[AIB]AIB Notizie 7/2000
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Tra continuità e rinnovamento

di Igino Poggiali

Potrebbe essere questa la sintesi del responso della tornata elettorale per il rinnovo delle cariche associative dell'AIB, in base alla quale si è formato il nuovo esecutivo.
Desidero ringraziare i soci innanzitutto per l'elevata partecipazione al voto, segno di forte sensibilità per la democrazia all'interno dell'Associazione. Ringrazio poi, ovviamente, per l'apprezzamento che hanno manifestato verso il lavoro svolto nel precedente triennio attribuendo un elevato numero di consensi a me e ad Alberto Petrucciani e per aver ampiamente votato tutti i nomi dei candidati che si erano raccolti insieme a noi attorno al programma Un'Associazione forte per lo sviluppo delle biblioteche e la valorizzazione della professione.
Da quella lista vengono cinque nuovi membri, di varia estrazione e provenienza, che entrano per la prima volta nel CEN ma considero rilevante sottolineare che anche sui nomi di Luca Bellingeri e di Giovanni Galli, candidati insieme a noi, sono confluiti centinaia di voti che li collocano a poca distanza dal gruppo dei sette che sono entrati nell'esecutivo. A loro va da parte nostra un doveroso ringraziamento per l'impegno a favore della lista e per il contributo di elaborazione che vi hanno profuso.
Un primo elemento di novità del nuovo CEN è costituito dalla presenza di tre donne su sette, rappresentanza che non è ancora proporzionale alla consistenza dei due sessi nell'ambito dell'AIB ma che migliora comunque questo rapporto tra composizione e rappresentanza rispetto al passato.
Un secondo elemento da sottolineare riguarda la provenienza dei nuovi membri: tre di loro, Pasquale Mascia, Maria Cristina Di Martino e Loredana Vaccani sono stati fino a qualche giorno fa presidenti di sezione regionale AIB e sono quindi i naturali protagonisti di quel processo di rafforzamento delle Sezioni e di maggior adesione alle reali esigenze dei soci, più volte auspicato. Tale rafforzamento è il frutto di un pieno dispiegamento di capacità di iniziativa, di protagonismo sul piano del governo locale che diventa sempre più il terreno su cui si giocano le scelte più significative nel nostro settore.
Basti pensare all'energia con la quale i nuovi "governatori" delle regioni intendono occupare fino in fondo il ruolo che la riforma costituzionale ha loro assegnato, alla rivoluzione imminente nell'ambito della gestione dei servizi pubblici locali con la riforma della Legge 142 del 1990, al completamento del processo di autonomia nell'ambito del sistema universitario e di quello scolastico. E sono solo alcuni tra i processi che ci costringono a rileggere sia la distribuzione dei pesi e dei ruoli all'interno dell'Associazione, sia il modo stesso di gestire l'attività dell'Associazione che non ci nascondiamo essere spesso inadeguato, sia a livello locale che centrale, rispetto alle sfide che provengono dall'esterno e spesso anche rispetto alle aspettative dei soci.
Oltre ai tre Presidenti di Sezione Regionale sono entrati poi Elisabetta Pilia e Gianni Lazzari. Elisabetta è espressione dei soci che lavorano nelle università e che sono divenuti nel tempo la componente più numerosa dell'Associazione e una di quelle più vivaci nella capacità di proposta di contenuti di elevato spessore. Gianni, che è stato a lungo Segretario dell'AIB e poi ha ricoperto la carica di sindaco per due legislature, ha una grande esperienza amministrativa e ricopriva già per l'AIB il delicato incarico di responsabile delle relazioni istituzionali, compito che gli chiediamo di continuare a svolgere e ad ampliare nell'ambito della distribuzione degli incarichi che ci apprestiamo ad effettuare all'interno del CEN.
Sembrano dunque esserci tutte le premesse per consolidare i risultati raggiunti e forse anche le forze e le intelligenze per cercare di rispondere alle aspettative di rinnovamento che ci si attende.
Il consenso raccolto ci impone un forte senso di responsabilità rispetto alle aspettative suscitate ed agli impegni assunti nel programma che ora diventa indicazione rispetto alle scelte da compiere.
Anche l'elezione dei CER ha dato come esito quasi ovunque un forte rinnovamento della composizione e la nomina di nuovi Presidenti Regionali. Ciò ha determinato di conseguenza un forte cambiamento nella composizione del Consiglio Nazionale dei Presidenti Regionali (CNPR). Anche questo organo si presenta così, come il CEN, con una parte di membri riconfermati ma nel complesso fortemente rinnovato nella sua composizione. La sua forza e il suo ruolo si consolideranno sulla base della sua capacità di ragionare sugli obiettivi complessivi dell'Associazione e sulla disponibilità ad ascoltare le effettive esigenze dei soci coi quali sviluppare un contatto capillare. Le Sezioni dovranno perciò rafforzare il livello di comunicazione ed il coinvolgimento dei soci in varie forme e in ogni caso attraverso il regolare svolgimento delle Assemblee regionali.
Anche nella composizione dell'Associazione vi è un forte rinnovamento, determinato per la massima parte dall'ingresso di numerosi soci nuovi, spesso di giovane età, con desiderio di impegnarsi direttamente a favore dell'AIB e delle sue finalità.
Una delle priorità del CEN e del CNPR dovrà essere proprio quella di creare le condizioni perché tutti coloro che hanno desiderio, capacità e costanza possano agire a favore e in nome dell'Associazione ribaltando quella concezione fondata sulla delega che vorrebbe fosse riservato a chi ha responsabilità dirigenziali l'esercizio delle attività, con evidente caduta della capacità di incidere sulla realtà, capacità che invece le dimensioni che l'AIB ha raggiunto consentirebbero di dispiegare con maggior efficacia.
Una prima occasione di incontro, di riflessione e di festa sarà l' iniziativa denominata Bibliocom, un evento concepito per diventare un appuntamento importante per i bibliotecari e gli operatori dell'informazione e della conoscenza.
Vi attendo perciò tutti tra il 25 e il 27 ottobre a Roma al Palazzo dei Congressi.
Le prime sedute del CEN saranno dedicate alla messa a punto di tutte le strutture organizzative, scientifiche e di servizio, al rilancio ed alla ristrutturazione laddove lo si ravvisi necessario ed opportuno. Tra gli indirizzi a cui si ispira questa attività vi è la crescita di leggibilità delle funzioni e delle ragioni di ogni incarico e di trasparenza rispetto alle responsabilità di chi li ricopre. Ogni organizzazione per sopravvivere deve essere capace di rinnovarsi continuamente, cercando di non perdere la propria identità e la propria missione. La continuità, ad ogni livello, si giustifica solo se è disponibile a mettersi in discussione, altrimenti diventa un ostacolo ed un danno per l'organizzazione nel suo complesso.


POGGIALI, Igino. Tra continuità e rinnovamento. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 7, p. 2, 8.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2000-08-02 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-07poggiali.htm

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