[AIB]AIB Notizie 7/2001
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PUGLIA

Più formiche che cicale



«Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire» (Marguerite Yorcenar, Memorie di Adriano): questa citazione, posta dagli organizzatori in epigrafe al progetto, ha trovato pieno riscontro nei lavori dell'importante convegno dal titolo "Formiche o cicale? Cultura e biblioteche in Puglia agli albori del terzo millennio", che si è tenuto a Noci (BA), venerdì 23 marzo, presso l'auditorium del Liceo scientifico.
L'incontro è stato organizzato dalla sezione pugliese dell'AIB e dal Parco letterario "Formiche di Puglia", dedicato a Tommaso Fiore; preziosa è stata la collaborazione offerta dal Comune di Noci, dalla Biblioteca comunale "Mons. Amatulli" di Noci e dal Centro regionale servizi educativi e culturali di Putignano (BA).
L'iniziativa ha visto la partecipazione di numerosi e autorevoli relatori, in rappresentanza delle massime strutture bibliotecarie, dell'editoria e della cultura pugliese. Lo scopo precipuo era quello di verifìcare lo stato di salute delle biblioteche pugliesi e di delineare il ruolo che le stesse dovranno e potranno recitare nella cosiddetta era della globalizzazione, in cui l'informazione e la comunicazione assumono un valore sempre maggiore. Indispensabile era interrogarsi anche sulle sorti del libro, che alcuni considerano in via di estinzione, soppiantato da Internet e dall'editoria elettronica.
I lavori, dopo i saluti ai quasi 150 partecipanti da parte delle autorità locali, sono stati introdotti dal presidente regionale dell'AIB Natale Romeo e dal coordinatore del Parco letterario Piero Liuzzi. Vito Antonio Leuzzi, direttore dell'Istituto pugliese per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea, ha tenuto la relazione introduttiva dal titolo Tommaso Fiore e la cultura pugliese del Novecento, non a caso dedicata alla figura e all'opera del grande meridionalista. Leuzzi ha esaltato l'impegno civile e la cultura militante di Fiore che svolse una grande opera di denuncia del parassitismo delle classi dirigenti del Mezzogiorno, contrapponendo al chiuso mondo agrario, che era passato facilmente al fascismo, l'immagine viva e positiva del mondo contadino, cioè del mondo delle formiche. Costante, profondo e convinto era stato l'impegno di Fiore nel difendere e valorizzare la cultura meridionale, conservata, custodita e salvaguardata proprio dalle biblioteche.
Un appello a favore delle biblioteche scolastiche, storicamente trascurate nel nostro Paese, è stato lanciato da Guido Pensato, già direttore della Biblioteca provinciale di Foggia, che ha evidenziato la necessità di considerare tali biblioteche fondamentali strutture funzionali al servizio scolastico e indispensabili per l'innovazione dei servizi alle comunità.
Editoria non convenzionale: patrimonio culturale o spreco di risorse? : a questo quesito ha cercato di rispondere il bibliotecario di Fasano (BR) Angelo Sante Trisciuzzi, che ha giustamente affermato che produrre un libro non è mai uno spreco di risorse: è necessario però procedere a una efficace distribuzione dei volumi per far sì che l'investimento culturale possa diventare anche un investimento economico.
Il titolo del Convegno metaforicamente suggestivo ed intrigante ha spinto Pietro Sisto, docente di Biblioteconomia e bibliografia presso l'Università di Bari, a soffermarsi su un tema particolare: il rapporto del mondo della cultura con quello della natura e in particolare con gli animali. L'originale e spiritoso intervento, dal titolo Libri, uomini e animali: "storie" e metamorfosi dal manoscritto al computer, ha riguardato animali che hanno avuto un rapporto costante e secolare con il mondo dei libri - a partire dal gatto - e che ora perdono terreno di fronte all'incalzare di nuove specie fisicamente meno dotate ma virtualmente più potenti, che per sopravvivere si inventano strane metamorfosi: è il caso del topo, che da principale nemico dei libri è diventato suo alleato trasformandosi nel mouse del computer.
Maria Teresa Tafuri di Melignano, direttrice della Biblioteca nazionale di Bari (Nella Biblioteca nazionale di Bari: se le formiche accumularono le cicale ne usufruiscono? ), Waldemaro Morgese, direttore della Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia (Il new public management in biblioteca: a che punto siamo in Puglia? ) e Gabriella Massa, responsabile della Biblioteca civica di Taranto (Il ruolo della biblioteca civica nell'era dell'informazione globale: il caso di Taranto) hanno descritto con competenza e precisione la situazione delle istituzioni bibliotecarie da loro dirette, offrendo così una chiara e completa panoramica di una realtà regionale che, se pure affetta da lacune e ritardi, non manca di professionalità, spirito di iniziativa e potenzialità manageriali atte a collocare le biblioteche pugliesi al passo con le innovazioni tecnologiche e comunque impegnate nell'offrire all'utenza servizi sempre più efficaci ed efficienti.
Problematiche generali e politiche sono state affrontate da Igino Poggiali, presidente nazionale dell'AIB (Sostenere le biblioteche e formare i bibliotecari: un investimento sull'intelligenza per lo sviluppo del territorio), che ha rammentato come le biblioteche, insieme alla scuola, sono le infrastrutture fondamentali perché le comunità siano sviluppate e in grado di affrontare la modernizzazione del Paese. Ha evidenziato la necessità per i bibliotecari di collaborare con le altre professioni che hanno a che fare con l'accesso al sapere nella convinzione che il modello dello sviluppo nel quale viviamo non può fare a meno della partecipazione intellettuale di quanti operano nei vari contesti. Anche la realizzazione di un Parco letterario dovrebbe essere l'occasione per migliorare le biblioteche che svolgerebbero un ruolo indispensabile nel progetto di individuazione, studio e valorizzazione delle risorse civili, culturali e turistiche del territorio, atte a incentivare occupazione e sviluppo economico.
Pietro Magno, responsabile editoriale della casa editrice Schena di Fasano, è stato il portavoce degli editori. Nel suo qualificato e incisivo intervento ha tra l'altro manifestato l'auspicio che venga sostenuta la piccola e media editoria, anche con provvedimenti legislativi che ne favoriscano la distribuzione, e che si attinga all'inesauribile serbatoio della cultura meridionale, affinché anche nelle regioni del sud d'Italia si consolidi un sistema editoriale di antica tradizione.
Brevi ma apprezzate comunicazioni sono state tenute da padre Ferdinando Maggiore, direttore della Biblioteca provinciale dei Cappuccini di Puglia (Le biblioteche ecclesiastiche: un impegno antico rivolto al futuro). Maria Grazia D'Aloisio, coordinatrice generale dei servizi bibliotecari dell'Università di Lecce (Le biblioteche dell'Università ), Gabriella Ulivieri della Biblioteca nazionale di Bari (Tommaso Fiore e la Biblioteca Sagarriga Visconti Volpi di Bari) e Nicola Pergola del CRSEC di Cerignola (La produzione editoriale dei CRSEC).
Ha chiuso il Convegno (nel senso che, come da lui stesso riferito, essendo un ritardatario cronico, è arrivato per ultimo) lo scrittore e giornalista Raffaele Nigro, secondo il quale una grande eredità lasciata dal Novecento a questo nuovo secolo è il cadavere della lettura, che, insieme agli altri mali della cultura, è un problema di tutti e va affrontato con un'azione comune da parte di scrittori, bibliotecari, accademici, politici e quanti hanno un qualsiasi rapporto con il tipo di operatività che è la lettura. C'è bisogno di un progetto globale che coordini l'impegno e batta la casualità che contraddistingue gli interventi attuali.
Il Convegno ha visto la presenza di numerosissimi partecipanti provenienti da tutta la Puglia, che hanno avuto anche modo di apprezzare la mostra bibliografica di editoria pubblica intitolata "Finalmente lib(e)ro: i libri del territorio, il territorio nei libri.
Il Comitato tecnico-scientifico che ha curato il Convegno era composto dallo scrivente, aiuto bibliotecario comunale di Noci e componente del Comitato esecutivo regionale dell'AlB, da Annalisa Fauzzi, coordinatrice del Parco letterario "Formiche di Puglia", Vito Liuzzi, direttore della Biblioteca comunale "Mons. Amatulli" di Noci e Natale Romeo, presidente regionale dell'AIB.

Giuseppe Basile


BASILE, Giuseppe. Più formiche che cicale «AIB notizie», 13 (2001), n. 7, p. 15.
Copyright AIB, ultimo aggiornamento 2001-07-28 a cura di Franco Nasella
URL: http://www.aib.it/aib/editoria/n13/01-07basile.htm

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