[AIB]AIB Notizie 3/2001
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Nati per leggere: primi passi concreti

L'avvio in Abruzzo
In Abruzzo "Nati per leggere" è stato pensato come un percorso che evidenzia la centralità della biblioteca come luogo di lettura dei bambini e luogo di assistenza professionale alle famiglie. Oltre, infatti, ad utilizzare le procedure previste dalla campagna nazionale, è stata lanciata una proposta a tutte le biblioteche di ente locale chiedendo una adesione dei propri enti al progetto.
Le fasi organizzative sono le seguenti:
a) gli enti locali aderiscono al progetto con un atto deliberativo di giunta, impegnando facoltativamente una certa spesa (se la biblioteca ne è sprovvista) per l'acquisto di libri specificamente rivolti alla primissima infanzia;
b) i bibliotecari prendono contatti con l'Associazione culturale pediatri, proponendo un prestito di volumi presso i loro studi, da tenere nelle sale di attesa a disposizione dei pazienti;
c) nella comunicazione alle famiglie da parte dei medici, oltre i materiali nazionali, sarà contenuto anche l'invito a frequentare la biblioteca locale, magari proponendo un materiale a stampa aggiuntivo a cura della stessa biblioteca con tutte le informazioni (orari di apertura, servizi, ecc.);
d) la biblioteca aderente si impegna, per quanto può, a strutturare uno spazio di accoglienza per i bambini e le famiglie.
La Sezione ha prodotto un Manuale per l'uso rivolto ai soci che accompagna le singole azioni, fornisce alcuni schemi utili di riferimento (Deliberazione di Giunta, ad esempio), e offre all'occorrenza alcuni servizi alle biblioteche e agli enti disponibilità di una documentazione utile sulle biblioteche per ragazzi, sulle iniziative di promozione della lettura per i pi&łgrave; piccini, su alcune modalità di finanziamento per la strutturazione delle sezioni ragazzi utilizzando i fondi della legge 285/1997 sulla promozione dell'infanzia e dell'adolescenza.

TITO VEZIO VIOLA


Polo bibliotecario romagnolo: la realizzazione "ravennate"
Il polo bibliotecario romagnolo con le sue sezioni ragazzi, biblioteche per ragazzi e centri di lettura intende aderire al progetto nazionale facendosi promotore e coordinatore di una serie di iniziative specifiche per la realtà locale, concordate con gli altri operatori (educatori, pediatri, librai, pedagogisti...) coinvolti nella cura dei bambini nei primi anni di vita. È stata infatti richiesta e ottenuta la partecipazione della Federazione provinciale medici pediatri, che ha aderito con convinzione con i suoi 28 pediatri. A questi si aggiungono 9 pediatri non iscritti alla FIMP e con la intermediazione di tutti loro è possibile raggiungere i 17.123 bambini di 0-6 anni.
Il ruolo della Provincia di Ravenna è quello di coordinare e finanziare le operazioni comuni a tutte le biblioteche del polo romagnolo. In modo particolare la Provincia cura i rapporti con la Federazione provinciale medici pediatri, tenendola informata sulle iniziative in programma e coinvolgendola nell'attività promozionale. Cura inoltre i momenti formativi che interessano tutti i bibliotecari e gli educatori. A questo proposito il 2 febbraio 2001 Roberta Cardarello, docente di Didattica generale presso l'Università di Cagliari e studiosa dei temi della lettura e della televisione, è stata invitata a tenere una lezione sulle motivazioni della pratica della lettura ad alta voce ai bambini piccoli.
Vengono inoltre fatti confezionare a spese della provincia 1200 zainetti da distribuire alle biblioteche che a loro volta li consegnano al momento di una nuova iscrizione al prestito di un bimbo della fascia 0-6. Lo zainetto deve diventare il segno di un legame forte e continuativo tra la biblioteca e il suo piccolo lettore, ben identificato dal marchio di "Nati per leggere", adatto per contenere i libri che vanno e vengono dal prestito.
Per redigere la guida bibliografica da inserire nel kit che viene distribuito ai genitori, si è costituito un gruppo di coordinamento composto da bibliotecari delle biblioteche della provincia di Ravenna con il compito di individuare i 100 libri migliori che il mercato editoriale italiano propone per la fascia d'età 0-6. La guida si articola in sezioni calibrate sulle fasi dello sviluppo psico-fisico del bambino, ha un suo percorso per immagini facilmente leggibile e lancia un segnale anche in direzione del recupero delle tradizioni locali, proponendo qualche filastrocca "romagnola".
In particolare, cosa fanno le biblioteche? Le biblioteche del polo romagnolo offrono i servizi di lettura, aderiscono alle iniziative proposte e rispondono alle esigenze manifestate dalle diverse realtà locali.
Per questo dovranno essere stabiliti rapporti oltre che con i pediatri anche con le istituzioni scolastiche dell'obbligo e non (insegnanti, educatori, pedagogisti...), strutture sanitarie (reparti pediatrici, ambulatori...), librai, associazioni...
Le biblioteche che aderiscono all'iniziativa dovranno, nel caso ne siano ancora prive, dotarsi di uno spazio 0/6, di libri e altri supporti adeguati alle esigenze dell'età del bambino e rendere disponibili servizi e attività specifiche quali: attività di animazione, letture animate, laboratori, spazi per la lettura ad alta voce, allestimento di scaffali multiculturali in cui siano presenti libri in diverse lingue identificati dalle bandiere dei vari paesi (inglese, tedesco, spagnolo, arabo, sloveno ecc...).
Dovranno altresì essere in grado di fornire indicazioni bibliografiche utili al genitore e all'adulto.
Affinché tutte le biblioteche possano attivarsi nei tempi previsti il gruppo di coordinamento fornisce anche consulenze specialistiche per l'allestimento degli spazi specifici (arredamenti e bibliografie).
Le iniziative esterne saranno costituite da:
- realizzazione di spazi dedicati alla lettura ad alta voce nei reparti pediatrici ospedalieri, nelle librerie e nei centri commerciali;
- creazione di spazi dedicati ai libri negli ambulatori pediatrici;
- corsi di formazione o giornate seminariali dedicate ai genitori e agli educatori sulla lettura ad alta voce con veri e propri laboratori tenuti da specialisti del settore e con la collaborazione degli asili nido, scuole materne ed elementari;
- creazione di gruppi di lettori volontari opportunamente formati da realizzarsi in collaborazione con le scuole superiori della provincia «affinché i pi&łgrave; grandi leggano ai pi&łgrave; piccoli» utilizzando il sistema del credito formativo scolastico ("valigia del narratore", contenente libri appositamente acquistati);
- creazione di una pagina Web dedicata all'iniziativa e contenente la bibliografia aggiornata su Racine;
- proposta all'AIB nazionale di attivare una campagna pubblicitaria dedicata alla lettura sulle reti televisive nazionali; organizzazione di feste dedicate ai piccoli lettori, da realizzarsi in momenti di particolare rilievo nella vita della comunità, per esempio nell'ambito delle "città dei bambini e delle bambine";
- lettera di benvenuto ai nuovi nati da parte della biblioteca, con dono di un libro nel corso di una cerimonia collettiva in cui allestire una mostra di libri per i piccolissimi, per trasmettere dai primi mesi di vita il valore della lettura per la formazione della personalità;
- l'iniziativa "La valigia del narratore" in cui una o pi&łgrave; persone itineranti si recano là dove richiesto a raccontare storie, anche negli ambulatori con una valigia di libri, appositamente acquistati, e molte informazioni sulla biblioteca della città o del quartiere.

LICIA RAVAIOLI


Il progetto di Cesena
L'Associazione culturale pediatri Romagna, la Biblioteca dei ragazzi "A. Bettini", l'Assessorato alla pubblica istruzione del Comune e la Fondazione Cassa di risparmio di Cesena hanno dato vita a un gruppo di lavoro che ha operato in sinergia per l'attuazione del progetto "Nati per leggere: un'idea per i bambini di Cesena. La promozione della lettura ad alta voce nelle famiglie", che ha preso avvio nell'ottobre 2000.
Lo scopo del lavoro, nel rispetto dell'Operazione Nati per leggere, ufficialmente aperta in occasione del XLVI Congresso nazionale AIB e della Fiera del libro di Torino nel maggio scorso, è quello di apprendere l'amore per la lettura attraverso un gesto di straordinaria valenza psicologica: un adulto che legge una storia.
Il progetto di Cesena prevede un kit costituito da una bibliografia ragionata, a cura della Biblioteca dei ragazzi "A. Bettini", formata da diciotto schede che, dopo aver presentato in modo essenziale l'intero progetto e aver fornito una bibliografia minima destinata agli adulti sull'importanza della lettura ad alta voce, si dedica alle pi&łgrave; prestigiose e note collane di lettura per la prima infanzia, presentando alcune recensioni relative ai titoli pi&łgrave; noti o amati dai piccoli lettori e seguite da note esplicative sulla collana e da un elenco di altri titoli della medesima, sempre accompagnati dall'indicazione della fascia d'età cui sono destinati.
Nella scheda finale appaiono indicazioni circa la possibilità, per i genitori, di reperire i libri presentati presso le biblioteche scolastiche delle Scuole dell'infanzia del Comune di Cesena e le varie biblioteche pubbliche della città e del comprensorio con i relativi indirizzi. Vengono infine segnalate le librerie e cartolerie che hanno aderito all'iniziativa con uno sconto particolare sull'acquisto dei libri.
La cartellina contenente le schede, ricche di immagini e di facile consultazione, è accompagnata da un libro illustrato e da un poster a colori con illustrazione originale e logo del progetto cesenate.
Questo materiale viene distribuito dai pediatri del Comune di Cesena e del comprensorio come dono ai bambini e alle loro famiglie durante le visite per i bilanci di salute, dopo aver raccolto ed elaborato una questionario informativo compilato a cura dei genitori.
Il progetto cesenate comprende inoltre una serie di incontri nelle scuole dell'infanzia destinati ai genitori e tenuti da esperti in materia sull'importanza della lettura ad alta voce ai bambini fin dalla pi&łgrave; tenera età; gli incontri saranno accompagnati da una mostra itinerante di libri illustrati appositamente organizzata e allestita.
Infine, con una borsa di studio destinata agli studenti della Facoltà di Psicologia di Cesena, prenderà avvio l'attivazione di un laboratorio di lettura espressiva presso il reparto di pediatria dell'ospedale M. Bufalini.
Punto qualificativo e determinante per l'attuazione del progetto cesenate è stato la presenza e l'instancabile e determinante attività nella nostra città del prof. Giancarlo Biasini, ora presidente del Centro Salute del bambino, e del dr. Arturo Alberti, presidente dell'Associazione culturale pediatri Romagna. Essi si sono attivati presso i pediatri cittadini e del comprensorio diffondendo ed elaborando le linee del progetto e rapportandosi con grande efficacia con le istituzioni e con la biblioteca dei ragazzi.
Questa straordinaria forma di collaborazione e la convinzione che il ruolo del medico pediatra possa andare ben oltre la cura degli aspetti clinici, nella prospettiva di una visione globale dello sviluppo del bambino, hanno permesso l'avvio del nostro progetto.
La Biblioteca dei ragazzi "A. Bettini", che è stata la struttura logistica del progetto Nati per leggere di Cesena, ne seguirà lo sviluppo e terrà conto dei dati e dei risultati dell'operazione non appena saranno quantificabili e apprezzabili.
A conclusione di questa breve relazione relativa al progetto cesenate forniamo alcuni dati: Cesena, al 31 dicembre 1998, data della pi&łgrave; recente pubblicazione dell'Ufficio studi-statistica del Comune, contava 89.535 abitanti, di cui 3298 bambini di età compresa fra 0 e 4 anni. La Biblioteca dei ragazzi, nello stesso periodo di tempo, contava 1002 iscritti della fascia d'età 0-4 anni con 3879 prestiti da loro effettuati. Come si può notare, questi dati attestano che un terzo dei bambini cesenati tra 0 e 4 anni è iscritto alla biblioteca e la frequenta con regolarità.

LORETTA RIGHETTI


Prime azioni in Campania
Il progetto è stato presentato ufficialmente in occasione delll'edizione 2001 di Galassia Gutenberg, il salone napoletano del libro, nel corso di una tavola rotonda organizzata dall'AIB, dall'ACP e dal CSB.
In sintonia con le linee d'intervento del progetto nazionale, in Campania si prevedono le seguenti azioni:
1) Ampliamento della rete di referenti regionali, data la necessità di un approccio multiprofessionale. Attualmente hanno dato disponibilità a collaborare il Comune di Pozzuoli, il Comune di Piano di Sorrento, la biblioteca comunale di Pozzuoli, la biblioteca comunale di Piano di Sorrento, la Biblioteca comunale di Scafati, l'Associazione Galassia Gutenberg, Unitre (Università della terza età) della penisola sorrentina, gli ospedali di Pozzuoli, Castellammare, Vico Equense, il Consultorio di Secondigliano, il sindacato dei pediatri di famiglia (FMP) della provincia di Napoli. È stato anche avviato un contatto con l'Assessore Furfaro del Comune di Napoli.
2) Formazione dei lettori e dei pediatri partecipanti al progetto. I pediatri attualmente disponibili sono 20 (è sembrato opportuno non partire con numeri alti). Unitre fornirà lettori volontari per le sale di attesa di ospedali e centri vaccinali. Sarebbe opportuno predisporre dei moduli formativi, esportabili sul territorio nazionale, somministrabili anche a distanza.
3) Costruzione di un catalogo di libri adeguati alle diverse fasce di età anche sulla scorta dell'esperienza siciliana.
4) Ricerca di finanziamenti: sono stati avviati contatti con la Regione Campania e con la Provincia di Napoli e si sta predisponendo una richiesta alla Fondazione Banco di Napoli.

MARIA CRISTINA DI MARTINO




Web

http://www.aib.it/aib/npl/npl.htm






Nati per leggere: primi passi concreti. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 3, p. 6-8.




Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-03-30 a cura di Franco Nasella

URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-03natiperleg.htm






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