta Forte


FORTE, Elisabetta. Di ritorno dalla Fiera di Torino: scorci e riflessioni. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 6, p. 2, 4.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 00-07-19 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-06edito.htm

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