[AIB]AIB Notizie 6/2001
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Editoriale

di Igino Poggiali

La Biblioteca nazionale, in ogni paese, è un punto di riferimento fondamentale per la professione ed una delle istituzioni fondamentali al servizio della ricerca.
La particolarità della situazione italiana con le sue contraddizioni e peculiarità non smentisce certo questa affermazione. Credo perciò doveroso da parte dell'Associazione esprimere il più vivo apprezzamento per l'importante investimento operato dal Ministero sulla sede e sulle infrastrutture di servizio della Biblioteca nazionale centrale di Roma.
La durata dei lavori ha creato certo disagi e l'assestamento prenderà ancora molte energie e non sarà privo di travagli ma mi sembra innegabile che ne sia valsa la pena.
Lo è dal punto di vista degli utenti, in quanto la gradevolezza degli spazi, la luminosità, l'ordine creano le migliori condizioni per lavorare con profitto.
È altrettanto vero per i dipendenti, in quanto essi condividono con gli utenti le migliorate condizioni logistiche, sono consapevoli di poter mettere a loro disposizione delle strutture valide e paragonabili a quelle di altre grandi biblioteche europee ed americane.
È vero infine per il paese Italia che oggi può accettare il confronto con i paesi tradizionalmente considerati più avanzati in questo campo, può offrire la Nazionale ai percorsi dei visitatori e degli studiosi, senza imbarazzi.
Per quanto riguarda l'AIB la soddisfazione è ulteriormente giustificata in quanto questo importante investimento, insieme ad altri già realizzati o in corso di progettazione in varie città tra le quali Bologna, Torino, Milano contribuisce a dare concreta risposta alle richieste da noi ripetutamente avanzate, volte ad ottenere un paesaggio di infrastrutture bibliotecarie di qualità e prestigio per il nostro paese.
Su questi obiettivi abbiamo sostenuto le scelte politiche a livello di Governo nazionale e presso le Autonomie locali.
Sappiamo che portare a regime i servizi, rendere veramente fruibili le dotazioni tecnologiche copiosamente dispiegate, formare il personale e acquisire le nuove specializzazioni che l'innovazione richiede è questione complessa che richiede il concorso delle migliori energie e delle volontà tecniche e politiche ad ogni livello.
Ciò è stato vero a Parigi come a Londra, e lo sarà sempre.
Siamo però convinti che il patrimonio di professionalità che la Nazionale può dispiegare ad ogni livello è sicuramente in grado di affrontare questa sfida con successo. Un elemento chiave per il raggiungimento del risultato sarà costituito dal coinvolgimento dei lavoratori e delle loro rappresentanze sindacali unito alla valorizzazione delle competenze con la conseguente condivisione allargata delle responsabilità. Una volta realizzate le strutture, infatti, la qualità di una biblioteca è determinata prima di tutto dalla compagine di professionisti che vi lavorano.
L'AIB è da sempre al fianco dei colleghi impegnati nello sviluppo, nel potenziamento e nell'ammodernamento dei servizi bibliotecari, sostenendo e valorizzando in ogni modo il loro sforzo. Come comunità professionale, siamo consapevoli che i processi di innovazione comportano inevitabilmente difficoltà e inconvenienti, che andranno sempre analizzati e dibattuti, con tutta la franchezza di una discussione fra colleghi, nello spirito di un continuo miglioramento dei servizi.
Naturalmente come Associazione, e quindi anche nei nostri strumenti di informazione e di comunicazione, siamo sempre interessati non solo al dibattito professionale, ma anche all'ascolto e al dialogo con altri interlocutori, dagli utenti dei servizi stessi alle forze politiche e sociali.
Compiuto tempestivamente il nostro dovere per quanto riguarda l'informazione ai soci e la presentazione professionale di ciò che si muove nel nostro campo, e in cui i nostri colleghi sono in prima persona impegnati, saremo sempre lieti di accogliere - in un secondo momento - interventi e commenti da altre prospettive, purché compatibili con funzioni e profilo dei nostri strumenti informativi e con piena libertà (e diritto) di contraddittorio dal nostro punto di vista di bibliotecari.
Così come saremo lieti, reciprocamente, di avere spazio e ascolto, come bibliotecari, da parte di altri settori professionali e in ogni ambito istituzionale, politico e sindacale.
Ai lavoratori della Nazionale ed al loro direttore, Livia Borghetti, vada dunque tutto l'apprezzamento e la stima dell'intera Associazione italiana biblioteche unitamente alla solidarietà per i gravi impegni che li attendono.


POGGIALI, Igino. Editoriale. «AIB Notizie», 13 (2001), n. 6, p. 4.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-07-01 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-06poggiali.htm

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