[AIB]AIB Notizie 6/2000
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Dopo 12 anni riapre a Roma la Biblioteca dell'Orologio

a cura dell'Ufficio tecnico dell'Istituzione B.C.C. del Comune di Roma

Considerazioni su progetto e allestimento

Riapre a Roma, dopo una chiusura di quasi 12 anni, dovuta al ripristino statico e architettonico dell'edificio del complesso dell'Oratorio dei Filippini, la Biblioteca dell'Orologio dell'Istituzione Biblioteche e Centri culturali del Comune di Roma.Il progetto fu redatto nella sua forma definitiva da Borromini per la Congregazione dei Filippini, un edificio di un centinaio di sale e stanze che si articolano attorno a tre corti, ora occupate dall'Archivio Capitolino, dalla Biblioteca Vallicelliana, dall'Istituto storico per il Medio Evo, da varie associazioni, dalla Congregazione dell'Oratorio e dalla Biblioteca pubblica dell'Orologio.
La biblioteca è la prima parte conclusa del restauro e consolidamento dell'intero edificio, due ali della corte con giardino. Gli ambienti, che ospitavano botteghe, una farmacia e la dispensa di servizio al refettorio, furono trasformati già dal 1927 in biblioteca pubblica, con ingresso in corrispondenza della torre dell'Orologio.
L'apertura al pubblico della biblioteca rappresenta una importante tappa nel programma di espansione e ammodernamento intrapreso dalla Istituzione B.C.C.
Per il nostro ufficio, che cura la progettazione delle biblioteche e il miglioramento della qualità dei servizi, l'allestimento della biblioteca Orologio rappresenta una tappa particolare. Alla abituale problematica di far coincidere al meglio il programma di funzionamento delle nostre biblioteche con le caratteristiche degli spazi che solitamente vengono destinati dal Comune di Roma a biblioteca (il più delle volte edifici scolastici riconvertiti, le cui dimensioni possono variare dai 400 ai 4000 mq), si è aggiunta la difficoltà di operare in un contesto storico altamente rappresentativo, avendo a disposizione una superficie ridotta (700 mq più il giardino), ed una qualità degli spazi difficile da adattare alle esigenze del servizio che si intende offrire. Inoltre il prepotente supporto impiantistico e tecnologico necessario al funzionamento di una biblioteca pubblica, non prevedibile, e non attuato, al momento del restauro dell'edificio, sembrava incompatibile con la potenza di immagine di questo contesto e col rispetto di una conservazione rigorosa del bene architettonico.

Progetto funzionale

Programma del servizio. Vista l'articolazione degli spazi, sette sale passanti che si affacciano su un portico chiuso da vetrate, è stata rispettata la continuità dei vari ambienti tra di loro e tra di loro e il portico, esaltando i servizi di front office e di reference, mettendo in rapporto diretto le postazioni di lavoro dei bibliotecari con il pubblico e collocando in maniera "evidente" quel che sembrava più difficile adattare al contesto, i servizi multimediali (15 postazioni). Il patrimonio librario, specializzato in letteratura,circa 12.000 volumi a scaffale aperto, è stato distribuito nei corridoi e nelle sale.Le riviste specializzate sono state raccolte in una sala.
Tutti i documenti sono disponibili per il prestito, fatta eccezione di alcuni preziosi fondi storici (la biblioteca di Giorgio Caproni, il lascito Sandro Penna, il fondo Giovanni Freddi); per questo sono stati ridotti i posti di lettura (poche postazioni ai tavoli di lettura e piccoli divani distribuiti nelle sale, nel portico e nel giardino per circa 50 lettori), privilegiando un' area esposizione per mostre e novità librarie e una sala convegni e conferenze (50 posti, attrezzata per la videoproiezione e il collegamento in videoconferenza), per le attività programmate dalla "Casa delle Letterature", il nuovo centro cittadino realizzato dall'Assessorato alle politiche culturali, che rappresenterà all'interno della biblioteca un punto di incontro privilegiato degli scrittori e del pubblico.
Ripristino tecnologico. La biblioteca dell'Orologio è una delle 30 biblioteche dell'Istituzione B.C.C. del Comune di Roma che entro il 2000 saranno in connessione geografica con la rete civica, dotate di mediateche e postazioni Internet. Sarà inoltre sede di un servizio innovativo e sperimentale attivato con un nuovo marchio creato dalle Biblioteche di Roma, le Edizioni dell' Orologio, che comprenderà tra l'altro la produzione e la distribuzione di video a carattere letterario, il print on demand, sistema innovativo per la stampa o ristampa su richiesta di libri non disponibili sul mercato e la programmazione di incontri in videoconferenza. Il problema di adeguare in modo corretto gli impianti già predisposti alle nuove esigenze del servizio ha condizionato pesantemente la definizione dell'assetto distributivo in fase di progetto. La distribuzione delle postazioni informatiche era obbligata dalla rete di canalizzazioni già realizzata ed ha determinato la collocazione della mediateca nel portico dove non ci sono ostacoli ad un successivo ampliamento con una tecnologia integrata con ripetitori via radio.

Allestimento

Atrio. La sala di ingresso, in corrispondenza della Torre dell'Orologio, con un sistema di volte sottolineato da modanature in stucco, ha un aspetto austero e semplice, lo spazio è plasmato dal Borromini senza usare decorazioni e materiali costosi essendo originariamente una bottega.
L'atrio, destinato all'informazione e alla distribuzione di materiali informativi, è stato allestito con elementi espositivi orizzontali (due panche basse in legno di acero realizzate su disegno) e pannelli rivestiti in stoffa alle pareti; una controparete in legno, decorata riprendendo il disegno delle modanature in stucco, nasconde alla vista gli impianti tecnologici. L'atrio distribuisce i visitatori verso l'emeroteca e l'area destinata a servizi e introduce al portico. Il contrasto tra la severità degli ambienti di ingresso e la luminosità, la suggestione e i profumi del bellissimo giardino interno di aranci selvatici, la varietà cromatica dovuta all'uso sapiente di diversi materiali da costruzione del portico, inducono una viva emozione in chi entra.
Portico. Lo spazio è dominato dalle grandi vetrate ad archi che affacciano sulla corte, un boschetto di melangoli con al centro una fontana coperta di felci e capelvenere. Un sistema di lesene, con basi e capitelli in travertino e rivestimento in differenti tipi di cortina di mattoni, sottolinea le grandi aperture sul giardino, "sostiene"; una successione di volte e costruisce uno spazio severo.
Sul pavimento in cotto color ruggine bindelli e decorazioni in mattoncini gialli creano un disegno e una scansione modulare dello spazio.
Un'ala del portico è stata destinata a mostre ed esposizioni con allestimenti progettati di volta in volta nel rispetto del contesto e in sintonia con le scelte operate per l'allestimento fisso. L'altra ala distribuisce i servizi tradizionali e innovativi della biblioteca: postazioni di prestito e consulenza (dislocati in modo da consentire al bibliotecario anche una sorveglianza discreta su tutti gli ambienti), servizi multimediali (15 postazioni) ed esposizione delle novità editoriali (punto di forza del progetto della Biblioteca Orologio).
La collocazione delle postazioni multimediali era obbligata dagli impianti già predisposti lungo l'asse dei finestroni. Le postazioni, distribuite sul fronte delle finestre (opportunamente schermate da tende filtranti realizzate a misura per le quali è stato studiato un sistema di aggancio speciale per non intaccare né gli infissi in ferro verniciato né i capitelli in travertino), sono state progettate facendo realizzare su disegno due tavoli le cui proporzioni ripropongono moduli e misure che si ripetono negli elementi architettonici e decorativi dell'edificio. I tavoli, in legno di acero il cui colore armonizza con gli ornamenti in travertino, sono stati attrezzati con carrelli in alluminio che fanno da supporto a tutte le attrezzature informatiche.
L'area destinata alle novità editoriali è stata realizzata alternando alle scaffalature tradizionali elementi espositivi verticali e larghi piani di appoggio realizzati su disegno in legno di acero con decorazioni in ciliegio per richiamare l'immagine policroma (grigio, giallo e ruggine) degli ambienti. Un'illuminazione speciale, con luci dirette sugli scaffali e sugli elementi espositivi, sottolinea il servizio e divanetti distribuiti lungo il portico invitano ad una lettura rilassata e informale.
Sul portico affacciano tutte le stanze destinate ai servizi, ambienti sobri, poco luminosi, con alti soffitti a volte, pavimenti in cotto, infissi in legno color grigio antracite. La stanza un tempo utilizzata come farmacia ha un soffitto a volta riccamente affrescato. In tutte le stanze, per evidenziare i pavimenti in cotto e per facilitare gli interventi di pulizia, è stato montato un alto zoccolo battiscopa in multistrato marino (resistente all'umidità), intagliato e tinteggiato dello stesso colore degli infissi.
Per i libri sono state utilizzate scaffalature in metallo color alluminio, prodotte da una ditta specializzata e rispondenti ai requisiti tecnologici e di sicurezza. Il colore alluminio, che si armonizza con l'intonaco bianco grigiastro delle pareti riproposto dal restauro conservativo e con gli ornamenti in travertino, si ritrova anche in altri elementi di arredo. Ovunque sono stati montati pannelli informativi rivestiti in stoffa di colore giallo, colore che si ripete nelle sedie da lettura e nelle tende in velluto della sala convegni.
La sala convegni. La sala convegni è allestita con un importante tavolo di design per i relatori, circa cinquanta poltroncine e supporti tecnologici. Alle spalle dei relatori la parete è occupata dagli scaffali e dai libri. Le poltroncine sono rivestite in stoffa per ovviare a problemi di acustica dell'ambiente. Gli scaffali in metallo sono completati da una cornice in legno di acero e ciliegio realizzata su disegno.
Le sale di lettura. Le due sale di lettura sono caratterizzate da un pavimento originario in cotto che, alternando mattoncini color ruggine e gialli, crea un disegno che si conclude al centro con una "stella". La bellezza della pavimentazione e la pianta quadrata delle sale sono state esaltate allineando gli scaffali lungo le pareti e disponendo al centro della stanza un tavolo per la consultazione di grandi dimensioni, di forma quadrata, con un'esile struttura in metallo e un piano di cristallo trasparente in corrispondenza della "stella".
L'illuminazione è stata risolta utilizzando un sistema di luci sostenute da cavi di acciaio sospesi ad altezza di poco superiore agli scaffali: due faretti sono puntati direttamente sulla "stella" attraverso la trasparenza del cristallo del tavolo mentre il resto della stanza e gli scaffali ricevono una luce diffusa.

Web: http://www.comune.roma.it/cultura/biblioteche/orologio/


Dopo 12 anni riapre a Roma la Biblioteca dell'Orologio. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 6, p. 8-9, 12.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 00-07-19 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-06orologio.htm

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