[AIB]AIB Notizie 8/2000
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Approvata la legge sul diritto d'autore

di Gianni Lazzari

Nella seduta notturna del 25 luglio, la Commissione Giustizia del Senato, riunita in sede deliberante, ha concluso la discussione e ha approvato il disegno di legge Nuove norme di tutela del diritto d'autore nel testo trasmesso dalla Camera.
Pochi minuti al Senato, poche ore alla Camera, un minuto per stravolgere l'equilibrio faticosamente raggiunto tra i contrapposti interessi di libertà e commerciali, e si è infelicemente concluso un iter lunghissimo e complesso. In un minuto, la sera del 21 giugno, l'Assemblea della Camera, poco prima della votazione finale, aveva cambiato una parola, su proposta della Commissione, al testo dell'emendamento del Governo che riformulava l'art. 2 del disegno di legge. Era, questo, il famoso e controverso articolo su cui più si era appuntata la nostra attenzione, che disponeva il limite del 15% per le copisterie, il compenso forfettario, la libertà, per le biblioteche, di effettuare fotocopie per i propri fini istituzionali. La parola "medesimo", sostitutiva di "terzo" comma, buttava all'aria il lavoro di due anni in un attimo e introduceva, anche per le biblioteche, il limite del 15%. Chissà, in quella sera di San Luigi, quanti deputati avranno capito cosa stavano votando, che cosa significava quel lemma surrettiziamente sostituito, che faceva crollare il punto di equilibrio tra gli interessi delle biblioteche, interessi anzi diritti di libertà, e gli interessi degli autori e degli editori. Chissà se i deputati della Commissione Giustizia della Camera, se il relatore on. Altea, che con i rappresentanti dell'AIB aveva parlato tante volte e ai quali era stata consegnato l'appello sottoscritto da tanti utenti e bibliotecari, hanno avuto piena consapevolezza di avere improvvisamente cambiato opinione.
Non ci siamo arresi, abbiamo tempestato di telefonate e lettere i senatori (si può vedere l'ultima lettera, del 18 luglio, su AIB-WEB) invitandoli a ripristinare il testo originario, avvertendoli dell'inopinato stravolgimento di un accordo faticosamente raggiunto. Abbiamo ricevuto consensi e ottenuta la presentazione di un emendamento, a firma Rossi - Senese, che eliminava di nuovo il limite del 15% per le biblioteche. Ma qui, al Senato, è prevalsa la preoccupazione che una nuova "navetta" con la Camera avrebbe definitivamente impedito il varo di una legge, approvata infine con l'accompagnamento di continue espressioni di dissenso e di disagio in chi contemporaneamente l'approvava, quasi turandosi il naso (invito a leggersi i resoconti parlamentari, dal primo all'ultimo giorno e verificare ogni volta le parole di insoddisfazione degli stessi presidenti e relatori).
La legge è dunque stata approvata ed è oggi la legge 18 agosto 2000, n. 248, pubblicata nella «Gazzetta Ufficiale» n. 206 del 4 settembre 2000, che modifica la precedente legge 22 aprile 1941, n. 633. L'art. 2, comma 1, dispone: «è libera la fotocopia da opere esistenti nelle biblioteche, fatta per i servizi della biblioteca o, nei limiti e con le modalità di cui ai commi quarto e quinto, per uso personale»; i limiti di cui al comma 4 e 5 sono appunto il 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, «salvo che si tratti di opera rara fuori dai cataloghi editoriali» (altra novità del 21 giugno alla Camera). Le biblioteche verseranno un compenso forfettario, nei limiti dell'introito del servizio di fotocopiatura. Tutto ciò sarà operativo dopo la stipula di accordi tra la SIAE e le associazioni delle categorie interessate (quindi anche noi). Altro comma significativo per le biblioteche è il 1o bis dell'art. 3, che dispone: «Per i servizi delle biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici è consentita la riproduzione in unico esemplare dei fonogrammi e videogrammi contenenti opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, siano esse sonore o meno, esistenti presso le medesime biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici».
Queste dunque sono le principali, ma non le sole, norme che interessano le biblioteche, in una legge nata dallo stralcio, deliberato dalla Camera il 26 ottobre 1998, di un disegno di legge approvato in prima lettura dal Senato il 27 maggio 1998.
Dopo più di due anni, l'impianto normativo che ne emerge, orientato a uniformare la norma nazionale alle direttive comunitarie, ha conservato, come si è visto, parte delle istanze che il mondo delle biblioteche ha cercato di salvaguardare e il nostro giudizio avrebbe potuto essere positivo, non solo nel merito, ma nel metodo per il rapporto proficuo che si era cercato di instaurare con il legislatore, se non si fosse verificata, all'ultimo minuto, una modifica che ha travolto un lavoro di mediazione paziente e tenace. Ora occorrerà vigilare ed essere presenti, nella fase della normazione secondaria, regolamentare e contrattuale. Ci dispiace che il Parlamento, quasi all'unanimità, abbia preferito chiudere, con una lunga frettolosità (ci si passi l'ossimoro) una partita tanto importante e che richiedeva grande sensibilità per i diritti all'informazione dei cittadini, così come l'AIB ha cercato di rappresentarli e come può confrontarsi sul Web dell'Associazione.



LAZZARI, Gianni. Approvata la legge sul diritto d'autore. «AIB Notizie», 12 (2000), n. 8, p. 2-3, 19.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2000-09-30 a cura di Gabriele Mazzitelli
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n12/00-08lazzari.htm

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