[AIB]AIB Notizie 7/2000
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Veneto

11. Seminario Angela Vinay. BibliotECONOMIA: l'economia della cooperazione bibliotecaria

Primule e viole sui tavoli, "galani" al coffe break: l'atmosfera di questo 11. Seminario Angela Vinay (Venezia, Palazzo Querini Stampalia, 25-26 febbraio 2000) ha suggerito discretamente l'inizio della primavera.
Il Seminario è sempre uguale e sempre diverso, come la Fondazione Querini Stampalia che lo promuove e lo ospita sorprendendo quest'anno i partecipanti con nuove sale e nuovi percorsi incastonati nel suo palazzo cinquecentesco. Sempre uguali il formato e la grafica dell'immancabile programma rosa salmone, la presidenza affidata al direttore dell'ICCU, l'alternarsi in sala di accenti veneti e non, il piacere di ritrovarsi con i colleghi a chiacchierare di biblioteche, magari gustando un caffè; diverso il tema intorno al quale si avvia quest'anno un nuovo filone di lavoro: l'economia delle biblioteche o, come dice il titolo con un semplice ma suggestivo artificio grafico, la bibliotECONOMIA.
Concluso il ciclo decennale dedicato all'automazione delle biblioteche (divenuta ormai una realtà acquisita e consolidata, anche se in continua evoluzione), se ne apre dunque un altro, rivolto ad un aspetto di per se stesso non nuovo - da sempre infatti le biblioteche hanno dovuto fare i conti con il vil denaro - ma nei confronti del quale è emersa solo recentemente una nuova consapevolezza e responsabilità, anche in rapporto ad un diverso contesto normativo, amministrativo, contrattuale, culturale e tecnologico.
Già alcune relazioni del Seminario dell'anno scorso hanno in qualche modo anticipato l'argomento, introducendo elementi di riflessione o auspicando adeguati approfondimenti; questo Seminario delinea un primo percorso, destinato ad articolarsi nei prossimi anni, attraverso le diverse voci che vanno a costituire - in entrata e in uscita - il bilancio delle biblioteche italiane.
Di quanto denaro dispongono queste biblioteche, nelle loro diverse tipologie? Da dove viene? Da dove potrebbe venire? Come viene speso? Come potrebbe essere speso meglio? A queste e ad altre domande si comincia a cercare - se non ancora a dare - risposta con i lavori del Seminario: i diversi interventi sbozzano un primo quadro di una realtà frammentata, poco gestibile nel suo insieme, ancora per molti aspetti inafferrabile. I dati disponibili non sono molti, e quando ci sono ci disorientano, se li analizziamo con l'occhio attento ai risultati; l'investimento pubblico è talora risibilmente maldestro; quello privato tutto da costruire secondo schemi ancora lontani dalla nostra cultura; il quadro normativo incerto e non del tutto rassicurante; emergono le esperienze positive della cooperazione, a volte costruita dal basso "nonostante" un contesto difficile se non ostile, sempre basata sulla professionalità e sulla capacità - anche autocritica - di quanti vi lavorano.
Secondo una formula già collaudata con l'edizione precedente, nella giornata di venerdì alla parte "istituzionale" seguono i contributi tecnici, distribuiti secondo l'ipotetico schema di bilancio che fa da canovaccio a questo Seminario. Conclude questa fase dei lavori la presentazione del progetto Rilevazione quotidiani, realizzato a cura della Fondazione Querini Stampalia nell'ambito del Sistema bibliotecario museale della Provincia di Venezia. La mattinata del sabato è riservata poi alla tavola rotonda "Ma i conti tornano?", che con l'apporto di bibliotecari, politici ed economisti - appassionatamente coordinati da Igino Poggiali - vola alto delineando prospettive e strategie. In apertura della stessa sessione, un felice fuori programma è costituito dalla presentazione in anteprima del volume Linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche italiane, pubblicato a cura del Gruppo Gestione e valutazione dell'AIB: uno strumento prezioso anche per il futuro concreto sviluppo dei ragionamenti iniziati nel Seminario.
Molti i relatori, sia volti familiari ai bibliotecari e ormai di casa agli appuntamenti dei Seminari Vinay, sia rappresentanti di esperienze e competenze diverse, verso le quali il tema di quest'anno necessariamente si apre; numerosi e attenti i partecipanti, ormai non più solo veneti; non poche infine le linee di lavoro e di intervento emerse dall'incontro: da un'indagine conoscitiva a sostegno della legge quadro alla presentazione di osservazioni sul progetto di riforma delle autonomie locali, dalla proposta di defiscalizzazione dei contributi dei privati all'avvio di una raccolta sistematica di dati sulle entrate e uscite delle nostre biblioteche...
Ancora una volta dunque arrivederci all'anno prossimo, quando potremo verificare il cammino fatto lungo questo nuovo percorso.
Come avviene già da due anni, le relazioni saranno rese disponibili sul Web a cura della Sezione Veneto, mentre la versione "cartacea" sarà curata dalla Fondazione Querini Stampalia, che ha pubblicato in occasione di questo Seminario gli atti del precedente: L'automazione delle biblioteche nel Veneto: tra gli anni '90 e il nuovo millennio.

Chiara Rabitti


AIB attività delle sezioni - notizie dalle regioni. Veneto. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 7, p. 13-14.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2000-08-04 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-07veneto.htm

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